Visualizzazione post con etichetta Ospedale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ospedale. Mostra tutti i post

lunedì 26 gennaio 2015

IN VISTA DELLE REGIONALI.......

Da "L'arena.it" del 24 Gennaio 2015:

Rivoluzione al «San Biagio» Nascerà il centro riabilitativo

I posti letto saliranno da 37 a 97 con la creazione del nuovo polo per il recupero dei pazienti che si trova attualmente a Zevio

L'ospedale «San Biagio» punta al raddoppio dei posti letto e all'incremento dei servizi ai cittadini. La riconversione del polo sanitario di Bovolone, prevista nelle schede varate dalla Regione nel 2013, diventerà operativa entro la fine di quest'anno. Tutto ciò grazie all'assegno di un milione di euro staccato da Venezia per consentire l'avvio dei lavori di ristrutturazione interna del complesso, previsti a partire dalla prossima estate. 
L'intervento, presentato ieri al «San Biagio» dall'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, verrà attuato allo scopo di sfruttare tutti gli spazi ora vuoti ed inutilizzati, creando nella struttura un polo riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa. Ad accogliere l'esponente della Regione c'erano, oltre a Gabriele Gatti, direttore amministrativo dell'Ulss 21, anche il sindaco di Bovolone Emilietto Mirandola, componenti della Giunta e del Consiglio comunale, oltre a diversi primi cittadini del circondario. Tutti interessati all'importante «rivoluzione» ai nastri di partenza, che riassegnerà un ruolo chiave al nosocomio cittadino nell'ambito dell'Ulss 21. Al secondo piano dell'edificio, questa la novità principale, sarà allestito il nuovo reparto destinato al recupero ed alla riabilitazione funzionale, che affiancherà la lungodegenza. «Attualmente», ha osservato l'assessore Coletto, «il San Biagio lavora al 20 per cento delle sue potenzialità, mentre l'ospedale potrebbe offrire più servizi, evitando ai cittadini trasferte a Legnago o a Verona anche per semplici operazioni di day surgery». A riconversione terminata, quindi, i letti al «San Biagio» passeranno dagli attuali 37 a 97. Ai nuovi 35 posti di riabilitazione e ai 18 di lungodegenza si aggiungeranno altri 20 letti dell' «ospedale di comunità», che troverà invece posto nell'ala est del primo piano. Allo stesso livello, ma sul versante opposto, verranno collocati i 24 nuovi posti della vicina casa di riposo, a cui la Regione ha concesso in comodato per 20 anni gli spazi, per una superficie totale di 650 metri quadrati. 
L'allestimento della nuova ala dell'istituto per anziani richiederà un investimento di 850mila euro, cofinanziati dal Comune e dalla stessa casa di riposo, che ha chiesto anche il sostegno della Fondazione Cariverona. «A completare l'ospedale», ha proseguito Coletto, «ci saranno gli ambulatori ed il bar al pianterreno, le palestre e gli ambulatori per la riabilitazione al terzo livello e le sale operatorie per la chirurgia ambulatoriale al quarto». Secondo l'assessore alla Sanità: «L'intervento di adeguamento servirà a trasformare il San Biagio, un edificio relativamente recente e realizzato secondo le norme antisismiche, in un punto sanità in grado di offrire cure e assistenza di qualità agli abitanti del territorio. Non è cosa da poco per un ospedale che molti, anzi troppi, hanno dato nel corso degli anni per spacciato». 
Coletto ha fornito rassicurazioni anche sul futuro del «Chiarenzi» di Zevio, che in base ai programmi regionali dovrà essere dismesso entro quest'anno. «Con il sindaco Diego Ruzza», ha annunciato, «stiamo lavorando alla riconversione della struttura. Rimarranno sicuramente gli ambulatori e sarà allestito un ospedale di comunità. Il personale non sarà licenziato ma ricollocato in altre strutture dell'Ulss 21». 
«I nostri tecnici», ha sottolineato Gatti, «stanno già lavorando alla stesura degli elaborati per far partire i cantieri al più presto. A lavori finiti, quello di Bovolone sarà un centro riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa». «La decisione di mantenere in funzione e di rilanciare con nuove prestazioni il San Biagio», ha puntualizzato Emilietto Mirandola, sindaco di Bovolone, «è fondamentale per mantenere un servizio essenziale a disposizione della comunità. Grazie anche all'ampliamento della casa di riposo, la struttura sarà sfruttata completamente per diversi anni». «Il San Biagio», ha concluso Paolo Marconcini, presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 21, «è un patrimonio di tutto il territorio. Come primi cittadini dobbiamo curare gli interessi di tutte le comunità da noi amministrate». 


Fabio Tomelleri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 20 gennaio 2015

PENSAVAMO DI AVER VISTO ABBASTANZA........

.........ma non è così!
L'arroganza di questa maggioranza non si ferma neppure di fronte alle norme statutarie e, quel che è peggio, manipola di continuo la realtà dei fatti nonostante l'evidenza.
Tra l'altro, chi abbia avuto modo di assistere al consiglio comunale di ieri sera, 19 gennaio, si sarà reso conto (ci auguriamo) dell'ODG-farsa dove sono stati reiterati punti più volte esclusi dai consigli precedenti con le motivazioni più fantasiose ma dove mancavano temi scottanti come il PAT e la questione della vice-presidenza del consiglio ancora ricoperta da un consigliere che non ne ha più alcuna legittimazione.
Ma quel che è peggio è che anche le figure che dovrebbero garantire imparzialità ed equilibrio tra le parti si siano schierate senza alcuna remora con la giunta Mirandola......
Le minoranze, oramai stanche di questo esercizio vergognoso del potere, in prologo al consiglio hanno letto un comunicato che esprime tutta l'amarezza e la condanna di questa insostenibile situazione, abbandonando per protesta la sala consiliare alla fine della lettura.
Riportiamo il testo:
Noi consiglieri di opposizione denunciamo a questo consiglio che la maggioranza continua con ogni mezzo arbitario (vedasi il non inserimento di una nostra mozione all’o.d.g. riguardante l’incompatibilità del consigliere Orfeo Pozzani) ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto spettano a noi quali
- il ruolo di vicepresidente ( o di presidente) del consiglio comunale
- e una nostra presenza all’interno della Commissione elettorale chiamata a scegliere gli scrutatori dei seggi.
Perciò come segno di protesta abbiamo deciso di non partecipare a questo consiglio comunale.
L'imbarazzo di molti consiglieri di maggioranza era palpabile ed il silenzio del Presidente ancor più emblematico di una situazione tenuta in piedi da chissà quali equilibri. Tra l'altro all'opposizione è stato comunicato solo ieri sera di una conferenza stampa /spot elettorale che si terrà presso l'ospedale Venerdì 23 alle 10 dove l'assessore regionale alla sanità ufficializzerà l'erogazione di un milione di euro per interventi di manutenzione al S. Biagio......peccato che la seduta fosse stata prevista per lunedì 19 ma è saltata all'ultimo momento....e non ne sapevamo nulla!
Ci rendiamo conto che i nostri appelli al senso di responsabilità ed alla dignità personale di chi siede in Consiglio (dall'altra parte, ovviamente) non hanno sortito alcun effetto....... E' UNA VERGOGNA!

giovedì 25 settembre 2014

OSPEDALE SAN BIAGIO E CASA DI RIPOSO: RILASCIO DELL'ACCREDITAMENTO

                                                                                                                                                



PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE LA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA SULL'ACCREDITAMENTO DELLA CASA DI RIPOSO DI BOVOLONE.
TORNEREMO PRESTO SULL'ARGOMENTO POICHE' SULLA QUESTIONE, ANCHE PER L'OSPEDALE, IL SILENZIO DELLA POLITICA E' IMPRESSIONANTE.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1550 / DGR del 26/08/2014 OGGETTO: ''Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali''. Rilascio dell'accreditamento istituzionale al Centro servizi Casa di riposo ''San Biagio'', Piazzale Fleming n. 1 - Bovolone (Vr) e rivolto a persone anziane non autosufficienti (lr n. 22/2002).

OGGETTO: “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali”. (L.R. n. 22/2002).
Rilascio dell’accreditamento istituzionale al Centro Servizi Casa di Riposo “San Biagio”, P.le Fleming,1 -Bovolone (VR) e rivolto a persone anziane non autosufficienti.
NOTA PER LA TRASPARENZA:
Il provvedimento riconosce l’accreditamento istituzionale al Centro Servizi per persone anziane non auto-sufficienti, in oggetto indicato, ed individua nello stesso il soggetto gestore.
Estremi dei principali documenti dell’istruttoria: richiesta di accreditamento, acquisita agli atti del Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali, in data 14/04/2014, prot. n.164543, e relazione dell’Azienda ULSS n.21, acquisita agli atti del Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali, in data 2/07/2014 prot.n. 280938.
Il Presidente dott.Luca Zaia riferisce quanto segue.
Al fine di promuovere e garantire la qualità assistenziale, la Regione del Veneto, con la legge regiona-le n. 22 del 16/08/2002, ha stabilito i criteri per l’autorizzazione alla realizzazione e l’esercizio di strutture per attività sanitarie, socio sanitarie e sociali subordinando l’emissione del parere positivo al riscontro della coerenza dei progetti presentati con la programmazione socio-sanitaria regionale.
Con lo stesso atto normativo è stato introdotto, inoltre, l’istituto dell’accreditamento istituzionale defi-nito quale processo che varia lo stato del richiedente, da soggetto autorizzato ad esercitare attività socio- sa-nitaria a soggetto idoneo a prestare tale attività per conto del sistema socio sanitario regionale, pertanto, po-tenziale erogatore; detto accreditamento è previsto venga rilasciato dalla Giunta Regionale - competente an-che per la vigilanza nel settore - previa verifica della sussistenza delle condizioni di cui all’art. 16 ed ai re-quisiti di cui all’art. 18 della legge regionale n. 22 del 16/08/2002.
Con DGR n. 2501 del 6/08/2004 e DGR n. 84 del 16 gennaio 2007 la Giunta Regionale ha dato attua-zione a quanto disposto dalla legge regionale n. 22/2002, individuando, fra l’altro, i requisiti necessari per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale e successivamente, con DGR n. 2067 del 3/07/2007, ha definito le procedure applicative in tema di procedimento di autorizzazione all’esercizio ed accreditamento dei Centri di Servizi socio-sanitari e sociali.
Le Deliberazioni di Giunta Regionale n. 1145 del 5/07/2013 e n. 3013 del 30/12/2013, hanno individuato nelle Aziende ULSS i soggetti deputati alla fase di accertamento del possesso e verifica del mantenimento dei requisiti nell’ambito dei procedimenti attuativi di cui alla legge regionale 22/2002.
In ossequio alla disciplina sovraesposta, il Centro Servizi Casa di Riposo “San Biagio”, P.le Fle-ming,1 -Bovolone (VR) e rivolto a persone anziane non autosufficienti, è stato autorizzato all’esercizio con DDR n. 547 del 31/12/013, per la capacità ricettiva di n.70 posti di primo livello assistenziale.
Con nota acquisita agli atti del Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali, in data 14/04/2014, prot. n. 164543, è stata formulata richiesta di accreditamento per la medesima struttura.
Come contemplato dalle precitate procedure operative, il Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali, con nota emessa in data 16/05/2014, prot. n. 213390, ha incaricato l’Azienda ULSS n. 21alla verifica “di parte terza” per l’accertamento in ordine alla presenza e possesso dei requisiti di qualificazione richiesti per l’emanazione del presente provvedimento.

L’Azienda ULSS n. 21, a seguito dell’incarico ricevuto, ha costituito il Gruppo Tecnico Multiprofes-sionale (G.T.M.), ed in esito al sopralluogo svolto in data 26/06/2014 dal precitato gruppo, ha trasmesso al Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali, con nota acquisita in data 2/07/2014, prot. n. 280938, la rela-zione di esito positivo circa la rispondenza alla normativa della struttura in epigrafe indicata.
Parallelamente, è stata verificata la congruità con la programmazione socio-sanitaria regionale così come definita dal Piano di Zona dell’Azienda ULSS n. 21, cui è stato posto il visto di congruità con DDR n. 282 del 31/10/2011 e successivi Decreti n., n. 369 del 6/11/2012 e n.323 del 9/09/2013.
Ciò premesso, in esito all’attività istruttoria condotta dalla struttura amministrativa competente, rite-nendo integrati i requisiti e le condizioni per l’emanazione del provvedimento conclusivo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 19 della legge regionale n. 22/2002, con il presente provvedimento, si ritiene di proporre l’accreditamento al Centro Servizi Casa di Riposo “San Biagio”, P.le Fleming,1 -Bovolone (VR) e rivolto a persone anziane non autosufficienti, per la medesima capacità ricettiva autorizzata.
Come prescritto dall’art. 19 della legge regionale n. 22/2002, il mantenimento dei requisiti di accredi-tamento dovrà essere verificato con periodicità triennale e al venir meno delle condizioni di cui all’art. 16 l’accreditamento è sospeso o revocato.
Si dispone, altresì, che, in coerenza con le clausole pattizie di cui al “Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavo-ri, servizi e forniture”, sottoscritto il 9/01/2012 da Regione del Veneto, ANCI Veneto, Unione Regionale del-le Provincie del Veneto e Uffici Territoriali del Governo del Veneto, approvate con DGR n.537 del 3/04/2012, l’Azienda ULSS n.21 di Legnago acquisisca idonea certificazione antimafia al momento della stipulazione dell’accordo contrattuale di cui all’art.17 della L.R. n.22/2002, comunicando al Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali eventuali esiti interdittivi.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
-      Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria
della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
-      Visto l’art. 2, c. 2, lett. o) della L.R. n.54 del 31/12/2012;
-      Vista la L.R. n. 22 del 16/08/2002;
-      Vista la DGR n. 2501 del 6/08/2004;
-      Vista la DGR n. 84 del 6/01/2007;
-  Vista la DGR n. 2067 del 3/07/2007;
-      Vista la DGR n. 1145 del 5/07/2013;
-      Vista la DGR n. 3013 del 30/12/2013;
-      Visto il DDR n. 547 del 31/12/2013
DELIBERA
1. di accreditare, ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 22/2002, per la durata di tre anni dalla data di approvazione del presente provvedimento, il Centro Servizi Casa di Riposo “San Biagio”, P.le Fleming,1 -Bovolone (VR), rivolto a persone anziane non autosufficienti, per la capacità ricettiva di n. 70 posti letto di primo livello assistenziale;
2.         di dare atto che, ai sensi dell’art. 19 della legge regionale n. 22/2002, il mantenimento dei requisiti di accreditamento venga verificato con periodicità triennale e che, al venir meno delle condizioni di cui all’art. 16, l’accreditamento è sospeso o revocato;
3.         di dare atto che, ove si verifichino le condizioni indicate all’art. 20 della legge regionale n. 22/2002, l’accreditamento può essere sospeso o revocato, secondo le procedure vigenti;
4.         di stabilire che l’Azienda ULSS n.21 di Legnago acquisisca idonea certificazione antimafia al momento della stipulazione dell’accordo contrattuale di cui all’art. 17 della L.R. n.22/2002, comunicando al Di-partimento Servizi Sociosanitari e Sociali eventuali esiti interdittivi;
5.         di disporre che qualsiasi mutamento intervenuto nello stato di fatto e di diritto della struttura e delle fun-zioni esercitate deve essere immediatamente comunicato al Dipartimento Servizi Sociosanitari e Sociali;
6.         di trasmettere copia del presente atto all’ente richiedente, all’Azienda ULSS n. 21, al Comune di Bovo-lone (VR) e alla Conferenza dei Sindaci dell’Azienda ULSS n. 21, rappresentando che avverso lo stesso è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale o alternativamente ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla notifica del presente prov-vedimento;
7.         di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
8.         di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 23 del decreto le-gislativo 14/03/2013, n. 33;
9.         di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
IL SEGRETARIO                                                          IL PRESIDENTE
F.to Avv. Mario Caramel                                                  F.to Dott. Luca Zaia



domenica 24 novembre 2013

OSPEDALI E DISINFORMAZIONE: CI RISIAMO!



Siamo oramai abituati - ma non dovrebbe essere normale! - ad apprendere dai quotidiani le notizie che l'Amministrazione dovrebbe diffondere anticipando i giornalisti. "L'Arena" dello scorso 20 novembre riporta un titolone sulle novità della spedalità veronese che interessano anche i nosocomi della bassa, con impatti non di poco conto se si legge ciò che la stampa riporta. L'articolo della cronista Camilla Ferro è dettagliato e chiaro, come purtroppo non lo sono i nostri amministratori, sindaco in testa, quando si tratta di informare i cittadini su questioni vitali per Bovolone.
Tra  l'altro l'articolo ci conferma - qualora ce ne fosse stato bisogno - della mancanza di buona fede dell'assessore regionale alla sanità, proprio sul tema delle schede sanitarie.
Bovolone ne esce meglio di quanto si potesse sperare, ma riteniamo che gli altri comuni che saranno privati del proprio ospedale (vedansi Zevio ed Isola della Scala, ad esempio) non lasceranno cadere la cosa, soprattutto se si pensa che Bovolone sopravviverà proprio a scapito di Zevio.
La giornalista, infatti, conferma che "Il «Chiarenzi» di Zevio è già chiuso sulla carta ed entro due anni la «sua» riabilitazione (80 posti letto) passerà in piccola parte a Legnago e per il resto al «San Biagio» di Bovolone che diventa ospedale nodo di rete monospecialistico riabilitativo con 45 posti letto, centro di chirurgia e attività ambulatoriale, ospedale di comunità." Come si sia ma, soprattutto, "chi" sia riuscito in questo mezzo miracolo non ci è dato di sapere. Ma, attenzione: si parla di un periodo di transizione di 2 anni, per cui tutto è possibile, anche il ritorno sui propri passi da parte della politica che subentrerà a quella attuale; non cantiamo quindi vittoria prima del tempo poiché questo modo assurdo di gestire i servizi pubblici ci ha mostrato più di una volta il suo lato peggiore.
L'articolo dice altre cose interessanti a proposito delle schede sanitarie: "«Oltre che al risparmio che in effetti c'è», ribadisce l'assessore, «questa nuova organizzazione sanitaria è tarata davvero sulla necessità delle persone di ricevere assistenza sempre più vicino a casa e sempre più fuori dagli ospedali: la gente piano piano capirà che in reparto ci si andrà solo per l'evento patologico acuto mentre per le cronicità o le attività ambulatoriali ci si rivolgerà agli ospedali di comunità, alle medicine di gruppo, ai punti di primo intervento e ai servizi per la diagnostica. Il grande lavoro fatto per arrivare a queste schede punta proprio a questo, cambiare la mentalità nell'approccio alle cure: con questo piano porteremo finalmente i cittadini a capire come devono "usare" le strutture sul territorio per essere curati meglio limitando nel contempo anche gli sprechi»." Quindi le schede c'erano e questo è lo spirito con cui si è razionalizzata la sanità veronese..............
Come per le altre volte in cui ci siamo interessati di sanità chiederemo chiarimenti e spiegazioni al Sindaco ed all'assessore competente e ci auguriamo che stavolta sulla questione non cadano dalle nuvole come hanno spesso cercato di farci credere.


mercoledì 6 novembre 2013

SUCCEDE ANCHE QUESTO............


Riportiamo l'episodio verificatosi in data 1 novembre scorso allorquando una famiglia di Bovolone, assieme ad un gruppo di amici, si recava presso le Celle Mortuarie per una visita alla salma di un congiunto, deceduto qualche giorno prima.
Pur attenendosi alle istruzioni - peraltro non chiarissime - riportate sulla targa affissa all'esterno del portone d'accesso alle celle, nessun addetto rispondeva alla chiamata per l'apertura del cancello d'entrata nonostante i molti tentativi di contattare qualcuno del personale adibito alla custodia.
I cittadini, pertanto, si rivolgevano telefonicamente ad un nostro consigliere che a sua volta allertava il Corpo di Polizia Locale segnalando l'accaduto; gli agenti si recavano sul posto e, constatata la situazione, procedevano a rintracciare il Responsabile dell'accesso alle Celle.
Solo dopo circa due ore di attesa l'addetto - arrivato da Legnago - apriva il cancello giustificando il disservizio con il fatto che quel giorno sarebbe dovuto essere sostituito da un'altra persona che, tuttavia, risultava irrintracciabile. I cittadini in questione  hanno segnalato la cosa alla stampa (L'Arena ha già pubblicato un articolo sull'accaduto) e presentato formale reclamo all'ULS.

Pur non essendo certi che la cosa possa rientrare tra le materie di sua competenza, abbiamo ad ogni buon conto informato con una mail il Dr. Bernardini nella sua veste di assessore alla sanità proprio per il ruolo che riveste all'interno della giunta e del Consiglio comunale chiedendogli di farci  sapere se abbia comunque la possibilità di intervenire nella vicenda.

Restiamo in attesa di aggiornamenti.

lunedì 13 maggio 2013

APPUNTAMENTO IMPORTANTE

RIPORTIAMO DI SEGUITO QUANTO LA SEZIONE LOCALE DEL PARTITO DEMOCRATICO HA INDIRIZZATO AI CONSIGLIERI. RITENIAMO L'INIZIATIVA IMPORTANTE E NECESSARIA ANCHE PER CERCARE DI FARE CHIAREZZA SU UN TEMA CRUCIALE PER IL NOSTRO COMUNE E DEL QUALE CITTA' FUTURA SI E' OCCUPATA PIU' VOLTE, NON SEMPRE OTTENENDO DALL'AMMINISRAZIONE LA DOVUTA ATTENZIONE E LE DOVEROSE RISPOSTE. SI AUSPICA UNA NUTRITA PARTECIPAZIONE.


Bovolone, 10/05/2013

All’attenzione del sig. ......................................
Consigliere Comunale del Comune di Bovolone

Oggetto: invito all’incontro pubblico “Bovolone: quale futuro per la sanità?”


Gentile sig. ..............................
il circolo PD di Bovolone è lieto di invitarLa all’incontro pubblico dal titolo “Bovolone: quale futuro per la sanità?” che si terrà venerdì 17 maggio 2013 alle ore 20.45 presso palazzo “Corte Salvi”.
L’obiettivo della serata vuole essere quello di informare la cittadinanza sull’attuale situazione dell’ULSS 21.
Le tematiche che verranno affrontate cercheranno di chiarire le ripercussioni del “Piano socio-sanitario regionale 2012-2016” sul territorio.
All’incontro interverranno:
Chiara Tessarolo, coordinatrice del circolo PD di Bovolone;
Massimo Piccoli, Direttore Generale ULSS 21;
Roberto Mora, Presidente provinciale Ordine dei Medici;
Franco Bonfante, Vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto.

Riteniamo la Sua presenza fondamentale per integrare il dibattito.
La ringraziamo sin d’ora per l’attenzione.
Distinti saluti,

Circolo PD Bovolone

domenica 3 marzo 2013

OSPEDALE: L'AMMINISTRAZIONE (non) RISPONDE

Pubblichiamo la risposta alla nostra interpellanza del 01 febbraio scorso con la quale chiedevamo chiarimenti DA FORNIRE IN  CONSIGLIO sul documento sottoscritto da 26 Sindaci della "bassa" in merito al futuro degli ospedali del nostro territorio; in particolare ,premesso che
 
avevamo appreso soltanto dalla stampa che in data 28 Gennaio i Sindaci di 26 comuni della bassa veronese avrebbero inviato un documento al presidente della Regione Veneto Zaia, all'assessore Coletto, al segretario generale Mantoan e a tutti i membri della V^ Commissione sulla situazione della sanità nella bassa veronese;
-  il documento prendeva spunto dai problemi dell’Ospedale di Isola della Scala, come se a Bovolone la situazione non fosse altrettanto preoccupante;
-  da parte nostra, con interpellanza presentata nel Consiglio Comunale del 16/10/2012, era stata richiesta una riunione pubblica sull’argomento (in cui si parlasse anche della Casa di Riposo) in occasione della quale i cittadini fossero informati ed aggiornati sulla situazione del “San Biagio”,
si chiedeva con URGENZA

          -  che venissero fornite adeguate informative sui contenuti di tale documento e sulle ripercussioni che la situazione sanitaria della bassa veronese può avere per il territorio bovolonese;
          -  che fosse calendarizzata senza più ritardi un’assemblea pubblica sull’argomento in cui si tratti anche della Casa di Riposo i cui destini sono intimamente correlati al futuro dell’Ospedale,
questa è la risposta dell'amministrazione:    
 



 Non siamo soddisfatti. Di fatto Bovolone HA GIA' PERSO IL PROPRIO OSPEDALE MA NESSUNO HA L'ONESTA' DI AMMETTERLO. Ora si chiamerà "PUNTO SANITARIO" ma certamente non sarà la stessa cosa. E le "rassicurazioni" dell'assessore Coletto dimostrano invece quanto la gente sia stata illusa ancora una volta. 
Non possiamo imputare tutta la responsabilità a questa amministrazione che, ad onor del vero, ha ereditato una situazione già ampiamente compromessa e mal gestita da coloro che l'hanno preceduta; tuttavia questa maggioranza non  sta certo brillando per iniziativa, coraggio ed autonomia davanti ad una situazione così grave per la nostra comunità, restando passiva ed inerte di fronte a quanto sta accadendo.
Faremo sentire la nostra voce in Consiglio e se non lo farà l'amministrazione convocheremo noi un'assemblea pubblica perché qualcuno ci dica finalmente come stanno davvero le cose.
 
 
 

sabato 16 febbraio 2013

OSPEDALE SAN BIAGIO: QUAL E' LA VERITA'?

Nel corso del primo meeting elettorale indetto dalla locale sezione della Lega Nord, tra i temi da affrontare durante la serata era stato inserito lo spinoso argomento della sanità che, come è noto, è da tempo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, date le notizie contraddittorie che vengono riportate dagli organi di stampa circa il futuro degli ospedali territoriali della Bassa veronese. Presente all'incontro l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto che ha cercato di smentire quanto i giornali hanno scritto nei giorni scorsi a proposito del destino di tre ospedali in particolare (Zevio, Isola della Scala e Bovolone) dichiarando che chiunque avesse pubblicato schede ospedaliere fasulle sulla questione se ne sarebbe assunta la piena responsabilità. 
Il non proprio velato riferimento era rivolto al consigliere regionale Franco Bonfante con cui Coletto è in aperta disputa proprio in relazione al riordino della sanità nel Veneto.
Bonfante aveva attaccato più volte Coletto sulla questione e la situazione era diventata incandescente soprattutto dopo un articolo apparso lo scorso 22 gennaio sul quotidiano "L'Arena" dove l'assessore alla sanità veneta aveva affermato che le bozze relative alle schede ospedaliere regionali rese pubbliche erano solo " carta straccia, con numeri e dati "ubriachi" per nulla corrispondenti alla realtà»; per il consigliere regionale del Pd Bonfante, invece, «è purtroppo tutto drammaticamente vero: su quei fogli era già deciso il futuro della sanità veneta e veronese in particolare". Il botta e risposta era stato pesante. L'assessore Coletto non intendeva passare per colui che «taglia» ospedali e «toglie» servizi: «Sia chiaro, le schede le faccio io e garantisco che quelle messe in giro sono false. Forse c'è qualcuno che ha tutto l'interesse a diffondere voci fasulle sulla riorganizzazione della rete ospedaliera del Veneto: posso assicurare che di deciso non c'è nulla e che stiamo lavorando per garantire sempre più la qualità della sanità pubblica». Ma Bonfante non ci crede ed alza il tiro. «Innanzitutto il tono offensivo di Coletto ne sottolinea la debolezza politica e la pochezza tecnica», replica, «poi, quel che dice conferma in gran parte le mie anticipazioni e cioè che chiudono, pur se in forme diverse, Zevio, Caprino, Bovolone, Isola della Scala con un forte ridimensionamento pure di Malcesine. Legnago, San Bonifacio e Borgo Roma rimangono anche se con meno servizi per effetto di scelte accentratrici spesso non motivate. Io non dico bugie, caso mai è qualcun altro che sta giocando sporco». Continua Bonfante: «Per quanto riguarda Villafranca e Bussolengo, Coletto sta ingannando i cittadini per il semplice fatto che fra tre mesi lì si andrà al voto e ogni scelta va letta nell'ottica dell'accaparramento dei consensi elettorali: l'assessore promette ciò che ha già deciso di non mantenere come è dimostrato dalla delibera di giunta numero 2621 del 18 dicembre 2012 che nell'allegato A dispone la riduzione delle spese del personale incluso quello medico e sanitario, bloccando le nomine dei primari. In sostanza i reparti promessi a Villafranca e Bussolengo non saranno mai aperti perchè mancherà il personale sanitario per poterli condurre. Il Veneto sta pagando duramente le scelte sanitarie perseguite da Lega e Pdl, con sprechi incredibili come le finanze di progetto costosissime, gli interventi di ristrutturazione fatti su ospedali che poco dopo vengono chiusi, le assunzioni clientelari segnalate anche alla Corte dei Conti. La verità», dice Bonfante, «è che la sanità veneta sta perdendo il suo primato e le cause principali sono la mancanza di programmazione, i litigi continui all'interno della maggioranza e della Lega stessa e l'incompetenza di chi deve fare scelte decisive per la salute di tutti noi"
E' su questi punti che l'assessore Coletto ha cercato di tranquillizzare i cittadini bovolonesi ma nel farlo ha apertamente parlato di "ex ospedale di Bovolone", poiché ha spiegato che la struttura del San Biagio, non essendo più dedicata alla cura degli acuti, pur non venendo smantellata diverrà un "punto sanitario" e pertanto non potrà più essere chiamata ospedale.
MA SE LE COSE STANNO COSI', QUAL'E' LA VERITA' SUL NOSTRO OSPEDALE
Tra il pubblico presente in sala (una sessantina di persone in tutto) c'era anche l'assessore comunale alla sanità, dr. Bernardini, ed il nostro Sindaco cui abbiamo ricordato che CITTA' FUTURA HA PRESENTATO UN'INTERPELLANZA SULLA QUESTIONE ED ATTENDE RISPOSTE CERTE  NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE SULLE INIZIATIVE DELL'AMMINISTRAZIONE A TUTELA NEL NOSTRO OSPEDALE E DELLA CASA DI RIPOSO. 
Nel frattempo Città Futura ha anche chiesto alle altre opposizioni di sottoscrivere la richiesta della convocazione di un CONSIGLIO STRAORDINARIO per parlare dell'ospedale e della Casa di Riposo, ma mentre il Consigliere Bertolini (movimento 5 Stelle) ha dato il proprio assenso, i consiglieri Pozzani (Lega Nord) e Pasini (Bovolone Domani) ci hanno chiesto tempo per aspettare gli esiti della serata in cui avrebbe parlato, appunto, l'assessore Coletto.
Qualora non si riuscisse a raccogliere le 5 firme necessarie per l'indizione del Consiglio, Città Futura procederà comunque per avere dall'amministrazione risposte. Non solo: abbiamo anche in progetto la convocazione di un'assemblea pubblica sulla questione della sanità alla quale inviteremo a parlare i protagonisti della diatriba in corso e dove pretenderemo che emerga finalmente la verità sul destino del San Biagio chiedendo che la politica abbia il coraggio delle proprie scelte AL DI FUORI DEI PROCLAMI BUONI SOLO PER LE CAMPAGNE ELETTORALI.




domenica 27 gennaio 2013

OSPEDALI DELLA BASSA: CHE COSA SUCCEDE?

 Appare sul quotidiano "L'Arena " un articolo allarmante di Camilla Ferro dal titolo "L'ospedale di Isola serve a tutti".
A detta della giornalista, il sindaco di Isola della Scala nonché presidente della Provincia Miozzi si sarebbe infuriato con Bussolengo e Venezia che, a suo dire, avrebbero deciso di smontare, pezzo dopo pezzo, il servizio sanitario nella Bassa veronese. "Si assumono responsabilità pesanti - tuona Miozzi - di cui dovranno rendere conto ai cittadini: firmare la dismissione di questa struttura significa lasciare 300mila persone senza alcuna assistenza sul territorio». L'articolo prosegue: "Per ribadire la necessità di tenere «vivo l'ospedale isolano, ma non così come l'hanno ridotto ma come era fino a qualche anno fa quando rappresentava un vero e proprio fiore all'occhiello dell'Ulss 22», Miozzi spara il suo asso nella manica e illustra un documento che lunedì sarà inviato a Venezia (al presidente Zaia, all'assessore Coletto, al segretario generale Mantoan e a tutti i membri della V Commissione) firmato da 26 sindaci della Bassa con cui, «dopo un anno di lavoro, di incontri non ufficiali, di studi e valutazioni dimostriamo la grave situazione che si verrà a creare con la riorganizzazione della rete ospedaliera che qui si sta accingendo a fare la Regione». L'allarme lanciato da Miozzi prevede la pianura veronese a rischio di una vera e propria desertificazione sanitaria; tutta la Bassa non sarà più servita da un servizio di Pronto Soccorso con terapia intensiva, eccezione fatta per la zona del Legnaghese. Cosa succederà allora a chi abita a Isola? A Bovolone? A Zevio? Il primo ospedale a disposizione si trova a non meno di 40 minuti (Villafranca) che diventano di più se si scende a Legnago o si punta a Bussolengo, tempi tecnicamente troppo alti per far fronte ad un'emergenza. Succederà che la gente morirà». Così 26 sindaci della bassa avrebbero elaborato una proposta agli amministratori regionali con l'obiettivo di «far capire a chi, senza sapere di cosa sta parlando, con l'alibi del taglio dei costi mette croci sulle cartine geografiche condannando a morte interi paesi: chiudono ospedali e servizi  (continua Miozzi nell'articolo) perchè, dicono, bisogna risparmiare soldi; però poi avvallano situazioni in cui lo spreco è mille volte più grande. Evidentemente  chi gestisce la sanità pubblica tanto democratico non è e cede a convenienze di altra natura».  Il documento - scrive L'Arena  -parla chiaro: «C'è una sperequazione di strutture ospedaliere tra il nord e il sud della provincia veronese: nella porzione sud-ovest non vi è la certezza di un presidio capace di garantire i necessari standard di sicurezza. Al momento la Bassa dispone di un solo ospedale per acuti a regime a Legnago, uno per acuti in agonia a Isola della Scala ed un altro in cantiere a Villafranca: ci sono circa 300 mila abitanti con un solo nosocomio attivo e due dal futuro incerto. A nord, invece, ci sono 4 ospedali per acuti (Negrar, Peschiera, Bussolengo, San Bonifacio) per un totale di 363 mila abitanti». «I numeri», sottolinea Miozzi, «fotografano una situazione di disomogeneità: sopra l'autostrada A4 c'è altissima offerta di servizi, sotto, praticamente con la stessa popolazione, ce n'è meno della metà. Qualcosa non va, no? E lo spreco sarebbe l'ospedale di Isola tenuto aperto per salvare la vita a chi vive nel raggio di una trentina di chilometri?». Il documento prosegue: «Noi sindaci della pianura veronese riteniamo che questo territorio possa perfettamente collimare con una Ulss a tutti gli effetti con almeno due ospedali, uno Legnago e uno ad Ovest, dotati di pronto soccorso con terapia intensiva e reparti a supporto per gestire l'emergenza. Chiediamo inoltre che non venga depotenziata l'Ulss 21, che la dirigenza generale rimanga nel territorio come garanzia per una prospettiva di servizio e sviluppo». Gli amministratori locali chiedono «per la parte sud-ovest afferente all'Ulss 22 un ospedale di rete con 300 posti letto suddivisi tra area medica, chirurgica, riabilitativa, intensiva e materno-infantile cui affiancare una attività poliambulatoriale con punto di primo intervento attivo 24 ore al giorno e day surgery, Rsa con 50 posti letto e ospedale di comunità; per la parte sud-est riguardante l'Ulss 21 che l'ospedale di Legnago venga riconosciuto come provinciale con dotazione tecnologica corrispondente e investimenti specifici». Ma non basta. Miozzi affonda la stoccata:«Pretendiamo che vengano ridefinite le strategie riguardo agli ex ospedali per acuti di Zevio, Bovolone e Nogara valorizzando le potenzialità e i contenuti delle strutture esistenti».  «Bisogna che lo capiscano sia Dall'Ora che Coletto e Zaia che così, qui, non possiamo stare e che è una follia aver svuotato l'ospedale di Isola della Scala: significa aver tolto alla gente il diritto alla cura. Devono, anzi, rimetterlo in piedi e riempirlo come un tempo. Porteremo le nostre istanze in ogni sede istituzionale fino a che non raggiungeremo il nostro obiettivo che è quello di garantire l'assistenza a un bacino di 300mila persone destinate, altrimenti, a morire di malasanità».
Fin qui l'articolo. E BOVOLONE? 
Ricordiamo che nel Consiglio Comunale del 16 ottobre scorso le opposizioni avevano presentato unitamente un'interpellanza per ottenere dal Sindaco risposte concrete relativamente ad una visita dei vertici dell' Ulss 21 all'Ospedale san Biagio; ci erano state date ampie rassicurazioni sul fatto che la sanità a Bovolone non sarebbe stata toccata dalla mannaia dei tagli. Ora l'incubo sembra tornare prepotentemente d'attualità e la cittadinanza ancora una volta viene tenuta all'oscuro di tutto. Avevamo chiesto che venisse indetta un'assemblea pubblica per informare i cittadini sul destino dell'ospedale ma anche questa volta l'amministrazione ci delude. Alla luce di quanto l'articolo riporta, però, il Sindaco non potrà più tacere e chiederemo che ci vengano forniti tutti gli aggiornamenti sul caso e, soprattutto, ci venga detto come l'amministrazione ha intenzione di muoversi.


venerdì 12 ottobre 2012

OSPEDALE: IL REBUS IRRISOLTO ED IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE

Siamo alle solite! L'amministrazione pretende da noi massima collaborazione e poi ci esclude dagli eventi che hanno un peso fondamentale per la città. E' successo lo scorso 2 ottobre quando siamo venuti a sapere per caso dagli organi di informazione locali che il giorno prima si era tenuto un incontro pubblico presso l'Ospedale "San Biagio" alla presenza dell'Amministrazione, dei Sindaci del circondario, del Direttore generale dell'ULS 21 nonché di altri personaggi illustri. E le opposizioni? 
Abbiamo chiesto spiegazioni informali al Sindaco che, a parole, era dispiaciuto dell'accaduto poiché la cosa non doveva essere una manifestazione così rilevante.........Non si spiega allora la presenza della stampa e della TV.......... Ed intanto la gente ci chiede dove fossero le minoranze......Davvero imbarazzante!
Alla riunione dei capigruppo di Giovedì 11, in vista del prossimo Consiglio fissato per il 16 Ottobre, le opposizioni hanno presentato congiuntamente un'interpellanza al riguardo di cui vi riportiamo il testo:
                                                                                              Al sig. Sindaco
                                                                                                        All’Assessore alla Sanità
                                                                                             
                                                                                              Comune di Bovolone

                                                                                              Bovolone, 11 Ottobre 2012


OGGETTO: Incontro presso Ospedale San Biagio - Interpellanza Urgente

         I Capi Gruppo Consiliari di minoranza Giuliano Pieropan (Gruppo Civico Città Futura), Orfeo Pozzani (Lista Civica Pozzani Sindaco) e Gianni Bertolini (Movimento 5 Stelle),
premesso che
  • hanno appreso soltanto dalla stampa e dai “media” locali che in data 1 OTTOBRE si è tenuto un incontro pubblico presso l’ospedale S. Biagio alla presenza  dell’Amministrazione del Comune di Bovolone, dei Sindaci di alcuni Comuni limitrofi e del Direttore Sanitario Daniela Carraro, oltre che di altre personalità;
  • che a tale incontro le minoranze non sono state invitate di tale incontro sono state informate adeguatamente;
  • che i problemi dell’Ospedale di Bovolone riguardano indistintamente tutti i cittadini;
  • che da parte nostra erano state formulate a più riprese richieste di aggiornamento sulle scelte regionali in materia di sanità per il nostro territorio, mai riscontrate,
chiedono
  • che venga data spiegazione IN CONSIGLIO del mancato coinvolgimento delle minoranze a tale incontro;
  • che sia calendarizzata al più presto una riunione pubblica sull’argomento in cui si tratti anche della Casa di Riposo i cui destini sono intimamente correlati al futuro dell’Ospedale.
  • che vengano fornita IN CONSIGLIO adeguata informativa sui contenuti di tale incontro;

Non verranno prese in considerazione modalità di risposta diverse da quelle che chiediamo siano fornite nella seduta del prossimo Consiglio Comunale fissato per Martedì 16 p.v.

         Distinti saluti.                                                                  I Capi Gruppo Consiliari


   Giuliano Pieropan       Orfeo Pozzani            Gianni Bertolini
    (Città Futura)         (Lista Pozzani)         (Movimento 5 Stelle)           

Il Sindaco ci ha prontamente risposto, assicurandoci che l'interpellanza sarà oggetto di trattazione alla fine dei lavori del Consiglio; per noi è una soddisfazione non di poco conto, se si considera il fatto che da quando questa amministrazione governa a Bovolone sarebbe la prima volta che un'interpellanza delle opposizioni viene discussa in una pubblica assemblea!
Ci auguriamo che il primo cittadino mantenga la promessa e chiarisca i contenuti di quell'incontro davanti ai cittadini, riconoscendo il ruolo delle opposizioni che rappresentano anch'esse gli interessi dei Bovolonesi.