Visualizzazione post con etichetta Valori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valori. Mostra tutti i post

giovedì 17 settembre 2015

BESTIE ? NO, GRAZIE !


Domenica 13 Settembre si è tenuta a Cittadella, nel padovano, una  delle oramai immancabili manifestazioni leghiste che sul territorio veneto, in particolare, hanno sempre un nutrito seguito di pubblico. La libera espressione del pensiero, in una democrazia come la nostra, è un  diritto di tutti e lungi da noi affermare il contrario, anche quando alcune idee o determinati atteggiamenti sarebbero comunque censurabili, indipendentemente dall'area politica da cui provengono. 
Ma non è questo l'argomento di cui vorremmo occuparci, bensì del messaggio che proviene da questo allegro consesso di militanti e simpatizzanti leghisti veronesi, in particolare per la presenza di persone che stanno condividendo con noi un'alleanza in contrapposizione all'amministrazione del nostro paese. 
Non possiamo obiettare alcunché al responsabile bovolonese della Lega Nord, nonché consigliere di minoranza, per il fatto di essere presente ad una adunata della propria parte politica: ne ha tutto il diritto; possiamo però avanzare qualche riserva per la presenza di altre persone vicine alla nostra attuale coalizione, dato che ciò potrebbe dare adito a qualche malinteso sull'orientamento dell'intero Gruppo consiliare di minoranza di cui anche Città Futura fa parte, anche se il nostro simbolo non appare più nel logo della coalizione. 
Intendiamo pertanto sgombrare il campo da ogni seppur minimo dubbio in merito alla nostra TOTALE ESTRANEITA' a tale manifestazione: un conto è la scelta di lavorare assieme per il bene della nostra città, un altro è la partecipazione attiva ad eventi che nulla hanno a che fare con la nostra natura di civica libera ed autonoma.






giovedì 26 febbraio 2015

IL CALCIO NEL......PALLONE!

DAL SITO DI "BOVOLONE DOMANI"

DA PIANETACALCIO.IT

L’AMMINISTRAZIONE LOCALE VUOLE SCALZARE L’ASD BOVOLONE!

Il popolo calcistico dell’ASD Bovolone si è radunato ieri sera in località Casella, alle porte del paese, per scongiurare quello che la locale Amministrazione ha intenzione di fare: istituire una nuova società, il Bovolone Football Club, una Polisportiva, formata da una decina di consiglieri, la maggiorana dei quali già composta dal Noi Bovolone, l’altra società che pulsa passione per il “fubal” in paese. E, così, circa 500 tra dirigenti, genitori, tifosi e giocatori non si sono persi il dibattito tra il vice-sindaco Enzo Buratto (ex arbitro, ancora richiamato a fischiare, all’occorrenza), al Centro Sociale tenutosi ieri sera, a partire dalle 21 circa.

I 13 attuali dirigenti-consiglieri dell’ASD Bovolone si sono seduti al tavolo delle autorità, indossando per protesta una maglietta bianca con su scritto “Io sto con l’ASD Bovolone”, mostrando tutto il loro sdegno per essere stati avvisati a bocce oramai in movimento del progetto politico dell’Amministrazione bovolonese. Tra di loro, anche Riccardo Meggiorini, classe 1985, oggi in forza al Chievo, e uno dei migliori prodotti del calcio rosso e blu; affiancato dal bomber del Cerea, Luca Moretto, figlio di Vanni, dirigente rossoblù da una vita assieme a Vittorio Peroni – più imbufalito del solito -, e presente in sala anche la “memoria storica” Giorgio Galetto (commovente la sua lettera, nella quale predica che il calcio e la favola rosso e blu non debba sparire).

Da circa 3 anni per motivi di bilancio e a causa della grave crisi economica che si riflette un po’ dappertutto, il Comune sta cercando di creare una Polisportiva, non una fusione ma una unione tra le de esistenti società bovolonesi, l’Asd Bovolone del presidente Claudio Bissoli, e quella di stampo più parrocchiale, il Noi Bovolone. Ma, nonostante sia difficile la perfetta armonia tra le due società (anche nei migliori matrimoni l’armonia non è sempre garantita, o no?), il primo cittadino Emilietto Mirandola, ieri sera assente, sta da alcuni anni cercando di inglobarle in una società unica – il Bovolone Football Club – con rapporti per il Settore Giovanile già avviati con una squadra professionistica (si vocifera l’Hellas Verona).

Insomma, quello che ci è apparso essere andato in onda ieri sera a Bovolone è un non felicissimo spot, un non sappiamo quanto fruttifero slogan pubblicitario della locale Amministrazione politica, da 3 anni in carica, la quale sembra non tenere in alcun conto la fatica, le responsabilità dei 13 dirigenti-consiglieri dell’attuale ASD Bovolone, la quale attualmente vede al vertice delle classifiche dei vari Tornei tutti le sue rappresentanti. Giusto quanto ha brontolato e reclamato, nel corso del dibattito accesosi al termine degli interventi delle forze in campo e tra loro discordi (il Comune e l’ASD Bovolone), un genitore di un ragazzo, con quel suo “ma, se guadagneremo la vittoria in campionato, dov’è che andremo a godere la fatica del trionfo conquistato? Eppoi, il cambio dei colori sociali della nuova società quanto costerà sull’arredo sportivo dei nostri ragazzi? Non solo – ha rincarato la dose del malcontento generale un altro genitore: “Forse, dovremo portare i nostri figli a giocare i campionati giovanili regionali a Belfiore o a Caldiero?”

Insomma, anche se il vice-sindaco Buratto ha invitato tutti giovedì 26 febbraio sera al Teatro parrocchiale di Bovolone per ascoltare le linee guida del progetto del Comune e della nuova società il Bovolone Football Club – che ricorda tanto il Borgo Rosso Football Club girato a Lugo di Romagna nell’estate del 1970, con Alberto Sordi prim’attore e l’intervento del grande asso argentino in forza alla Juve e al Napoli, Omar Sivori -, ebbene, noi da 40 anni sul ponte di comando del giornalismo prestato al calcio per diletto, concludiamo che quando la politica – da qualunque parte essa provenga – inizia a mettere le mani sul giocattolo “più democratico” al mondo, sul gioco più bello al mondo, il calcio, ebbé, il danno che si crea è dei più certi.

Basti vedere cosa è successo l’estate scorsa a Minerbe e a Gazzolo: a Minerbe prima si è creato un club “politico” che si è iscritto come contraltare alla già esistente Asd Minerbe, per poi sparire, cioè neanche prendere parte al campionato di 3^ categoria, poi, ha costretto la squadra del luogo ad allenarsi a San Vito di Legnago e a giocare le partite interne, chiedendo ospitalità alla società Bevilacqua. Lasciando così che il “Bertoldi” diventasse il campo amico degli Allievi del Legnago Salus (roba da pazzi!) e non dei propri atleti concittadini.

Non diversa la situazione a Gazzolo, frazione microbica di Arcole: alla già esistente Giovane Gazzolo è stata creata a fianco il Gazzolo 2014 (fondato dal presidente Paolo Valle, ma sostiene il Giovane Gazzolo, cioè la parte danneggiata, sostenuto dall’Amministrazione leghista guidata dal primo cittadino Giovanna Negro), con l’effetto che chi faceva calcio già da 4 anni – il Giovane Gazzolo – ha dovuto emigrare altrove, perdere il suo vivaio – passato alla Napoleonica o trasferitosi all’Aurora Cavalponica o altrove. Insomma, lasciamo fare il calcio a chi lo sa già fare da anni con ultra decennale passione, amore, rischio, saggezza comportamentale tipica di allevatore di giovani prim’ancora che di allenatori di atleti. Questi, ignari, oggi come oggi, del loro futuro calcistico.

Andrea Nocini per http://www.pianeta-calcio.it 

venerdì 20 febbraio 2015

CHISSA' CHE COSA NE PENSA L'AMMINISTRAZIONE DI CASA NOSTRA................


Contratti di lavoro sospetti
Anche Miozzi nella bufera

Per l'accusa avrebbe indotto il Cda della casa di riposo a mantenere in servizio il titolare di un accordo a progetto

 
Dal peculato all'abuso d'ufficio, dalla truffa ai falsi documentali fino alla concussione, ipotesi di reato contestata al sindaco Giovanni Miozzi. E nell'indagine approfondita e minuziosa condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Verona è entrato tutto, a formare un quadro complesso in cui i comportamenti personali di chi avrebbe dovuto gestire un patrimonio pubblico, quello della casa di riposo «Benedetto Albertini» di Isola della Scala, si intrecciano con la politica, o più specificamente con il «peso» della politica.

I FALSI. Uno scenario nel quale, oltre alle condotte del ragioniere economo, nonchè direttore dell'epoca, Gianluca  Alberti entrano i comportamenti ritenuti dalla procura «poco rigorosi» del presidente del Cda, Marco Biasia, e dei membri dei Collegi dei revisori che si sono succeduti dal 2007 al 2012. Ovvero di coloro che avrebbero comunque dovuto controllare ma che non si «accorsero», questa l'ipotesi della Procura, che gli F24 presentati dall'economo a sostegno dei pagamenti (non effettuati) dell'Iva non erano originali. Non sollevarono perplessità alcuna e attestarono, anzi, la regolarità di quella documentazione contabile che per il pm Federica Ormanni era «palesemente falsa ed inidonea a trarre in inganno, in quanto priva dei timbri dell'istituto di credito e recante firme tra loro identiche». E ai componenti in carica all'epoca si contesta la «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale perchè attestavano falsamente la regolarità della documentazione contabile». Oltre ad Arrigo Tomiolo (l'unico tempo addietro ad aver ricevuto l'invito ad eleggere domicilio) sono indagati gli altri tre revisori che si sono succeduti in quegli anni.
LE PRESSIONI DI MIOZZI. Relativamente agli intrecci con la politica, la Guardia di Finanza non si è limitata a vagliare la regolarità contabile della «Albertini», fino a qualche anno fa ritenuta struttura di accoglienza per anziani d'eccellenza e ora da quasi due anni commissariata, e nell'indagine sono entrate anche le relazioni e i rapporti diretti tra i vertici della casa di riposo e quelli comunali. Ovvero il primo cittadino di Isola della Scala, indagato per concussione, perchè «abusando della sua qualità e dei suoi poteri» avrebbe indotto Biasia (ex presidente del Cda dell'Ipab) «e per suo tramite tutto il consiglio di amministrazione ad assumere e mantenere in servizio il titolare di un contratto di collaborazione a progetto». E stando a quanto emerso dalle indagini della Finanza, lo avrebbe fatto «inducendo in Biasia e nel Cda il timore di non essere riconfermati e per il Biasia anche ripercussioni sulla propria carriera politica appoggiata dal Miozzi». Non c'era necessità del contratto a progetto e quell'attività lavorativa «si tradusse in fatto ad un rapporto di lavoro subordinato, rinnovato di anno in anno, dal 2007 al2013».
IL PECULATO. Il peculato e l'abuso d'ufficio sono contestati sia ad Alberti sia a Biasia. Per quanto riguarda la prima incolpazione, il «segretario direttore», per la procura dal 2008 al 2012 si appropriò di somme per un totale di 563.189,66 euro «inseriti nei capitoli del bilancio come costi sostenuti dall'Ente pur in assenza di riscontri documentali. Inoltre avrebbe consegnato all'ex presidente Biasia dall'aprile 2009 al dicembre 2012, 500 euro al mese «asseritamente destinate a contributo per il partito». Per un totale di circa 22.500 euro.
L'abuso d'ufficio riguarda invece un'assunzione effettuata in violazione delle norme che regolano gli accessi nel pubblico impiego.
Alla signora, su indicazione del dottor Biasia, su chiamata diretta e senza valutazione professionale, venne assegnato un contratto a progetto per il 2010 e il 2011 e poi uno a tempo determinato fino al febbraio 2013.
LA TRUFFA. L'economo Alberti ha ulteriori due contestazioni, la truffa (indicò nelle buste paga voci non dovute e in tal modo trasse in inganno l'Ente per poco più di 60mila euro) e il falso materiale (nei bilanci dal 2008 al 2012 «indicava valori attivi superiori e negativi inferiori a quelli reali) finalizzato a non far emergere la situzione debitoria dell'Ente. Quella voragine a sei zeri.
Indagine chiusa. Gli indagati (il collegio difensivo è composto dagli avvocati Maruzzo, Ciurli, De Luca, Ugolini, Ferraresi, Sartori, Palumbo e Rossignoli) avranno 20 giorni di tempo per depositare memorie o farsi interrogare.

(L'Arena on Line di Venerdì 20 febbraio 2015 -Fabiana Marcolini)

martedì 20 gennaio 2015

PENSAVAMO DI AVER VISTO ABBASTANZA........

.........ma non è così!
L'arroganza di questa maggioranza non si ferma neppure di fronte alle norme statutarie e, quel che è peggio, manipola di continuo la realtà dei fatti nonostante l'evidenza.
Tra l'altro, chi abbia avuto modo di assistere al consiglio comunale di ieri sera, 19 gennaio, si sarà reso conto (ci auguriamo) dell'ODG-farsa dove sono stati reiterati punti più volte esclusi dai consigli precedenti con le motivazioni più fantasiose ma dove mancavano temi scottanti come il PAT e la questione della vice-presidenza del consiglio ancora ricoperta da un consigliere che non ne ha più alcuna legittimazione.
Ma quel che è peggio è che anche le figure che dovrebbero garantire imparzialità ed equilibrio tra le parti si siano schierate senza alcuna remora con la giunta Mirandola......
Le minoranze, oramai stanche di questo esercizio vergognoso del potere, in prologo al consiglio hanno letto un comunicato che esprime tutta l'amarezza e la condanna di questa insostenibile situazione, abbandonando per protesta la sala consiliare alla fine della lettura.
Riportiamo il testo:
Noi consiglieri di opposizione denunciamo a questo consiglio che la maggioranza continua con ogni mezzo arbitario (vedasi il non inserimento di una nostra mozione all’o.d.g. riguardante l’incompatibilità del consigliere Orfeo Pozzani) ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto spettano a noi quali
- il ruolo di vicepresidente ( o di presidente) del consiglio comunale
- e una nostra presenza all’interno della Commissione elettorale chiamata a scegliere gli scrutatori dei seggi.
Perciò come segno di protesta abbiamo deciso di non partecipare a questo consiglio comunale.
L'imbarazzo di molti consiglieri di maggioranza era palpabile ed il silenzio del Presidente ancor più emblematico di una situazione tenuta in piedi da chissà quali equilibri. Tra l'altro all'opposizione è stato comunicato solo ieri sera di una conferenza stampa /spot elettorale che si terrà presso l'ospedale Venerdì 23 alle 10 dove l'assessore regionale alla sanità ufficializzerà l'erogazione di un milione di euro per interventi di manutenzione al S. Biagio......peccato che la seduta fosse stata prevista per lunedì 19 ma è saltata all'ultimo momento....e non ne sapevamo nulla!
Ci rendiamo conto che i nostri appelli al senso di responsabilità ed alla dignità personale di chi siede in Consiglio (dall'altra parte, ovviamente) non hanno sortito alcun effetto....... E' UNA VERGOGNA!

lunedì 29 dicembre 2014

ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI.............

IL 2014 STA PER ANDARSENE.
E' UMANO GUARDARE AL 2015 CON LA SPERANZA CHE LE COSE VADANO MEGLIO. TUTTAVIA LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO RACCOLTO ATTORNO A NOI E' QUELLA DI UN DIFFUSO DISINCANTO SE NON  DI UNA DIGNITOSA RASSEGNAZIONE......... L'ELENCO DEI MOTIVI PER CUI NON ESSERE CONTENTI SI ALLUNGA SEMPRE PIU', LASCIANDO AD OGNI ANNO CHE ARRIVA MENO SPAZIO PER L'OTTIMISMO, LA SPERANZA, LA VOGLIA DI CREDERE IN UN DOMANI PIU' GENEROSO.
DA PIU' PARTI SI SOTTOLINEA COME SIA INUTILE PIANGERCI ADDOSSO, MA CIO' CHE SENTIAMO NON SONO LAMENTAZIONI STERILI O CAPRICCIOSE: E' IL DATO DI FATTO DI UNA NAZIONE INTERA CHE ARRANCA ED ALLA CUI GUIDA NON SIEDONO TIMONIERI ALL'ALTEZZA.
MA SENZA FARE FILOSOFIA DA SALOTTO, GUARDIAMO A CASA NOSTRA; ABBIAMO TOCCATO "CON MANO" (COME SI SUOL DIRE CON UN'ESPRESSIONE DAVVERO INSULSA) LA SITUAZIONE DRAMMATICA DELLA NOSTRA ECONOMIA, LA DIFFICOLTA' DELLE FAMIGLIE AD ARRIVARE A FINE MESE, L'IMPOSSIBILITA' (ED A VOLTE L'INCAPACITA') DELLA POLITICA LOCALE DI RISPONDERE AI BISOGNI DELLA GENTE, DI CALARSI NELLA REALTA' SOCIALE E PRODUTTIVA DEL NOSTRO TERRITORIO, DI DARE AI CITTADINI SEGNALI DI ATTENZIONE PER FAR FRONTE ALLE NUMEROSE RICHIESTE DI AIUTO.
STENDENDO UN PIETOSO VELO SULLE ULTIME "PERFORMANCE" DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, RIMANE COMUNQUE UN INQUIETANTE VUOTO DI IDEE E DI INIZIATIVE AD ACCOMPAGNARE L'EPILOGO DI QUEST'ALTRO ANNO, FORSE TRA I PEGGIORI DEGLI ULTIMI RECENTI.
NONOSTANTE TUTTO CITTA' FUTURA NON PUO' NON PORGERE A TUTTI I BOVOLONESI IL PROPRIO AUGURIO PER UN NUOVO ANNO CHE RAPPRESENTI PER CIASCUNO UN'OCCASIONE PER REALIZZARE LE PROPRIE ASPETTATIVE E CREDERE CHE SI POSSA DAVVERO RIPARTIRE.

BUON 2015! 

venerdì 28 novembre 2014

CHE TRISTEZZA............

Se qualcuno va a rileggersi il nostro commento dello scorso 7 ottobre, questo nuovo "post" risulterà superfluo.
Con lo stile che ci ha sempre contraddistinto non aggiungiamo nulla che già non fosse noto anche a coloro che caparbiamente hanno negato l'evidenza almeno sino a quando si è consumata l'ennesima farsa firmata Giunta Mirandola e si è finalmente rivelato ciò che da mesi era un dato di fatto.
Le persone si giudicano dalla coerenza etica ed intellettuale, dalla corrispondenza tra pensiero ed azione, dalla dignità con cui dirigono il proprio agire soprattutto quando è necessario fare un passo indietro.
Per alcuni, durante il Consiglio Comunale di ieri sera, non è stato così; al contrario, queste persone hanno confermato la pochezza della loro statura morale e la disinvoltura con cui hanno fatto del trasformismo il loro stile di vita.
Persone che si sono lanciate strali ed accuse sino a poco tempo fa ora ammiccano, si complimentano, condividono programmi e azioni politiche incompatibili ed ostili sino a pochi minuti prima, cercando di ribaltare sugli avversari le proprie, gravissime responsabilità verso i cittadini che li hanno eletti.
Uno spettacolo indecoroso ed indegno per Bovolone, un chiaro esempio di quello "stile" da prima repubblica che per una gran parte dei politici italiani non è mai morto ma che ha alimentato i propri eredi soprattutto tra le fila di un'area ideologica ben precisa.
Dopo quanto abbiamo assistito ci appelliamo al senso di responsabilità del resto della maggioranza, quella che non sa nascondere il proprio "mal di pancia" di fronte a questa "scelta obbligata" per dovere di obbedienza, quella che dietro le quinte ci ha più volte confessato il proprio malessere e la disillusione crescente, quella che sa che non si può scendere più di così rispetto all'asticella della propria dignità e della propria integrità, quella che dovrebbe "mostrare gli attributi" per non essere complice di inciuci e decisioni in gran parte dettati dalla convenienza e da interessi personali se non da intese frutto di perverse quanto ciniche logiche di una politica vecchia,  malata e contagiosa .
A queste persone ci rivolgiamo perché scuotano questa amministrazione una volta per tutte, perché dimostrino di non assecondare i capricci di pochi ma ricordino di essere stati eletti per il tanto sbandierato e vituperato "bene del paese", perché se questo stato di cose non cambierà abbiano il coraggio anche di sfiduciare la propria giunta e lavorare per un cambiamento concreto del nostro paese già da ora.
Chissà se la coscienza di qualcuna di loro ha ancora abbastanza voce per farsi ascoltare...................







mercoledì 15 ottobre 2014

SENZA PAROLE................

Come sappiamo tutti le elezioni - farsa provinciali sono state risicatamente vinte dalla lista VERONA EST PER PASTORELLO, nella quale si era candidato anche un "nostro" (nel senso  di "locale") consigliere.

Ai suoi colleghi bovolonesi era stata fatta pervenire la seguente prece, che riportiamo fedelmente evitando opportunamente qualsiasi commento al contenuto:


Cari colleghi Amministratori,

Sono Orfeo Pozzani, consigliere del comune di Bovolone e candidato Consigliere nelle elezioni del Consiglio Provinciale di Domenica 12 ottobre 2014 per la lista VERONA EST PER PASTORELLO. 

Conosco la nostra Provincia e credo nella loro valorizzazione

Se mi Vuoi votare vorrei rappresentare il territorio e fare il portavoce di tutti per difendere i nostri valori culturali. 

Nella scheda elettorale scrivi la preferenza POZZANI ORFEO. 
Grazie. 

Orfeo Pozzani

Apprezziamo la buona volontà..........................................! 

martedì 7 ottobre 2014

.........SI SUSSURRA CHE...........


In questo clima di confusione politico-amministrativa se ne sentono di tutti i colori per cui è davvero difficile distinguere la chiacchiera da bar dalla notizia seria.
Per quanto riguarda il nostro piccolo, anche Bovolone non è da meno e sull'argomento ci è stato riportato di tutto e di più, tanto che siamo perplessi nel dare seguito a quanto si vocifera.
Tuttavia, poichè i proverbi dei nostri avi sono fonte di indiscussa saggezza, si dice che dove vi sia il fumo potrebbe esserci il fuoco sottostante e così proviamo a dare corpo ad alcune ombre che aleggiano nelle stanze consiliari.
Città Futura aveva da tempo il sospetto che qualche intesa di sottobanco fosse stata raggiunta tra la maggioranza ed una "parte" dell'opposizione, una sorta di "patto di non belligeranza" se non proprio di sostanziale sostegno verso l'attività dell'amministrazione Mirandola.
Questo sospetto non è mai stato smentito nè dai consiglieri, nè tantomeno dai fatti, al punto che se quanlcuno si prende la briga di andarsi a rivedere le riprese degli ultimi consigli comunali, noterà una certa schizofrenia comportamentale nella minoranza che ha stupito persino alcuni esponenti dell'altra parte.
Ma ciò che si sta diffondendo è la voce che qualcuno starebbe preparandosi al classico "salto della quaglia" per ragioni di calcolo politico e convenienza personale, capovolgendo con transalpina nonchalance quanto affermato durante la campagna elettorale e nel corso dei primi consigli comunali.
Ma tant'è! Di questi tempi una delle cose che manca un po' dappertutto è la coerenza intellettuale e chiunque si sente autorizzato a voltar gabbana, tanto nessuno oramai si stupisce più di nulla.
Ma la gente, quella che vota, quella che chiede fatti, quella che fa opinione: questa gente che cosa dice? Si limita a prendere atto delle italiche miserie o non ritiene che prima di mandare qualcuno a rappresentarla sia davvero venuto il momento di scegliere con la testa?
Quante volte abbiamo sostenuto che Bovolone sia lo spaccato della realtà nazionale? Ma chi è che ci ha sostenuto in questa denuncia? E se fosse realmente vera ciò che per ora è soltanto un'embrionale diceria? Lasceremo fare per l'ennesima volta, adducendo l'alibi che "tanto non cambiano le cose"?
Per quanto ci riguarda siamo convinti che faremmo bene tutti a prestar più attenzione a cose che, nel silenzio e nell'indifferenza generale, passano come "normali". Tra meno di due anni si vota ancora perché qualcuno ci amministri: vogliamo continuare a ripetere gli stessi errori?
La prossima volta guardate bene in faccia chi sceglierete ..................

giovedì 2 ottobre 2014

IL PATERACCHIO


La nuova Provincia, non più eletta direttamente dai cittadini ma solo da sindaci e consiglieri di 98 Comuni comincia a prendere forma. I partiti hanno depositato le liste dei candidati per cui si avvicina l'appuntamento elettorale del 12 ottobre quando alle urne saranno chiamati oltre 1.250 consiglieri comunali e i sindaci dei Comuni del territorio veronese.
A contendersi la presidenza della Provincia saranno il sindaco di Castelnuovo Giovanni Peretti e Antonio Pastorello, sindaco di Roveredo di Guà e presidente del Consiglio provinciale uscente.
Peretti è sostenuto da amministratori di area centrista (da cui proviene lo stesso Peretti), dall'ala di Forza Italia e del polo del Buon governo dell'assessore regionale Massimo Giorgetti e del presidente uscente della Provincia, Giovanni Miozzi, da Verona Pulita dell'ex presidente dell'Agec Michele Croce nonchè dal PD.
Con Pastorello si schiera la parte di Forza Italia del consigliere regionale Davide Bendinelli, della senatrice Cinzia Bonfrisco e del coordinatore provinciale e assessore provinciale uscente Fausto Sachetto, la Lega Nord, le formazioni civiche che fanno riferimento al sindaco Flavio Tosi, il Nuovo Centro Destra e Fratelli d'Italia.
I 16 consiglieri provinciali usciranno da un'ulteriore distinta elezione.
Le liste pro-Peretti sono tre: "Buongoverno per Verona" dell'ala Giorgetti-Miozzi, "Insieme per Verona" del Pd e la centrista "La Provincia sei tu-Amministratori per il territorio". Sono tre anche le liste dei sostenitori di Pastorello. "Lega e Lista Tosi", con innesti da altri partiti, scenderanno in campo con Verona Est e Verona Ovest, mentre Forza Italia si schiererà con La Provincia al centro. Pastorello presidente.
Nello schieramento di Peretti, nella lista Insieme per Verona, troviamo, tra gli altri, il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli, il consigliere provinciale uscente Lorenzo Dalai, il consigliere comunale a Palazzo Barbieri Fabio Segattini, Stefano Ceschi di Bussolengo, Paolo Martari di Villafranca, Giandomenico Allegri di Sommacampagna e Umberto Toffalini di San Martino Buon Albergo. Sempre con Peretti, nella lista La Provincia sei tu, c'è il sindaco di Villabartolomea Giorgio Malaspina.
Con Pastorello troviamo, in Verona Ovest, Gaetano Nicoli, consigliere a Palazzo Barbieri, il sindaco di Affi Roberto Bonometti, i vicesindaci di Caprino Mattia Pianetti e di Costermano Aldo Salvetti e l'ex assessore provinciale Gualtiero Mazzi. Nella lista Verona Est corrono i sindaci di Bonavigo e Concamarise Ermanno Gobbi e Cristiano Zugliani, l'ex assessore provinciale Stefano Marcolini e il consigliere comunale a Verona Andrea Sardelli.
Insomma: tutto cambi perchè nulla cambi, anzi, peggiori! E' evidente che stiamo assistendo all'ennesima spartizione politica del territorio che nulla ha a che vedere con gli intenti della legge Del Rio e le promesse di razionalizzazione e riduzione dei costi della politica. Le facce sono le stesse e gli interessi pure: se non si potrà più avere il gettone da consigliere e l'indennità da presidente, i proventi per questo "servizio gratuito" da qualche altra parte salteranno fuori...........Come possiamo negare un posticino in qualche commissione, consiglio, comitato, azienda pubblica a questi generosi amministratori che si mettono a disposizione della collettività senza chiedere nulla in cambio? E come possiamo non entusiasmarci di fronte a questi "ibridi" tra PD e Giorgetti, nel segno di un nuovo corso tra destra e sinistra.......... coraggiosi esperimenti di dialogo tra sordi?
Chiamarla presa in giro è un vero eufemismo mentre la gente viene illusa e delusa ancor più di prima solo se pensiamo, ad esempio, alle modalità di elezione di questo nuovo carrozzone.
E Bovolone? Si merita certo un candidato di tutto rispetto: il consigliere Orfeo Pozzani.................
Se tanto ci dà tanto.....................!


mercoledì 13 agosto 2014

ELEZIONI...........ANTICIPATE



L'attuale amministrazione ha da poco superato lo scoglio del terzo anno di vita ma ci sembra che Bovolone non sia cambiata molto rispetto a tre anni fa, ma nemmeno rispetto a 10 anni fa. In questi giorni, parlando con alcuni cittadini, nessuno ha nascosto l'insofferenza per questa situazione stagnante da troppo tempo e quasi unanime anche tra chi l'ha votata è la valutazione sulla insufficienza dell'azione amministrativa portata avanti dalla Giunta Mirandola . Da parte nostra abbiamo più volte sottolineato questa poca propensione all'azione di chi ci amministra e c'è chi, in questi giorni, non sta risparmiando critiche veementi, quasi al limite dell'offensivo, verso la maggioranza, usando ogni mezzo possibile, dai giornali, ai blog, ai social network.Non è il nostro stile ma rispettiamo chi ha deciso di esprimere il proprio dissenso anche in questo modo.
E mentre la quotidianità bovolonese scorre immutata, cominciano già a muoversi i soliti noti che pensano alle future amministrative: sono infatti in corso contatti occulti, manovre segrete ( ! ), avvicinamenti sospetti che stanno preparando sin da ora la prossima campagna elettorale..... In tutta onestà, questa volta cercheremo di non cadere nella trappola della precedente esperienza, nata subito perdente e rivelatasi infatti un fallimento. Anche noi di Città Futura abbiamo avuto la nostra parte di responsabilità, non lo neghiamo, ma un conto è la teoria, altra musica è la pratica.
Stiamo da tempo facendo un consuntivo della nostra partecipazione in Consiglio e dobbiamo purtroppo constatare la minimale incidenza che le opposizioni hanno nell'economia della gestione della cosa pubblica. Se poi le minoranze giocano ognuna una partita individuale il valore aggiunto della nostra presenza cala all'ennesima potenza.
Mancano una visione d'insieme, una valutazione prospettica dei bisogni della gente, la capacità di fare squadra, la predilezione per il bene comune all'interesse soggettivo..........mancano i giovani, le donne, progetti realizzabili e sostenibili, manca l'amore per la propria città...........
Tutti contro tutti, questa è la Bovolone che abbiamo conosciuto in questi anni di partecipazione alla vita pubblica ed anche noi siamo stati più volte fagocitati da questo mostro che impedisce ogni crescita, ogni novità, ogni possibile slancio di fiducia e collaborazione.
Questi sono i mali che dobbiamo vincere prima ancora di qualsiasi altro ostacolo; e crediamo che ciò si possa fare soltanto coinvolgendo la gente nel cambiamento, non lasciandola spettatrice inerte o, peggio, alimentando disfattismo e conflitti.
Non possiamo dire ancora se Città Futura avrà un'altra occasione per il prossimo 2016 ma il domani si costruisce con le persone e non solo con i simboli per cui dobbiamo sin da ora avere il coraggio di metterci in gioco di nuovo e cambiare abito, se fosse necessario, senza tuttavia abdicare alla nostra coerenza ed ai nostri valori di fondo.
E mentre i soliti noti pensano alle sedie del futuro, noi cerchiamo di capire davvero che cosa intendiamo portare a questa città ed alla sua gente per il prossimo, ci si augura, cambio di amministrazione.

     GIULIANO PIEROPAN
Capogruppo Consiliare Città Futura.




 

mercoledì 30 aprile 2014

LISTA POZZANI: CHE SUCCEDE?

Chi ha seguito l'ultimo Consiglio Comunale non  può non essersi reso conto che è sempre più evidente la spaccatura che si sta delineando ed allargando all'interno della compagine di opposizione rappresentata dai Consiglieri Pozzani e Pasini.
In più occasioni sono emerse  le divergenze di opinione e di espressione di voto tra i due durante gli ultimi Consigli Comunali, segno lampante che ciò che rimane della coalizione iniziale presentatasi alle amministrative nel 2011 sta arrivando al capolinea.
E pensare che quando Città Futura aveva deciso di sciogliere il sodalizio con Lega e Bovolone Domani eravamo stati tacciati di tradimento e considerati dei voltagabbana: da tempo la nostra scelta ci sta dando ragione su tutti i fronti. Prova ne sia che la dr.ssa Pasini non pare più seguire nè la linea di condotta del consigliere Pozzani in fase di discussione degli argomenti delle sedute consiliari nè tantomeno le indicazioni che il  "suo" (forse oramai ex) capogruppo fornisce all'atto delle dichiarazioni di voto, peraltro sempre più sconcertanti, sempre più orientate ad appoggiare le decisioni della maggioranza.
D'altro canto che l'ex candidato sindaco sia in crisi d'identità lo si sa da tempo e lo dimostra senza mezzi termini la situazione che si è venuta a creare nella Lega Nord di Bovolone, di fatto fantasma di se stessa e lacerata da lotte intestine che hanno determinato un'emorragia di iscritti ma, soprattutto, di simpatizzanti. I fedelissimi di Orfeo Pozzani sono ridotti all'osso ed ora anche Bovolone Domani sembra volersi smarcare da un'alleanza che non ha più alcuna ragione di esistere.
Abbiamo l'impressione che il futuro politico dell'ormai capogruppo di se stesso possa trovare una sponda solo se si apre qualche spiraglio  in un'altra formazione disposta ad accoglierlo tra le proprie fila.
Quelli della Lista Pozzani non dovrebbero essere problemi che ci riguardano, ma la crisi a cui assistiamo non aiuta certo una minoranza che rischia di risultare sempre più una patetica armata Brancaleone dove solo le iniziative individuali danno un senso al nostro ruolo di opposizione.
E purtroppo, stando così le cose, forniamo a questa amministrazione tutti gli alibi necessari a giustificarne la sopravvivenza ed un galleggiamento imbarazzante.
Noi per primi auspichiamo un cambio di passo e dovremo ora fare delle scelte precise e chiare per uscire dalle sabbie mobili in cui, nostro malgrado, ci troviamo.

mercoledì 26 marzo 2014

TUTTO COME DA COPIONE

   NON AGGIUNGIAMO ALCUN COMMENTO ALLA NOTIZIA. DEL RESTO ERA AMPIAMENTE PREVENTIVABILE E NOI NE AVEVAMO GIA' ANTICIPATO IL VERIFICARSI.
ALTRA CAMBIALE RISCOSSA!
CHE ALTRO DIRE ?

sabato 1 marzo 2014

PISCINA COPERTA: LA VERITA' DI OSVALDO RICHELLI


Sul blog di "Bovolone Domani"  tiene banco da oltre un mese la questione della piscina coperta e l'ex Sindaco Osvaldo Richelli, dialogando con alcuni lettori che pongono dei quesiti al riguardo, formula alcune considerazioni che porterebbero a ritenere che il Comune dovrà sostenere una considerevole spesa per remunerare il professionista (non è dato sapere chi sia..........) che avrebbe redatto il progetto preliminare della struttura di cui l'architetto Casagrande (assessore ai lavori pubblici ed all'urbanistica) faceva cenno nell'articolo al riguardo apparso su "L'Arena" a Gennaio.
Testualmente Osvaldo Richelli dice :"E se poi non trovano nessun privato disposto ad investire, verranno restituiti al Comune i quasi 80.000 euro del costo del progetto esecutivo dall’ingegnere (che tra poco verrà chiamato da Mirandola a redigerlo)?"
E ad un interlocutore che espone questo pensiero : ".....ma dove sta scritto che verranno spesi 80.000 Euro per il progetto piscina. A quanto detto l’ufficio tecnico farà solo un progetto preliminare o bozza che completerà il privato. Per il resto sappiamo bene che un privato non investirà mai in una piscina coperta…quindi sembra più uno spot elettorale" la redazione del blog replica così: "L’ha detto l’assessore Casagrande. Nell’articolo dell’Arena Casagrande dice: “In mano abbiamo il progetto preliminare di una struttura coperta con una vasca da 25 metri», spiega Casagrande, «daremo ora tutte le indicazioni sulle caratteristiche che dovrà avere il fabbricato ed indiremo una gara. Il Comune dovrà farsi carico delle spese di progettazione…”Il progetto preliminare c’è già. Era stato fatto ancora nel 2007 (amministrazione Richelli). Quello che manca è il progetto esecutivo che viaggia sul 8% del costo dell’opera. In realtà 80.000 euro sono una stima al ribasso. Si potrebbe arrivare anche ai 140.000"
Se le affermazioni di Richelli e di "Bovolone Domani" fossero vere, l'assessore Casagrande e l'architetto Faustini non ci avrebbero fornito i dettagli chiari dei costi a carico del Comune quando ci hanno illustrato il progetto comunicandoci che sarebbe stato pubblicato un bando con le caratteristiche che l'amministrazione intendeva far rispettare per l'esecuzione dell'opera e con la definizione delle regole atte a stabilire i punteggi per l'assegnazione dei lavori alla ditta vincente: nessun cenno a costi di progetti come invece afferma Richelli.
Poiché non possono esserci due verità, da un verso interpelleremo gli uffici competenti per avere ragguagli al riguardo (poiché l'eventuale esborso di soldi pubblici non può avvenire in sordina), dall'altro chiediamo a Bovolone Domani (ancora alleati con la lista Pozzani?) se possono dimostrare quanto affermano, in linea con il motto "Integrità, coerenza e trasparenza" che campeggia sulla home page del loro sito.

giovedì 27 febbraio 2014

E' UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO

   Alla vigilia del Consiglio Comunale dove, in attuazione del nuovo Regolamento Comunale, verrà eletto il primo Presidente del Consiglio a Bovolone (il quale - stando alle intese convenute tra i Capi Gruppo consiliari -  non dovrebbe percepire il compenso stabilito) mi sono preso la briga di verificare se gli impegni a suo tempo assunti almeno dai consiglieri delle opposizioni in materia di gettone di presenza fossero stati rispettati. Per rinfrescare la memoria ai lettori rammento che nella nostra pagina del 25 settembre scorso avevamo dichiarato che le minoranze avrebbero rinunciato al proprio gettone di presenza condividendo l'invito e le motivazioni a farlo esposti dal Consigliere Bertolini del Movimento 5 Stelle. 
Con un certo (ma nemmeno tanto) stupore mi sono accorto (salvo ovviamente non mi sia sbagliato) che siamo in tre (compresi il sottoscritto e l'altro consigliere di Città Futura Agostino Cunico) a rispettare tale impegno, disatteso in pieno dai colleghi della maggioranza (aspetto eventuali smentite), e ciò mi fa legittimamente dubitare della buona fede di certe persone che a parole si lamentano degli sprechi della politica ma non riescono a fare a meno, anche se di fronte ad una causa nobile, di una misera prebenda di circa 21 €uro a seduta...........
Se tanto mi dà tanto, la cosa mi preoccupa ancor di più pensando all'ammontare del compenso di cui si dovrebbe privare il prossimo Presidente del Consiglio (circa 700 €uro) se fosse persona tutta d'un pezzo (cosa che mi auguro sin d'ora), visto che la maggioranza incassa senza batter ciglio i propri gettoni.
A scanso di equivoci è corretto precisare che si tratta di soldi dovuti per la carica ricoperta e quindi nulla di illecito: MA PERSONALMENTE NE STO FACENDO UNA BATTAGLIA DI PRINCIPIO, VISTE LE PREMESSE CHE AVEVANO GIUSTIFICATO LA MIA RINUNCIA A QUELLA CIFRA.
Non pretendo che la si pensi tutti allo stesso modo né di ergermi a migliore della classe, ma continuo a considerare elegante e soprattutto etico il segnale cui eravamo stati chiamati; personalmente, ed assieme all'amico Agostino, intendo pertanto portare avanti questa scelta sino alla fine della mia permanenza in Consiglio che subordino anche alla coerenza con la quale verranno mantenuti i patti tra capigruppo di cui ho fatto cenno più sopra.
Chi mi legge - e mi assumo piena responsabilità di quanto scrivo - ne tragga le debite conclusioni.

GIULIANO PIEROPAN
Capogruppo Città Futura



giovedì 26 settembre 2013

A PROPOSITO DI DISABILI................



Un cittadino ci ha segnalato questa situazione verificatasi qualche giorno fa in Via dei Navigatori (zona Contrada S. Pierino) inoltrandoci le fotografie che pubblichiamo.
L'incuria del ciglio stradale costringe questo signore in carrozzella a farsi largo spostando con le mani gli arbusti erbosi che gli impediscono di proseguire senza necessariamente doversi spostare sulla carreggiata, con i pericoli che ciò avrebbe comportato.
Chi ci ha informati della cosa ci ha detto che d'istinto avrebbe voluto prodigarsi per aiutare quella persona in difficoltà eliminando in qualche modo gli ostacoli dovuti alle erbacce, ma ha ritenuto di documentare la cosa lasciando "integra" la vegetazione spontanea perché qualcuno potesse poi farlo presente a chi dovrebbe occuparsi della manutenzione delle strade e, soprattutto, del benessere dei propri cittadini.
L'occasione cade a proposito a qualche giorno dalla pubblicazione sul nostro blog di un altro commento relativo ai problemi della disabilità emerso a seguito dell'articolo del giornale "L'Arena" sulla polemica suscitata dopo che un consigliere comunale aveva parcheggiato la propria autovettura su uno spazio riservato alle persone portatrici di handicapp; avevamo infatti sottolineato come, al di là del fatto di per sè censurabile,  l'Amministrazione non stia rispettando i propri impegni elettorali, in particolare verso coloro che si trovano nelle condizioni di questo cittadino, ma anche nella cura e nella manutenzione del territorio, con interventi che il più delle volte non avrebbero solo una valenza estetica ma porterebbero un miglioramento concreto per la vita dei bovolonesi.
Ci faremo senz'altro portavoci di questa come di altre situazioni poiché non possiamo continuare ad assistere a spettacoli di questo genere che non  fanno certo onore alla nostra città. 


mercoledì 25 settembre 2013

LE OPPOSIZIONI RINUNCIANO AL GETTONE

Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale il consigliere Gianni Bertolini del Movimento 5 Stelle lanciava una "provocazione" a proposito della sterilità degli ordini del giorno delle sedute del consiglio stesso a fronte dei quali la partecipazione dei suoi componenti, soprattutto dell'opposizione, si sta riducendo sempre di più ad un atto di presenza; per questo comunicava che avrebbe rinunciato alla percezione del relativo gettone, invitando tutti gli altri consiglieri a fare altrettanto.
L'appello non è rimasto lettera morta poiché TUTTA LA MINORANZA CONSIGLIARE ha deciso di appoggiare il gesto del consigliere Bertolini, rinunciando al proprio gettone di presenza; in merito al comportamento dei membri di maggioranza nulla sappiamo.
Può sembrare un atteggiamento demagogico e populista, ma riteniamo che il messaggio delle opposizioni sia chiaro: NON POSSIAMO PERCEPIRE UN CORRISPETTIVO, PERALTRO EROGATO CON SOLDI PUBBLICI, PER UN'ATTIVITA' CHE - DI FATTO - NON POSSIAMO SVOLGERE.
Ma perché ci vengono questi soldi? La corresponsione del gettone di presenza per la partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale è regolata dall’art. 82 del D.Lgs. n. 267/2000, comma 2. Il valore del gettone di presenza è determinato in applicazione dei parametri indicati nel D.M. 4 aprile 2000 n.119 art. 2, ovvero dalla quota base stabilita per classe demografica di appartenenza (Euro 22,21) e, se l’Ente rispetta determinati parametri, vengono applicate delle maggiorazioni percentuali cumulabili ai sensi del predetto art. 2del:
a)      5% per fluttuazioni stagionali della popolazione;
b)      3% per parametri percentuali sulle entrate;
c)      2% per parametri percentuali sulla spesa pro-capite.

Peraltro nel corso nell’anno 2013 il gettone di presenza è stato fissato ad Euro 21,00, applicate le maggiorazioni di legge spettanti ed operata la riduzione del 10%  in base all'art. 54 della L. n.266/2005.
Non è gran cosa, certo, e qualche malpensante dirà che, in fondo, non ci costa gran che rinunciare a 21 euro a seduta...........MA IL NOSTRO INTENTO E' QUELLO DI FAR CAPIRE ALLA GENTE - MA SOPRATTUTTO ALL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE - CHE NULLA DEVE ESSERE GRATIS, soprattutto quando si tratta dell'uso di risorse pubbliche a fronte di prestazioni e servizi insufficienti.
Ci auguriamo tutti che questo segnale, seppur piccolo, risvegli le coscienze di chi afferma di essersi preso a cuore i problemi della gente e riporti nella giusta ottica i valori del rispetto, della coerenza e dell'onestà che, prima di tutti, ogni amministratore pubblico dovrebbe fare propri.

mercoledì 11 settembre 2013

SE I PROBLEMI FOSSERO QUESTI.................

La notizia pubblicata sul quotidiano "L'Arena" di domenica 8 settembre (la fotografia è tratta dall'articolo) è di quelle che sono a metà tra il serio ed il ridicolo e l'enfasi che viene data ad un episodio, che si presta sin troppo facilmente a strumentalizzazioni e chiacchiere da bar, denota quanto pochi siano gli argomenti degni di nota quando si intenda attaccare la maggioranza locale o un suo esponente.
Siamo tutti d'accordo che il comportamento di chi occupa un parcheggio riservato ai disabili senza averne il diritto - soprattutto se il fatto riguarda un amministratore pubblico - è stigmatizzabile senza alcuna scusante; tuttavia se la cosa si ferma qui, anche lo scopo di coloro che si sono preoccupati di sollevare il polverone ci sembra fine a se stesso e quindi di nessuna utilità.
Dobbiamo invece andare oltre all'episodio in sè e chiederci che cosa stia facendo l'attuale amministrazione per le persone portatrici di handicapp.
Rammentiamo che lo scorso 19 maggio avevamo pubblicato gli "incompiuti" dell'amministrazione Mirandola tra cui  il punto e) contenuto nell'Area 2 (Servizi alla persona ed alla comunità) dove si prometteva l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici.
CHE COSA HA FATTO L'AMMINISTRAZIONE IN QUESTO SENSO DA QUANDO SI E' INSEDIATA? Per quanto ne sappiamo noi, NULLA!!!!!!!!!!!!!!
QUESTO E' IL VERO PROBLEMA, QUESTA E' LA NOTIZIA CHE DOVREBBE ESSERE OGGETTO DELLO SCANDALO PUBBLICO, al di là del sanzionabile comportamento di un consigliere comunale poco accorto e dimentico delle più elementari nozioni di educazione civica.
Abbiamo più volte incalzato l'amministrazione cercando di metterla di fronte alle proprie responsabilità sulle promesse elettorali rimaste tali  MA E' EVIDENTE CHE FUNZIONI DI PIU' IL GOSSIP CHE NON L'IMPEGNO DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE, ANCHE PER IL MAGGIOR QUOTIDIANO LOCALE.






domenica 21 luglio 2013

UN PROBLEMA.............URGENTISSIMO!!!!!!!

A Bovolone sembra che tutto vada così bene a tal punto che, al fine di non  turbare questa situazione di pace e prosperità, il Sindaco ha pensato di emanare un'ordinanza (la n° 79 del 12 luglio u.s.) con l'intento ufficiale di  contrastare il degrado urbano, l’accattonaggio e la presenza di lavavetri.......La decisione del primo cittadino è stata pubblicizzata sul giornale "L'Arena" che ha dato risalto soprattutto alla grave piaga dell'accattonaggio e dei lava-vetri abusivi che, come è noto, pullulano ad ogni semaforo di Bovolone......Ora non possiamo più accusare l'amministrazione di sottovalutare il benessere dei propri cittadini dopo una così netta presa di posizione!!!! 
Peccato che ci siano alcuni interrogativi cui dovranno essere date risposte credibili alla gente ma, prima di tutto, alle minoranze consiliari, all'oscuro di questa iniziativa.
Sappiamo che il Movimento 5 Stelle si è già mosso al riguardo e concordiamo con l'interrogazione proposta (trovate il testo pubblicato sul loro Blog); con l'occasione ricordiamo al Sindaco ed alla maggioranza che i problemi della nostra città sono ben altri e che sarebbe davvero il caso di cominciare ad affrontarli seriamente.

domenica 17 marzo 2013

IL PROSCIUTTO SI TAGLIA SOTTILE.........

PECCATO CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE PRENDA SEMPRE DI PETTO E COME ATTACCO AL SUO FORTINO TUTTO CIO' CHE LO RIGUARDA, ANCHE QUANDO LE INTENZIONI DI CHI SI OCCUPA DI LORO HANNO TUTT'ALTRI SCOPI.
 
L'AVER PUBBLICATO L'ESTRATTO DE "IL SOLE 24 ORE" (MA POTEVAMO PUBBLICARE QUALSIASI ALTRO ARTICOLO, TANTO ERA STATO IL CLAMORE DELLA STAMPA AL RIGUARDO)  SENZA PERALTRO ALCUN COMMENTO SUL PROBLEMA DELL'INCENERITORE DI PARMA VOLEVA SEMPLICEMENTE RICORDARE LORO CHE, DA ORA IN POI, QUALSIASI PRESUNTA CREPA, FLESSIONE, OMBRA, CEDIMENTO SEPPUR MINIMI DELLE LORO IDEE E DEL LORO MODO DI PORTARLE AVANTI SAREBBE STATO AMPLIFICATO, SOTTOLINEATO, PORTATO ALL'ATTENZIONE PUBBLICA CON ENFASI.......QUESTA E' LA DIFFERENZA TRA LA TEORIA E LA PRATICA, QUESTO IL RISVEGLIO DAL SOGNO, QUESTO IL RISCHIO CUI SI VA INCONTRO QUANDO SI PASSA DALLA PARTE DI CHI E' COSTRETTO A DECIDERE................
E QUESTO VALE, NEL NOSTRO PICCOLO, ANCHE NEL GOVERNO DELLA NOSTRA BOVOLONE.............
 
NESSUN ATTACCO DA PARTE NOSTRA, DUNQUE, MA SOLO UN AMMONIMENTO A CHI POTEVA CREDERE DI ESSERE INTOCCABILE, INCORRUTTIBILE, INATTACABILE: ESSERE DENTRO ALLE COSE E' BEN DIVERSO CHE NON COMBATTERLE DAL DI FUORI.......E UN CERTO "CEL'HODURISMO" E' STATO UN ESEMPIO SIN TROPPO LAMPANTE IN TAL SENSO.
 
POSSIAMO COMPRENDERE CHE IL MOVIMENTO SI SENTA OGGETTO DI ASSALTO DA OGNI DOVE MA, CARI CINQUESTELLINI, DOVETE IMPARARE A DISTINGUERE CHI VI METTE IN GUARDIA DA COLORO CHE VOGLIONO LA VOSTRA FINE........SEMPRE CHE NON SIATE VOI STESSI A FARVI MALE CON LE VOSTRE MANI O A FORNIRE AI VOSTRI DETRATTORI L'ARMA PER L'ESECUZIONE.....
 
MEGLIO, ALLORA, CHE NON CI METTIAMO A DISQUISIRE SUI RISULTATI DELLE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO: QUALORA PLAUDESSIMO AL FATTO CHE QUALCHE ONOREVOLE (PARDON:CITTADINO) A 5 STELLE HA DIMOSTRATO DI ESSERE LIBERAMENTE IN GRADO DI PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, COME REAGIREBBE IL MOVIMENTO?
 
 
CON IMMUTATO RISPETTO.....................
 
 

giovedì 28 febbraio 2013

LA MEMORIA CORTA

Il funerale della volpe

Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. – È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale.
Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.

La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraiò in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi.

Vennero le galline di quel paese e subito gridarono anche loro:
- È morta, è morta! Facciamole il funerale.
Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco.
Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia.

Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo.
La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione, ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta.

E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.
Gianni Rodari – Il Libro degli Errori, 1964