giovedì 10 marzo 2011

UN PO' DI AGGIORNAMENTI NORMATIVI

L'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha recentemente fornito un chiarimento relativamente alle modifiche introdotte con la conversione in legge del decreto legge n° 2/2010; tali importanti modifiche impatteranno anche sulla composizione della Giunta Comunale all'indomani delle prossime elezioni amministrative e di ciò si dovrà tenere conto per la designazione degli assessori. Le giunte comunali e provinciali degli Enti rinnovati già a partire dalla scorsa tornata elettorale del marzo 2010, sono costituite applicando il criterio che fissa il numero massimo degli assessori comunali e provinciali, in misura pari, rispettivamente ad un quarto dei consiglieri comunali e ad un quarto dei consiglieri provinciali. L’Anci ha redatto una informativa che approfondisce la nota illustrativa sull'intero Decreto Enti locali a suo tempo pubblicata.

“L’articolo 1 della legge n.42/2010 (Dl Enti locali) – si legge nell’informativa - modifica ed integra l’art. 2, commi da 183 a187 della legge n.191/2009 (finanziaria per il 2010) in materia di contenimento delle spese degli Enti locali. In particolare, il comma 184 dispone una riduzione del 20 per cento del numero dei consiglieri comunali e provinciali che opera a partire dal 2011, e per tutti gli anni a seguire, per gli enti che vanno al rinnovo. Il comma 185 fissa il numero massimo degli assessori comunali e provinciali, in misura pari, rispettivamente ad un quarto dei consiglieri comunali e ad un quarto dei consiglieri provinciali, con arrotondamento all'unita’ superiore. Tale nuova previsione opera gia’ dal 2010 (per quanto riguarda il numero degli assessori) per gli enti che vanno al rinnovo e sulla base del numero dei consiglieri. Ai fini del computo del numero massimo degli assessori comunali e provinciali nel numero dei consiglieri comunali e provinciali sono computati il sindaco e il presidente della provincia”.L’informativa precisa poi che ‘’in ogni caso, stante la vigenza dell’articolo 47, comma 1 del Tuel, il numero massimo degli assessori non può superare comunque le 12 unità’’.
Per quanto riguarda Bovolone, pertanto, il numero degli assessori passerà dagli attuali 7 al nuovo numero di 5.



martedì 8 marzo 2011

8 MARZO FESTA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: NON SOLO UNA DATA SUL CALENDARIO

Quest'anno la Festa della donna cade l'ultimo giorno di Carnevale. Ovviamente le due ricorrenze nulla hanno in comune se non la coincidenza della data; ciò rischia tuttavia di sminuire quello che è un appuntamento che non dovrebbe essere limitato a questo giorno ma rappresenta un richiamo forte alla condizione femminile che in una società come la nostra non ha ancora raggiunto quel livello di dignità e progresso degno di una nazione civile. Senza avere la pretesa di insegnare alcunché ci limitiamo soltanto a sottolineare come l'Italia sia agli ultimi posti in Europa per ciò che riguarda l'emancipazione femminile nel lavoro, nell'ambito della politica ed dell'amministrazione, nella dirigenza delle imprese industriali e nella partecipazione alla gestione dell'economia ad alti livelli. E senza inoltrarci in discussioni sui massimi sistemi, la figura della donna resta ancora legata a quella di stereotipi difficili da modificare e che ne rallentano il cammino verso la piena parità in ogni ambito della vita. Nella nostra piccola realtà cittadina possiamo riscontrare quotidianamente i segnali di queste difficoltà che comunque non si fermano al solo mondo femminile ma si allargano a quello della famiglia, da sempre comunque identificata con la donna, e delle problematiche a questa riconducibili (figli, anziani, persone in difficoltà.......) per non parlare dell'emergenza lavorativa che, in momenti di crisi, colpisce maggiormente le donne, già penalizzate nell'occupazione in situazioni normali.
Siamo alla vigilia di un appuntamento importante per il nostro Comune e questa data dell'8 marzo ci serva da monito per quelli che sono i contenuti dei programmi che un'amministrazione dovrebbe privilegiare.
Fuori da ogni demagogia, fuori da ogni facile slogan, fuori da ogni strumentalizzazione.
Auguri a tutte le donne!

lunedì 7 marzo 2011

LA LOTTERIA DEI CANDIDATI

Stiamo alle solite! La voglia di giocare la sorte è più forte di qualsiasi altra passione e pronosticare su chi saranno i candidati sindaci da qui al prossimo 15 aprile (data ultima per la presentazione delle liste elettorali) è troppo allettante, come cercare di azzeccare il "sei" vincente al Super Enalotto.
Con la differenza, però, che nel caso delle amministrative per Bovolone non dovrebbe trattarsi di un passatempo per incalliti scommettitori ma di qualcosa di molto, molto più serio.
Purtroppo anche chi si ammanta di un'aura di purezza cede a questi "peccatucci", veniali per l'amor del cielo, ma tutto ciò ci dà la dimensione di quanto la tentazione sia grande su questo fronte.
Siamo alle solite! Dobbiamo prendere la cosa con un sorriso, seppur amaro, e lasciare ai "professionisti" dell'azzardo lanciare le ultime previsioni, fatte di sicuri "sentito dire", di infallibili  "mi è stato riferito", di profetici "te lo do per certo" che mai  - ripetiamo MAI - hanno azzeccato un risultato!
Sarà per la nostra propensione alla concretezza, sarà che abbiamo sempre cercato di non prendere in giro nessuno, ma  - almeno noi - cerchiamo di rimanere fuori dalla sala scommesse.

martedì 15 febbraio 2011

BOVOLONE: TUTTO DA RIFARE!!

Destino crudele? Negatività astrale? Cecità degli elettori? Mancanza di classe dirigente?
Forse nessuna di queste ipotesi può dare risposta all'ingovernabilità di Bovolone.
Bovolone, che dopo il fallimento ed il ricorso per ben due volte consecutive al commissariamento, dopo un breve periodo di immobilismo, mancanza di idee, liti e revoche di deleghe, poche iniziative imposte dall'alto e non caratterizzate dall'interesse dei Bovolonesi, per chiudere con i botti di fine anno, assiste prima all'espulsione del Sindaco dalla Lega e poi alla sfiducia decretata dalla sua stessa maggioranza.
E’ l’ennesimo fallimento amministrativo che dimostra ancora una volta come sia facile lanciare slogan che ingannano i cittadini: tutt'altra cosa, invece, è amministrare.
L’illusione che Bovolone avesse cambiato strada è durata ben poco: quello che era stato presentato come il condottiero di una “piccola rivoluzione” si è rivelato un "piccolo duce" che ha disamministrato, irretito da pochi "piccoli consigliori" animati da voglia di potere e paura di perdere la poltrona con relativo stipendio.
Se ci fosse un minimo d'interesse per la comunità e senso civico si sarebbe cercato, finalmente, di essere chiari ma, soprattutto, onesti. Ora non si può più tornare indietro, si ammetta il fallimento e, senza indulgere al galleggiamento, alle polemiche ed alle liti continue all'interno di una maggioranza che non c’è mai stata davvero, per evitare il danno ai cittadini si lavori al fine di ridurre al minimo il periodo del commissariamento ed essere pronti alle elezioni.
La vera svolta, per non rassegnarsi al "destino barbaro e crudele", dovrebbe essere l'inizio di un dialogo costruttivo tra forze politiche, associazioni, volontariato, cittadini con la voglia d'impegno civico, per selezionare una classe dirigente (e non manca a Bovolone) senza distinzioni ideologiche, caratterizzata da volontà, preparazione, esperienza, entusiasmo e progettualità giovanile.
Un tentativo serio, trasparente, senza pregiudizi, di "Governo di Salute Pubblica" che rilanci veramente il paese, dopo anni di arretramento continuo.
Questo è l’obiettivo che Città Futura ha sempre cercato e che ora potrebbe davvero essere non soltanto il nostro!
Bovolone svegliati! Adesso o mai più!

venerdì 21 gennaio 2011

Mercato e passi carraio, compromesso trovato

Dall'edizione quotidiana del giornale L'Arena

Rientra l'incidente diplomatico con la parrocchia che minacciava di bloccare i funerali il martedì.
Superato anche l'ultimo scoglio: l'assemblea con i titolari dei passi carrai dove si piazzerà il nuovo mercato, si è conclusa senza proteste. Ora, perciò, la Giunta è sul punto di realizzare a tutti gli effetti il trasferimento del mercato ambulante in centro. Un trasferimento di cui si parlava da decenni e mai realizzato. Se negli anni 60, in pieno boom economico, furono gli ambulanti a farsi da parte per far passare le auto, oggi saranno le auto a far spazio ai banchi, ogni martedì mattina, a partire dal primo febbraio. Giovedì scorso, nell'auditorium della biblioteca civica, l'assessore Augusto Favalli, con il comandante dei vigili e il responsabile del settore commercio, hanno incontrato - dopo gli ambulanti e i negozianti - i residenti titolari di passi carrai del centro storico, (via Garibaldi, via Carlo Alberto, via Umberto Primo, via IV Novembre). Non ci sono state proteste. L'unica che si era levata nei giorni scorsi fu quella delle parrocchia. Al parrocco era arrivato un semplice invito prestampato, destinato a tutte le «attività con passo carraio». Don Renzo Bonetti aveva risposto al sindaco Riccardo Fagnani con una lettera dai toni forti. A quel punto ci furono più incontri tra sindaco e parroci e tutto si è sistemato prima dell'assemblea nella quale i preti avevano annunciato di leggere la lettera in pubblico. Nella missiva emergeva l'offesa dei religiosi di essere stati trattati come «una qualsiasi attività con passo carraio in zona di mercato»: «Riteniamo», proseguivano, «una tale considerazione, una grave mancanza di rispetto, non per noi ma per quanti credono in questo servizio». A fronte di ciò, la parrocchia aveva annunciato la volontà, considerate le decisioni del sindaco, di «non celebrare i funerali il martedì mattina». Il sindaco ammette qualche responsabilità: «Nella fase finale c'è stata una semplice dimenticanza nei confronti della parrocchia, partendo dal presupposto che erano comunque previste possibilità di uscita e rilevando il fatto che la zona ha molteplici entrate. Per i funerali è una questione di organizzazione: faremo il possibile per eliminare i problemi. Mi sono scusato con don Renzo per la svista e ho incontrato don Paolo per rivedere la questione. Né io, né l'amministrazione abbiamo intenzione di mancare di rispetto all'importante istituzione religiosa con la quale abbiamo sempre collaborato». A breve 5.500 famiglie riceveranno un volantino in cui si chiede «collaborazione e pazienza», con le istruzioni sullo stravolgimento che subirà la viabilità con l'arrivo del mercato: sensi unici che il martedì diventeranno a doppio senso di marcia, parcheggi che cambieranno. Si potrà sostare in tutto il piazzale con disco orario, per non più di un'ora e mezza. (RO.MA.)

giovedì 20 gennaio 2011

A proposito di attività con passo carraio in nuova zona mercato


Pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco di Bovolone dalla Parrocchia in data 10 gennaio 2011, a firma don Renzo Bonetti, a proposito delle attività interessate da passo carraio in nuova zona mercato: vai al link

domenica 9 gennaio 2011

Una riflessione...

"Ovunque, si moltiplicano i sintomi dell'allontanamento delle persone dalla politica e del calo di interesse per il funzionamento del processo politico. Ma la politica democratica non può sopravvivere a lungo di fronte alla passività dei cittadini che si alimenta dell'ignoranza e dell'indifferenza politica. Le libertà dei cittadini non sono beni acquisiti una volta per tutte, non sono al sicuro se rinchiuse in casseforti private. Esse sono piantate e radicate in un terreno sociopolitico che richiede di essere concimato quotidianamente ed è destinato ad inaridirsi e sbriciolarsi se non viene coltivato giorno dopo giorno dalle azioni informate di un pubblico competente ed impegnato". (da Vita liquida, di Zygmunt Bauman)