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martedì 24 giugno 2014

MENSA SCOLASTICA: IL CONSIGLIO DI STATO SI METTE DI TRAVERSO


Altra tegola sull'amministrazione a proposito della vicenda della mensa scolastica. Il giornale "L'Arena" ufficializza oggi la decisione del Consiglio di Stato che ha bocciato la richiesta del Comune di Bovolone volta ad ottenere la sospensione dell'esecutività della sentenza del Tar del Veneto che riaffidava il servizio mensa alla ditta CIR Food, la quale aveva perso l'aggiudicazione a favore della Markas Srl. L'argomento era stato già oggetto di informativa da parte dell'assessore Nadia Cortiana in risposta ad una nostra interpellanza al riguardo.
Tutto come prima, insomma, con la CIR Food che torna a gestire la refezione scolastica dopo che sulla ditta erano state espresse da più parti delle perplessità alla fine della precedente esperienza; evidentemente è stata considerata insuperabile l'obiezione sollevata contro la Markas la quale non avrebbe indicato chiaramente nell'offerta i costi destinati alla sicurezza da interferenza, come prevede la legge vigente, limitandosi ad esporre i soli costi aziendali.
Ora si pone, tra gli altri, il problema dei costi sostenuti dalla Markas (in ottemperanza al capitolato d'appalto) per le migliorie apportate ai locali cucina siti presso lo stabile delle "Scipioni" che servono per preparare i pasti anche per gli scolari di Oppeano. Non è chiaro infatti se  e chi dovrà farsi carico del controvalore degli investimenti profusi dalla Markas che riteniamo intenda chiederne la restituzione in quanto superato l'appalto che ne prevedeva gli impieghi.
Da parte nostra abbiamo manifestato contrarietà in merito alle pronunce dei giudici amministrativi poiché tutta la vicenda era stata gestita correttamente dall'Assessorato competente e le precedenti iniziative della CIR erano state respinte, ragion per cui la prosecuzione nella direzione della nuova gestione era stata una conseguenza logica. 
Chiederemo all'assessore Cortiana un incontro prima dell'inizio delle attività scolastiche per concordare con l'amministrazione i passi da compiere nei confronti della CIR Food al fine di ottenere garanzie precise sulla qualità del servizio e dei pasti così da evitare il ripetersi di episodi che in passato avevano sollevato le lamentele degli utenti e degli addetti della Commissione Mensa. Anche sull'eventualità della richiesta di restituzione dei soldi spesi in migliorie dalla Markas sarà il caso di fare chiarezza poiché non può essere il Comune di Bovolone a doversene fare carico. 



lunedì 19 maggio 2014

MENSA SCOLASTICA: IL COMUNE SI APPELLA AL CONSIGLIO DI STATO

FACCIAMO SEGUITO ALLA NOSTRA PRECEDENTE DEL 30 APRILE SCORSO E PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA DELIBERA DI GIUNTA N° 52 CON CUI L'AMMINISTRAZIONE HA DECISO DI IMPUGNARE LA SENTENZA DEL TAR DI VENEZIA CHE ANNULLA IL RISULTATO DEL BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO MENSA ALLA MAKRAS SRL ATTRIBUENDOLO ALLA PRECEDENTE DITTA (CIR FOOD)


C O M U N E  D I  B O V O L O N E
Provincia di Verona
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Deliberazione n. 52 del 14-05-2014
OGGETTO:MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
L’anno duemilaquattordici addi’ quattordici del mese di maggio (14-05-2014) alle ore 09:20 in
seguito a regolari inviti si e’ riunita la GIUNTA COMUNALE presso la Sede Municipale.

Constatato legale il numero degli intervenuti il Signor Mirandola Emilietto, nella sua qualità di
Sindaco assume la presidenza, dichiara aperta la seduta ed invita l’adunanza a discutere e deliberare sull’oggetto sopra indicato, il cui testo e’ riportato nel foglio allegato 

PARERI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Oggetto: MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
PARERE PER REGOLARITA’ TECNICA (Art. 49, 1° comma D. Legislativo n.267/2000)
Parere: Favorevole
Addì, lì 14-05-2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
F.to Polo Michela

LA GIUNTA COMUNALE
Richiamate:
la determinazione a contrattare n. 207 del 30/05/2012 con la quale si è stabilito - di procedere
all’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per il periodo 01/09/2012 – 31/08/2017
mediante procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui
all’art. 83 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 361 del 06/09/2012 con la quale sono stati approvati i verbali di gara ed
aggiudicato il servizio di cui sopra alla ditta Markas srl con sede in Bolzano;
- la determinazione n. 365 del 10/09/2012 con la quale si è preso atto dell’efficacia
dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 11 c. 8 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 368 del 10/09/2012 con la quale è stata disposta l’esecuzione anticipata in via d’urgenza del servizio al fine di assicurarne lo svolgimento con l’avvio dell’anno scolastico
2012/2013;
- la determinazione n. 425 del 16/10/2012 con la quale è stata disposta la prosecuzione
dell’esecuzione del servizio fino al 31/10/2012;
Considerato che:
- la Società Cooperativa CIR FOOD s.c., seconda classificata, presentava ricorso al TAR Veneto,
acquisito al prot. n. 17213 del 11/10/2012 e rubricato al n. 1404/2012 R.G., con istanza di
sospensiva;
- il Comune si costituiva in giudizio, giusta deliberazione di G.C. n. 117/2012 e determinazione n.
439/2012;
- il TAR, con ordinanza in data 30/10/2012, respingeva l’istanza cautelare;
- CIR FOOD s.c. impugnava la suddetta ordinanza al Consiglio di Stato ed anche in tale ricorso il
Comune si costituiva giusta deliberazione di G.C. n. 140/2012 e determinazione n. 529/2012;
- il CdS con ordinanza in data 05/02/2013 prendeva atto della rinuncia all’istanza cautelare da parte della CIR FOOD s.c.;
Dato atto che, anche tenuto conto dell’esito delle istanze cautelari, il contratto d’appalto veniva stipulato in data 03/12/2012, rep. n. 3574 segretario comunale;
Dato atto inoltre che Markas srl provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede di gara;
Vista la sentenza emessa dalla I sezione del TAR Veneto, nella camera di consiglio del 29/01/2014, dal cui dispositivo si evince che il ricorso è stato accolto e conseguentemente è stata annullata l’aggiudicazione e dichiarato inefficace il contratto; inoltre, quale risarcimento del danno, è stata disposta l’aggiudicazione a favore della CIR FOOD s.c., previa verifica, da parte del Comune, dei requisiti di legge richiesti in capo all’aggiudicataria;
Considerato che Markas srl ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso il dispositivo della sentenza,con atto notificato al legale del Comune, con istanza cautelare per la quale è stata fissata l’udienza in data 11/03/2014;
Richiamata la propria deliberazione n. 26 del 05/03/2014 con la quale, non disponendo delle motivazioni della sentenza, si stabiliva di non costituirsi nell’appello, riservandosi la costituzione e/o l’autonoma impugnazione all’esito della conoscenza e della valutazione delle motivazioni della sentenza del TAR;
Dato atto che:
l’udienza dell’11/03/2014 davanti al Consiglio di Stato è stata rinviata al 29/04/2014;
 le motivazioni della sentenza del TAR sono state depositate il 18/04/2014;
 in considerazione della tempistica del deposito della sentenza, su istanza delle ditte il Consiglio di Stato ha ulteriormente rinviato l’udienza al 10/06/2014;
Esaminate le motivazioni della sentenza del TAR e rilevato che il collegio riconosce fondato il ricorso con riferimento all’assorbente motivo riguardante l’indicazione degli oneri per la sicurezza: piùspecificatamente, viene osservato che la ditta Markas srl non ha indicato nell’offerta i costi di sicurezza da interferenza, di cui all’art. 87 comma 4 del D.Lgs. 163/2006, ed ha indicato i costi aziendali, di cui all’art. 86 comma 3 bis del medesimo D.Lgs., precisando solo con la presentazione dei giustificativi il riferimento a ciascun anno del contratto;
Rilevato altresì che il collegio ritiene che l’obbligo di rappresentare in sede di offerta gli oneri per la sicurezza in modo analitico costituisca un elemento essenziale dell’offerta stessa, la cui omissione rientra tra le cause di esclusione previste dall’art. 46 del D.Lgs. 163/2006;
Dato atto dunque che, secondo l’interpretazione nel giudizio di cui trattasi, in sede di offerta sembra non essere sufficiente né il riferimento agli importi degli oneri per la sicurezza già indicati dalla Stazione Appaltante, né il novero di tali oneri all’interno del prezzo complessivamente offerto;
Ritenuto che:
 le motivazioni si fondino su un’applicazione formalistica delle norme che non tiene conto né della
specificità dell’appalto, per il quale il D.Lgs. 163/2006 si applica solo parzialmente, trattandosi di
servizi di cui all’allegato IIB del D.Lgs. stesso, né del fatto che, per giurisprudenza diffusa, il
giudizio di verifica della congruità e dei giustificativi di un’offerta ha natura globale e sintetica
sulla serietà o meno dell'offerta stessa;
 l’operato del Comune sia stato corretto, dal momento che i costi di sicurezza da interferenza erano già indicati nella documentazione di gara e non erano lasciati alla determinazione degli offerenti, mentre i costi aziendali indicati dalla ditta Markas erano chiaramente determinati e il fatto che solo successivamente sia stato precisato che l’importo era annuale non incide sulla affidabilità dell’offerta;
Rilevato inoltre che:
 come detto, essendo stata respinta l’istanza cautelare, il contratto veniva stipulato e Markas srl
provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede
di gara;
 pur non rilevando sul servizio e sull’interesse pubblico se una o l’altra ditta assumano la gestione, avendo entrambe la necessaria capacità imprenditoriale per farlo, è presumibile che l’eventuale soccombenza nell’appello possa ripercuotersi sul bilancio dell’Ente in relazione ai costi per le migliorie eseguite sul centro cottura;
Ritenuto dunque opportuno di intervenire nel giudizio anche, se del caso, con impugnazione autonoma della sentenza del TAR al fine di ribadire il corretto operato del Comune e di evitare i rischi di ripercussione sul bilancio;
Tenuto presente il parere in ordine alla sola regolarità tecnica, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs.
267/2000, non comportando il presente provvedimento riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;
Visto l’art. 25 dello Statuto;
Con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
1.di costituirsi nel giudizio promosso da Markas srl o, se del caso, impugnare autonomanete
davanti al Consiglio di Stato la sentenza del TAR Veneto, in premessa precisata;
2.di autorizzare l’Ufficio Legale a procedere all’affidamento dell’incarico ad un professionista
esterno, non disponendo l’Ente di personale dipendente abilitato, ed all’assunzione dell’impegno
di spesa;
3.di incaricare gli uffici comunali a fornire al legale tutta la documentazione che si rendesse
necessaria.
Inoltre, con voti favorevoli unanimi espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4. D.Lgs.267/2000.
Letto, confermato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Mirandola Emilietto F.to De Pascali Alessandro

Copia della presente deliberazione, viene pubblicata all’Albo Pretorio per la durata di 15 giorni ai
sensi di legge e comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell’art. 125 D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, lì IL RESPONSABILE UFFICIO SEGRETERIA
F.to Polo Michela
Visti gli atti d’ufficio si attesta che la presente deliberazione:
E’ divenuta esecutiva ai sensi dell’art. 134 comma 3° D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, IL SEGRETARIO GENERALE


venerdì 21 febbraio 2014

MENSA SCOLASTICA: LA TEGOLA DEL RICORSO



Brutta sorpresa per il Comune di Bovolone la notizia riportata su "L'Arena" di Giovedì 20 Febbraio che informa della decisione del TAR veneto di accogliere (certo non tempestivamente) il ricorso presentato dalla CIR Food  a seguito dell'aggiudicazione dell'appalto per la gestione della mensa scolastica a favore della Markas Srl.
La gara era stata regolamentata da un bando che la CIR aveva contestato sin dall'inizio tant'è che alla pubblicazione dei risultati la ditta (già gestore della mensa per la durata del precedente incarico) ne aveva impugnato l'esito senza indugio chiedendo ragione al Tribunale competente.
La magistratura amministrativa, peraltro, non aveva accolto la richiesta della CIR di immediata sospensione del servizio da parte della vincitrice Markas per cui, da ben oltre un anno, la mensa scolastica funziona regolarmente con la gestione della nuova aggiudicatrice.
I pasti vengono preparati presso le cucine allocate alla scuola "Scipioni" e rinnovate con il contributo economico diretto della Markas che serve anche altre scuole utilizzando le cucine di Bovolone per cui ora si presenta più che mai il rischio che il servizio della essere interrotto, con  gli immaginabili disagi per gli utenti che, in definitiva, sono gli alunni non  solo del territorio bovolonese e che nulla c'entrano con le diatribe in corso tra le due ditte.
La cosa potrebbe avere anche pesanti risvolti economici per il Comune in  considerazione del fatto che la Markas - a sensi di contratto - ha investito importanti somme per l'ammodernamento e la messa a norma dei locali cucina e l'acquisto di nuove macchine frigorifere per la conservazione dei cibi e per il lavaggio delle stoviglie.
Per ora ci sono ignote le motivazioni  sulle quali il TAR ha fondato la propria decisione ma come capigruppo consiliari abbiamo chiesto di essere costantemente informati di come evolverà la cosa e di essere messi al corrente dei passi che il Comune intenderà fare al fine di scongiurare l'inevitabile disservizio che questa situazione rischia di provocare.
Terremo informata la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda.


martedì 10 settembre 2013

L'ASSESSORE MANTIENE LA PROMESSA


Sembra proprio che la promessa di aprire una nuova sezione presso la scuola dell'Infanzia di Prato Fiorito stia per diventare realtà.
L'assessore Nadia Cortiana ha ufficialmente comunicato che l'allestimento degli spazi necessari per accogliere i 19 bambini che formeranno la nuova classe è praticamente completato e quindi per il giorno 16 settembre tutto dovrebbe essere pronto .

E' una notizia confortante che premia lo sforzo di tutti quei genitori che si erano prodigati per ottenere la nuova sezione e conferma gli impegni assunti dall'amministrazione in tal senso.

Dal canto nostro, mentre ci complimentiamo per il risultato ottenuto, siamo tuttavia ancora dubbiosi in merito all'efficacia della soluzione adottata poiché siamo sempre dell'avviso che la struttuta di Prato Fiorito non sia del tutto idonea ad ospitare quella sezione, proprio per come la scuola fu concepita.

L'assessore ci ha comunque assicurato che sono state effettuate tutte le verifiche necessarie a garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche e la sicurezza degli ospiti della scuola compresa l'erogazione del servizio mensa; Prato Fiorito inoltre vedrà la presenza di due nuove insegnanti ad integrazione dello staff docenti attualmente assegnato alla struttura.

Dobbiamo riconoscere all'assessore Cortiana l'impegno profuso per portare a termine questa "scommessa" sull'esito favorevole della quale essa stessa non si è arrogata tutto il merito ma ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al positivo epilogo della vicenda.

Noi vigileremo comunque sull'andamento della nuova sezione per garantire che gli standard di qualità e di  sicurezza  che ci sono stati assicurati siano veramente riscontrabili nei fatti.  

sabato 3 agosto 2013

NUOVA SEZIONE DELL'INFANZIA: ASPETTIAMO A CANTAR VITTORIA...........


Dal giornale "L'Arena" del 3 luglio scorso:  "Bovolone. Avrà una sezione in più la scuola dell'infanzia «Prato Fiorito» in contrada Caltrane. La Regione ha infatti autorizzato, in questi giorni, l'istituzione di una nuova classe, che andrà a soddisfare già il prossimo settembre la trentina di domande di iscrizione rimaste in lista di attesa dallo scorso maggio. I genitori che temevano di dover mandare i loro bambini negli asili del circondario, e che in questa prospettiva si erano mobilitati in piazza e attraverso Facebook per raccogliere firme, hanno vinto la loro battaglia. Ed hanno ottenuto quello che reclamavano per scongiurare gli inevitabili disagi legati alla frequenza fuori paese, specie per le famiglie dove entrambi i coniugi lavorano. Soddisfazione per il risultato conseguito è stata espressa anche da parte dell'amministrazione comunale. La Giunta del sindaco Emilietto Mirandola aveva infatti appoggiato la lotta dei genitori schierandosi al loro fianco per supportare la richiesta inoltrata alla direzione scolastica, alla Provincia e in Regione. È l'assessore all'Istruzione Nadia Cortiana a confermare la novità: «La mobilitazione è servita a qualcosa e chi ha firmato, anche se non aveva figli all'asilo, ha dato una mano alle famiglie preoccupate di dover ricorrere ad altre strutture limitrofe. Perciò, voglio ringraziare tutti a dimostrazione che l'unione può davvero fare la forza». «Questa estate», annuncia l'assessore, «procederemo con i lavori interni all'edificio di via Catullo in modo da riuscire a sistemare tutto entro la riapertura della scuola. Gli spazi ci sono ma servono piccoli interventi per renderli più idonei all'accoglienza dei futuri iscritti. Sarà poi il dirigente a formare le nuove classi». 
Purtroppo le trionfalistiche promesse dell'amministrazione Mirandola sembrerebbero non poter essere mantenute nei tempi e nei modi anticipati dall'assessore alla scuola; pare infatti che l'edificio che ospita la Scuola d'Infanzia delle Caltrane non abbia ancora il collaudo di agibilità necessario per dare il via alla nuova sezione ma ciò che più preoccupa è che si ipotizza la necessità di un intervento strutturale importante, lungo e costoso per poter ospitare i 20 bambini in più, quindi non solo una sistemazione routinaria come poteva apparire all’inizio.
Quando ci venne anticipata la notizia (che era comunque una buona notizia per Bovolone) Città Futura non pubblicò nulla su questo blog: erano infatti sorti parecchi dubbi sulla reale fattibilità della cosa, tanto più che alcuni di noi avevano avuto esperienza come rappresentanti dei genitori negli organi collegiali  e conoscevano bene i limiti della struttura scolastica in questione, inadeguata sin dalla sua costruzione.
Ora, a circa un mese dall'inizio del nuovo anno scolastico, la situazione della sistemazione della nuova classe è ancora in alto mare....................................e di chi è la responsabilità? Chi avrebbe dovuto verificare la reale fattibilità della cosa?
Ci auguriamo che si arrivi alla quadratura del cerchio, soprattutto per non frustrare gli sforzi compiuti dai genitori per ottenere questo importante risultato; alla peggio lasciamo a voi cittadini il compito di dare un  volto al nostro asino, tra i tanti che potrebbero avere titolo, in questa vicenda, per occupare lo spazio lasciato bianco sul muso del quadrupede che meglio rappresenta l'antitesi alla scuola............ 

sabato 11 maggio 2013

EMERGENZA ANNUNCIATA


Domenica 5 maggio i genitori di Bovolone sono scesi in piazza dopo la messa per raccogliere firme a sostegno dei quasi 30 bambini che rischiano di non trovare posto nelle scuole dell'infanzia di Bovolone. Le adesioni registrate in poche ore sono state moltissime e l'iniziativa continuerà sino a Domenica 12. Tutte le firme raccolte saranno inoltrate all'Ufficio scolastico provinciale a sostegno di una petizione promossa dalle famiglie dei piccoli. 
In particolare, è la scuola per l'infanzia «Prato Fiorito» di via Catullo, zona Caltrane, ad aver bisogno di una sezione in più a partire dal prossimo settembre per poter accogliere i nuovi iscritti che sono già in lista d'attesa, altrimenti costretti a rimanere a casa o a frequentare altri asili nei Comuni vicini, con tutti i disagi che ne conseguono, specie per quelle famiglie dove i genitori lavorano entrambi . Il problema principale è che le scuole dei centri limitrofi sono private e le quote di iscrizione sono ovviamente più alte rispetto a quelle richieste negli asili pubblici. 
I genitori del Comprensivo Franco Cappa hanno anche aperto una pagina su Facebook per tenersi in contatto e coordinarsi tra loro per cercare di ottenere quanto richiesto e della cosa si è occupato anche il giornale "L'Arena" con un articolo  apparso lo scorso 8 maggio. La Giunta Mirandola si sarebbe nel frattempo impegnata a ricavare una nuova classe sfruttando gli spazi all'interno della struttura scolastica di proprietà del Comune. Questi nuovi locali consentirebbero sì di accogliere la sezione in più che i genitori chiedono ma ciò non basta mancando infatti due nuove insegnanti per seguire i piccoli finora esclusi dalle graduatorie. La possibilità di avviare la nuova sezione, comunque, potrebbe esserci utilizzando la disponibilità di maestre in esubero dopo la chiusura di altre scuole sottoutilizzate, fermo restando che sono escluse assunzioni di nuove insegnanti.
La petizione, accompagnata da tutte le firme possibili che i genitori riusciranno a raccogliere tra la cittadinanza fino a domenica 12, dice testualmente: «Cari genitori, se per il prossimo anno scolastico non verrà attivata una sezione in più nelle scuole d'infanzia della città, 27 bambini non potranno accedervi. Riteniamo tale prospettiva inaccettabile! Le firme vanno in appoggio alla richiesta già inoltrata all'Ufficio scolastico provinciale per la concessione di un numero di insegnati sufficiente a realizzare una classe di scuola d'infanzia in più a Bovolone, così da ridurre al minimo il numero degli esclusi»
"A Bovolone ci sono le sezioni già sature e 27 iscritti sono un numero elevato e del tutto sufficiente per formare una nuova classe», sottolinea nell'articolo de L'Arena un portavoce dei genitori promotori dell'iniziativa .«Sono dati che giocano a nostro favore. Inoltre, faremo sentire tutto il nostro peso e siamo fiduciosi che qualche migliaio di firme conteranno pur qualcosa».
La cosa non ci stupisce, avendo da tempo segnalato all'amministrazione le carenze strutturali  e ricettive delle scuole bovolonesi chiedendo programmazioni tempestive per affrontare l'emergenza prima che si presentasse in tutta la sua urgenza.  Dobbiamo anche dire, ad onor del vero, che tale situazione è il frutto di anni di colpevole sottovalutazione del problema anche da parte delle precedenti amministrazioni alle quali era stato più volte fatto notare,  dai rappresentanti dei genitori, come il trend di incremento della popolazione scolastica cittadina si fosse attestato, da almeno 10 anni, su una cifra che si poneva tra le 120 e le 160 unità all'anno. 
Ora i cittadini non possono più aspettare e l'amministrazione dovrà prendersi le proprie responsabilità per affrontare il problema degli edifici scolastici una volta per tutte.  PRG e  futuro PAT permettendo...............

venerdì 21 settembre 2012

LA NUOVA SCUOLA ALBERGHIERA


L'Arena di mercoledì 20 Settembre pubblica un entusiastico articolo sulla scuola alberghiera di Bovolone che ha cominciato la propria attività il 18 settembre ultimati i lavori a tempo di record presso i locali della ex scuola di ebanisteria in Piazzale Donatori di Sangue.
Sabato 15 i Capigruppo delle minoranze avevano ottenuto di effettuare un sopralluogo durante i lavori di ristrutturazione e, con l'occasione, hanno personalmente incontrato il Responsabile Affari Generali e Comunicazione dell'Istituto Don Calabria, sig. Giorgio Girelli, con il quale si sono intrattenuti sottoponendogli una serie di quesiti per capire scopi, evoluzione e futuro di questa scuola. La nostra preoccupazione principale (espressa all'amministrazione con un'interpellanza del 23 Agosto scorso, riscontrataci qualche giorno fa) riguardava le voci relative al taglio dei finanziamenti regionali agli enti di assistenza (tra cui il Don Calabria) che potevano comprovettere da subito il funzionamento di una scuola appena nata e costata alla collettività quasi 400.000,oo €uro. Il sig. Girelli ha escluso che la scuola possa avere ripercussioni a seguito delle scelte regionali, comunicandoci invece che per l'anno in corso la Regione aveva stanziato più fondi rispetto a quelli dell'anno precedente. Ha inoltre esposto i progetti che la scuola intende portare avanti sul territorio, ponendosi come una realtà di stimolo e sviluppo per Bovolone e per le zone limitrofe, puntando ad iniziative e collaborazioni con aziende ed associazioni locali, proponendo lezioni promozionali di cucina al di fuori dello stretto ambito scolastico ( corsi serali a costi contenuti, tenuti da professionisti locali del mestiere) e favorendo l'utilizzo di prodotti locali per la preparazione delle vivande.
La scuola (che è un CFP) si articola su due indirizzi (cuochi e camerieri) con un triennio di sei classi (3 per corso);  alla fine del triennio si rilascia un attestato di specializzazione professionale ma lo studente può proseguire con l'ulteriore biennio presso l'Istituto Alberghiero di Legnago per l'acquisizione del diploma di scuola superiore. Il sig. Girelli ci ha anche anticipato che intende portare a Bovolone un presidio per la bassa veronese dell'AssoCuochi italiani.
L'impressione è stata incoraggiante e le intenzioni del Don Calabria ci sono parse concretamente rivolte ad una sinergia attiva con la nostra realtà: ciò è confortante se si pensa alle premesse con le quali sembrava partire la scuola. I lavori hanno portato sensibili modifiche alla vecchia scuola di ebanisteria ed il sig. Girelli ha confermato che i locali della scuola, previa l'assunzione di un opportuno regolamento d'uso, potranno essere messi a disposizione della comunità di Bovolone per iniziative che abbisognino di spazi organizzati (riunioni, convegni, serate a tema.........) garantendo la presenza del personale per la vigilanza e, se del caso, l'utitlizzo delle cucine della scuola (ovviamente tramite il personale o gli studenti).
Rimane la nostra insoddisfazione in merito alla risposta fornitaci dall'Anmministrazione (sempre sulle difensive) anche con riferimento alla ditta cui è stato affidato l'appalto dei lavori per la sistemazione della scuola. Il testo della risposta viene riportato di seguito:

In riferimento all’interpellanza in oggetto. assunte le debite informazioni, precisiamo:
Punto I) Non disponiamo di alcun alto regionale che contenga la decisione di ‘operare drastici tagli ai contributi economici ’ da erogare agli enti, alle associazioni ed agli istituti che svolgono attività di promozione sociale od assistenziale ’. Se l’affermazione riportata nell’interpellanza si basa su un’evidenza documentale - e Se tale evidenza è non solo programmatica ma anche dotata di effettività amministrativa chiediamo di essere informati in merito.
Punto 2) Non esiste contrapposizione tra formazione professionale rivolta a studenti con profili medio-lievi di disabilitá e studenti normodotati.
Mentre infatti per gli studenti con disabilità importanti è prevista la frequenza a corsi presso classi dedicate, è invece assodato e fuori discussione - sia sul piano accademico che su quel!o didattico - che l’integrazione di studenti con disabilita medio-lieve con studenti normodotati, accompagnata da interventi di personalizzazione (azioni di sostegno didattico), ha forte e provata efficacia e valenza sociale.
L’istituto Don Calabria prosegue la propria finalità attraverso entrambe le modalità didattiche e lo fa ponendo a proprio totale carico le azioni di sostegno didattico agli allievi con disabilità medio-lieve, considerato che la programmazione regionale non prevede più alcuna partecipazione economica alle medesime azioni.
Nello stesso tempo l’istituto promuove così la formazione degli allievi normo-dotati, come ha fatto per decenni.
Ci risulta che l’Istituto Don Calabria abbia sempre onorato gli impegni assunti, anche quando accanto al silenzio ma concreto sviluppo di altri servizi ed attività in ambito formativo e sociale ha eccezionalmente ridotto (e non chiuso) le proprie attività di formazione professionale rivolte ai giovani.
Dagli anni quaranta ad oggi l’attività di formazione professionale promossa dall’Istituto non si mai interrotta e non è mai stata condizionata in maniera determinante da contingenze di natura economica, come forse accaduto ad altri Enti nati nei decenni successivi.
Punto 3) La spesa a carico del Comune è relativa alla ristrutturazione dell’edificio, mentre gli strumenti necessari all‘avvio delle attività scolastiche sono stati acquistati al Centro polifunzionale Don Calabria.
Punk 4) I lavori sono stati affidati dal Comune mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 122. Co. 7, del D. Lgs n. 163/2006 con il criterio del prezzo più basso, determinato mediante ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara € 270.139,19 (di cui € 9.300,00 per oneri per la sicurezza. non soggetti a ribasso). ai sensi dell’art. 82. Co. 2, lett h) del D. Lgs n. 163/2006, Le ditte invitate e partecipanti sono state 5. La ditta aggiudicataria è la costruzione Prisma srl con sede a Bovolone con il ribasso de 7.12%.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE ALLA P.I.                                                                       IL SINDACO
Nadia Cortiana                                                                                      Emilietto Mirandola

sabato 5 maggio 2012

COLPO BASSO!

Senza alcun preavviso ma addirittura mutuando parte del testo di una lettera in lavorazione che doveva essere indirizzata all'assessore Cortiana e sottoscritta dai Consiglieri della Lista Pozzani, la sezione di Bovolone della Lega Nord è uscita oggi con il volantino che riproduciamo. Città Futura è stata tenuta all'oscuro di questa iniziativa che, di fatto, rappresenta un'aperta dichiarazione di guerra nei nostri confronti (parliamo ovviamente solo per noi), un atto ostile e contrario ad ogni correttezza e spirito di condivisione quando si stava per decidere assieme le modalità con  le quali comunicare all'assessore competente le nostre idee sulla revisione del servizio di mensa scolastica.
E ciò che è ancora più grave è l'utilizzo strumentale di quelle stesse parole che dovevano essere un veicolo di collaborazione e rappresentare il nostro fattivo e concreto apporto alle decisioni dell'amministrazione sull'argomento.
Tra l'altro la lettera, redatta dal nostro Consigliere Giuliano Pieropan,  non era ancora stata consegnata all'assesore in quanto le integrazioni e le modifiche volute dal Gruppo (in particolare dal Consigliere Pasini) erano state ultimate ieri ed il testo era stato inviato a tutti i consiglieri (ed al sig. Giovanni Favarello che, in  qualità di ex Presidente della Commissione Mensa, ci aveva coadiuvato nel lavoro) per l'approvazione definitiva.
La scelta di inoltrare la lettera era stata decisa all'indomani di un incontro, tenutosi nel pomeriggio del 17 aprile con l'assessore, nel corso del quale avevamo esposto le nostre idee e le nostre perplessità sia sull'esternalizzazione del servizio mensa (con conseguente smantellamento delle cucine attualmente locate presso la scuola primaria "Scipioni") in termini di possibile scadimento dei pasti, sia sulle difficoltà che tale soluzione avrebbe comportato per i controlli da parte dei delegati mensa (controlli previsti dal vigente regolamento istitutivo della Commisione Mensa) sia sull'aumento dei ticket pasto (che passano da € 3,50 ad € 3,80) e sulla loro distribuzione anche tra i piccoli dell'infanzia (per i disagi nella gestione della consegna giornaliera da parte dei bambini, a nostro avviso troppo piccoli per questa modalità).
Ora ci troviamo spiazzati di fronte a questa "sorpresa" e chiederemo sicuramente una spiegazione ma questo episodio non aiuta certo a fare chiarezza e dare serenità alla coalizione che, per quanto ci riguarda, ora più che mai è stata portata (e non certo da noi) sull'orlo di una crisi difficile da superare.
"Essere o non essere - o meglio - continuare o non continuare" avevamo scritto qualche giorno fa........qualcuno ci ha forse suggerito la risposta........  

venerdì 10 febbraio 2012

ISTITUTO COMPRENSIVO: UN PASTICCIO EVITABILE



Con DELIBERAZIONE n° 120 del  31/01/2012 avente ad oggetto il "Dimensionamento della rete scolastica per l’Anno Scolastico 2012-2013 (D.Lgs. n. 112/1998 e L.R. n. 11/2001)" la GIUNTA REGIONALE del Veneto ha formalizzato l'elenco degli Istituti Comprensivi per l'anno scolastico 2012/2013. La decisione è arrivata come una tegola per quanto riguarda la situazione di Bovolone, poiché da tempo i rappresentanti dei genitori del Comprensivo F. Cappa e della Circolo Didattico "Scipioni" si erano mossi sollecitando l'amministrazione a valutare soluzioni per evitare che l'accorpamento in un solo polo scolastico delle due realtà esistenti  (Comprensivo e Circolo Didattico) venisse a costituire un "mostro" di oltre 1.600 alunni con tutto ciò che tale risultato poteva comportare in termini di gestione, controllo, offerta formativa, organizzazione, spazi didattici ed altro ancora.
Purtroppo la voce dei genitori e dei docenti è rimasta lettera morta nonostante le rassicurazioni che il Sindaco e l'Assessore "competente" avevano fornito, promettendo di vagliare anche l'ipotesi di un accordo con il Comune di Salizzole per l'accorpamento dei suoi studenti a quelli di Bovolone, ottenendo così un numero di alunni superiore a 2.000 unità al fine di poter creare due Istituti Comprensivi di circa 1.000 ragazzi ciascuno, nel rispetto delle attuali disposizioni di legge. 
Con Delibera n° 64 del 28/10/2011 la Giunta Comunale aveva deliberato il progetto del nuovo dimensionamento sul territorio comunale in attuazione dell'art. 19 del DL n° 98/2011 convertito nella legge 15/07/2011 n° 111; tuttavia la Regione Veneto, con Deliberazione n° 1953 del 22/11/2011 consentiva sino al 15/12/2011 di poter apportare modifiche alle decisioni prese dagli enti locali sull' argomento e, a tale riguardo, i rappresentanti dei genitori avevano chiesto a più riprese di essere ricevuti per portare le proprie osservazioni e cercare una via alternativa alla formazione di un unico Istituto con i numeri che si conoscevano. L'amministrazione faceva scadere il termine imposto dalla Regione ma, a seguito di una lettera sottoscritta dai presidenti dei Comitati Genitori delle scuole di Bovolone, Sindaco ed Assessore promettevano comunque che si sarebbero attivati per venire incontro alle preoccupazioni dei genitori che, nel frattempo, erano divenute anche quelle dei docenti. Alle promesse, però non sono seguiti i fatti e, allo stato, la situazione è quella che abbiamo riportato all'inizio.
Vorremmo tanto pensare che si sia trattato di un incidente in cui l'amministrazione sia stata colta.......in contropiede dal tempestivo quanto inusuale "decisionismo" della Regione, ma abbiamo il fondato timore che il tutto sia stato causato dalla dabbenaggine di chi avrebbe dovuto seguire la cosa con attenzione e conoscenza delle norme di legge, vigilando sulle scadenze (quella del 31 gennaio era stabilita dalla legge) ma, soprattutto, ascoltando la gente e valutando per tempo che cosa sarebbe stato meglio fare. 
Non si può reggere un Comune improvvisandosi amministratori né prendere alla leggera questioni così importanti e fondamentali per la comunità tutta. Questa maggioranza non dialoga con i cittadini nè li ascolta, limitandosi alla gestione dell'ordinario ed all'evasione di pratiche relative a situazioni isolate di privati cittadini che, pur avendo il diritto di essere esauditi nelle loro istanze, rischiano di passare per "privilegiati" rispetto ai bisogni latenti di un'intera città, a partire da argomenti scottanti e non più prorogabili come ospedale, casa di riposo, viabilità, mercato settimanale, sicurezza, rilancio economico, politiche giovanili..........................Chi offre di più?


giovedì 13 ottobre 2011

INTERPELLANZE..............

Nonostante il muro di gomma eretto da una maggioranza statica e temporeggiatrice, la nostra azione continua senza interruzioni con iniziative concrete e mirate.
Attraverso la presentazione di interpellanze su argomenti importanti ed urgenti, cerchiamo di sollecitare l'amministrazione a rispondere ai bisogni dei cittadini .
Per come la vediamo noi, le nostre richieste in tal senso dovrebbero trovare riscontro in sede di Consiglio Comunale, in modo da informare correttamente e direttamente i bovolonesi sulle linee di condotta che l'amministrazione intende seguire a fronte delle questioni che le sottoponiamo.
Peccato che nell'ultima seduta del 30 settembre il Consigliere Turrini, ad una precisa obiezione del nostro Capogruppo, abbia ribadito che l'amministrazione riscontrerà PER ISCRITTO le nostre interpellanze........
E pensare che, quando era all'opposizione, lo stesso Turrini aveva criticato l'allora Sindaco Fagnani per aver ottenuto la stessa risposta alla sua richiesta di poter discutere in Consiglio le interpellanze della minoranza......
Passando ai fatti, il nostro Gruppo ha presentato richieste di chiarimenti sui seguenti argomenti:
1) Mancato rinnovo della Convenzione con la Fondazione Tovini per l'assistenza economica alle famiglie in difficoltà;
2) Aggiornamenti sulla messa in liquidazione dell'associazione Bovolone Promuove;
3) Stato degli interventi per garantire la sicurezza della viabilità nella zona delle Campagne;
4) Messa in sicurezza dell'edificio della Scuola "Franco Cappa" a seguito della caduta di un fulmine e situazione degli altri edifici pubblici.
Mentre torneremo a relazionarvi a breve sulle parziali risposte forniteci, dobbiamo stigmatizzare le scelte dell'amministrazione per quanto concerne la revisione del Regolamento Mensa che detta le norme per i controlli sulla qualità, la quantità, la preparazione e la distribuzione dei pasti presso le scuole dell'infanzia e primaria.
Sull'articolo pubblicato da "L'Arena" domenica 9 Ottobre sono sinteticamente riportati i nuovi criteri adottati dal Comune per regolamentare la materia; fa scalpore riscontrare come la rappresentanza dei genitori nel Comitato Mensa sia stata ridotta ad 1 componente, perdendo peraltro la presidenza del Comitato stesso (demandata al Sindaco o ad un suo delegato), così come gli stessi genitori non possono più accedere a cucine e dispensa per...........motivi di igiene (!). Ridotte da 2 ad 1 anche le verifiche settimanali sulla qualità e quantità delle derrate distribuite così come le riunioni del Comitato, passate da 1 ogni 2 mesi a 2 all'anno.
Ad una nostra interpellanza specifica sull'argomento l'amministrazione ha risposto sottolineando come, tra l'altro, i genitori siano ".......estranei al rapporto tra Comune, ditta (appaltatrice del servizio) e Ulss 21" confermando, in sintesi, che non tornerà sui propri passi .

Francamente la posizione del Comune ci sembra strumentale ma, soprattutto, insostenibile, un pessimo esempio di attenzione al ruolo dei genitori nella partecipazione alla gestione di un servizio fondamentale per i loro figli!
Se le risposte ai cittadini sono queste, possiamo solo aspettarci che tutte le nostre interpellanze, pur ricevendo formali risposte, finiscano nell'ARCHIVIO DEFINITIVO (in altre parole nel cestino!) dell'amministrazione..................

martedì 9 agosto 2011

AMMINISTRAZIONE: QUALCHE RISPOSTA

Per una volta diamo a Cesare quel che è di Cesare!
Il geometra Brentonego, Capo Unità Manutenzioni al Patrimonio, ha risposto al nostro Capo Gruppo Orfeo Pozzani, latore della lettera con la quale, lo scorso 11 Luglio, segnalavamo la necessità di manutenzioni urgenti presso gli edifici scolastici bovolonesi. Con comunicazione 1 Agosto prot. 12631 vengono infatti forniti aggiornamenti sullo stato degli interventi effettuati e da effettuare presso le scuole d'infanzia " Il Girasole" a Malpasso , "Il Girotondo a S. Pierino, "Arcobaleno" in via Fosse Ardeatine e "L'Aquilone" in Viale Libertà nonché sull'asfaltatura del cortile della scuola primaria "Scipioni" per favorire l'accesso alle persone non deambulanti.
Riportiamo l'estratto della risposta (per leggerla meglio si può cliccare sull'immagine):


Per ora ringraziamo e prendiamo atto di quanto ci viene detto; verificheremo comunque la puntuale attuazione degli interventi indicati dal geom. Brentonego ma, per lo meno, un segnale di attenzione ai problemi della comunità è stato lanciato. 


lunedì 6 dicembre 2010

Scuola dell'Infanzia di via Malpasso: una pessima situazione!

Pubblichiamo l'interpellanza 20461, presentata al Sindaco dal Consigliere comunale Beatrice Mantovani, in data 29/11/2010.

domenica 28 febbraio 2010

Ancora sulla scuola di ebanisteria....

Dopo aver dato conto di quanto successo lo scorso 17 febbraio a Cerea, al Convegno organizzato dalla Provincia sulla possibilità di far partire un corso di tecnico dell'industria del mobile e dell'arredamento nella sede staccata del Giorgi a Bovolone, pubblichiamo la nostra interpellanza 17513 del 16/10/2009: vai al link.
Pubblichiamo anche la risposta del Sindaco alla nostra interpellanza: vai al link

venerdì 26 febbraio 2010

Assessore Favalli..che figura!

Lo scorso 17 febbraio, alle ore 11.30, nell'Area congressuale dell'Exp di Cerea, sede del Distretto del Mobile, si è tenuto un Convegno organizzato dalla Provincia sulla possibilità di far partire un corso di tecnico dell'industria del mobile e dell'arredamento nella sede staccata del Giorgi a Bovolone. Tentativo già fallito l'anno scorso, visto che servivano 25 alunni e ne arrivarono solo 4.
Erano presenti al Convegno l'assessore provinciale alle politiche per l’istruzione Marco Luciani, il preside del Giorgi, Andrea Siviero, il professor Fabrizio Bordoni, responsabile della sede staccata di Bovolone, Danilo Valerio, presidente del Consorzio impresa e formazione della Confindustria di Verona, Claudio Turazza, presidente del Centro Servizi Distretto del Mobile, Augusto Favalli, assessore alle attività economiche del nostro Comune. Ebbene, ad un certo punto della riunione, l'assessore Favalli non ha trovato di meglio che esprimere il suo rammarico per il fatto che "la Provincia sia partita senza coinvolgere Bovolone". Il prof Bordoni ha smentito tale affermazione, affermando di aver sempre costantemente informato di ogni iniziativa l'amministrazione comunale ma di non aver mai ricevuto risposta. L'assessore Favalli, ha quindi risposto seccamente che "lui era lì per costruire, non per polemizzare".
Commento
Siamo sicuri che l'assessore Favalli sia veramente in grado di costruire, di progettare qualsiasi iniziativa nel settore che gli è stato affidato? Attività Economiche - Politiche del Lavoro - Sanità e Politiche territoriali: quali sarebbero i grandi progetti prodotti dal nostro assessore in tale ambito? O non si destreggiava meglio a gestire un certo spazio web molto conosciuto e sfruttato prima e durante la scorsa campagna elettorale, dove si potevano prendere di mira, spesso con pettegolezzi, gli avversari politici?