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venerdì 16 settembre 2011

A BOVOLON A CATAR SU EL TABACO

Da qualche tempo impazza sul web una canzone in dialetto nostrano che ci riguarda da vicino.
Il cantautore veronese Massimo Ferrari (v.link in calce) prende ad esempio la nostra realtà agricola per "bacchettare" in modo ironico ma efficace tutti coloro che, in un periodo difficile come questo, pur trovandosi in condizioni privilegiate di lavoro e di agiatezza economica, si lamentano e non sono mai contenti.
La satira di Ferrari si abbatte su calciatori, modelle, impiegati pubblici poco efficienti e, immancabilmente, sui nostri politici: a tutti loro un coro urlante chiede di andare "a Bovolon a catar su el tabaco" così da rendersi veramente conto di cosa sia la fatica e la durezza di un lavoro svolto d'estate, sotto il sole, in condizioni non certo invidiabili.
Davvero incisiva nella sua disarmante semplicità!
Prendiamo lo spunto dalla canzone per sottolineare come, nell'immaginario collettivo (e non solo nella canzone in argomento), la raccolta del tabacco a  Bovolone abbia sempre rappresentato l'emblema del lavoro pesante per antonomasia, tanto che molti detti proverbiali su questa attività girano tutt'ora, soprattutto tra le persone di una certa età.
Tuttavia la realtà  nei tempi recenti è parecchio cambiata con l'introduzione di innovazioni tecnologiche che hanno, seppur parzialmente, sopperito alla tradizionale lavorazione manuale per cui sono sempre meno le persone reclutate d'estate per la raccolta del tabacco: anche se era un lavoro massacrante, la "stagione" dava comunque la possibilità a molti - immigrati e non - di sopravvivere e rappresentava una fonte di reddito certa pur se le retribuzioni orarie non sono mai state allettanti, spesso anzi al limite della decenza. Adesso "catar su el tabaco" rischia, paradossalmente, di diventare un lusso per molti.
Chi l'avrebbe mai detto?

domenica 3 ottobre 2010

Perchè vengono qui da noi?

I fatti: venerdì 17 settembre 2010, nell'auditorium della biblioteca civica, si è svolta la serata dal titolo 'Perchè vengono qui da noi? Storie di uomini e donne venuti da lontano'. Folta la presenza del pubblico in sala, testimonianza di quanto sia attuale e pressante questo tema. Cliccando sul seguente link, si possono visionare i riflessi filmati di tale evento: http://www.agevolando.com/2010/09/perche-vengono-qui-da-noi-i-video-delle.html

Commento: Bovolone ha bisogno di serate come questa, la nostra comunità ha bisogno di riflettere ed analizzare le varie problematiche sociali che vive, da molti punti di vista e non da una sola ottica. Complimenti a chi ha organizzato tale serata!

mercoledì 21 luglio 2010

Presenza CIE nel nostro territorio: un romanzo a puntate! (prima parte)

Più volte, in questo spazio, abbiamo affrontato il tema della possibile e paventata presenza di un CIE nel nostro territorio. E' arrivato ora il momento di fare una sintesi di ciò che è successo nelle ultime settimane.
I fatti: Dopo il Consiglio Comunale del 28 maggio scorso, dove veniva approvata una mozione antiCIE (vedi post del 17/06/2010) e dopo un'assemblea di cittadini di circa 300 persone avvenuta nei primi giorni di giugno al Centro contradale Casella all'interno della Festa Democratica, si costituiva un Comitato NoCIE formato da persone di paesi della Bassa Veronese, di tutte le età, di ogni ambito sociale, di diversi orientamenti politici e religiosi, che iniziava ad attuare iniziative varie sul territorio di Bovolone, ma anche nei paesi vicini. Tale attività é testimoniata tutt'ora dal sito ufficiale di tale Comitato: http://www.nocie.info/


Commento: crediamo che su temi amministrativi/locali, si debba fare fronte comune per cercare soluzioni condivise, al di là di posizioni ideologiche o scelte partitiche diverse. PER IL BENE COMUNE DI BOVOLONE! Quindi, riteniamo positiva la nascita del Comitato antiCIE, non solo nel momento dell'emergenza (oggi), ma anche come esempio di un modo di fare politica che dovrebbe unire i cittadini e non dividerli.

giovedì 17 giugno 2010

Il NO del Sindaco Fagnani ad una mozione unitaria di contrarietà al CIE ovvero non vedere al di là del proprio naso!

I fatti: Nel Consiglio Comunale del 28/05/2010, i Consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione contenente determinazioni urgenti relativamente al Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE). Pure la maggioranza ha presentato una mozione sulla possibilità di realizzazione di un CIE sul territorio comunale e limitrofo. La prima mozione, quella della minoranza, non è passata, avendo avuto il voto contrario dei Consiglieri di maggioranza (esclusi Maestrello Rino e Turrini Paolino che si sono astenuti). E' passata, invece, senza problemi, la mozione della maggioranza.

Commento: secondo noi, si è persa un'occasione per pervenire ad un documento unitario, di tutto il Consiglio Comunale, su un problema molto delicato che riguarda l'intera comunità bovolonese. Anche perchè le due mozioni differiscono per piccoli elementi di natura ideologica, ma il fine è il medesimo: la contrarietà dell'intero Consiglio Comunale alla presenza di un CIE a Bovolone e nel territorio limitrofo. Temiamo che questo atteggiamento di miopia politica porterà a conseguenze funeste per Bovolone. Pubblichiamo di seguito il testo completo delle due mozioni: a) mozione dei gruppi di minoranza; b) mozione della maggioranza.
Intanto anche oggi, l'Arena riporta un articolo in merito al problema CIE: vai al link

venerdì 21 maggio 2010

Centro Identificazione Espulsione: l'ambiguo silenzio di Fagnani!!

I fatti: il 28 aprile scorso, alla conclusione dei lavori del C. C., i gruppi di minoranza chiedono la convocazione urgente di un Consiglio Comunale con oggetto "provvedimenti urgenti atti ad evitare la collocazione di un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) presso la dismessa Base F. Cappa di Bovolone" (leggi la richiesta scritta autografa dei Consiglieri di minoranza e la delibera 33/2010, parte finale).
In data 11 maggio 2010, i Consiglieri di minoranza presentano testo di una mozione e di una delibera sulla questione del CIE.
In data 12 maggio 2010, il Sindaco Fagnani scrive una lettera ai Consiglieri Comunali e per conoscenza al Prefetto di Verona, nella quale dichiara non accoglibile la proposta di delibera, ammissibile la mozione (leggi la lettera del Sindaco).
A questo punto, i gruppi di minoranza rispondono con la seguente lettera, inviata il 14 maggio 2010, al Sindaco ed al Prefetto di Verona: leggi la lettera.
In data 18 maggio 2010, il Sindaco scrive nuovamente ai Gruppi di minoranza, affermando che "il fine della Vostra azione non é probabilmente discutere su temi con le modalità opportune, ma sollevare polemiche" (leggi la lettera).
Commento: se ricordate bene, già nel post del 21 aprile scorso, avevamo sottolineato lo sconcertante atteggiamento del Sindaco al quale avevamo chiesto di rispondere alla cittadinanza su questo problema. Il persistente silenzio del primo cittadino e l'atteggiamento di rifiuto nell'accoglimento di una nostra proposta di delibera sulla questione, conferma le nostre preoccupazioni: il Centro Identificazione Espulsione (CIE) potrebbe veramente essere situato nel nostro Comune!

mercoledì 21 aprile 2010

Riaffiora l'incubo CIE a Bovolone!!

I fatti: Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di un incontro istituzionale di confronto promossa dal Capogruppo Consigliare PD della Provincia di VR, sig Vincenzo D'Arienzo, che invita i sindaci e capigruppo consigliari dei comuni di Bovolone e Isola Rizza, per informare sulle ultime notizie relativamente alla collocazione di un CIE (Centro Identificazione Espulsione) presso la dismessa Base F. Cappa di Bovolone. Vai al link per il testo. Noi parteciperemo e comunicheremo immediatamente quanto emergerà da tale incontro.
Commento: non nascondiamo la nostra preoccupazione e speriamo che la tesi minimalista del Sindaco Fagnani sia confermata e che quindi tale ipotesi non si concretizzi, ma nel caso in cui malauguratamente avessimo ragione, riteniamo fondamentale informare i cittadini ed eventualmente porre in atto tutte le azioni possibili affinchè questo sciagurato progetto non vada a realizzarsi nel nostro territorio.
Alleghiamo anche l'articolo dell'Arena del 21/04/2010 dove il Sindaco Fagnani dichiara che lui non parteciperà alla riunione suddetta in quanto “per ora, sulla destinazione della Base, non vi è nulla di concreto”. Ci chiediamo cosa racconterà alla cittadinanza nel caso in cui quel 'nulla di concreto' si trasformi nel CIE.