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domenica 3 febbraio 2013

LA FIERA DI SAN BIAGIO ALL'INSEGNA DEL TABACCO

Nonostante la pioggia battente Sabato 2 Febbraio è stata inaugurata la 735 ^ Fiera Agricola di Bovolone con un convegno sul tabacco, tradizionale coltura della nostra zona e che vede Bovolone tra le capofila nella produzione tabacchicola italiana, cofondatrice, con i Comuni di Città di Castello e Francolise, dell'Associazione Nazionale "Città del Tabacco". Il Teatro parrocchiale che ha ospitato il convegno era tutto esaurito tanto che gli organizzatori hanno allestito presso il vicino oratorio un maxi-schermo per consentire di seguire l'evento anche a coloro che non avevano trovato posto nel teatro.
Presenza nutrita di politici come non  se ne vedevano da tempo, complice forse anche l'imminente tornata elettorale; fatto sta che Bovolone, almeno per un giorno, si è vista riattribuire quel ruolo di comune chiave della bassa che da tempo le manca.
La parte del leone, però, è stata sicuramente appannaggio del Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania che non ha perso l'occasione per inserire qualche accenno di campagna elettorale nel suo discorso in  epilogo all'incontro nè ha risparmiato una frecciata alla politica agricola dei suoi predecessori recenti, bacchettando anche l'atteggiamento della Regione Veneto soprattutto in materia di difesa dei produttori di tabacco..............Francamente ci è sembrato che il bersaglio sia nazionale che regionale fosse soltanto uno, peraltro grande assente alla kermesse d'apertura.
Il quotidiano "L'Arena" di Domenica 3 Febbraio dedica parecchio spazio alla performance del ministro, protagonista anche di una plateale contestazione da parte di un gruppo di allevatori di cavalli che accusano il responsabile delle politiche agricole di aver tradito gli impegni che si era fatto carico di onorare per salvaguardare il settore dell'ippica, in crisi da tempo.
La Fiera è comunque iniziata e sembra che le previsioni stiano dando ragione alle scelte innovative volute dall'amministrazione in uno con la Pro Loco: modernità in linea con la tradizione.
Faremo comunque le nostre debite valutazioni all'atto di tirare le somme di ciò che saranno stati i risultati ottenuti; abbiamo comunque già rilevato che un altro settore produttivo di Bovolone meriterebbe  un'altrettanto degna attenzione come quella riservata al tabacco. Stiamo parlando del comparto del mobile che ha fatto conoscere le nostre zone, e Bovolone in particolare, in tutto il mondo e che ora deve ritrovare nuove opportunità per risollevarsi dalla crisi in cui versa ormai da un ventennio. L'argomento "legno" in questa 735^ Fiera ha trovato sì uno spazio  nel Convegno di Domenica 3 "La sostenibilità nella filiera del legno" dove si è trattato però in gran parte di edilizia sostenibile, arredamenti ecologici e case biodinamiche, senza affrontare i temi di maggior importanza per la nostra economia locale del mobile.
Ci auguriamo che il tema non venga abbandonato, facendone magari un punto cruciale per la prossima edizione della Fiera di San Biagio ma, soprattutto, per l'azione amministrativa.





mercoledì 5 dicembre 2012

FIERA DI SAN BIAGIO: LA PAROLA AGLI ORGANIZZATORI


Sulla scorta di quanto pubblicato sul nostro blog qualche giorno fa, abbiamo avuto occasione di incontrare di persona l'assessore Tiziano Vicentini ed il presidente della Pro Loco Ilio Bertolini che ci hanno fornito chiarimenti e precisazioni a fronte dei dubbi e delle perplessità che avevamo sollevato sui ritardi e sulle carenze che ci erano stati segnalati in merito all'allestimento della Fiera di San Biagio.
Il lavoro di preparazione, esordisce l'assessore, è iniziato già la scorsa estate analizzando le cose da fare e, soprattutto, cominciando ad identificare persone e associazioni da contattare per le necessarie collaborazioni, possibilmente  a costo zero. L'idea dell'assessore Vicentini, condivisa con la Pro Loco, è quella di dare un volto nuovo alla Fiera sia in termini di manifestazioni e di iniziative, sia in relazione al gruppo di persone che le porteranno avanti, guardando ad una programmazione che si proietti verso il futuro e non solo concentrando l'attenzione sull'evento contingente. La difficoltà  maggiore - spiegano l'assessore ed il Presidente della Pro Loco - sta proprio nel cambio di mentalità e di concezione dell'organizzazione che deve basarsi sull'apporto di forze nuove e sempre in grado di aggiornarsi pur mantenendo quella professionalità che una manifestazione di questo spessore richiede. In sostanza si tratta di ricreare la macchina organizzativa rendendola in grado, per il futuro, di muoversi quasi da sola . E' una sfida che non può certo avere frutti immediati ma che l'assessore Vicentini intende portare avanti convinto che si debba pensare in modo dinamico anche se ciò comporta uno sforzo maggiore rispetto a lasciare le cose come stanno, dato che questa scelta deve coniugare molte componenti ,sia umane che ideali, che si incontrano e si confrontano per la prima volta in questo progetto.
C'è poi da considerare che Bovolone paga la concorrenza con la fiera agricola di Verona che, seppur con cadenza biennale, incide non poco sulla riuscita della manifestazione di casa nostra poiché si tiene praticamente nello stesso periodo dell'anno. Ed ecco che è necessario inventarsi un'alternativa alla mostra di macchine agricole, puntando quindi su qualcosa di correlato all'agricoltura ma che riesca a rappresentare una novità ed uno stimolo per gli espositori e per il pubblico; si cercano quindi sinergie in campo agro-alimentare con la promozione dei prodotti del territorio in parallelo con il messaggio di salvaguardia ambientale per la tutela di ciò che viene coltivato, a garanzia del consumatore. Si punta quindi all'utilizzo dei prodotti locali nella gastronomia, con il coinvolgimento dei ristoratori per la preparazione di pietanze a base dei frutti della nostra terra. 
Sono progetti - continua l'assessore - che non possono realizzarsi a breve e l'amministrazione sa che verranno commessi degli errori e vi saranno delle inevitabili mancanze, ma sembra proprio che da questa strada gli organizzatori non intendano deviare. 
Alla nostra obiezione che ci sembrerebbe più corretto che il gruppo di lavoro avesse una veste riconoscibile anche verso i terzi, l'assessore ha confermato che sono in fase di redazione e consegna le lettere di nomina per ciascun  componente della squadra, così da ufficializzarne l'investitura.
Un altro punto importante su cui si sta lavorando riguarda la comunicazione, veicolo fondamentale per pubblicizzare la Fiera e portarla sempre più al di fuori dei nostri confini; anche questa  è una scommessa che amministrazione e Pro Loco intendono vincere, pur consapevoli che il processo che dovrà portare l'organizzazione a regime sarà lungo e non certo semplice.
"Cerchiamo di dare un'impronta professionale e non professionistica alla gestione della Fiera" - ha concluso Bertolini - così da consentire un ricambio di persone e collaboratori animati dalla passione disinteressata, a servizio del bene di tutta Bovolone." E questa scelta è davvero una novità la cui efficacia dovrà essere testata con il tempo.
Abbiamo cercato di sintetizzare gli aspetti più salienti ed importanti di ciò che i nostri interlocutori ci hanno esposto; abbiamo avuto comunque una positiva impressione di ciò che l'Assessore Vicentini ed il Presidente  Bertolini  - in modo peraltro esaustivo e concreto - ci hanno illustrato in ordine a quanto si stia facendo perchè l'appuntamento con la Fiera venga rispettato.
Come sempre parleranno i fatti; la cosa importante è che abbiamo capito qualcosa di più di ciò che l'amministrazione, con l'aiuto della Pro Loco, sta pensando per il presente ed il futuro della Fiera.
Ringraziamo i nostri interlocutori per la disponibilità e la chiarezza con la quale ci hanno esposto il loro progetto, in risposta anche alle critiche ed ai rilievi che ci erano giunti da più parti sull'operato degli organizzatori e di cui avevamo fatto cenno la scorsa volta.



sabato 1 dicembre 2012

FIERA DI SAN BIAGIO - (CE) LA FAREMO?


Sono in corso i preparativi per allestire la Fiera di San Biagio 2013; Città Futura ha accolto l'invito della Pro Loco e dell'Assessore Vicentini a collaborare ai preparativi in vista dell'ormai imminente appuntamento tradizionalmente calendarizzato tra la fine di Gennaio e l'inizio di Febbraio.
L'esperienza delle passate edizioni avrebbe dovuto insegnare che servono organizzazione, coinvolgimento, stanziamenti e, soprattutto, tempo per arrivare alla scadenza senza dover rincorrere le emergenze.
Per quanto ci è dato sapere, invece, i lavori sono tutt'altro che a buon punto e, a meno di due mesi dalla data d'inizio, ciò che più colpisce - stando alle notizie che abbiamo raccolto - è l'approssimazione della macchina organizzativa, che sta puntando più sull'inventiva e sulla buona volontà dei collaboratori che non su un progetto preciso di ciò che si intende fare.
Tra l'altro, almeno sinora, le persone che si stanno occupando della cosa si sono aggregate a "chiamata" senza che il gruppo abbia una benché minima struttura istituzionale, dove si sappia con certezza chi fa che cosa; nè, sempre per ciò che abbiamo appurato, si ha una idea almeno di massima sui costi che l'operazione potrà comportare, proprio perchè le proposte sinora formalizzate sono state frutto delle iniziative dei singoli partecipanti nell'ambito di macro-aree tematiche che possono dare spazio a tutto ed a nulla.
Ci sono poi le rimostranze di alcune categorie economiche e sociali che, a detta di chi ce l'ha riferito, non sono state nemmeno interpellate quando la loro presenza nella costruzione della manifestazione poteva avere peso e risultati.
Se la Fiera deve essere la festa di tutta Bovolone, questo principio non ci pare essere l'ispiratore delle modalità con cui Pro Loco ed Amministrazione hanno imbastito i lavori.
Senza contare che - ribadiamo - il tempo corre inesorabile e le cose da fare sembrano davvero tante se si intende creare un evento che possa lasciare un segno.
L'anno scorso - complici per la verità anche circostanze non favorevoli quali il clima e la contemporaneità con la Fiera Agricola di Verona - era suonato un chiaro campanello d'allarme che doveva aver messo in guardia gli organizzatori sulle carenze della macchina operativa; quest'anno sembra ripetersi lo stesso copione pur memori del mezzo passo falso precedente.
Non intendiamo giudicare prima di aver visto i risultati, nè sminuire il lavoro di quanti si stanno impegnando in un'impresa non certo semplice: tuttavia richiamiamo chi di dovere a tenere conto delle osservazioni e (perché no?) delle critiche rivolte all'organizzazione proprio al fine di correre da subito ai ripari, in modo che qualcuno - come sempre accade - non trovi facile appiglio per dire che, al loro posto, avrebbe fatto meglio.................