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giovedì 10 settembre 2015

MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELL'ASSESSORE TURRINI

http://www.larena.it/stories/2614_bovolone/1296492_campi_da_calcio_sfiducia_allassessore_turrini/

Riportiamo l'articolo tratto da "L'Arena.it" di oggi, 10 settembre 2015:

"Il pallone è «tratto», ma non in campo, bensì in sala consiliare. È qui che si è spostata la lotta per la gestione dei campi da calcio tra due società, una tenzone che coinvolge la politica, aprendo di fatto la campagna elettorale per le amministrative del 2016. Ieri, al temine di una giornata molto tesa per il calcio a Bovolone per la curiosità che si è creata sull'esito di una riunione tra i presidenti delle due società di calcio e l'assessore allo sport Costantino Turrini, è stata depositata una mozione di sfiducia nei confronti di quest'ultimo. La notizia è stata postata su Facebook da Giovanni Favarello, del gruppo di opposizione Lega Nord - Bovolone Domani. Nel documento vengono richiamati gli episodi più eclatanti di questa incresciosa vicenda, compresa la riunione di ieri, il cui esito viene giudicato «negativo». L'assessore Turrini ribatte: «Mi sorprende la presentazione di questa mozione a poche ore da un incontro dai toni finalmente civili nel quale ho chiesto ai presidenti di concordare nei prossimi 10 giorni le modalità per l'uso dei campi. Il giudizio negativo mi pare affrettato e preconcetto: i presidenti non hanno certo avuto il tempo di parlarsi per definire tempi e tariffe d'uso dei campi». o RO.MA. "

Aspettiamo sviluppi; difficile immaginare che la maggioranza sfiduci il proprio assessore, anche se il clima che serpeggia tra la compagine del Sindaco Mirandola non è dei migliori da tempo.....Vi terremo informati.

giovedì 26 febbraio 2015

IL CALCIO NEL......PALLONE!

DAL SITO DI "BOVOLONE DOMANI"

DA PIANETACALCIO.IT

L’AMMINISTRAZIONE LOCALE VUOLE SCALZARE L’ASD BOVOLONE!

Il popolo calcistico dell’ASD Bovolone si è radunato ieri sera in località Casella, alle porte del paese, per scongiurare quello che la locale Amministrazione ha intenzione di fare: istituire una nuova società, il Bovolone Football Club, una Polisportiva, formata da una decina di consiglieri, la maggiorana dei quali già composta dal Noi Bovolone, l’altra società che pulsa passione per il “fubal” in paese. E, così, circa 500 tra dirigenti, genitori, tifosi e giocatori non si sono persi il dibattito tra il vice-sindaco Enzo Buratto (ex arbitro, ancora richiamato a fischiare, all’occorrenza), al Centro Sociale tenutosi ieri sera, a partire dalle 21 circa.

I 13 attuali dirigenti-consiglieri dell’ASD Bovolone si sono seduti al tavolo delle autorità, indossando per protesta una maglietta bianca con su scritto “Io sto con l’ASD Bovolone”, mostrando tutto il loro sdegno per essere stati avvisati a bocce oramai in movimento del progetto politico dell’Amministrazione bovolonese. Tra di loro, anche Riccardo Meggiorini, classe 1985, oggi in forza al Chievo, e uno dei migliori prodotti del calcio rosso e blu; affiancato dal bomber del Cerea, Luca Moretto, figlio di Vanni, dirigente rossoblù da una vita assieme a Vittorio Peroni – più imbufalito del solito -, e presente in sala anche la “memoria storica” Giorgio Galetto (commovente la sua lettera, nella quale predica che il calcio e la favola rosso e blu non debba sparire).

Da circa 3 anni per motivi di bilancio e a causa della grave crisi economica che si riflette un po’ dappertutto, il Comune sta cercando di creare una Polisportiva, non una fusione ma una unione tra le de esistenti società bovolonesi, l’Asd Bovolone del presidente Claudio Bissoli, e quella di stampo più parrocchiale, il Noi Bovolone. Ma, nonostante sia difficile la perfetta armonia tra le due società (anche nei migliori matrimoni l’armonia non è sempre garantita, o no?), il primo cittadino Emilietto Mirandola, ieri sera assente, sta da alcuni anni cercando di inglobarle in una società unica – il Bovolone Football Club – con rapporti per il Settore Giovanile già avviati con una squadra professionistica (si vocifera l’Hellas Verona).

Insomma, quello che ci è apparso essere andato in onda ieri sera a Bovolone è un non felicissimo spot, un non sappiamo quanto fruttifero slogan pubblicitario della locale Amministrazione politica, da 3 anni in carica, la quale sembra non tenere in alcun conto la fatica, le responsabilità dei 13 dirigenti-consiglieri dell’attuale ASD Bovolone, la quale attualmente vede al vertice delle classifiche dei vari Tornei tutti le sue rappresentanti. Giusto quanto ha brontolato e reclamato, nel corso del dibattito accesosi al termine degli interventi delle forze in campo e tra loro discordi (il Comune e l’ASD Bovolone), un genitore di un ragazzo, con quel suo “ma, se guadagneremo la vittoria in campionato, dov’è che andremo a godere la fatica del trionfo conquistato? Eppoi, il cambio dei colori sociali della nuova società quanto costerà sull’arredo sportivo dei nostri ragazzi? Non solo – ha rincarato la dose del malcontento generale un altro genitore: “Forse, dovremo portare i nostri figli a giocare i campionati giovanili regionali a Belfiore o a Caldiero?”

Insomma, anche se il vice-sindaco Buratto ha invitato tutti giovedì 26 febbraio sera al Teatro parrocchiale di Bovolone per ascoltare le linee guida del progetto del Comune e della nuova società il Bovolone Football Club – che ricorda tanto il Borgo Rosso Football Club girato a Lugo di Romagna nell’estate del 1970, con Alberto Sordi prim’attore e l’intervento del grande asso argentino in forza alla Juve e al Napoli, Omar Sivori -, ebbene, noi da 40 anni sul ponte di comando del giornalismo prestato al calcio per diletto, concludiamo che quando la politica – da qualunque parte essa provenga – inizia a mettere le mani sul giocattolo “più democratico” al mondo, sul gioco più bello al mondo, il calcio, ebbé, il danno che si crea è dei più certi.

Basti vedere cosa è successo l’estate scorsa a Minerbe e a Gazzolo: a Minerbe prima si è creato un club “politico” che si è iscritto come contraltare alla già esistente Asd Minerbe, per poi sparire, cioè neanche prendere parte al campionato di 3^ categoria, poi, ha costretto la squadra del luogo ad allenarsi a San Vito di Legnago e a giocare le partite interne, chiedendo ospitalità alla società Bevilacqua. Lasciando così che il “Bertoldi” diventasse il campo amico degli Allievi del Legnago Salus (roba da pazzi!) e non dei propri atleti concittadini.

Non diversa la situazione a Gazzolo, frazione microbica di Arcole: alla già esistente Giovane Gazzolo è stata creata a fianco il Gazzolo 2014 (fondato dal presidente Paolo Valle, ma sostiene il Giovane Gazzolo, cioè la parte danneggiata, sostenuto dall’Amministrazione leghista guidata dal primo cittadino Giovanna Negro), con l’effetto che chi faceva calcio già da 4 anni – il Giovane Gazzolo – ha dovuto emigrare altrove, perdere il suo vivaio – passato alla Napoleonica o trasferitosi all’Aurora Cavalponica o altrove. Insomma, lasciamo fare il calcio a chi lo sa già fare da anni con ultra decennale passione, amore, rischio, saggezza comportamentale tipica di allevatore di giovani prim’ancora che di allenatori di atleti. Questi, ignari, oggi come oggi, del loro futuro calcistico.

Andrea Nocini per http://www.pianeta-calcio.it 

martedì 24 febbraio 2015

UNA PARTITA.....TRA AMICI.....

A giugno scadranno le convenzioni con le due associazioni sportive che gestiscono i campi di calcio, l’Acd Bovolone e l’Apd NOI Team ma l'amministrazione intende non rinnovarle; a causa anche delle ristrettezze di bilancio, si vuole infatti chiudere il periodo di gestione comune dei campi, per passare a una gestione unica affidandola alla società «Bovolone Football Club» di nuova costituzione il cui presidente è Fabio Renoffio (già calciatore e allenatore nonché legato alla figura dell'assessore Turrini......). La società ha presentato un progetto "innovativo...." che prevede anche una collaborazione con l’Hellas Verona.
Peraltro la linea del Comune prevede che chi gestirà i campi avrà sì in concessione gli impianti, ma dovrà coprire in proprio tutte le spese.
Mentre la Apd NOI Team ha accettato di collaborare con il Football Club, l’Acd, (storica società con 300 iscritti) contesta la soluzione dell'amministrazione ed ha iniziato una protesta su facebook con il sostegno di moltissimi cittadini e la solidarietà dei gruppi di opposizione Bovolone Domani e M5S.
La questione risale alla vigilia di Natale 2014 quando la Giunta ha scritto ai dirigenti delle società calcistiche dando loro un mese di tempo per proporre un progetto di gestione unitaria; in Comune sono arrivate due proposte, una del Football Club (con adesione di Noi Team),  l’altra dell’Acd che, in sintesi, proponeva la creazione di una Polisportiva con le tutte le altre associazioni sportive.
L’amministrazione, pur senza scartare la possibile nascita di una Polisportiva, ha optato per la prima; così i dirigenti dell’Acd denunciano di essere stati messi davanti al fatto compiuto mentre, sindaco, assessori e dirigenti della nuova società ostentano toni concilianti verso un'apertura collaborativa.
Giovedì 26 febbraio, alle 20, al teatro parrocchiale, verrà presentato il nuovo progetto mentre l'Acd ha convocato i genitori dei ragazzi in assemblea pubblica alla Casella per spiegare ciò che è successo. 
Facciamo presente che la norma di riferimento per la gestione degli impianti sportivi è la Legge 289/2002 art.90 co. 25 : “… nei casi in cui l'ente pubblico territoriale non intenda gestire direttamente gli impianti sportivi, la gestione e' affidata in via preferenziale a societa' e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscono i criteri d'uso e previa determinazione di criteri generali e obiettivi per l'individuazione dei soggetti affidatari.”  
La normativa è espressamente citata nella delibera comunale 86/2014 con cui veniva affidata all'Acd Bovolone la gestione di parte degli impianti. Ciò che balza all'occhio  - premesso che una convenzione con la nuova società non è stata ancora formalizzata -  è che manca totalmente la preventiva determinazione di questi "criteri generali e obiettivi per l'individuazione dei soggetti affidatari" che devono essere approvati con delibera almeno di Giunta e non con una semplice lettera del sindaco. Inoltre anche la decisione di chi sarà l' affidatario della gestione dovrebbe essere adottata con Delibera e non frutto di una riunione informale di assessori. 
Sarà impegno delle opposizioni portare avanti le rimostranze della società di calcio di fatto esclusa nonché le proteste dei cittadini contro un comportamento sempre più inqualificabile di questa amministrazione.

venerdì 4 aprile 2014

PISCINA COPERTA: LA RISPOSTA UFFICIALE

Abbiamo ricevuto risposta alla nostra richiesta di chiarimenti presentata all'amministrazione lo scorso 11 febbraio. Ringraziamo in particolare l'architetto Matteo Faustini e ci auguriamo che quanto ci è stato confermato vada a chiudere il cerchio sull'argomento. 
Ora se qualcuno proverà a smentire la posizione ufficiale dell'amministrazione lo dovrà fare dati alla mano: la gente va informata seriamente, non attraverso sterile demagogia.
Ognuno pertanto si assumerà le responsabilità di ciò che asserisce: certo è che nessuno potrà dire di noi che non siamo andati in fondo alla questione .
Pubblichiamo la lettera del 26 marzo u.s. senza altri commenti: il testo parla da solo.

Terremo comunque in evidenza la cosa trattandosi di un'opera importante che è stata sinora usata da troppe amministrazioni come "asso nella manica" mai giocato.

sabato 1 marzo 2014

PISCINA COPERTA: LA VERITA' DI OSVALDO RICHELLI


Sul blog di "Bovolone Domani"  tiene banco da oltre un mese la questione della piscina coperta e l'ex Sindaco Osvaldo Richelli, dialogando con alcuni lettori che pongono dei quesiti al riguardo, formula alcune considerazioni che porterebbero a ritenere che il Comune dovrà sostenere una considerevole spesa per remunerare il professionista (non è dato sapere chi sia..........) che avrebbe redatto il progetto preliminare della struttura di cui l'architetto Casagrande (assessore ai lavori pubblici ed all'urbanistica) faceva cenno nell'articolo al riguardo apparso su "L'Arena" a Gennaio.
Testualmente Osvaldo Richelli dice :"E se poi non trovano nessun privato disposto ad investire, verranno restituiti al Comune i quasi 80.000 euro del costo del progetto esecutivo dall’ingegnere (che tra poco verrà chiamato da Mirandola a redigerlo)?"
E ad un interlocutore che espone questo pensiero : ".....ma dove sta scritto che verranno spesi 80.000 Euro per il progetto piscina. A quanto detto l’ufficio tecnico farà solo un progetto preliminare o bozza che completerà il privato. Per il resto sappiamo bene che un privato non investirà mai in una piscina coperta…quindi sembra più uno spot elettorale" la redazione del blog replica così: "L’ha detto l’assessore Casagrande. Nell’articolo dell’Arena Casagrande dice: “In mano abbiamo il progetto preliminare di una struttura coperta con una vasca da 25 metri», spiega Casagrande, «daremo ora tutte le indicazioni sulle caratteristiche che dovrà avere il fabbricato ed indiremo una gara. Il Comune dovrà farsi carico delle spese di progettazione…”Il progetto preliminare c’è già. Era stato fatto ancora nel 2007 (amministrazione Richelli). Quello che manca è il progetto esecutivo che viaggia sul 8% del costo dell’opera. In realtà 80.000 euro sono una stima al ribasso. Si potrebbe arrivare anche ai 140.000"
Se le affermazioni di Richelli e di "Bovolone Domani" fossero vere, l'assessore Casagrande e l'architetto Faustini non ci avrebbero fornito i dettagli chiari dei costi a carico del Comune quando ci hanno illustrato il progetto comunicandoci che sarebbe stato pubblicato un bando con le caratteristiche che l'amministrazione intendeva far rispettare per l'esecuzione dell'opera e con la definizione delle regole atte a stabilire i punteggi per l'assegnazione dei lavori alla ditta vincente: nessun cenno a costi di progetti come invece afferma Richelli.
Poiché non possono esserci due verità, da un verso interpelleremo gli uffici competenti per avere ragguagli al riguardo (poiché l'eventuale esborso di soldi pubblici non può avvenire in sordina), dall'altro chiediamo a Bovolone Domani (ancora alleati con la lista Pozzani?) se possono dimostrare quanto affermano, in linea con il motto "Integrità, coerenza e trasparenza" che campeggia sulla home page del loro sito.

lunedì 20 gennaio 2014

PISCINA COPERTA E PIASTRA POLIFUNZIONALE: MA DAI?

                                                                                        
Il quotidiano "L'Arena" ha pubblicato qualche giorno fa una notizia riguardante la possibilità che a Bovolone, dopo 15 anni di tentativi, possa essere realizzata una piscina coperta semiolimpionica.  A proporne la costruzione negli anni sono   state amministrazioni di vario orientamento; fallito l'ultimo tentativo nel  2010, ora apprendiamo che l'impianto natatorio è stato "......reintrodotto nel piano delle opere pubbliche del 2014, con indicazione dell'inizio e fine lavori, rispettivamente aprile 2014 e aprile 2015, e della modalità di finanziamento: sarà coperto dai privati per un importo arrivato a due milioni e 800mila euro."
A detta del giornalista, l'assessore ai Lavori pubblici Claudio Casagrande ritiene che questa possa essere la volta buona per raggiungere l'obiettivo. Tuttavia la Giunta Mirandola non ha i mezzi finanziari per un investimento diretto  per cui l'assessore si sbilancia nell'affermare che il risultato si otterrà tramite un accordo con soggetti terzi (sui quali nulla viene anticipato nè vengono ipotizzate le modalità di gara.............). «In mano abbiamo il progetto preliminare di una struttura coperta con una vasca da 25 metri», spiega Casagrande, «daremo ora tutte le indicazioni sulle caratteristiche che dovrà avere il fabbricato ed indiremo una gara. Il Comune dovrà farsi carico delle spese di progettazione e poi affidare in concessione per un tot di anni la piscina».
L'architetto si dice anche fiducioso sulla validità del progetto in termini di soddisfazione della domanda , pur se è innegabile che , dopo tutte quelle realizzate nei paesi limitrofi, una nuova piscina a Bovolone potrebbe non avere un bacino di utenti sufficiente.  "Punteremo molto anche sulle energie alternative per abbattere i costi di gestione».
L'impianto andrà ad aggiungersi alla piastra polivalente da tempo annunciata negli impianti sportivi di piazzale Aldo Moro (vedasi a tale riguardo una delle ultime delibere di giunta del 2013, la n° 155, che definisce l'inizio del lavori di questa struttura) e non avrà bisogno di nuovi spogliatoi poiché si utilizzeranno quelli dell'attuale impianto; la vasca sarà collegata da vetrate con la piscina esterna, che verrà rimodernata e ristrutturata, con rifacimento ed innalzamento del fondo per risparmiare acqua.
Ci auguriamo che della cosa si parli nel Consiglio Comunale, visto che sta diventando l'ultimo posto in cui la vita amministrativa del paese viene discussa e condivisa................
Torneremo sull'argomento non appena avremo le idee più chiare.