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lunedì 26 ottobre 2015

CENTRO OK, PERIFERIA KO.


Su "Primo Giornale " del 22 ottobre è pubblicata un'intervista al Sindaco Emilietto Mirandola dove il nostro primo cittadino tratta dell'annoso problema di ridisegnare il centro di Bovolone. L'obiettivo dell'amministrazione comunale di Bovolone (con l'approvazione ai primi di ottobre del progetto definitivo ed esecutivo dei lavori, per un costo attorno ad una cifra di €   99.000,oo) intende riqualificare il Centro Città e vede interessate piazza Vittorio Emanuele e le vie Carlo Alberto e Umberto I .
Il progetto approvato dalla giunta prevede in sintesi la creazione di un senso unico in via Umberto I con direzione Salizzole, ricavando una serie di parcheggi su un lato della strada; l’eliminazione dell’impianto semaforico di piazza Vittorio Emanuele per consentire una riduzione dell’inquinamento atmosferico dai gas di scarico delle auto; il mantenimento dell’attraversamento pedonale semaforizzato a chiamata in piazza Vittorio Emanuele per garantire comunque condizioni di sicurezza per gli utenti della strada, soprattutto bambini e anziani; la realizzazione di quattro collegamenti pedonali rialzati attraverso la creazione di alcuni dossi, necessari sia alla maggior sicurezza degli attraversamenti che alla diminuzione della velocità. Sono stati previsti anche l'ampliamento della zona pedonale della piazza; l’inversione del senso unico di marcia in via IV Novembre; l’istituzione del doppio senso di marcia in via Cavour tra via Cesare Battisti e via IV Novembre. Relativamente a via Cavour, per il tratto parallelo alla ferrovia verrà attuato l’allargamento necessario a riportare la viabilità nei due sensi di marcia ed a consentire la realizzazione dei percorsi pedonali su entrambi i lati, il tutto in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana Spa,
L'obiettivo dell'intervento, sempre secondo il Sindaco, mira a ridurre il traffico automobilistico in centro, garantendo la sicurezza dei pedoni e rivitalizzando in questo modo le attività commerciali ed i servizi ai cittadini.
Nei prossimi giorni partirà la procedura di gara per l’affidamento dei lavori.
Singolare che tale sforzo venga profuso a 7 mesi dalle prossime elezioni amministrative, peraltro con nessuna certezza che i lavori vengano ultimati prima della prossima tornata elettorale......Vedremo anche chi si aggiudicherà l'appalto.
E tutto ciò mentre il resto del paese rimane in un perenne stato di abbandono e degrado, come abbiamo inutilmente denunciato in più occasioni.
Che un intervento sulla viabilità del centro cittadino fosse necessario è cosa arcinota da decenni ma che Bovolone abbia bisogno di un restyling complessivo è ancor più urgente......Che tocchi alla prossima amministrazione?

giovedì 24 settembre 2015

COME TANTI SOLDATINI.......

Anche stasera si è consumata l'ennesima commedia portata in scena dalla compagnia teatrale Mirandola (intendiamoci: non La Zargnapola dello stimato cavalier Terenzio, ma la compagine amatoriale del sindaco Emilietto).
Come attori consumati ed impeccabili nel ruolo di obbedienti soldati, assessori e consiglieri di maggioranza hanno votato compatti la bocciatura delle due mozioni di sfiducia che l'opposizione aveva presentato nei confronti dell'assessore Turrini e del consigliere Pozzani. 
Nessun colpo di scena, nessuna sbavatura al copione studiato e ripassato più volte per non commettere alcun errore......Serrare le righe, fare fronte, nonostante i mal di pancia e le esternazioni di malcontento che più di uno di loro ha confidato agli avversari fuori dall'ufficialità del palazzo, come ha fatto presente apertamente il consigliere Favarello.
Tutto come previsto, i panni sporchi si lavano in famiglia......ed intanto chi ci rimette sono i cittadini, o meglio, una parte di loro poiché anche nella vicenda delle due società di calcio, messe l'una contro l'altra da una gestione incapace e partigiana, ci sono bovolonesi di serie A e bovolonesi di serie B. 
Ironizza sulla bravura dell'assessore allo sport il consigliere Bertolini che, con Favarello, strappa gli applausi del pubblico; rincara la dose la consigliera dr.ssa Pasini che fa notare come siano "differenziati" anche i contribuenti nell'avere i servizi degli impianti sportivi, che il Comune concede ad alcuni ed altri no, mentre TUTTI pagano le tasse a Bovolone.
E il sindaco? Bella domanda! Sempre più imbarazzato di fronte all'evidente sfacelo della sua maggioranza cerca di salvare il salvabile......
Ci chiediamo se la gente non si renda conto di chi sta amministrando la nostra città.......e non è detto che alle prossime amministrative Bovolone prenda coscienza che si può cambiare: è questa la cosa che ci fa più paura! 



lunedì 8 giugno 2015

AGOSTINO CUNICO E' IL NUOVO VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Agostino Cunico è stato eletto vicepresidente del consiglio comunale. Avrà il compito di presiedere le sedute consiliari in caso di impedimento o di assenza di Fabio Gioso, attuale presidente in carica. L'elezione è avvenuta nel corso dell'ultima seduta consiliare,  dopo le dimissioni annunciate in sala civica dal consigliere Orfeo Pozzani e comunque sollecitate dall'opposizione dopo il passaggio di Pozzani tra le fila della maggioranza. La candidatura di Cunico è stata presentata da Angiolina Pasini, attuale capogruppo di «Lega Nord-Bovolone Domani» di cui Cunico, di Città Futura, è entrato a far parte dopo le dimissioni di Giuliano Pieropan.

lunedì 16 febbraio 2015

MENSA SCOLASTICA: IL PASTICCIO E' SERVITO

Su "Primo Giornale" dello scorso 11 febbraio è apparso un articolo che ripropone lo scontro tra maggioranza ed opposizione sul tema della mensa scolastica. E non poteva essere diversamento, viste le contraddfizioni della Giunta Mirandola sul tema, dopo che la Cir Food ha vinto la propria battaglia legale nein confronti della ditta che aveva vinto l'appalto per la gestione della refezione presso l'Istituto Comprensivo "F. Cappa". 
«L’amministrazione ha combinato un pasticcio che ora pagano i genitori con la retta del servizio. Stiamo preparando una segnalazione alla Corte dei Conti», dice Angiolina Pasini, capogruppo delle opposizioni sotto il simbolo unitario di "Bovolone Domani". 
«Facciano pure l’esposto, la storia è limpida: la ditta che è subentrata si è trovata tutto fatto ed ha girato al Comune quanto avrebbe dovuto spendere, e noi abbiamo pagato la Markas», ribatte il sindaco Mirandola.
La battaglia tra maggioranza e opposizione dura da tempo, con minaccia di un ricorso alla Corte dei Conti, da parte della minoranza, ma anche tra l’amministrazione comunale e le ditte che si sono aggiudicate il servizio di refezione scolastica il contenzioso non è stato da meno, a colpi di sentenze del Tar:
«Stiamo predisponendo un ricorso alla Corte dei Conti perché secondo noi in questa faccenda ci sono gli estremi di un danno erariale alle casse comunali, visto che con una delibera di giunta del novembre scorso l’amministrazione ha deciso di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per aver perso l’appalto alla mensa».
Tutto è iniziato con l’appalto per la gestione della mensa scolastica del valore di più di 2 milioni di euro perché al suo interno era compreso l’intervento di sistemazione delle cucine. «Appena insediata, la giunta Mirandola aveva deciso di non utilizzare più il centro cottura delle scuole elementari Scipioni in quanto la sua messa a norma avrebbe comportato una spesa superiore ai 100.000 euro. Successivamente, grazie alla collaborazione tecnica dei rappresentanti del consiglio di istituto, tra cui Giovanni Favarello ora consigliere di minoranza, il sindaco ritornò sui suoi passi e con una delibera accertò che la spesa per la messa a norma del centro cottura poteva essere ridotta a 19.000 euro e per tale motivo stabilì di continuare a produrvi i pasti – racconta Pasini -. Ma l’anno successivo, ad un solo mese dall’inizio dell’anno scolastico, Mirandola cambiò radicalmente idea bandendo una gara d’appalto per la distribuzione dei pasti agli alunni che invece di prevedere un contenimento del costo per la messa a norma del centro cottura dava il maggior punteggio alla ditta che avrebbe speso di più per risistemate la cucine».
La ditta “Markas” vinse la gara impegnandosi a realizzare migliorie per 260.000 euro, molto più di quanto previsto dalla ditta Cir Food, seconda classificata, che però presentò ricorso al Tar ; dopo quasi due anni, il Tribunale sentenziò l’annullamento della gara e l’aggiudicazione dell’appalto per i rimanenti tre anni alla seconda classificata. Nel frattempo, nonostante il giudizio incombente del Tar, la giunta Mirandola dava il nulla osta al completamento dei lavori da parte della “Markas” che quindi spendeva i 260.000 euro previsti prima dell’arrivo della sentenza.
E' questa autorizzazione che ha determinato la reazione da parte della civica Bovolone Domani, che ha criticato la scelta di non far sospendere, visto il ricorso in atto, quella parte di lavori non necessaria all’utilizzo del centro cottura.
Per di più, lo scorso novembre, la giunta Mirandola decideva di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per essersi vista togliere l’appalto dai giudici. Il Capogruppo di Bovolone Domani, Angiolina Pasini, ha affermato che «se si fosse attesa la sentenza del Tar, Markas non avrebbe speso tutti i 260.000 euro ed il Comune non si sarebbe trovato nella necessità di recuperare la cifra non ammortizzata da Markas, facendo pagare alla fine ai genitori più di quanto richiesto dalla ditta subentrante».
Il Sindaco, dal canto suo, rintuzza negando che la retta sia aumentata, insistendo invece sul fatto che il Comune ha ora una cucina nuova pagata da Markas mentre l’amministrazione, per sistemarla, avrebbe dovuto spendere almeno 100.000 euro.
E' su questo comportamento complessivo che l’opposizione intende raccogliere tutta la documentazione sui fatti e inviarla alla Corte dei Conti.
«La vicenda è molto semplice – conclude il sindaco -: la ditta che è subentrata alla Markas, non avendo fatto l’investimento che ha messo nel bando perché i lavori erano già eseguiti, ha girato quell’importo al Comune, il quale con questi soldi più proventi di cassa propria, ha pagato quanto speso dalla prima ditta. Tutto qui. Se vogliono far ricorso alla Corte dei Conti si accomodino pure». Insomma: parrebbe che il Comune non abbia dovuto sborsare un euro se i soldi che ha accreditato alla Markas sono stato erogati dalla Cir...........
C'è qualcosa che non quadra: i conti - come si suol dire - non tornano!

giovedì 12 febbraio 2015

QUANDO LE NOTIZIE NON DICONO TUTTA LA VERITA'..................

Detta come la riporta il giornale, la notizia potrebbe sembrare un risutato eccezionale di cui l'Amministrazione si è peraltro subito presa il merito; in realtà nessuno della maggioranza si azzarda a specificare che la tassazione risulta minore non tanto per l'applicazione di aliquote ridotte delle imposte (per quanto ne sappiamo, Bovolone applica il massimo) quanto per l'esiguità degli estimi catastali su cui le imposte sono calcolate: il nostro Comune, infatti, può ancora fruire delle agevolazioni a suo tempo concesse per le cosiddette "zone depresse" , per cui , sino a quando tale agevolazione resisterà (e non sarà per molto) Bovolone godrà di questa congiuntura favorevole e quindi, anche applicando il massimo di TASI, TARI, TARES ed IMU, se la base imponibile è irrisoria lo sarà anche la tassazione! Vedremo che cosa succederà quando questa "pacchia" finirà..........!
Vi riportiamo l'articolo, per correttezza; in ordine a quanto affermiamo, potete informarVi presso l'Ufficio Tributi comunale..................

Fisco: Bovolone è il comune più attraente del Veneto

È Bovolone con 790,48 punti, il Comune veneto più attrattivo dal punto di vista fiscale in Veneto. È il risultato di una classifica elaborata da Confartigianato Veneto, che ha preso in considerazione i 52 Comuni della regione oltre i 5.000 abitanti e il maggior numero di imprese, e poi ha attribuito loro un punteggio di attrattività fiscale sulla base delle aliquote Imu, Tasi, Tari o Tares, oneri di urbanizazione ed altri (con valori normalizzati da 100 a 1000).

Dietro a Bovolone si piazza al secondo posto per attrattività fiscale un altro comune veronese, Zevio (762,65), quindi Oderzo (752,88), Legnago (748,85) e Mogliano Veneto (746,56).

In sintesi sono 26 i comuni del campione che hanno riportato un valore dell’indice al di sopra della media (606,90). Per Rosà (606,80), Feltre (603,82), e Abano Terme (592,18) si evidenziano invece livelli molto vicini al dato medio. I comuni meno virtuosi sono risultati Monselice (409,19), Vigonza (379,05) e Rubano (366,88).

La ricerca, oltre ad ampliare in modo considerevole i Comuni analizzati, considera anche una nuova tassa, la Tasi. I dati esaminati ad aprile non la prevedevano in quanto riferiti al 2013).

L’introduzione di tale tributo ha modificato le posizioni dei sette comuni capoluogo di provincia. Il più attrattivo è Vicenza (636,13, al 22° posto nel ranking), poi più giù si trovano Verona, 32° (579,07), Treviso 35° (570,97), Belluno 37° (568,13), Padova 40° (541,35), Rovigo 41° (539,99) e Venezia 43° (512,35).

In merito all'Imu, i comuni più virtuosi sono Vicenza, Cittadella, Vigonza, Mogliano Veneto, Scorzè, Negrar, Campodarsego, Bovolone, Valeggio sul Mincio, Zevio e Pieve di Soligo, dove l’aliquota risulta essere pari allo 0,76%. Tra i municipi campione, Venezia, Rovigo, San Bonifacio, Porto Tolle, Piove di Sacco, Adria, San Martino Buon Albergo, Feltre e Pescantina sono quelli con aliquota Imu più elevata (tutti 1,06%). «Le tasse locali», ha rilevato il presidente Cna Veneto, Luigi Curto, «sono aumentate del 190% dal 1997. Un incremento di gran lunga superiore a quello nazionale, che si è assestato nello stesso periodo al 42%. Sempre di più un’impresa, in particolare se è piccola, nello scegliere dove localizzarsi prenderà in considerazione, tra le diverse variabili, anche la tassazione locale. È proprio per questo che abbiamo voluto calcolare questo indice di attrattività fiscale dei comuni veneti».

(da L'Arena del giorno 11.02.2015)

venerdì 6 febbraio 2015

CONTRO OGNI EVIDENZA...............CONTRO OGNI BUON SENSO


Da "L'arena" del 4 febbraio scorso

Pozzani non se ne va L'opposizione sbatte la porta in Consiglio

«Bovolone Domani» rivendica la vice presidenza dell'assemblea


Si allarga la frattura tra maggioranza e opposizione. I consiglieri di minoranza hanno abbandonato per protesta l'ultima seduta del consiglio comunale subito dopo l'appello. La maggioranza è andata avanti con i lavori e in meno di mezzora ha approvato una modifica allo statuto della società «Bovolone Attiva srl» per garantirne, con una clausola di salvaguardia, il controllo pubblico anche dopo la prossima entrata di Amia, e l'introduzione del bilancio comunale partecipato dalla cittadinanza, mentre due mozioni presentate dalle opposizioni sono state sospese.
Prima di lasciare la sala civica i quattro consiglieri hanno consegnato al segretario una breve dichiarazione firmata da Angiolina Pasini, Agostino Cunego e Giovanni Favarello della lista Bovolone Domani oltre che da Gianni Bertolini del M5S. Nel documento denunciano «che la maggioranza continua, con ogni mezzo arbitrario, ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto ci spettano». Il riferimento è alla figura del vicepresidente del consiglio comunale, ricoperta dal loro ex capogruppo Orfeo Pozzani, attuale segretario di sezione della Lega Nord, passato con la maggioranza, e alla commissione elettorale all'interno della quale rivendicano la presenza di un loro rappresentante al posto dell'ex capogruppo. Inoltre, hanno contestato il mancato inserimento all'ordine del giorno di una loro mozione che chiedeva di mettere ai voti la revoca di Pozzani. Favarello ha chiesto che venga allegata al verbale una email che Pozzani aveva inviato al direttivo provinciale della Lega Nord in cui comunicava il passaggio di fronte e faceva esplicito riferimento ad un accordo per le elezioni amministrative del 2016.
Una richiesta che ha aperto un caso al punto che il funzionario si è riservato di valutare il da farsi trattandosi di corrispondenza privata. Insomma, non accenna a placarsi la polemica innescata dalla costituzione del nuovo gruppo consiliare di opposizione «Bovolone Domani» dopo l'entrata in consiglio di Giovanni Favarello.
 
Roberto Massagrande
 
Non sappiamo quanto durerà questo assurdo braccio di ferro: l'atteggiamento della maggioranza e quello del Segretario Generale potrebbe costringere le opposizioni a rivolgersi al Prefetto...... Ci saremmo aspettati un maggiore senso di responsabilità da parte del Sindaco e del suo gruppo, in primis del suo neo-acquisto................ 

lunedì 26 gennaio 2015

IN VISTA DELLE REGIONALI.......

Da "L'arena.it" del 24 Gennaio 2015:

Rivoluzione al «San Biagio» Nascerà il centro riabilitativo

I posti letto saliranno da 37 a 97 con la creazione del nuovo polo per il recupero dei pazienti che si trova attualmente a Zevio

L'ospedale «San Biagio» punta al raddoppio dei posti letto e all'incremento dei servizi ai cittadini. La riconversione del polo sanitario di Bovolone, prevista nelle schede varate dalla Regione nel 2013, diventerà operativa entro la fine di quest'anno. Tutto ciò grazie all'assegno di un milione di euro staccato da Venezia per consentire l'avvio dei lavori di ristrutturazione interna del complesso, previsti a partire dalla prossima estate. 
L'intervento, presentato ieri al «San Biagio» dall'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, verrà attuato allo scopo di sfruttare tutti gli spazi ora vuoti ed inutilizzati, creando nella struttura un polo riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa. Ad accogliere l'esponente della Regione c'erano, oltre a Gabriele Gatti, direttore amministrativo dell'Ulss 21, anche il sindaco di Bovolone Emilietto Mirandola, componenti della Giunta e del Consiglio comunale, oltre a diversi primi cittadini del circondario. Tutti interessati all'importante «rivoluzione» ai nastri di partenza, che riassegnerà un ruolo chiave al nosocomio cittadino nell'ambito dell'Ulss 21. Al secondo piano dell'edificio, questa la novità principale, sarà allestito il nuovo reparto destinato al recupero ed alla riabilitazione funzionale, che affiancherà la lungodegenza. «Attualmente», ha osservato l'assessore Coletto, «il San Biagio lavora al 20 per cento delle sue potenzialità, mentre l'ospedale potrebbe offrire più servizi, evitando ai cittadini trasferte a Legnago o a Verona anche per semplici operazioni di day surgery». A riconversione terminata, quindi, i letti al «San Biagio» passeranno dagli attuali 37 a 97. Ai nuovi 35 posti di riabilitazione e ai 18 di lungodegenza si aggiungeranno altri 20 letti dell' «ospedale di comunità», che troverà invece posto nell'ala est del primo piano. Allo stesso livello, ma sul versante opposto, verranno collocati i 24 nuovi posti della vicina casa di riposo, a cui la Regione ha concesso in comodato per 20 anni gli spazi, per una superficie totale di 650 metri quadrati. 
L'allestimento della nuova ala dell'istituto per anziani richiederà un investimento di 850mila euro, cofinanziati dal Comune e dalla stessa casa di riposo, che ha chiesto anche il sostegno della Fondazione Cariverona. «A completare l'ospedale», ha proseguito Coletto, «ci saranno gli ambulatori ed il bar al pianterreno, le palestre e gli ambulatori per la riabilitazione al terzo livello e le sale operatorie per la chirurgia ambulatoriale al quarto». Secondo l'assessore alla Sanità: «L'intervento di adeguamento servirà a trasformare il San Biagio, un edificio relativamente recente e realizzato secondo le norme antisismiche, in un punto sanità in grado di offrire cure e assistenza di qualità agli abitanti del territorio. Non è cosa da poco per un ospedale che molti, anzi troppi, hanno dato nel corso degli anni per spacciato». 
Coletto ha fornito rassicurazioni anche sul futuro del «Chiarenzi» di Zevio, che in base ai programmi regionali dovrà essere dismesso entro quest'anno. «Con il sindaco Diego Ruzza», ha annunciato, «stiamo lavorando alla riconversione della struttura. Rimarranno sicuramente gli ambulatori e sarà allestito un ospedale di comunità. Il personale non sarà licenziato ma ricollocato in altre strutture dell'Ulss 21». 
«I nostri tecnici», ha sottolineato Gatti, «stanno già lavorando alla stesura degli elaborati per far partire i cantieri al più presto. A lavori finiti, quello di Bovolone sarà un centro riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa». «La decisione di mantenere in funzione e di rilanciare con nuove prestazioni il San Biagio», ha puntualizzato Emilietto Mirandola, sindaco di Bovolone, «è fondamentale per mantenere un servizio essenziale a disposizione della comunità. Grazie anche all'ampliamento della casa di riposo, la struttura sarà sfruttata completamente per diversi anni». «Il San Biagio», ha concluso Paolo Marconcini, presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 21, «è un patrimonio di tutto il territorio. Come primi cittadini dobbiamo curare gli interessi di tutte le comunità da noi amministrate». 


Fabio Tomelleri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 20 gennaio 2015

PENSAVAMO DI AVER VISTO ABBASTANZA........

.........ma non è così!
L'arroganza di questa maggioranza non si ferma neppure di fronte alle norme statutarie e, quel che è peggio, manipola di continuo la realtà dei fatti nonostante l'evidenza.
Tra l'altro, chi abbia avuto modo di assistere al consiglio comunale di ieri sera, 19 gennaio, si sarà reso conto (ci auguriamo) dell'ODG-farsa dove sono stati reiterati punti più volte esclusi dai consigli precedenti con le motivazioni più fantasiose ma dove mancavano temi scottanti come il PAT e la questione della vice-presidenza del consiglio ancora ricoperta da un consigliere che non ne ha più alcuna legittimazione.
Ma quel che è peggio è che anche le figure che dovrebbero garantire imparzialità ed equilibrio tra le parti si siano schierate senza alcuna remora con la giunta Mirandola......
Le minoranze, oramai stanche di questo esercizio vergognoso del potere, in prologo al consiglio hanno letto un comunicato che esprime tutta l'amarezza e la condanna di questa insostenibile situazione, abbandonando per protesta la sala consiliare alla fine della lettura.
Riportiamo il testo:
Noi consiglieri di opposizione denunciamo a questo consiglio che la maggioranza continua con ogni mezzo arbitario (vedasi il non inserimento di una nostra mozione all’o.d.g. riguardante l’incompatibilità del consigliere Orfeo Pozzani) ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto spettano a noi quali
- il ruolo di vicepresidente ( o di presidente) del consiglio comunale
- e una nostra presenza all’interno della Commissione elettorale chiamata a scegliere gli scrutatori dei seggi.
Perciò come segno di protesta abbiamo deciso di non partecipare a questo consiglio comunale.
L'imbarazzo di molti consiglieri di maggioranza era palpabile ed il silenzio del Presidente ancor più emblematico di una situazione tenuta in piedi da chissà quali equilibri. Tra l'altro all'opposizione è stato comunicato solo ieri sera di una conferenza stampa /spot elettorale che si terrà presso l'ospedale Venerdì 23 alle 10 dove l'assessore regionale alla sanità ufficializzerà l'erogazione di un milione di euro per interventi di manutenzione al S. Biagio......peccato che la seduta fosse stata prevista per lunedì 19 ma è saltata all'ultimo momento....e non ne sapevamo nulla!
Ci rendiamo conto che i nostri appelli al senso di responsabilità ed alla dignità personale di chi siede in Consiglio (dall'altra parte, ovviamente) non hanno sortito alcun effetto....... E' UNA VERGOGNA!

venerdì 28 novembre 2014

CHE TRISTEZZA............

Se qualcuno va a rileggersi il nostro commento dello scorso 7 ottobre, questo nuovo "post" risulterà superfluo.
Con lo stile che ci ha sempre contraddistinto non aggiungiamo nulla che già non fosse noto anche a coloro che caparbiamente hanno negato l'evidenza almeno sino a quando si è consumata l'ennesima farsa firmata Giunta Mirandola e si è finalmente rivelato ciò che da mesi era un dato di fatto.
Le persone si giudicano dalla coerenza etica ed intellettuale, dalla corrispondenza tra pensiero ed azione, dalla dignità con cui dirigono il proprio agire soprattutto quando è necessario fare un passo indietro.
Per alcuni, durante il Consiglio Comunale di ieri sera, non è stato così; al contrario, queste persone hanno confermato la pochezza della loro statura morale e la disinvoltura con cui hanno fatto del trasformismo il loro stile di vita.
Persone che si sono lanciate strali ed accuse sino a poco tempo fa ora ammiccano, si complimentano, condividono programmi e azioni politiche incompatibili ed ostili sino a pochi minuti prima, cercando di ribaltare sugli avversari le proprie, gravissime responsabilità verso i cittadini che li hanno eletti.
Uno spettacolo indecoroso ed indegno per Bovolone, un chiaro esempio di quello "stile" da prima repubblica che per una gran parte dei politici italiani non è mai morto ma che ha alimentato i propri eredi soprattutto tra le fila di un'area ideologica ben precisa.
Dopo quanto abbiamo assistito ci appelliamo al senso di responsabilità del resto della maggioranza, quella che non sa nascondere il proprio "mal di pancia" di fronte a questa "scelta obbligata" per dovere di obbedienza, quella che dietro le quinte ci ha più volte confessato il proprio malessere e la disillusione crescente, quella che sa che non si può scendere più di così rispetto all'asticella della propria dignità e della propria integrità, quella che dovrebbe "mostrare gli attributi" per non essere complice di inciuci e decisioni in gran parte dettati dalla convenienza e da interessi personali se non da intese frutto di perverse quanto ciniche logiche di una politica vecchia,  malata e contagiosa .
A queste persone ci rivolgiamo perché scuotano questa amministrazione una volta per tutte, perché dimostrino di non assecondare i capricci di pochi ma ricordino di essere stati eletti per il tanto sbandierato e vituperato "bene del paese", perché se questo stato di cose non cambierà abbiano il coraggio anche di sfiduciare la propria giunta e lavorare per un cambiamento concreto del nostro paese già da ora.
Chissà se la coscienza di qualcuna di loro ha ancora abbastanza voce per farsi ascoltare...................







sabato 8 novembre 2014

DOV'ERAVAMO RIMASTI?


L'uscita di scena del consigliere Pieropan e la conseguente entrata di Giovanni Favarello al suo posto hanno determinato un vero e proprio terremoto negli equilibri della minoranza favorendo quello che sino a poche settimane fa sembrava una scommessa impossibile: la coalizione elettorale di partenza (nata come Lista Pozzani Sindaco) ha ripreso il dialogo ed ha deciso di ricompattare le fila costituendo, sin dalla seduta dello scorso 29 Ottobre, un nuovo gruppo consiliare sotto la denominazione di "Bovolone Domani", nominando capo gruppo il consigliere dr.ssa Angiolina Pasini.
Ciò di fatto esautora il precedente capo gruppo Orfeo Pozzani che, in base ai regolamenti in vigore, decade dal proprio ruolo restando pertanto fuori dall'accordo raggiunto dai tre suoi ex compagni di viaggio.
"Ciò che ci accomuna e che ci ha messi insieme, pur provenendo da esperienze diverse, è la volontà di opporci con tutte le nostre energie a quei professionisti della politica che da troppi anni accentrano nelle proprie mani un potere che è di ostacolo alla crescita sociale ed economica di Bovolone.”: in sintesi questo è l'intento che Angiolina Pasini, Agostino Cunico e Giovanni Favarello hanno sottoscritto come valore fondante del loro patto.
All'interno della nuova compagine consiliare rimangono comunque distinte le aree di provenienza, segno dell'assoluto rispetto dell'autonomia di ciascun consigliere che, in pratica, mantiene fede alla propria identità. Città Futura, pertanto, continua la propria funzione di opposizione come ha sempre fatto, solo che adesso l'unione con gli altri due consiglieri consentirà maggior peso nell'azione di contrasto e controllo dell'attività della maggioranza. 
La posizione più delicata è sicuramente quella di Favarello, in aperto conflitto con Orfeo Pozzani che già dalla seduta del suo insediamento non si è lasciato sfuggire l'occasione per sottolineare come il neo consigliere - in forza alla Lega Nord - sia oggetto di una richiesta di espulsione dal partito proprio da parte di Pozzani. Favarello ha così chiesto che venga verbalizzata una propria dichiarazione nella quale stigmatizza il comportamento di Orfeo Pozzani, sottolineando come, ancora una volta, da parte sua non siano prevalsi nè il buon senso nè la ricerca del bene comune.
E c'è anche da registrare la fibrillazione della maggioranza alla nascita del nuovo Gruppo: sui social network i tre consiglieri sono stati tacciati di "inciucio" e "tradimento dei propri elettori", indicando in Pozzani l'unico coerente con la scelta originaria........Forse qualcuno dimentica che Lega Nord, Bovolone Domani e Città Futura erano partiti assieme e si sono ritrovati dopo un periodo di difficoltà, determinato in gran parte dallo stesso ex capo gruppo il quale, a sua volta, sta sempre più clamorosamente deviando tra i "mirandoliani" . Questi, guarda caso, sembrano aver dimenticato che proprio a firma di Pozzani fu depositato contro la maggioranza un esposto alla Procura della Repubblica per questioni di presunti danni erariali in una vicenda di condono immobiliare............se questa  è "coerenza"......................


venerdì 24 ottobre 2014

Nazionale Sindaci a Bovolone contro i Carabinieri a favore della CROCE ROSSA

DA http://www.calciomercato.com/news



A BOVOLONE SINDACI IN CAMPO CONTRO I CARABINIERI DEL VERONESE PER COMPRARE UN’AMBULANZA

Un altro mese e un’altra partita all’insegna della solidarietà per la Nazionale Italiana Sindaci che Venerdì 24 sera alle 20 sarà in campo a Bovolone (VR), presso lo Stadio G. Cavallaro (in di via Bellevere), contro una rappresentativa dei Carabinieri della Provincia di Verona.

Obiettivo della manifestazione, organizzata dal Comune di Bovolone in collaborazione con le Associazioni sportive del territorio e con la Pro Loco, oltre all’inaugurazione dell’impianto di illuminazione del campo n. 4 di Viale Olimpia, anche la raccolta fondi che sarà devoluta al Comitato Locale Basso Veronese C.R.I. per l’acquisto di un’ambulanza.

Il calcio d’inizio sarà dato da Emilietto Mirandola, Sindaco di Bovolone, organizzatore dell’iniziativa.
Schierati con la NIS anche Costantino Turrini, Assessore allo Sport del Comune di Bovolone e Orfeo Pozzani, consigliere di minoranza, per sottolineare quanto lo sport sia veicolo di unione e forte strumento di solidarietà: tutti in campo quindi per comprare l’ambulanza.

Il Mister Angelo Campi (Assessore al Bilancio del Comune di Salizzole), accompagnato dal medico sociale Renzo Berti e dai massofisioterapisti dell’Istituto Enrico Fermi di Perugia ormai parte integrante della squadra dei Primi Cittadini, ha definito la rosa dei giocatori che vedrà in campo anche alcune new entry per la NIS:

Antonio Bazzani, sindaco di Bovezzo BS
Renzo Berti, ex Sindaco di Pistoia
Pierangelo Lancelotti, Sindaco di Gardone Val Trompia BS - new entry
Mauro Bonomelli, sindaco di Costa Volpino BG
Fabio Donda, sindaco di Fonteno BG
Fabio Fecci, sindaco di Noceto PR e Capitano NIS
Christian Giordano, sindaco di Villanova D'Asti AT
Enzo Manenti, sindaco di Licciana Nardi MS e Presidente NIS
Giacomo Mangoni, sindaco di Agliana PT - new entry
Roberto Padrin, sindaco di Longarone BL
Mirko Patron, sindaco di Campodarsego PD
Diego Ruzza, sindaco di Zevio VR
Simone Zamboni, sindaco di Terrazzo VR - new entry

Programma:

Ore 19,00: taglio del nastro per inaugurazione del completamento dell’impianto di illuminazione del campo n. 4 di Viale Olimpia; a seguire, partita tra le squadre giovanili di ACD Calcio Bovolone e APD NOI Team di Bovolone.

Ore 20,00: presso lo stadio Comunale G.Cavallaro, si disputerà la partita tra la Nazionale Italiana dei Sindaci e la Squadra Carabinieri della Provincia di Verona.

Ore 22,00: risottata benefica presso il Palazzetto Le Muse; il ricavato verrà devoluto interamente al Comitato Locale Basso Veronese C.R.I. per l’acquisto di un’ambulanza.

giovedì 23 ottobre 2014

PIOVE SUL BAGNATO

Sul problema sempre più frequente degli allagamenti che si verificano in molte parti del nostro territorio comunale rammentiamo che il Consigliere Angiolina Pasini aveva protocollato lo scorso 18/09/2014 l'ennesima interpellanza sottoscritta anche dal consigliere Gianni Bertolini alla quale la maggioranza rispondeva (a modo suo.........) durante il consiglio comunale del 29 settembre.
Che il riscontro fornito in quell'occasione non fosse stato dei più chiari e convincenti lo si era compreso subito, ma in sede di seduta consiliare - a dettato di regolamento - non si può replicare alle risposte dell'amministrazione se non con una laconica pronuncia di soddisfazione o insoddisfazione da parte dei proponenti per cui non seguì alcun dibattito dopo l'intervento dell'assessore competente.
La questione tuttavia non è finita lì, anzi ha trovato ampio risalto sul blog di "Bovolone Domani" dove l'ex sindaco Osvaldo Richelli, prendendo spunto da un articolo pubblicato su L'Arena lo scorso 19 cm relativamente ai progetti comunali in materia di sistemazione idrica, non le manda certo a dire sia all'assessore Casagrande ma, soprattutto, all'assessore Turrini, bollando come "macroscopiche bugie" le giustificazioni date da quest'ultimo per spiegare la sparizione di 550.000,00 euro che dovevano essere assegnati da Acque Veronesi per un appalto da destinare alla distribuzione dell’acqua e alla raccolta dei reflui nella zona di Bovolone.
Richelli non usa certo il fioretto ed affonda vere e proprie sciabolate nei confronti del suo ex vicesindaco (come lo definisce letteralmente), reo di aver attribuito anche alla ".....mancanza di un'amministrazione stabile a Bovolone...." una delle cause della perdita di quei soldi. Turrini, infatti afferma che "dopo un paio di Commissari Prefettizi......... chiamati a svolgere una funzione prettamente “amministrativa”……, quelle somme che vengono destinate e confermate anno per anno in sede di approvazione di bilancio , in mancanza di una assidua e costante azione Politico Amministrativa da parte dell’ente ricevente, ..........(vengono)....... ripartite ad altri Comuni nell’attesa di potersi confrontare con una Amministrazione Locale duratura.” Richelli contesta aspramente questa impostazione, ricordando a Turrini come la giunta Mirandola si sia insediata nel maggio 2011 ".........e quindi aveva il tempo e tutte le opportunità per compiere, ..............una “assidua e costante azione Politico Amministrativa” nei confronti di Acque Veronesi che nel frattempo aveva anche predisposto un progetto preliminare ed uno studio di fattibilità per risolvere gli allagamenti alle Crosare. E allora perchè non l’ha fatto? Perchè Turrini e Mirandola non hanno mai preteso questi fondi? Perchè non hanno lavorato affinchè a Bovolone arrivasse un qualunque contributo dalla Regione?"
Le domande poste da Osvaldo Richelli sono precise e circostanziate per cui gli interessati dovranno ribattere, al fine di non rischiare che il loro silenzio possa essere interpretato come una colpevole ammissione..........Di solito - la saggezza popolare insegna - chi tace acconsente...............



martedì 7 ottobre 2014

.........SI SUSSURRA CHE...........


In questo clima di confusione politico-amministrativa se ne sentono di tutti i colori per cui è davvero difficile distinguere la chiacchiera da bar dalla notizia seria.
Per quanto riguarda il nostro piccolo, anche Bovolone non è da meno e sull'argomento ci è stato riportato di tutto e di più, tanto che siamo perplessi nel dare seguito a quanto si vocifera.
Tuttavia, poichè i proverbi dei nostri avi sono fonte di indiscussa saggezza, si dice che dove vi sia il fumo potrebbe esserci il fuoco sottostante e così proviamo a dare corpo ad alcune ombre che aleggiano nelle stanze consiliari.
Città Futura aveva da tempo il sospetto che qualche intesa di sottobanco fosse stata raggiunta tra la maggioranza ed una "parte" dell'opposizione, una sorta di "patto di non belligeranza" se non proprio di sostanziale sostegno verso l'attività dell'amministrazione Mirandola.
Questo sospetto non è mai stato smentito nè dai consiglieri, nè tantomeno dai fatti, al punto che se quanlcuno si prende la briga di andarsi a rivedere le riprese degli ultimi consigli comunali, noterà una certa schizofrenia comportamentale nella minoranza che ha stupito persino alcuni esponenti dell'altra parte.
Ma ciò che si sta diffondendo è la voce che qualcuno starebbe preparandosi al classico "salto della quaglia" per ragioni di calcolo politico e convenienza personale, capovolgendo con transalpina nonchalance quanto affermato durante la campagna elettorale e nel corso dei primi consigli comunali.
Ma tant'è! Di questi tempi una delle cose che manca un po' dappertutto è la coerenza intellettuale e chiunque si sente autorizzato a voltar gabbana, tanto nessuno oramai si stupisce più di nulla.
Ma la gente, quella che vota, quella che chiede fatti, quella che fa opinione: questa gente che cosa dice? Si limita a prendere atto delle italiche miserie o non ritiene che prima di mandare qualcuno a rappresentarla sia davvero venuto il momento di scegliere con la testa?
Quante volte abbiamo sostenuto che Bovolone sia lo spaccato della realtà nazionale? Ma chi è che ci ha sostenuto in questa denuncia? E se fosse realmente vera ciò che per ora è soltanto un'embrionale diceria? Lasceremo fare per l'ennesima volta, adducendo l'alibi che "tanto non cambiano le cose"?
Per quanto ci riguarda siamo convinti che faremmo bene tutti a prestar più attenzione a cose che, nel silenzio e nell'indifferenza generale, passano come "normali". Tra meno di due anni si vota ancora perché qualcuno ci amministri: vogliamo continuare a ripetere gli stessi errori?
La prossima volta guardate bene in faccia chi sceglierete ..................

mercoledì 24 settembre 2014

CONVOCATO IL (SOLITO) CONSIGLIO


FORNIAMO L'ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.
LA COSTANTE DI QUESTE SEDUTE E' LA GESTIONE CORRENTE DELLA VITA AMMINISTRATIVA DELL'ENTE; MANCANO COME SEMPRE IDEE E PROGETTI. 
SAPPIAMO, AD ESEMPIO, CHE LA REGIONE VENETO HA PUBBLICATO UNA SERIE DI BANDI DIRETTI AGLI ENTI LOCALI ED ASSOCIAZIONI SU MOLTE TEMATICHE, CON RELATIVI FINANZIAMENTI. UN ESEMPIO BANALE E' QUELLO PER LA Presentazione delle domande di concessione di contributo regionale per le iniziative previste dalla Legge Regionale 27 febbraio 2008, n. 1, art. 25., CHE RIGUARDA IL Programma annuale di riparto dei contributi delle iniziative a favore del patrimonio culturale, storico, architettonico e artistico di origine veneta nell'area mediterranea relativo all'anno 2014.
OPPURE Criteri per l’accesso ai contributi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva delle persone con disabilità per l’anno 2014, I CUI DESTINATARI SONO Società ed associazioni sportive, enti di promozione sportiva, federazioni sportive ed enti morali che hanno sede nella regione e hanno quale prevalente finalità statutaria la promozione, senza fini di lucro, della pratica sportiva dei disabili, ai fini dell'effettuazione di iniziative finalizzate a favorire l'accesso alla pratica sportiva da parte delle persone con disabilità.(Legge Regionale del 14 agosto 2003, n. 17).
SONO SOLO UNA GOCCIA NEL MARE DELLE OCCASIONI CHE IL NOSTRO COMUNE SI LASCIA SFUGGIRE ASSIEME AI RELATIVI FINANZIAMENTI PER L'INEDIA DI CHI AVREBBE DOVUTO CREARE QUELLA "TASK-FORCE" CHE SI SAREBBE DOVUTA OCCUPARE DEL REPERIMENTO DELLE RISORSE FINANZIARIE NECESSARIE A PROMUOVERE PROGETTI SUPERANDO LO SCOGLIO DEL PATTO DI STABILITA'.
MA QUANDO AFFRONTIAMO L'ARGOMENTO GLI AMMINISTRATORI SONO SORDI E CIECHI DI FRONTE ALL'EVIDENZA.
E POI CI CHIEDIAMO PERCHE' BOVOLONE NON CRESCE...............

Ai sensi della vigente normativa, invito Ia S.V. a partecipare alla riunione del Consiglio Comunale the avra luogo presso Ia sala delle adunanze nel Palazzo Vescovile, Via Vescovado n. 7 —37051 Bovolone, il giorno: LUNEDI' 29 settembre 2014, alle ore 20:00, in sessione Ordinaria, seduta Pubblica- 1^ convocazione. Eventuale prosecuzione Martedi 30/9/2014 ore 20:00 medesimo luogo.
Saranno trattati i seguenti argomenti:
1.    Risposte ad interpellanze ed interrogazioni presentate dai Consiglieri Comunali.
2.    Presa d'atto dei verbali delle deliberazioni della seduta precedente.
3.    Variazione n. 1 al Bilancio di Previsione 2014 e destinazione di quota parte dell'avanzo di amministrazione 2013.
4.    Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi dell'esercizio finanziario 2014 e presa d'atto del permanere degli equilibri generali di bilancio - art. 193 D. Lgs. n. 267/2000
5.    Estinzione anticipata di un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti Spa. Decorrenza 1° gennaio 2015.
6.    Esame ed approvazione progetto di riqualificazione urbana di un ambito produttivo sito in Via A. Manzoni, ricadente in zona "Dl" del P.R.G. vigente, per riconvertirlo a destinazione residenziale/commerciale/direzionale ai sensi della L. 106/2011, art. 5, co. 9, lettera c) e art. 14 del D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii.
7.    Individuazione area di degrado su proprieta Patuzzo, Via Donadoni. Adozione Variante Urbanistica parziale al P.R.G. ai sensi dell'art. 50 comma 4 lettera A) della L.R. n. 61/1985 e s.m.i.
8.    Gestione in forma associata con it Comune di Salizzole del servizio di trasporto scolastico degli alunni delle scuole primaria e secondaria di 1° grado. Anno scolastico 2014/2015.
9.    Esame ed approvazione convenzione tra i Comuni di Bovolone ed Oppeano e la Scuola dell'Infanzia Don Carlo Forante di Villafontana.
10. Prolungamento contratto di servizio raccolta e gestione rifiuti con Societa Bovolone Attiva srl. Approvazione relazione ex art. 34, co. 20, D.L. n. 179/2012.
11. Gestione Parco "Valle del Menago". Risoluzione anticipata delle convenzioni sottoscritte con I'Associazione Valle del Menago.
12. Approvazione documento: "I Sindaci dalla parte dei cittadini contro Ia politica irresponsabile dei tagli, I'aumento delle tasse e Ia riduzione dei servizi".
13. Mozione presentata dal Consigliere Comunale Bertolini Gianni (Movimento 5 SteIle Beppegrillo.it) —prot. n. 11637/2014- ad oggetto: "Divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati in tutto il comprensorio comunale".
14. Mozione presentata dal Consigliere Comunale Pasini Angiolina -prot. n. 18901/2014 ad oggetto "Accesso a 8 per mille per edilizia scolastica".

Si comunica the la documentazione relativa agli argomenti sopra indicati 6 a disposizione dei Sigg.ri Consiglieri negli orari d'ufficio e nei tempi previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
Distinti saluti.




domenica 14 settembre 2014

SI RIPARTE

Dopo la pausa estiva riparte l'attività consiliare e, ci si augura, anche quella dell'amministrazione. Martedì 23 settembre sono stati convocati i capi gruppo per la consueta preparazione del Consiglio la cui data di convocazione è stata fissata per lunedì 29.
Già giovedì 11 però si è tenuto un primo incontro nel quale sono stati esposti alcuni argomenti che potranno essere oggetto di confronto nelle prossime settimane.
Il Sindaco ha ufficializzato la rottura della collaborazione tra l'amministrazione e l'attuale associazione che gestisce il parco del Menago. All'origine di questa decisione sembra vi siano accertate inadempienze ed irregolarità che il Comune avrebbe più volte sollecitato a normalizzare ma che mai sono state corrette per cui l'ente si è avvalso della facoltà di recesso unilaterale contenuta nella convenzione a suo tempo sottoscritta tra le parti. 
Ovviamente chi ha gestito per lungo tempo il parco, anche con le passate giunte, non ci sta e con una lettera di oltre 20 pagine indirizzata all'amministrazione ed ai consiglieri il Presidente dell'associazione ha cercato di smontare punto per punto le ragioni addotte dall'amministrazione a supporto del recesso. 
Dove stia la verità non siamo in grado di stabilirlo noi; sta di fatto che abbiamo avuto la netta sensazione che il tutto rientri nell'ambito di un "regolamento di conti" che poco ha a che vedere con gli interessi veri del parco e di chi ne dovrebbe fruire ma chiude una lunga stagione di silenzi ed omissioni, di favori e contro-favori, di ripicche e vendette che con il servizio alla cittadinanza poco hanno a che fare. Non riteniamo di immischiarci in questioni che non conosciamo direttamente ed auguriamo buon lavoro a chi subentrerà nella gestione di un bene così unico e prezioso che dovrebbe essere salvaguardato e difeso, non usato come pretesto per beghe interpersonali.
Un altro tema affrontato è stato quello dell'emergenza mal tempo di questi mesi. Come Città Futura abbiamo più e più volte sollevato la questione con interrogazioni e richieste di intervento perché la situazione di Bovolone è davvero critica. Gli Uffici Tecnici hanno esposto i termini della situazione ed hanno illustrato quanto sinora fatto per cercare di arginare il problema. Poiché non si può - almeno per ora - intervenire sulla rete (lo sforzo in termini di tempi e costi sarebbe immane) si è pensato di adottare soluzioni alternative in grado comunque di contenere i fenomeni di allagamento specialmente per alcune zone della città (vedansi ad esempio i quartieri delle Aie, delle Crosare e delle Caltrane-Canton). Sono quindi stati previsti 4 bacini di laminazione a ridosso delle aree comunali maggiormente a rischio e nella zona delle Crosare si sta studiando la creazione di vasche interrate per lo smaltimento immediato delle acque onde evitare il ristagno sulle strade. Ma la decisione più importante sarà quella della regolamentazione più severa dello smaltimento delle acque meteoriche per cui verranno eseguiti anche sopralluoghi per verificare la corretta esecuzione dei lavori idraulici in caso di nuove costruzioni. 
Questo un assaggio delle problematiche che si dovranno affrontare. 
Daremo conto nei prossimi giorni di ciò che sarà l'ordine del giorno del Consiglio; noi stiamo lavorando per il presente ma anche per il futuro di Bovolone...........non dimenticatelo.


sabato 19 luglio 2014

NON SIAMO TRANQUILLI, MA...................


Giovedì 17 luglio si è tenuto il Consiglio Comunale indispensabile per la semestrale di bilancio.La disamina del documento illustrato dal Ragioniere Capo dr. Rebotti è stato il solito elenco spietato di come le risorse a disposizione dei Comuni siano sempre più risicate e soggette al vincolo mortale del patto di stabilità. Le oggettive difficoltà a gestire i capricci di uno stato che sempre più penalizza gli enti locali con una politica scellerata di tagli ai finanziamenti e l'applicazione di una pressione fiscale ingiustificata sono le premesse da cui non si può prescindere. Di contro, persiste tuttavia negli amministratori locali quella cronica mancanza di idee, quella incapacità di "guardare oltre" che potrebbe in parte ovviare alle difficoltà di spendere denaro pubblico cercandolo, ad esempio, tra i bandi europei. Manca quella "task force" dedicata alla ricerca di queste risorse che durante la campagna elettorale di 3 anni fa era uno dei punti fondanti del programma della Lista Mirandola. Le nostre preoccupazioni quindi aumentano pensando alla situazione complessiva di Bovolone che non sembra mostrare alcun segno di ripresa; mancano stimoli e convinzione ma, soprattutto, progetti..........quella progettazione che la nostra amministrazione non ha mai seriamente affrontato, un po' per l'inedia che la caratterizza, ma anche per l'ostinazione a non coinvolgere davvero le minoranze, a non creare vere commissioni di studio su tematiche da tempo illustrate dalle opposizioni. Noi di Città Futura così come il Movimento 5 Stelle e, seppur con qualche distinguo, anche Bovolone Domani abbiamo ribadito da sempre questa necessità e stimolato gli amministratori a fare davvero un salto di qualità in questo senso, ma i risultati sinora non sono stati certo incoraggianti.
Crediamo pertanto che sia giunto il momento di muoverci concretamente per far sì che i prossimi 2 anni siano all'insegna di iniziative concrete e fattibili, che coinvolgano nel dialogo e nelle proposte i cittadini, le associazioni, i Comuni limitrofi, altre componenti dell'opposizione ed i giovani (come quelli del Partito Democratico, ad esempio) che stanno cercando di ridare dignità e visibilità alla politica, quella vera, per attingere idee, suggerimenti, opinioni e - perché no? - collaborazione fattiva......... fare "rete", come oggi si sul dire.

Città Futura ha intenzione di riscrivere un programma che possa sin da ora essere la base per un futuro che è alle porte e sarebbe una follia non cercare il contributo più ampio possibile, pur senza snaturare le nostre origini, le radici cui ci sentiamo ancora saldamente aggrappati. Non sappiamo se il nostro Gruppo si getterà nella mischia della prossima avventura amministrativa ma abbiamo tutte le intenzioni di dare a chi eventualmente prenderà il nostro posto tutti gli strumenti per rappresentare a Bovolone la vera novità.

lunedì 19 maggio 2014

MENSA SCOLASTICA: IL COMUNE SI APPELLA AL CONSIGLIO DI STATO

FACCIAMO SEGUITO ALLA NOSTRA PRECEDENTE DEL 30 APRILE SCORSO E PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA DELIBERA DI GIUNTA N° 52 CON CUI L'AMMINISTRAZIONE HA DECISO DI IMPUGNARE LA SENTENZA DEL TAR DI VENEZIA CHE ANNULLA IL RISULTATO DEL BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO MENSA ALLA MAKRAS SRL ATTRIBUENDOLO ALLA PRECEDENTE DITTA (CIR FOOD)


C O M U N E  D I  B O V O L O N E
Provincia di Verona
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Deliberazione n. 52 del 14-05-2014
OGGETTO:MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
L’anno duemilaquattordici addi’ quattordici del mese di maggio (14-05-2014) alle ore 09:20 in
seguito a regolari inviti si e’ riunita la GIUNTA COMUNALE presso la Sede Municipale.

Constatato legale il numero degli intervenuti il Signor Mirandola Emilietto, nella sua qualità di
Sindaco assume la presidenza, dichiara aperta la seduta ed invita l’adunanza a discutere e deliberare sull’oggetto sopra indicato, il cui testo e’ riportato nel foglio allegato 

PARERI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Oggetto: MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
PARERE PER REGOLARITA’ TECNICA (Art. 49, 1° comma D. Legislativo n.267/2000)
Parere: Favorevole
Addì, lì 14-05-2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
F.to Polo Michela

LA GIUNTA COMUNALE
Richiamate:
la determinazione a contrattare n. 207 del 30/05/2012 con la quale si è stabilito - di procedere
all’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per il periodo 01/09/2012 – 31/08/2017
mediante procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui
all’art. 83 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 361 del 06/09/2012 con la quale sono stati approvati i verbali di gara ed
aggiudicato il servizio di cui sopra alla ditta Markas srl con sede in Bolzano;
- la determinazione n. 365 del 10/09/2012 con la quale si è preso atto dell’efficacia
dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 11 c. 8 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 368 del 10/09/2012 con la quale è stata disposta l’esecuzione anticipata in via d’urgenza del servizio al fine di assicurarne lo svolgimento con l’avvio dell’anno scolastico
2012/2013;
- la determinazione n. 425 del 16/10/2012 con la quale è stata disposta la prosecuzione
dell’esecuzione del servizio fino al 31/10/2012;
Considerato che:
- la Società Cooperativa CIR FOOD s.c., seconda classificata, presentava ricorso al TAR Veneto,
acquisito al prot. n. 17213 del 11/10/2012 e rubricato al n. 1404/2012 R.G., con istanza di
sospensiva;
- il Comune si costituiva in giudizio, giusta deliberazione di G.C. n. 117/2012 e determinazione n.
439/2012;
- il TAR, con ordinanza in data 30/10/2012, respingeva l’istanza cautelare;
- CIR FOOD s.c. impugnava la suddetta ordinanza al Consiglio di Stato ed anche in tale ricorso il
Comune si costituiva giusta deliberazione di G.C. n. 140/2012 e determinazione n. 529/2012;
- il CdS con ordinanza in data 05/02/2013 prendeva atto della rinuncia all’istanza cautelare da parte della CIR FOOD s.c.;
Dato atto che, anche tenuto conto dell’esito delle istanze cautelari, il contratto d’appalto veniva stipulato in data 03/12/2012, rep. n. 3574 segretario comunale;
Dato atto inoltre che Markas srl provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede di gara;
Vista la sentenza emessa dalla I sezione del TAR Veneto, nella camera di consiglio del 29/01/2014, dal cui dispositivo si evince che il ricorso è stato accolto e conseguentemente è stata annullata l’aggiudicazione e dichiarato inefficace il contratto; inoltre, quale risarcimento del danno, è stata disposta l’aggiudicazione a favore della CIR FOOD s.c., previa verifica, da parte del Comune, dei requisiti di legge richiesti in capo all’aggiudicataria;
Considerato che Markas srl ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso il dispositivo della sentenza,con atto notificato al legale del Comune, con istanza cautelare per la quale è stata fissata l’udienza in data 11/03/2014;
Richiamata la propria deliberazione n. 26 del 05/03/2014 con la quale, non disponendo delle motivazioni della sentenza, si stabiliva di non costituirsi nell’appello, riservandosi la costituzione e/o l’autonoma impugnazione all’esito della conoscenza e della valutazione delle motivazioni della sentenza del TAR;
Dato atto che:
l’udienza dell’11/03/2014 davanti al Consiglio di Stato è stata rinviata al 29/04/2014;
 le motivazioni della sentenza del TAR sono state depositate il 18/04/2014;
 in considerazione della tempistica del deposito della sentenza, su istanza delle ditte il Consiglio di Stato ha ulteriormente rinviato l’udienza al 10/06/2014;
Esaminate le motivazioni della sentenza del TAR e rilevato che il collegio riconosce fondato il ricorso con riferimento all’assorbente motivo riguardante l’indicazione degli oneri per la sicurezza: piùspecificatamente, viene osservato che la ditta Markas srl non ha indicato nell’offerta i costi di sicurezza da interferenza, di cui all’art. 87 comma 4 del D.Lgs. 163/2006, ed ha indicato i costi aziendali, di cui all’art. 86 comma 3 bis del medesimo D.Lgs., precisando solo con la presentazione dei giustificativi il riferimento a ciascun anno del contratto;
Rilevato altresì che il collegio ritiene che l’obbligo di rappresentare in sede di offerta gli oneri per la sicurezza in modo analitico costituisca un elemento essenziale dell’offerta stessa, la cui omissione rientra tra le cause di esclusione previste dall’art. 46 del D.Lgs. 163/2006;
Dato atto dunque che, secondo l’interpretazione nel giudizio di cui trattasi, in sede di offerta sembra non essere sufficiente né il riferimento agli importi degli oneri per la sicurezza già indicati dalla Stazione Appaltante, né il novero di tali oneri all’interno del prezzo complessivamente offerto;
Ritenuto che:
 le motivazioni si fondino su un’applicazione formalistica delle norme che non tiene conto né della
specificità dell’appalto, per il quale il D.Lgs. 163/2006 si applica solo parzialmente, trattandosi di
servizi di cui all’allegato IIB del D.Lgs. stesso, né del fatto che, per giurisprudenza diffusa, il
giudizio di verifica della congruità e dei giustificativi di un’offerta ha natura globale e sintetica
sulla serietà o meno dell'offerta stessa;
 l’operato del Comune sia stato corretto, dal momento che i costi di sicurezza da interferenza erano già indicati nella documentazione di gara e non erano lasciati alla determinazione degli offerenti, mentre i costi aziendali indicati dalla ditta Markas erano chiaramente determinati e il fatto che solo successivamente sia stato precisato che l’importo era annuale non incide sulla affidabilità dell’offerta;
Rilevato inoltre che:
 come detto, essendo stata respinta l’istanza cautelare, il contratto veniva stipulato e Markas srl
provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede
di gara;
 pur non rilevando sul servizio e sull’interesse pubblico se una o l’altra ditta assumano la gestione, avendo entrambe la necessaria capacità imprenditoriale per farlo, è presumibile che l’eventuale soccombenza nell’appello possa ripercuotersi sul bilancio dell’Ente in relazione ai costi per le migliorie eseguite sul centro cottura;
Ritenuto dunque opportuno di intervenire nel giudizio anche, se del caso, con impugnazione autonoma della sentenza del TAR al fine di ribadire il corretto operato del Comune e di evitare i rischi di ripercussione sul bilancio;
Tenuto presente il parere in ordine alla sola regolarità tecnica, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs.
267/2000, non comportando il presente provvedimento riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;
Visto l’art. 25 dello Statuto;
Con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
1.di costituirsi nel giudizio promosso da Markas srl o, se del caso, impugnare autonomanete
davanti al Consiglio di Stato la sentenza del TAR Veneto, in premessa precisata;
2.di autorizzare l’Ufficio Legale a procedere all’affidamento dell’incarico ad un professionista
esterno, non disponendo l’Ente di personale dipendente abilitato, ed all’assunzione dell’impegno
di spesa;
3.di incaricare gli uffici comunali a fornire al legale tutta la documentazione che si rendesse
necessaria.
Inoltre, con voti favorevoli unanimi espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4. D.Lgs.267/2000.
Letto, confermato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Mirandola Emilietto F.to De Pascali Alessandro

Copia della presente deliberazione, viene pubblicata all’Albo Pretorio per la durata di 15 giorni ai
sensi di legge e comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell’art. 125 D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, lì IL RESPONSABILE UFFICIO SEGRETERIA
F.to Polo Michela
Visti gli atti d’ufficio si attesta che la presente deliberazione:
E’ divenuta esecutiva ai sensi dell’art. 134 comma 3° D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, IL SEGRETARIO GENERALE


mercoledì 30 aprile 2014

LISTA POZZANI: CHE SUCCEDE?

Chi ha seguito l'ultimo Consiglio Comunale non  può non essersi reso conto che è sempre più evidente la spaccatura che si sta delineando ed allargando all'interno della compagine di opposizione rappresentata dai Consiglieri Pozzani e Pasini.
In più occasioni sono emerse  le divergenze di opinione e di espressione di voto tra i due durante gli ultimi Consigli Comunali, segno lampante che ciò che rimane della coalizione iniziale presentatasi alle amministrative nel 2011 sta arrivando al capolinea.
E pensare che quando Città Futura aveva deciso di sciogliere il sodalizio con Lega e Bovolone Domani eravamo stati tacciati di tradimento e considerati dei voltagabbana: da tempo la nostra scelta ci sta dando ragione su tutti i fronti. Prova ne sia che la dr.ssa Pasini non pare più seguire nè la linea di condotta del consigliere Pozzani in fase di discussione degli argomenti delle sedute consiliari nè tantomeno le indicazioni che il  "suo" (forse oramai ex) capogruppo fornisce all'atto delle dichiarazioni di voto, peraltro sempre più sconcertanti, sempre più orientate ad appoggiare le decisioni della maggioranza.
D'altro canto che l'ex candidato sindaco sia in crisi d'identità lo si sa da tempo e lo dimostra senza mezzi termini la situazione che si è venuta a creare nella Lega Nord di Bovolone, di fatto fantasma di se stessa e lacerata da lotte intestine che hanno determinato un'emorragia di iscritti ma, soprattutto, di simpatizzanti. I fedelissimi di Orfeo Pozzani sono ridotti all'osso ed ora anche Bovolone Domani sembra volersi smarcare da un'alleanza che non ha più alcuna ragione di esistere.
Abbiamo l'impressione che il futuro politico dell'ormai capogruppo di se stesso possa trovare una sponda solo se si apre qualche spiraglio  in un'altra formazione disposta ad accoglierlo tra le proprie fila.
Quelli della Lista Pozzani non dovrebbero essere problemi che ci riguardano, ma la crisi a cui assistiamo non aiuta certo una minoranza che rischia di risultare sempre più una patetica armata Brancaleone dove solo le iniziative individuali danno un senso al nostro ruolo di opposizione.
E purtroppo, stando così le cose, forniamo a questa amministrazione tutti gli alibi necessari a giustificarne la sopravvivenza ed un galleggiamento imbarazzante.
Noi per primi auspichiamo un cambio di passo e dovremo ora fare delle scelte precise e chiare per uscire dalle sabbie mobili in cui, nostro malgrado, ci troviamo.