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giovedì 17 settembre 2015

BESTIE ? NO, GRAZIE !


Domenica 13 Settembre si è tenuta a Cittadella, nel padovano, una  delle oramai immancabili manifestazioni leghiste che sul territorio veneto, in particolare, hanno sempre un nutrito seguito di pubblico. La libera espressione del pensiero, in una democrazia come la nostra, è un  diritto di tutti e lungi da noi affermare il contrario, anche quando alcune idee o determinati atteggiamenti sarebbero comunque censurabili, indipendentemente dall'area politica da cui provengono. 
Ma non è questo l'argomento di cui vorremmo occuparci, bensì del messaggio che proviene da questo allegro consesso di militanti e simpatizzanti leghisti veronesi, in particolare per la presenza di persone che stanno condividendo con noi un'alleanza in contrapposizione all'amministrazione del nostro paese. 
Non possiamo obiettare alcunché al responsabile bovolonese della Lega Nord, nonché consigliere di minoranza, per il fatto di essere presente ad una adunata della propria parte politica: ne ha tutto il diritto; possiamo però avanzare qualche riserva per la presenza di altre persone vicine alla nostra attuale coalizione, dato che ciò potrebbe dare adito a qualche malinteso sull'orientamento dell'intero Gruppo consiliare di minoranza di cui anche Città Futura fa parte, anche se il nostro simbolo non appare più nel logo della coalizione. 
Intendiamo pertanto sgombrare il campo da ogni seppur minimo dubbio in merito alla nostra TOTALE ESTRANEITA' a tale manifestazione: un conto è la scelta di lavorare assieme per il bene della nostra città, un altro è la partecipazione attiva ad eventi che nulla hanno a che fare con la nostra natura di civica libera ed autonoma.






mercoledì 2 settembre 2015

UN CALCIO AL BUON SENSO




    TGverona.it - Bovolone, caso sportivo e... politico

    www.tgverona.it/pages/432974/.../bovolone_caso_sportivo_e_politico.ht...
    Cineteca TGverona.it - Bovolone, caso sportivo e... politico.


    Dopo che il Tar del Veneto ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale l'Acd Calcio Bovolone aveva chiesto l'annullamento dell'assegnazione dei campi di calcio di viale Olimpia all'Asd Football Club in questi giorni le cose hanno preso una piega davvero grottesca. Si acceda al link in testa per gli aggiornamenti, oggetto di un servizio televisivo su TG Verona.
    Ma facciamo un passo indietro.
    La sentenza  del Tar confermava in sostanza la delibera della Giunta del sindaco Mirandola relativa alla gestione degli impianti sportivi accogliendo la tesi del Comune contro la tesi della società ricorrente che aveva chiesto l'applicazione, al riguardo, della legge sugli appalti. Ma i campi da calcio sono considerati beni privi di rilevanza economica per cui non serviva una gara di appalto per darli in gestione. Nè  è stata accolta l'altra tesi dell'Acd Bovolone che aveva inoltre sostenuto l'illogicità di affidare la gestione ad una nuova società a dispetto della lunga esperienza vantata dalla stessa Acd. Il Tribunale ha ritenuto altresì decisivo che l'associazione calcistica bovolonese non avesse presentato un proprio progetto in tempo utile come il sindaco aveva chiesto formalmente a fine dicembre (a differenza, invece, del Football Club) e ciò ha privato la storica società sportiva della legittimità ad agire in giudizio: da qui la dichiarazione di inammissibilità del ricorso. Comunque, il sindaco ribadiva da parte sua e di tutta la Giunta la volontà di garantire il dialogo tra le due società per favorire i ragazzi affinché possano allenarsi e giocare a Bovolone. Quindi, come riporta il quotidiano " L'Arena" lo scorso 13 agosto ".....invita l'Acd Bovolone «a rivolgersi ai nuovi gestori per concordare modalità, tempi ed orari di utilizzo dei campi di calcio». Inoltre, Mirandola sottolinea «che per i ragazzi di Bovolone i campi sono e saranno sempre disponibili». ..............L'Acd aveva messo in preventivo la bocciatura e rassicurato i genitori che, comunque sarebbe andata, a settembre l'associazione avrebbe giocato sui campi di Bovolone, invocando una sorta di diritto ad usufruire degli impianti come da punto 14 della nuova convenzione con l'Asd Football Club. Il presidente dell'Acd, Claudio Bissoli, comunque denuncia: «Il sindaco ci invita a rivolgerci al Footbal Club per concordare l'utilizzo dei campi. Cosa che ho già fatto ............ ma la risposta è stata negativa. Anzi, il presidente Fabio Renoffio mi ha detto che se ............ ci presentiamo sui campi chiamerà i carabinieri. Di questo ho avvisato anche il sindaco e aspetto contatti». Dal canto suo, Renoffio ribatte: «Senza un accordo non possono presentarsi e se lo fanno li denuncio. Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta scritta ma c'è stato solo un contatto telefonico dopo la sentenza. So che una comunicazione scritta è stata fatta dall'Acd ma in Comune e non a noi. Per questo qui non si possono allenare. Presentino prima una domanda e poi la valuteremo. Abbiamo fatto mille tentativi per trovare un accordo, ed è tutto documentato,ma hanno sempre detto no e sono andati avanti con il ricorso».
    Purtroppo le rassicurazioni del Sindaco sono rimaste tali e le fosche previsioni di 15 giorni fa si sono avverate: i ragazzi dell'Acd Bovolone, presentatisi ai campi per allenarsi, sono stati allontanati con l'intervento delle forze dell'ordine.
    Degna di nota è l'intervista rilasciata alla TV locale dal Consigliere di opposizione Giovanni Favarello che, con pacatezza ed obiettività, ha illustrato i termini della questione sottolineando i limiti dell'azione amministrativa della giunta e del sindaco senza peraltro (correttamente) schierarsi a favore dell'una o dell'altra società ma auspicando una soluzione di buon senso.
    Staremo a vedere ma la questione rischia di penalizzare soltanto i ragazzi e le loro famiglie anteponendo allo sport beghe che nulla hanno a che vedere con i doveri e gli impegni che un'amministrazione ha nei confronti di tutti i cittadini.

martedì 3 marzo 2015

MENSA SCOLASTICA: IL RIMPALLO CONTINUA!

03.03.2015

Mensa scolastica si cambia di nuovo Torna la «Markas»

Ribaltata la decisione del Tar che affidava il servizio a «Cir Food»

Emilietto Mirandola
Emilietto Mirandolao
Alla mensa scolastica si serve un colpo di scena dietro l'altro. L'ultimo ribaltamento giudiziario mette la parola fine alla serie di ricorsi e contro ricorsi riportando tutto alla casella di partenza. Ovvero alla situazione che si era creata all'indomani della gara d'appalto svoltasi tre anni fa. L'ultima pronuncia, datata 10 febbraio, è del Consiglio di Stato, chiamato a chiudere l'annosa controversia tra la cooperativa «Cir Food» di Reggio Emilia e la «Markas srl» di Bolzano per l'aggiudicazione del servizio di ristorazione delle scuole materne ed elementari di Bovolone.
Il Consiglio di Stato ha rovesciato il giudizio di primo grado del Tar del Veneto, che nel gennaio del 2014 aveva annullato l'aggiudicazione alla «Markas srl» accogliendo un ricorso presentato dall'impresa uscente, la «Cir Food». Il nuovo cambiamento dietro ai fornelli è avvenuto a poco più di sei mesi di distanza dall'ultimo passaggio di consegne. «Il tutto», rimarcano il sindaco Emilietto Mirandola e la sua Giunta in un comunicato, «senza disguidi per i giovani fruitori del servizio, che non si sono neppure accorti del vorticoso avvicendarsi di personale in cucina». «Si conclude così», prosegue la nota, «una vicenda movimentata. La sentenza ha fatto quindi chiarezza, in modo definitivo, circa la regolarità dell'aggiudicazione a suo tempo disposta dal Comune». Le motivazioni della prima sentenza del Tar facevano riferimento agli oneri per la sicurezza: la ditta «Markas srl» non avrebbe indicato nell'offerta i costi di sicurezza mettendo solo quelli aziendali. Il collegio giudicante aveva ritenuto che l'obbligo di inserire nell'offerta i primi costituisse un elemento essenziale, Evidentemente, una questione oggetto di interpretazioni non univoche. RO.MA. (DA L'ARENA ON LINE)

ORA L'AMMINISTRAZIONE DOVRA' CHIARIRE TUTTA LA QUESTIONE RELATIVAMENTE AI COSTI DELL'INTERA VICENDA.

lunedì 16 febbraio 2015

MENSA SCOLASTICA: IL PASTICCIO E' SERVITO

Su "Primo Giornale" dello scorso 11 febbraio è apparso un articolo che ripropone lo scontro tra maggioranza ed opposizione sul tema della mensa scolastica. E non poteva essere diversamento, viste le contraddfizioni della Giunta Mirandola sul tema, dopo che la Cir Food ha vinto la propria battaglia legale nein confronti della ditta che aveva vinto l'appalto per la gestione della refezione presso l'Istituto Comprensivo "F. Cappa". 
«L’amministrazione ha combinato un pasticcio che ora pagano i genitori con la retta del servizio. Stiamo preparando una segnalazione alla Corte dei Conti», dice Angiolina Pasini, capogruppo delle opposizioni sotto il simbolo unitario di "Bovolone Domani". 
«Facciano pure l’esposto, la storia è limpida: la ditta che è subentrata si è trovata tutto fatto ed ha girato al Comune quanto avrebbe dovuto spendere, e noi abbiamo pagato la Markas», ribatte il sindaco Mirandola.
La battaglia tra maggioranza e opposizione dura da tempo, con minaccia di un ricorso alla Corte dei Conti, da parte della minoranza, ma anche tra l’amministrazione comunale e le ditte che si sono aggiudicate il servizio di refezione scolastica il contenzioso non è stato da meno, a colpi di sentenze del Tar:
«Stiamo predisponendo un ricorso alla Corte dei Conti perché secondo noi in questa faccenda ci sono gli estremi di un danno erariale alle casse comunali, visto che con una delibera di giunta del novembre scorso l’amministrazione ha deciso di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per aver perso l’appalto alla mensa».
Tutto è iniziato con l’appalto per la gestione della mensa scolastica del valore di più di 2 milioni di euro perché al suo interno era compreso l’intervento di sistemazione delle cucine. «Appena insediata, la giunta Mirandola aveva deciso di non utilizzare più il centro cottura delle scuole elementari Scipioni in quanto la sua messa a norma avrebbe comportato una spesa superiore ai 100.000 euro. Successivamente, grazie alla collaborazione tecnica dei rappresentanti del consiglio di istituto, tra cui Giovanni Favarello ora consigliere di minoranza, il sindaco ritornò sui suoi passi e con una delibera accertò che la spesa per la messa a norma del centro cottura poteva essere ridotta a 19.000 euro e per tale motivo stabilì di continuare a produrvi i pasti – racconta Pasini -. Ma l’anno successivo, ad un solo mese dall’inizio dell’anno scolastico, Mirandola cambiò radicalmente idea bandendo una gara d’appalto per la distribuzione dei pasti agli alunni che invece di prevedere un contenimento del costo per la messa a norma del centro cottura dava il maggior punteggio alla ditta che avrebbe speso di più per risistemate la cucine».
La ditta “Markas” vinse la gara impegnandosi a realizzare migliorie per 260.000 euro, molto più di quanto previsto dalla ditta Cir Food, seconda classificata, che però presentò ricorso al Tar ; dopo quasi due anni, il Tribunale sentenziò l’annullamento della gara e l’aggiudicazione dell’appalto per i rimanenti tre anni alla seconda classificata. Nel frattempo, nonostante il giudizio incombente del Tar, la giunta Mirandola dava il nulla osta al completamento dei lavori da parte della “Markas” che quindi spendeva i 260.000 euro previsti prima dell’arrivo della sentenza.
E' questa autorizzazione che ha determinato la reazione da parte della civica Bovolone Domani, che ha criticato la scelta di non far sospendere, visto il ricorso in atto, quella parte di lavori non necessaria all’utilizzo del centro cottura.
Per di più, lo scorso novembre, la giunta Mirandola decideva di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per essersi vista togliere l’appalto dai giudici. Il Capogruppo di Bovolone Domani, Angiolina Pasini, ha affermato che «se si fosse attesa la sentenza del Tar, Markas non avrebbe speso tutti i 260.000 euro ed il Comune non si sarebbe trovato nella necessità di recuperare la cifra non ammortizzata da Markas, facendo pagare alla fine ai genitori più di quanto richiesto dalla ditta subentrante».
Il Sindaco, dal canto suo, rintuzza negando che la retta sia aumentata, insistendo invece sul fatto che il Comune ha ora una cucina nuova pagata da Markas mentre l’amministrazione, per sistemarla, avrebbe dovuto spendere almeno 100.000 euro.
E' su questo comportamento complessivo che l’opposizione intende raccogliere tutta la documentazione sui fatti e inviarla alla Corte dei Conti.
«La vicenda è molto semplice – conclude il sindaco -: la ditta che è subentrata alla Markas, non avendo fatto l’investimento che ha messo nel bando perché i lavori erano già eseguiti, ha girato quell’importo al Comune, il quale con questi soldi più proventi di cassa propria, ha pagato quanto speso dalla prima ditta. Tutto qui. Se vogliono far ricorso alla Corte dei Conti si accomodino pure». Insomma: parrebbe che il Comune non abbia dovuto sborsare un euro se i soldi che ha accreditato alla Markas sono stato erogati dalla Cir...........
C'è qualcosa che non quadra: i conti - come si suol dire - non tornano!

martedì 4 novembre 2014

CITTA' FUTURA, CASSANDRA INASCOLTATA

E così ci sono arrivati!
Dopo aver boicottato la precedente amministrazione che intendeva siglare con AMIA un accordo per lo smaltimento dei rifiuti tossici della ex discarica "Fazioni", l'amministrazione Mirandola si rimangia tutto e porta a conclusione lo stesso progetto che aveva bocciato. Anzi no: fa di peggio! Le condizioni economiche sono assai meno vantaggiose rispetto al piano Fagnani, poiché prevedono la cessione del terreno pulito ed il 40% delle azioni di Bovolone Attiva all'azienda veronese. L'accordo andrà perfezionato dal Cda di AMIA, dopodiché partirà la fase operativa vera e propria con i tempi per la rimozione stabiliti in 30 giorni per presentare il piano di bonifica, 15 per iniziare i lavori e 102 per completare il risanamento dell'area occupata dal 2003 da ben 18.000,00 tonnellate di rifiuti semi-combusti, quel che resta di un deposito non autorizzato andato a fuoco nell'agosto di 11 anni fa in un incendio le cui cause non furono mai chiarite.
La precedente bozza di accordo con AMIA approvata nel 2010 dal Consiglio Comunale presieduto dall'arch. Fagnani aveva un contenuto ben diverso rispetto a quello attuale. Secondo quell'intesa, AMIA assumeva sì l'impegno di ripulire l'area ma in cambio avrebbe avuto  un altro lotto di 26.000,00 metri quadri, pagandolo 1.800.000,00 euro, metà in danaro e l'altra metà con il servizio di rimozione e smaltimento dei rifiuti per un valore quantificato in circa 900.000 euro. AMIA, inoltre, sarebbe entrata con una quota di appena il 9% in «Bovolone Attiva srl» . 
Ricordiamo che Bovolone venne inserito nell'elenco dei Comuni beneficiari del fondo di rotazione della Regione, ottenendo 1.200.000,00 euro che, sulla base di una legge regionale del 2009, dovevano essere destinati ad interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati per sostenere l'intervento che spettava agli enti locali. Ma quel denaro, proprio per la natura del fondo, andava restituito, pur senza interessi, nell'arco di 15 anni, pagando rate annuali di 80.000,00 euro a partire dal 2014. Tuttavia i soldi arrivati da Venezia sono fermi nel bilancio del Comune da tre anni senza che si possano toccare a causa di vincoli legati al patto di stabilità.........ed allora che cosa ce ne facciamo?
Città Futura aveva più volte sollevato le proprie preoccupazioni sull'argomento ed aveva già previsto che Bovolone Attiva sarebbe diventata, prima o dopo, l'agnello sacrificale per qualche baratto di sottobanco (l'ex consigliere Pieropan aveva di nuovo sottolineato con forza questo pericolo anche durante l'ultimo consiglio cui ha partecipato); è l'ennesima dimostrazione che agli interessi dei cittadini si contrappongono logiche politiche spartitorie se non, forse, intese personali. E a dimostrazione della nostra coerenza, il consigliere Cunico, durante la seduta del 29 ottobre, non ha mancato di rimarcare tali aspetti, criticando l'affermazione della maggioranza che la bonifica sarebbe avvenuta senza esborsi da parte del Comune, sottolineando come la cessione del terreno e della quota di Bovolone attiva ad AMIA sia assai meno conveniente rispetto alla precedente convenzione. Cose che balzano agli occhi, ma l'amministrazione Mirandola nega anche l'evidenza.
Dovremo purtroppo vigilare con ancor più attenzione sui prossimi passi di questa vicenda assurda che sicuramente rischia di riservarci altre spiacevoli sorprese.



martedì 21 ottobre 2014

FARE LUCE...............

Qualche giorno fa avevamo postato sul nostro blog la notizia del pasticcio causato dall'errata indicazione del codice del Comune di Borgo San Giovanni, al posto di quello di Bovolone, sui modelli prestampati degli F 24 spediti nelle case dei nostri cittadini per il pagamento della TASI.
A firma congiunta dei consiglieri Pasini, Favarello e Cunico è stata presentata in data 17 cm la seguente interrogazione:
Al Sindaco
Interrogazione: a riguardo del caos provocato tra i cittadini a causa dell’errato codice stampato sul modulo precompilato dal Comune per il pagamento della prima rata della TASI.
I sottoscritti consiglieri comunali
Dopo aver letto le giustificazioni dell’accaduto, riportate dall’Arena del 11 ottobre da parte dell’Assessore ai Tributi e ViceSindaco Enzo Buratto,
CHIEDONO
1) Visto il gravissimo ritardo con cui sono stati spediti i moduli F24 (la maggior parte dei cittadini ha ricevuto il modulo dal 13 al 16 ottobre).

Visto che ad oggi 17 ottobre molti cittadini ci hanno segnalato di non aver ancora ricevuto il modulo precompilato,
Chiediamo cosa intenda fare l’Amministrazione con coloro che non hanno potuto pagare entro la data del 16 ottobre? Verranno loro applicate lo stesso le maggiorazioni nonchè la riscossione coattiva previste dal Regolamento comunale per la disciplina della Tasi approvato lo scorso 17 luglio dalla giunta Mirandola?

2) Qual è il nome della ditta esterna che “ha fatto i calcoli e spedito gli stampati” così come affermato dall’Assessore Buratto?
3) Con quale procedura è stata scelta questa ditta? Appalto o affidamento diretto?
4) Con quale Determina il Dirigente dell’Ufficio Tributi ha assegnato l’incarico a questa ditta?
5) Quali sono le condizioni contrattuali? Vi sono previste penali a carico della ditta in caso di errore?

E se l’errore fosse imputabile al Comune di Bovolone (con una errata trasmissioni dati a questa ditta) quali sono i provvedimenti che la Vostra Giunta intende fare?

6) Vi è stata un’azione di controllo a campione sui calcoli elaborati da questa ditta da parte dell’Ufficio Tributi?
7) Se la risposta è positiva a quest’ultima domanda, chiediamo di visionare il verbale dell’avvenuto controllo. Se invece fosse una risposta negativa, ci chiediamo come fa il Comune a sapere se i calcoli delle somme da versare da parte dei cittadini elaborati da questa ditta sono corrette?

Oppure risulta vero che i “calcoli della tassa” sono stati fatti dall’Ufficio Tributi e poi trasmessi alla ditta con il solo incarico di stampare i moduli, imbustarli e spedirli? Se ciò risultasse vero vorrebbe dire che l’Assessore ha raccontato una menzogna alla stampa per “salvare” dalle evidenti responsabilità l’Amministrazione Mirandola e l’Ufficio Tributi!

Chi ha compiuto materialmente l’errore del codice ente? L’ufficio Tributi o questa ditta? Oppure il sistema Informativo? E se l’errore dipendesse dal Sistema Informativo perchè non ci sono nell’articolo di stampa le dichiarazioni dell’Assessore competente per delega e cioè il Vostro Capogruppo Assessore costantino Turrini?
9) Perchè ai cittadini incorsi purtroppo a loro insaputa nell’errore, l’assicurazione che non dovevano ripetere il pagamento è avvenuta solo attraverso la stampa con la dichiarazione dell’Assessore e non è apparsa invece sul sito del Comune o in altro atto ufficiale?
10) Quanti sono i cittadini che hanno pagato due volte? Una al Comune di Bovolone e una al comune di Borgo San Giovanni? A costoro come intende e quando il Comune restituire la rata supplettiva?
11) A quanto ammonta il mancato introito per il Comune? Rispetto alla cifra prevista quanti soldi mancano in cassa?
12) Con quali tempi e con quali modalità la somma mancante dalle nostre casse comunali verrà restituita dal Comune di Borgo San Giovanni?
13) A quanto ammontano gli straordinari (Sabato 11 e Domenica 12) dei dipendenti comunali che hanno lavorato per rimediare all’errore?
I consiglieri:
Angiolina Pasini
Giovanni Favarello
Agostino Cunico

mercoledì 15 ottobre 2014

SENZA PAROLE................

Come sappiamo tutti le elezioni - farsa provinciali sono state risicatamente vinte dalla lista VERONA EST PER PASTORELLO, nella quale si era candidato anche un "nostro" (nel senso  di "locale") consigliere.

Ai suoi colleghi bovolonesi era stata fatta pervenire la seguente prece, che riportiamo fedelmente evitando opportunamente qualsiasi commento al contenuto:


Cari colleghi Amministratori,

Sono Orfeo Pozzani, consigliere del comune di Bovolone e candidato Consigliere nelle elezioni del Consiglio Provinciale di Domenica 12 ottobre 2014 per la lista VERONA EST PER PASTORELLO. 

Conosco la nostra Provincia e credo nella loro valorizzazione

Se mi Vuoi votare vorrei rappresentare il territorio e fare il portavoce di tutti per difendere i nostri valori culturali. 

Nella scheda elettorale scrivi la preferenza POZZANI ORFEO. 
Grazie. 

Orfeo Pozzani

Apprezziamo la buona volontà..........................................! 

sabato 11 ottobre 2014

TASI: CHE COSA STA SUCCEDENDO?

Ci è giunta voce che, all'imminenza della scadenza per il pagamento della prima rata della TASI, i modelli F 24 pre-compilati siano stati stampati con l'indicazione errata del codice del Comune. Se ciò corrispondesse al vero, i contribuenti che in buona fede avessero già ottemperato al versamento dell'imposta l'avrebbero fatto su un comune CHE NON E' QUELLO DI BOVOLONE!!!!!!!!
Già questa tassa è una vergogna che Città Futura aveva fortemente osteggiato in occasione della redazione del Regolamento attuativo dell'imposta: se in più i cittadini devono trovarsi di fronte a questo disagio, oltre al danno la beffa!
Chi ci ha informato ci ha anche detto che è già stato fatto presente il disguido agli Uffici competenti che altro non hanno saputo dire se non di scaricare il modello in bianco da internet riempiendolo con i dati di quello errato tranne il campo del codice Comune, che va indicato ovviamente corretto.
Per quanto ne sappiamo, il codice catastale di Bovolone è B 107 per cui dovrebbe essere stata indicata sui moduli questa "formula" alfanumerica che, invece, a quanto pare è stata "sostituita" da quella di un altro ente territoriale.
Pensiamo agli anziani o a chi non è in grado di utilizzare strumenti informatici.............basta questo per comprendere cosa può provocare una cosa del genere.
Errare humanum est, recita un noto detto latino, ma controllare dovrebbe essere uno dei primi doveri di un ufficio preposto ad un settore così importante, tenuto conto della delicatezza del momento che già di per sè non aiuta.........Sarebbero pertanto da evitare simili contrattempi, per quanto non certamente voluti, ma che non fanno altro che alimentare il malcontento tra la gente.
Chiederemo chiarimenti a chi di dovere e Vi terremo aggiornati sulle risposte che ci verranno fornite.
Va bene "PAGA E TASI", ma almeno dateci gli strumenti corretti per farlo!

giovedì 29 maggio 2014

TARI E TASI: IN DIRITTURA D'ARRIVO I REGOLAMENTI COMUNALI

In data odierna i capigruppo consiliari sono stato convocati per la riunione della Commissione  che dovrà esaminare i testi dei Regolamenti per la tassa sui Rifiuti (la TARI) e quella sui servizi indivisibili (TASI).
Relativamente alla prima imposta Città Futura aveva già chiesto delucidazioni in sede di Consiglio Comunale ed era emerso che, sostanzialmente, nulla sarebbe cambiato in ordine alla riscossione ed alla società di servizio della raccolta dei rifiuti per cui, in buona sostanza, si trattava soltanto di adeguare alle disposizioni di legge la tassa che si conforma comunque a normative da tempo vigenti in Italia e che consentono ai Comuni di determinarne i confini in base alla potestà regolamentare riconosciuta all'Ente Locale dal D.lgs. 446/1997.

Diverso è il discorso relativo alla TASI.  Infatti il governo sta pensando di presentare un emendamento al Dl Irpef col quale rendere operativo lo slittamento dei termini di pagamento per la Tasi 2014 prima e seconda casa ed anticipare la liquidità non incassata ai Comuni per i quali si va concretizzando il rinvio.
Lo ‘schema’ dello slittamento è ormai noto; in tutti quei Comuni che hanno deliberato detrazioni e aliquote Tasi 2014 prima e seconda casa entro il 23 maggio 2014 il tributo verrà versato in due soluzioni (giugno e dicembre), nelle restanti amministrazioni l’imposta verrà invece saldata secondo il seguente prospetto:

1) Saldo a dicembre in un’unica soluzione per il pagamento della Tasi 2014 sulla prima casa;
2) Versamento in due soluzioni, ottobre e dicembre, per il pagamento della Tasi 2014 sulle seconde case.

Le delibere comunali, lo rammentiamo, fissano le aliquote - passibili di incremento nella misura massima dello 0,8 per mille rispetto alla quota di partenza fissata al 2,5 per mille sulle prime case e al 10,6 per mille sulle seconde - e le detrazioni per la Tasi 2014 prima e seconda casa, anche se ancora non è chiaro quante amministrazioni abbiano effettivamente fatto in tempo a trasmettere il tutto al MEF (stando alle prime proiezioni si parla di poco più di 2.000 Comuni, ma per aver il conteggio completo bisognerà attendere l’inizio di giugno).

Sulla scorta di questa premessa chiederemo pertanto che anche il Comune di Bovolone attenda di applicare questa tassa, anche se andrà ad approvarne il Regolamento,sino a che il Governo non si sia espresso: troppe infatti sono le incognite che pesano sull'architettura di questo prelievo per cui riteniamo che se anche la riscossione verrà rimandata a Settembre non inciderà troppo sulle entrate comunali. Peraltro dobbiamo ricordare come in sede di esame di bilancio, sempre durante l'ultimo Consiglio, sia emerso un consistente avanzo di cassa che non è stato destinato ad alcun progetto di spesa: TASI o non TASI, pertanto, in termini di (non) utilizzo del denaro pubblico per i cittadini nulla cambierebbe!

venerdì 4 aprile 2014

PISCINA COPERTA: LA RISPOSTA UFFICIALE

Abbiamo ricevuto risposta alla nostra richiesta di chiarimenti presentata all'amministrazione lo scorso 11 febbraio. Ringraziamo in particolare l'architetto Matteo Faustini e ci auguriamo che quanto ci è stato confermato vada a chiudere il cerchio sull'argomento. 
Ora se qualcuno proverà a smentire la posizione ufficiale dell'amministrazione lo dovrà fare dati alla mano: la gente va informata seriamente, non attraverso sterile demagogia.
Ognuno pertanto si assumerà le responsabilità di ciò che asserisce: certo è che nessuno potrà dire di noi che non siamo andati in fondo alla questione .
Pubblichiamo la lettera del 26 marzo u.s. senza altri commenti: il testo parla da solo.

Terremo comunque in evidenza la cosa trattandosi di un'opera importante che è stata sinora usata da troppe amministrazioni come "asso nella manica" mai giocato.

mercoledì 26 marzo 2014

TUTTO COME DA COPIONE

   NON AGGIUNGIAMO ALCUN COMMENTO ALLA NOTIZIA. DEL RESTO ERA AMPIAMENTE PREVENTIVABILE E NOI NE AVEVAMO GIA' ANTICIPATO IL VERIFICARSI.
ALTRA CAMBIALE RISCOSSA!
CHE ALTRO DIRE ?

venerdì 28 febbraio 2014

IL PREZZO DEGLI EQUILIBRI


Tra i punti all'OdG del Consiglio Comunale di ieri sera, 27 febbraio 2014, era prevista l'elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio ai sensi delle disposizioni del nuovo regolamento comunale.
Il Consigliere Avv. Fabio Gioso ha ottenuto la maggioranza necessaria per ricoprire l'incarico (la minoranza viene rappresentata dal Consigliere Orfeo Pozzani quale Vice Presidente); al neo Presidente vanno i nostri migliori auguri per un proficuo lavoro e l'auspicio per una conduzione imparziale,  autorevole e coerente delle sedute consiliari.
La premessa è propedeutica per introdurre la sorprendente notizia delle dimissioni dell'Assessore alle attività economiche dr. Tiziano Vicentini, comunicate all'indomani del Consiglio, motivate ufficialmente per improrogabili impegni familiari. La componente de "Il Cittadino" nella formazione della giunta Mirandola perde pertanto uno dei due suoi uomini istituzionali, per cui il solo Consigliere Gioso rimane a rappresentare la civica che aveva appoggiato la lista del sindaco.
La cosa ci ha lasciato piuttosto perplessi, soprattutto per la tempistica straordinaria e le sottili coincidenze che, a nostro avviso, sono alla base di tutta la vicenda.
C'è chi dice che a pensar male si fa peccato, ma la conclusione dell'adagio è che ci si azzecca quasi sempre per cui anche noi abbiamo formulato qualche ipotesi per dare una lettura diversa di come in realtà si vuol far credere siano andate le cose.
Due incarichi così prestigiosi in capo a due persone che non erano l'espressione del vecchio PDL (tra l'altro ora non sappiamo più a chi i nostri antagonisti facciano capo dopo il naufragio politico del partito di Berlusconi) avrebbero turbato i difficili equilibri interni tra i consiglieri di maggioranza a secco di sedie autorevoli; probabilmente qualche appetito doveva essere soddisfatto in fretta per cui la vittima sacrificale di tale spietata logica chi poteva essere se non l'assessore esterno, non risultato eletto dai cittadini, spesso in aperto (lo sappiamo, lo sappiamo......) dissenso con l'amministrazione? Di contro, la figura del Consigliere Gioso (uomo pacato, diplomatico e preparato) è la migliore garanzia di equidistanza tra maggioranza e minoranza e certo egli non rivendicherà (ci auguriamo per scelta etica) quell'indennità di carica la rinuncia alla quale era stata una delle condizioni che abbiamo pattuito in sede di capigruppo per lo svolgimento del compito di Presidente. Pertanto si salva il principio ma nello stesso tempo, chiedendo la testa dell'assessore Vicentini, si consente a qualcun altro dei consiglieri di maggioranza (che non nominiamo e che forse nel frattempo aveva fatto retromarcia per la corsa alla poltrona di Presidente del Consiglio) di divenire assessore e di godere comunque di un'indennità "scippandola" in modo legittimo al dimissionario Vicentini, senza pertanto che tale manovra alteri alcun equilibrio (nemmeno di bilancio) ma, nel contempo, salva il principio pattuito tra i capigruppo e, probabilmente, chiude il cerchio delle cambiali elettorali ancora da riscuotere .
Fantasie? A noi non sembra. E' una ricostruzione più vicina alla realtà di quanto si immagini e purtroppo pensiamo che i fatti ci daranno ragione.
Restano immutati la stima e il rispetto per la figura istituzionale e la persona del dr. Tiziano Vicentini (che ha sempre dimostrato apertura mentale e visione prospettica nel proprio ruolo, ricevendo il plauso da più parti per l'impegno e la competenza profuse nel gestite un assessorato difficile e complesso) cui vanno i nostri saluti ed il nostro grazie.
Restano anche tutti i nostri dubbi su una vicenda che, per come è maturata, tutto può dirsi tranne che trasparente.






venerdì 17 gennaio 2014

I PUNTINI SULLE " I " - parte seconda

Ieri avevamo riportato la notizia de "L'Arena" dove si parlava della possibile prossima nomina del Presidente del Consiglio Comunale a Bovolone ed avevamo espresso le nostre perplessità sulla questione rifacendoci ai lavori preparatori dello Statuto e del Regolamento.
Sempre ieri nell’incontro dei capigruppo abbiamo avuto un vivace ma proficuo chiarimento sull’argomento; è stato infatti precisato che essendo stati approvati (e quindi divenuti vigenti) sia lo statuto che il regolamento la nomina del Presidente può essere proposta anche in questa "legislatura" ma l’impegno è quello di farla A COSTO ZERO sino al rinnovo del Consiglio.
Ciò servirebbe anche per “rodare” tale figura e consentirebbe agli Uffici comunali di cominciare a predisporsi per la novità, il tutto senza gravare - per ora - sulle casse comunali.
Rammentiamo che accanto alla figura del Presidente, di nomina della maggioranza, è prevista quella del Vice-Presidente, da scegliere tra i componenti dell’opposizione.
A queste condizioni - e facendo credito nella buona fede dei nostri interlocutori -  la cosa è già più accettabile.

Ne approfittiamo per informare che, sempre sul quoridiano "L'Arena" di oggi, l'assessore arch. Casagrande ha confermato che a Bovolone si sta lavorando per la costruzione della piscina coperta.
Cadiamo un po' dalle nuvole francamente, poiché in più occasioni - anche nel corso di Consigli Comunali - l'amministrazione aveva ESCLUSO la realizzazione di tale progetto per le più disparate ragioni, a partire dalla mancanza di finanziamenti; a quanto pare, invece, i fondi ci sarebbero (dobbiamo capire come sono stati reperiti) ed i lavori potrebbero essere ultimati nel 2015................MIRACOLO?

giovedì 16 gennaio 2014

I PUNTINI SULLE " I "

Il quotidiano "L'Arena" ha pubblicato lo scorso 14 gennaio un articolo nel quale l'amministrazione di Bovolone informa che è stato adottato il Regolamento Comunale dove, tra l'altro, viene introdotta la figura del Presidente del Consiglio, ruolo sinora rivestito dal Sindaco.
Tuttavia dall'articolo sembrerebbe emergere che la nomina di tale carica fosse imminente, quando l'accordo tra i Capigruppo consiliari era quello di impegnarsi a non attivare tale figura, rimandandone la nomina al rinnovo del prossimo Connsiglio.
Abbiamo pertanto inoltrato all'attenzione del giornalista Roberto Massagrande (che ringraziamo per averci prontamente riscontrato) la seguente mail per evitare che l'articolo possa essere interpretato diversamente rispetto alle intese unanimi tra i capigruppo:

Roberto buon giorno.
Ho letto il Tuo articolo di stamane sull’approvazione del Regolamento Comunale di Bovolone e devo segnalarTi  che la figura del Presidente del Consiglio, se pur introdotta nel Regolamento, per UNANIME ACCORDO tra i capigruppo consiliari in sede di redazione del testo definitivo, NON SARA’ NOMINATA SE NON IN OCCASIONE DEL RINNOVO DELL’AMMINISTRAZIONE CON LE ELEZIONI DEL  2016.

Rammento infatti che ATTUALMENTE la nomina del Presidente del Consiglio NON E’ OBBLIGATORIA essendo il consiglio stato eletto quando Bovolone non aveva ancora ufficialmente raggiunto una popolazione di oltre 15.000 abitanti, condizione per applicare il doppio turno elettorale che determina la modifica delle modalità elettive e dell’organizzazione del Consiglio. Sono stati altresì presi in considerazione i COSTI correlati alla nomina del Presidente che, in una fase congiunturalmente difficile come questa, si è ritenuto di non aggiungere a quelli già previsti per i  consiglieri e gli assessori proprio perché NON NECESSARI.
Sarebbe inoltre davvero un segnale contraddittorio DOPO CHE I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (almeno per quanto ci riguarda, non so gli altri) HANNO RINUNCIATO AL PROPRIO GETTONE DI PRESENZA.

Pertanto, al fine di non generare malintesi tra i lettori ma, soprattutto, tra gli addetti ai lavori, Ti chiedo la cortesia di RETTIFICARE L’ARTICOLO CON QUESTA MIA PRECISAZIONE.

Metto per doverosa conoscenza anche gli altri capi gruppo consiliari ed il consigliere Agostino Cunico di Città Futura.
Grazie per l’attenzione e buona giornata.


                       Giuliano Pieropan
  CAPOGRUPPO CONSILIARE CITTA’ FUTURA

Ci auguriamo che l'Amministrazione non forzi la mano sulla questione visto lo spirito con cui si è pervenuti alla redazione del Regolamento ed alla sua applicazione su questa particolare materia.



domenica 24 novembre 2013

OSPEDALI E DISINFORMAZIONE: CI RISIAMO!



Siamo oramai abituati - ma non dovrebbe essere normale! - ad apprendere dai quotidiani le notizie che l'Amministrazione dovrebbe diffondere anticipando i giornalisti. "L'Arena" dello scorso 20 novembre riporta un titolone sulle novità della spedalità veronese che interessano anche i nosocomi della bassa, con impatti non di poco conto se si legge ciò che la stampa riporta. L'articolo della cronista Camilla Ferro è dettagliato e chiaro, come purtroppo non lo sono i nostri amministratori, sindaco in testa, quando si tratta di informare i cittadini su questioni vitali per Bovolone.
Tra  l'altro l'articolo ci conferma - qualora ce ne fosse stato bisogno - della mancanza di buona fede dell'assessore regionale alla sanità, proprio sul tema delle schede sanitarie.
Bovolone ne esce meglio di quanto si potesse sperare, ma riteniamo che gli altri comuni che saranno privati del proprio ospedale (vedansi Zevio ed Isola della Scala, ad esempio) non lasceranno cadere la cosa, soprattutto se si pensa che Bovolone sopravviverà proprio a scapito di Zevio.
La giornalista, infatti, conferma che "Il «Chiarenzi» di Zevio è già chiuso sulla carta ed entro due anni la «sua» riabilitazione (80 posti letto) passerà in piccola parte a Legnago e per il resto al «San Biagio» di Bovolone che diventa ospedale nodo di rete monospecialistico riabilitativo con 45 posti letto, centro di chirurgia e attività ambulatoriale, ospedale di comunità." Come si sia ma, soprattutto, "chi" sia riuscito in questo mezzo miracolo non ci è dato di sapere. Ma, attenzione: si parla di un periodo di transizione di 2 anni, per cui tutto è possibile, anche il ritorno sui propri passi da parte della politica che subentrerà a quella attuale; non cantiamo quindi vittoria prima del tempo poiché questo modo assurdo di gestire i servizi pubblici ci ha mostrato più di una volta il suo lato peggiore.
L'articolo dice altre cose interessanti a proposito delle schede sanitarie: "«Oltre che al risparmio che in effetti c'è», ribadisce l'assessore, «questa nuova organizzazione sanitaria è tarata davvero sulla necessità delle persone di ricevere assistenza sempre più vicino a casa e sempre più fuori dagli ospedali: la gente piano piano capirà che in reparto ci si andrà solo per l'evento patologico acuto mentre per le cronicità o le attività ambulatoriali ci si rivolgerà agli ospedali di comunità, alle medicine di gruppo, ai punti di primo intervento e ai servizi per la diagnostica. Il grande lavoro fatto per arrivare a queste schede punta proprio a questo, cambiare la mentalità nell'approccio alle cure: con questo piano porteremo finalmente i cittadini a capire come devono "usare" le strutture sul territorio per essere curati meglio limitando nel contempo anche gli sprechi»." Quindi le schede c'erano e questo è lo spirito con cui si è razionalizzata la sanità veronese..............
Come per le altre volte in cui ci siamo interessati di sanità chiederemo chiarimenti e spiegazioni al Sindaco ed all'assessore competente e ci auguriamo che stavolta sulla questione non cadano dalle nuvole come hanno spesso cercato di farci credere.


martedì 19 novembre 2013

PAGAMENTO ULTIMA RATA TARES: MODALITA'



 

Ricordiamo ai cittadini di Bovolone che con delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 30.04.2013 sono state approvate le tariffe delle utenze domestiche e delle utenze non domestiche relative al servizio rifiuti (TARES) per l’anno 2013.
In seguito all’entrata in vigore del nuovo Tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi (TA.R.E.S.) che sostituisce la precedente Tariffa di Igiene Ambientale (T.I.A.), quest’anno la bolletta a copertura del servizio rifiuti è stata recapitata con due distinte spedizioni.

La PRIMA SPEDIZIONE relativa alle prime tre rate della tariffa 2013, aventi scadenza 30.06.2013 – 31.08.2013 – 31.10.2013 é stata effettuata entro il mese di giugno e la bolletta poteva essere pagata anche in soluzione unica entro il 30.06.2013.
Per tutti coloro che hanno già attivato il servizio di addebito continuativo in conto corrente, il pagamento avviene direttamente a mezzo R.I.D. mentre per tutti gli altri, la bolletta poteva essere pagata esclusivamente attraverso i bollettini M.A.V. allegati alla stessa, che potevano essere versati, senza alcun costo di addebito, presso qualunque sportello bancario, ma non presso l’ufficio postale.
 
La SECONDA SPEDIZIONE relativa all’ultima rata della tariffa 2013, (che comprende la maggiorazione imposta dallo stato pari ad € 0,30 al metro quadrato) è in corso in questi giorni; il pagamento della rata avrà scadenza 16.12.2013.
E' importante ricordare che tale bolletta potrà essere pagata esclusivamente a mezzo del modello F24 allegato alla stessa per cui coloro che abbiano già attivato il servizio di addebito continuativo in conto corrente, non potranno versare l’ultima rata a mezzo R.I.D. ma solo con modello F24.

mercoledì 25 settembre 2013

LE OPPOSIZIONI RINUNCIANO AL GETTONE

Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale il consigliere Gianni Bertolini del Movimento 5 Stelle lanciava una "provocazione" a proposito della sterilità degli ordini del giorno delle sedute del consiglio stesso a fronte dei quali la partecipazione dei suoi componenti, soprattutto dell'opposizione, si sta riducendo sempre di più ad un atto di presenza; per questo comunicava che avrebbe rinunciato alla percezione del relativo gettone, invitando tutti gli altri consiglieri a fare altrettanto.
L'appello non è rimasto lettera morta poiché TUTTA LA MINORANZA CONSIGLIARE ha deciso di appoggiare il gesto del consigliere Bertolini, rinunciando al proprio gettone di presenza; in merito al comportamento dei membri di maggioranza nulla sappiamo.
Può sembrare un atteggiamento demagogico e populista, ma riteniamo che il messaggio delle opposizioni sia chiaro: NON POSSIAMO PERCEPIRE UN CORRISPETTIVO, PERALTRO EROGATO CON SOLDI PUBBLICI, PER UN'ATTIVITA' CHE - DI FATTO - NON POSSIAMO SVOLGERE.
Ma perché ci vengono questi soldi? La corresponsione del gettone di presenza per la partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale è regolata dall’art. 82 del D.Lgs. n. 267/2000, comma 2. Il valore del gettone di presenza è determinato in applicazione dei parametri indicati nel D.M. 4 aprile 2000 n.119 art. 2, ovvero dalla quota base stabilita per classe demografica di appartenenza (Euro 22,21) e, se l’Ente rispetta determinati parametri, vengono applicate delle maggiorazioni percentuali cumulabili ai sensi del predetto art. 2del:
a)      5% per fluttuazioni stagionali della popolazione;
b)      3% per parametri percentuali sulle entrate;
c)      2% per parametri percentuali sulla spesa pro-capite.

Peraltro nel corso nell’anno 2013 il gettone di presenza è stato fissato ad Euro 21,00, applicate le maggiorazioni di legge spettanti ed operata la riduzione del 10%  in base all'art. 54 della L. n.266/2005.
Non è gran cosa, certo, e qualche malpensante dirà che, in fondo, non ci costa gran che rinunciare a 21 euro a seduta...........MA IL NOSTRO INTENTO E' QUELLO DI FAR CAPIRE ALLA GENTE - MA SOPRATTUTTO ALL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE - CHE NULLA DEVE ESSERE GRATIS, soprattutto quando si tratta dell'uso di risorse pubbliche a fronte di prestazioni e servizi insufficienti.
Ci auguriamo tutti che questo segnale, seppur piccolo, risvegli le coscienze di chi afferma di essersi preso a cuore i problemi della gente e riporti nella giusta ottica i valori del rispetto, della coerenza e dell'onestà che, prima di tutti, ogni amministratore pubblico dovrebbe fare propri.

mercoledì 11 settembre 2013

SE I PROBLEMI FOSSERO QUESTI.................

La notizia pubblicata sul quotidiano "L'Arena" di domenica 8 settembre (la fotografia è tratta dall'articolo) è di quelle che sono a metà tra il serio ed il ridicolo e l'enfasi che viene data ad un episodio, che si presta sin troppo facilmente a strumentalizzazioni e chiacchiere da bar, denota quanto pochi siano gli argomenti degni di nota quando si intenda attaccare la maggioranza locale o un suo esponente.
Siamo tutti d'accordo che il comportamento di chi occupa un parcheggio riservato ai disabili senza averne il diritto - soprattutto se il fatto riguarda un amministratore pubblico - è stigmatizzabile senza alcuna scusante; tuttavia se la cosa si ferma qui, anche lo scopo di coloro che si sono preoccupati di sollevare il polverone ci sembra fine a se stesso e quindi di nessuna utilità.
Dobbiamo invece andare oltre all'episodio in sè e chiederci che cosa stia facendo l'attuale amministrazione per le persone portatrici di handicapp.
Rammentiamo che lo scorso 19 maggio avevamo pubblicato gli "incompiuti" dell'amministrazione Mirandola tra cui  il punto e) contenuto nell'Area 2 (Servizi alla persona ed alla comunità) dove si prometteva l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici.
CHE COSA HA FATTO L'AMMINISTRAZIONE IN QUESTO SENSO DA QUANDO SI E' INSEDIATA? Per quanto ne sappiamo noi, NULLA!!!!!!!!!!!!!!
QUESTO E' IL VERO PROBLEMA, QUESTA E' LA NOTIZIA CHE DOVREBBE ESSERE OGGETTO DELLO SCANDALO PUBBLICO, al di là del sanzionabile comportamento di un consigliere comunale poco accorto e dimentico delle più elementari nozioni di educazione civica.
Abbiamo più volte incalzato l'amministrazione cercando di metterla di fronte alle proprie responsabilità sulle promesse elettorali rimaste tali  MA E' EVIDENTE CHE FUNZIONI DI PIU' IL GOSSIP CHE NON L'IMPEGNO DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE, ANCHE PER IL MAGGIOR QUOTIDIANO LOCALE.






mercoledì 14 agosto 2013

COSI' TUTTI GLI ANNI................

Come accade ormai da anni in questo periodo, il primo vero acquazzone d'estate riporta ......a galla (è il caso di dirlo!) l'endemico problema degli allagamenti in molte aree urbane e periferiche di Bovolone, con i conseguenti disagi per i cittadini.
Oltre alle difficoltà correlate alla viabilità, molte abitazioni si trovano invase dall'acqua con danni spesso ingenti. E' una questione di cui si parla da molto tempo ma che nessuna amministrazione ha mai affrontato seriamente; ne consegue che si rischia di accettare il fenomeno come evento "normale" quando la normalità sarebbe lo studio di un serio intervento per porre rimedio a questa situazione.
Città Futura, attraverso il proprio Capogruppo, ha pensato di sollevare ufficialmente la cosa inoltrando una segnalazione al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri chiedendo risposte urgenti all'amministrazione. Nessuno ha la bacchetta magica, certo, ma non è possibile continuare a rimandare la ricerca di una soluzione mentre i cittadini si trovano a dover affrontare loro malgrado tutti gli anni questa emergenza.

Riportiamo il testo inviato questa mattina anche ai giornali "L'Arena" e "La Rana":

Egregio Signor Sindaco, egregi Assessori e Consiglieri,
porto alla Vostra attenzione – ma non  è certo  una novità – la situazione che si è venuta a creare stamattina dopo il temporale che si è abbattuto su Bovolone dalle ore 6 in poi.
Ho effettuato alle 7 in automobile il percorso che va da casa mia (Via Venezia – angolo Via Valbauzzo) sino a Via Madonna transitando per la zona delle Caltrane; tutto il tratto di viabilità risultava allagato in vari punti, con particolare gravità del fenomeno riscontrata in Via Canton dove ho dovuto percorrere un lunghissimo tratto di strada a passo d’uomo per il livello raggiunto dall’acqua sulla strada.
Tra l’altro i tombini tracimavano rendendo ancora più difficile una situazione già al collasso; non ho potuto verificare lo stato di altre zone della città ma immagino che aree come la contrada delle Crosare non siano state risparmiate.
Il problema del ristagno delle acque meteoriche su gran parte del territorio urbano è conosciuto da molto tempo ed i disagi provocati alla cittadinanza da questi eventi (allagamenti di scantinati, interrati e cantine) non sono mai stati seriamente affrontati; sarebbe pertanto necessario cominciare a studiare delle soluzioni per arginare questo fenomeno - che si presenta oramai con frequenza costante ogni anno – procedendo preliminarmente alla mappatura delle tubature fognarie e di scarico delle acque piovane affidando a tecnici del settore un incarico per il sopralluogo dei punti più critici e per la redazione di un progetto di manutenzione e/o ristrutturazione dell’intera rete.
Pur plaudendo all’approvazione delle delibere di Giunta n° 90, 94 e 95 sul rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi in alcune zone di Bovolone, invito l’Amministrazione a valutare con urgenza l’adozione di una delibera specifica per approntare i primi necessari interventi relativamente alla questione in argomento, già più volte portata all’attenzione delle amministrazioni comunali dal sottoscritto prima in veste di cittadino ed ora come Consigliere Comunale.
Ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un riscontro circa le iniziative che questa amministrazione intenderà portare avanti .
Cordiali saluti
         Giuliano Pieropan
CAPOGRUPPO CONSILIARE CITTA’ FUTURA