venerdì 28 ottobre 2011

CONSIGLIO COMUNALE: QUALCHE DUBBIO

Questa sera è indetto per le ore 20,30 il Consiglio Comunale con il seguente O.d.G:
1. Presa d’atto verbali della seduta precedente.
2.  Cessione in diritto di proprietà delle aree P.I.P. già concesse in dirittodi superficie: approvazione bozza di convenzione.
3. Cessione in diritto di proprietà delle aree P.E,E,P. già concesse in dirittodi superficie: approvazione bozza di convenzione.
4. Aree P.I.P. concesse in diritto di proprietà: approvazione schema di convenzione per la sostituzione delle convenzioni originarie.
5. Aree P.E.E.P. concesse in diritto di proprietà approvazione schema di convenzione per la sostituzione delle convenzioni originarie.
6. Approvazione ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 11/ 2004 e s.m.i. del P.U.A. Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata della Ditta “Bezzetto e Scarpolini”.
7. Piano di Recupero di iniziativa privata su ambito di degrado denominato “Berton Mobili”. Determinazione valore di monetizzazione.
Gli argomenti in gran parte non consentono alcun tipo di confronto o dibattito nè contengono materie che siano indice dell'attuazione, anche minima, del programma di maggioranza per cui anche questo Consiglio si avvia ad essere l'ennesima seduta sterile di un'amministrazione che ha fatto della piatta burocrazia la propria caratteristica distintiva. A meno che l' "innocua" lista non celi un tranello cammuffato da "punto qualsiasi"........ 
Il dubbio ci viene infatti insinuato dal punto 6) dell' O.d.G. se non altro per l'ubicazione e - per quanto ci consta - l'originaria destinazione dell'area interessata all'approvazione del P.U.A. proprio in virtù del  richiamo alle norme della L.R. 11/2004 (di cui Vi invitiamo a prendere visione clickando sul link più sotto riportato) soprattutto in ordine alle finalità della legge stessa, descritte all'art. 2);  l'amministrazione dovrà quindi fornirci adeguate e  convincenti  spiegazioni sulla questione..............Vedremo! 

Alla prossima!

martedì 18 ottobre 2011

MERCATO SETTIMANALE: QUALE FUTURO

A distanza di appena 8 mesi dal trasferimento del mercato settimanale da Piazza Aldo Moro al centro cittadino, la nuova amministrazione ha pensato di indire tra Bovolonesi una sorta di "referendum", tramite il giornale "La Rana", per capire se la popolazione sia o meno favorevole all'attuale ubicazione delle bancarelle. Il periodico - stando a quanto ne sappiamo - conterrà una scheda di voto con la quale sarà possibile esprimere la propria opinione al riguardo.
Sin da quando la precedente amministrazione aveva deciso di spostare il mercato, era sorta tutta una serie di problemi che aveva ostacolato l'avvio del progetto voluto da Fagnani; l'allora primo cittadino con il mercato in centro intendeva ridare ossigeno ad una città sempre meno viva. Tuttavia si riscontravano difficoltà fin da subito (e tuttora permangono), in primo luogo a causa dello stravolgimento della viabilità nella mattinata dei martedì di mercato, con notevoli disagi soprattutto per i mezzi pesanti e le corriere che, deviati su percorsi alternativi a quello principale, si trovavano (e si trovano) a transitare per vie secondarie anguste e insufficienti, a volte impedendo il passaggio agli altri veicoli o, peggio, restando imbottigliati. Tuttavia pare che gli autisti e gli automobilisti si siano con il tempo rassegnati a sopportare le conseguenze di questa viabilità precaria: dopotutto si tratta del sacrificio di un giorno alla settimana..............
L'altro problema non di poco conto che il mercato in centro ha evidenziato riguarda la sicurezza. La presenza delle bancarelle su entrambi i lati delle strade centrali cittadine ha infatti ridotto la carreggiata non consentendo il transito di mezzi di soccorso (autoambulanze, veicoli dei vigili del fuoco ecc......) in caso di necessità; a questo inconveniente si erano cercate soluzioni, peraltro non ancora trovate.
A ciò si aggiunga il malcontento di una parte consistente degli utenti per la carenza di parcheggi e la collocazione delle bancarelle senza un ordine preciso che, ad esempio, riunisca in settori ben definiti gli ambulanti che vendono le medesime merci; qualche rimostranza è stata sollevata anche da alcuni negozianti  nascosti dalla presenza dei banchi.
Insomma: questo mercato in centro non avrebbe pienamente convinto per cui il Comune ha escogitato la soluzione del voto cittadino per decidere il da farsi.
Al di là degli aspetti problematici esposti, ci sentiamo di formulare alcune osservazioni:
1) nella stragrande maggioranza dei Comuni limitrofi il mercato cittadino è collocato in centro così come lo era a Bovolone non molti anni fa. Forse 8 mesi sono pochi per decretare il fallimento dell' "esperimento Fagnani" e sarebbe stato opportuno prolungare ad almeno un anno la cosa e cercare soluzioni serie ai disagi. Qualora questa collocazione non fosse comunque gradita, ciò sarebbe emerso infatti con maggior certezza una volta verificato che nemmeno i correttivi (peraltro mai esperiti) erano serviti;
2) gli ambulanti ci risulta siano favorevoli a restare in centro e pochi sono rimasti  i negozi "storici" che si lamentano della situazione;
3) se la gente esprimerà il proprio parere, ci chiediamo come sarà possibile verificare i risultati del sondaggio ed essere pertanto sicuri che l'amministrazione deciderà davvero, sulla base della maggioranza popolare, se mantenere o meno il mercato in centro.
Staremo a vedere. Intanto questo esercizio di "democrazia diretta" (che a nostro avviso dovrebbe avere soltanto una valenza consultiva) demanda di fatto ai cittadini una decisione che, per come la vediamo noi, dovrebbe essere adottata dall'amministrazione: altrimenti, che li votiamo a fare?

giovedì 13 ottobre 2011

INTERPELLANZE..............

Nonostante il muro di gomma eretto da una maggioranza statica e temporeggiatrice, la nostra azione continua senza interruzioni con iniziative concrete e mirate.
Attraverso la presentazione di interpellanze su argomenti importanti ed urgenti, cerchiamo di sollecitare l'amministrazione a rispondere ai bisogni dei cittadini .
Per come la vediamo noi, le nostre richieste in tal senso dovrebbero trovare riscontro in sede di Consiglio Comunale, in modo da informare correttamente e direttamente i bovolonesi sulle linee di condotta che l'amministrazione intende seguire a fronte delle questioni che le sottoponiamo.
Peccato che nell'ultima seduta del 30 settembre il Consigliere Turrini, ad una precisa obiezione del nostro Capogruppo, abbia ribadito che l'amministrazione riscontrerà PER ISCRITTO le nostre interpellanze........
E pensare che, quando era all'opposizione, lo stesso Turrini aveva criticato l'allora Sindaco Fagnani per aver ottenuto la stessa risposta alla sua richiesta di poter discutere in Consiglio le interpellanze della minoranza......
Passando ai fatti, il nostro Gruppo ha presentato richieste di chiarimenti sui seguenti argomenti:
1) Mancato rinnovo della Convenzione con la Fondazione Tovini per l'assistenza economica alle famiglie in difficoltà;
2) Aggiornamenti sulla messa in liquidazione dell'associazione Bovolone Promuove;
3) Stato degli interventi per garantire la sicurezza della viabilità nella zona delle Campagne;
4) Messa in sicurezza dell'edificio della Scuola "Franco Cappa" a seguito della caduta di un fulmine e situazione degli altri edifici pubblici.
Mentre torneremo a relazionarvi a breve sulle parziali risposte forniteci, dobbiamo stigmatizzare le scelte dell'amministrazione per quanto concerne la revisione del Regolamento Mensa che detta le norme per i controlli sulla qualità, la quantità, la preparazione e la distribuzione dei pasti presso le scuole dell'infanzia e primaria.
Sull'articolo pubblicato da "L'Arena" domenica 9 Ottobre sono sinteticamente riportati i nuovi criteri adottati dal Comune per regolamentare la materia; fa scalpore riscontrare come la rappresentanza dei genitori nel Comitato Mensa sia stata ridotta ad 1 componente, perdendo peraltro la presidenza del Comitato stesso (demandata al Sindaco o ad un suo delegato), così come gli stessi genitori non possono più accedere a cucine e dispensa per...........motivi di igiene (!). Ridotte da 2 ad 1 anche le verifiche settimanali sulla qualità e quantità delle derrate distribuite così come le riunioni del Comitato, passate da 1 ogni 2 mesi a 2 all'anno.
Ad una nostra interpellanza specifica sull'argomento l'amministrazione ha risposto sottolineando come, tra l'altro, i genitori siano ".......estranei al rapporto tra Comune, ditta (appaltatrice del servizio) e Ulss 21" confermando, in sintesi, che non tornerà sui propri passi .

Francamente la posizione del Comune ci sembra strumentale ma, soprattutto, insostenibile, un pessimo esempio di attenzione al ruolo dei genitori nella partecipazione alla gestione di un servizio fondamentale per i loro figli!
Se le risposte ai cittadini sono queste, possiamo solo aspettarci che tutte le nostre interpellanze, pur ricevendo formali risposte, finiscano nell'ARCHIVIO DEFINITIVO (in altre parole nel cestino!) dell'amministrazione..................

giovedì 29 settembre 2011

COSTANTINO IL GRANDE


Forse il paragone con l'ultimo vero imperatore di Roma è un tantino azzardato ma ciò che abbiamo visto durante l'ultimo Consiglio Comunale (spettacolo peraltro complessivamente avvilente) dimostra ancora di più - come se ce ne fosse bisogno - che la maggioranza si riduce al consigliere Turrini.
Qualcuno ha cercato di smentire questa lettura, dicendo che Costantino Turrini - per ragioni di scelte strategiche (!) - è stato indicato dall'amministrazione come il proprio portavoce unico............ 
Francamente ci sembra gli stia stretto questo ufficiale ruolo di "speaker" della maggioranza : Turrini infatti risponde a tutto campo su qualsiasi argomento ed interviene in Consiglio senza aspettare autorizzazioni di sorta. Tutto fa pensare che sia lui il sindaco "in pectore", il vice sindaco di fatto, nonchè pluriassessore e, dulcis in fundo, capogruppo della coalizione di "governo"............ un po' troppo per definirlo solo un "consigliere-megafono"...............
E questa è l'impressione che la compagine amministrativa ha confermato anche nell'ultima seduta consiliare: una dipendenza assoluta dalla figura di Costantino Turrini..........Certo egli è uomo esperto ed ha calcato le scene comunali e provinciali per parecchio tempo ma ciò non giustifica fino in fondo questo - magari forse solo apparente.......... - squilibrio tra la sua persona ed il resto del gruppo Mirandola.
Saremo smentiti? Per ora riportiamo quello che vediamo: spetta alla maggioranza dimostrare  il valore della squadra che non può affidarsi alle "imprese" del suo "solista migliore" e latitare per il resto dei suoi componenti.
Finora, comunque, nulla di davvero consistente e degno di nota: e Bovolone aspetta.......................

giovedì 22 settembre 2011

BOVOLONE? AH AH AH, CHE RIDERE!

Abbiamo saputo, quasi per caso, che durante la prima puntata di Colorado Cafè, venerdì 16 settembre scorso su Italia UNO, l'attrice Laura Magni ha impersonato "la sindachessa Passarin di Bovolone".
Non sappiamo (o lo sappiamo, invece?) per quali ragioni la nostra città (un po' come l'Italia attuale, peraltro!) sia stata scelta per far ridere i telespettatori nè se il personaggio sarà ripresentato nelle puntate successive: la cosa potrebbe essere una bolla di sapone ma a noi, francamente, non fa un gran piacere.
E poi: perché la "sindachessa?"..................mah! Forse ci sono "rimpasti" al vertice che non conosciamo? O l'ineffabile signor Mirandola ci nasconde una doppia vita? Scherziamoci su, che è meglio! Anche se di questi tempi a Bovolone come nell'intera penisola c'è poco da stare allegri.
Comunque, almeno sino a Lunedì prossimo, le cose a casa nostra restano come sono, in vista del Consiglio Comunale convocato con il seguente ordine del giorno:
1. Presa d’atto verbali della seduta precedente.

2. Ricognizione stato di attuazione dei programmi esercizio finanziario 2011. Art. 193 D. Lgs n. 67/2000. Presa d’atto del permanere degli equilibri generali di bilancio.

3. Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2011.

Mai che siamo agli onori della cronaca per qualcosa di davvero gratificante ed importante!

venerdì 16 settembre 2011

A BOVOLON A CATAR SU EL TABACO

Da qualche tempo impazza sul web una canzone in dialetto nostrano che ci riguarda da vicino.
Il cantautore veronese Massimo Ferrari (v.link in calce) prende ad esempio la nostra realtà agricola per "bacchettare" in modo ironico ma efficace tutti coloro che, in un periodo difficile come questo, pur trovandosi in condizioni privilegiate di lavoro e di agiatezza economica, si lamentano e non sono mai contenti.
La satira di Ferrari si abbatte su calciatori, modelle, impiegati pubblici poco efficienti e, immancabilmente, sui nostri politici: a tutti loro un coro urlante chiede di andare "a Bovolon a catar su el tabaco" così da rendersi veramente conto di cosa sia la fatica e la durezza di un lavoro svolto d'estate, sotto il sole, in condizioni non certo invidiabili.
Davvero incisiva nella sua disarmante semplicità!
Prendiamo lo spunto dalla canzone per sottolineare come, nell'immaginario collettivo (e non solo nella canzone in argomento), la raccolta del tabacco a  Bovolone abbia sempre rappresentato l'emblema del lavoro pesante per antonomasia, tanto che molti detti proverbiali su questa attività girano tutt'ora, soprattutto tra le persone di una certa età.
Tuttavia la realtà  nei tempi recenti è parecchio cambiata con l'introduzione di innovazioni tecnologiche che hanno, seppur parzialmente, sopperito alla tradizionale lavorazione manuale per cui sono sempre meno le persone reclutate d'estate per la raccolta del tabacco: anche se era un lavoro massacrante, la "stagione" dava comunque la possibilità a molti - immigrati e non - di sopravvivere e rappresentava una fonte di reddito certa pur se le retribuzioni orarie non sono mai state allettanti, spesso anzi al limite della decenza. Adesso "catar su el tabaco" rischia, paradossalmente, di diventare un lusso per molti.
Chi l'avrebbe mai detto?

venerdì 9 settembre 2011

RAPPORTI DI FORZA

I buoni propositi, come sempre, rimangono tali. Ciò è stato dimostrato anche nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale dove una maggioranza nervosa ed arrogante ha smentito se stessa per l'ennesima volta nei confronti dell'opposizione - o meglio - di una sua parte.
Per i nostri antagonisti evidentemente la minoranza deve solo recitare un ruolo asservito e passivo; qualora anche cercasse il dialogo, la collaborazione e formulasse proposte o chiedesse l'accoglimento di qualche osservazione, abbiamo la netta impressione che la presa di posizione sarebbe comunque il "NO" per puro principio. Tanto i numeri sono dalla loro parte e questa consapevolezza rende ancor più difficile per la maggioranza accettare l'eventualità di un legittimo dissenso, od anche solo di un diverso modo di vedere le cose, senza che ciò possa rappresentare un pericolo, una minaccia per la sua stabilità.
Democrazia: bella parola che spesso viene intesa nel senso strumentale del "comanda chi ha vinto", come se chi ha perso le elezioni avesse perso anche il diritto di essere comunque un cittadino. Il rischio che stiamo correndo anche noi, sull'onda del messaggio nazionale del "governo legittimamente eletto dal popolo e quindi legittimamente tiranno" è che le opposizioni siano considerate un peso, un disturbo, un'anomalia in un sistema dove, invece, l'asservimento al potente del momento dovrebbe essere completa. 
Se poi le opposizioni ci mettono del proprio, sfilacciandosi e non creando fronte comune, il gioco è fatto. Può essere che in questa fase si debbano ancora "prendere le misure" del ruolo che gli elettori ci hanno riservato, ma la nostra compagine deve cominciare - ed in fretta - ad acquisire una propria autorevolezza e la dignità di essere per i cittadini un' alternativa valida e credibile a questo modo di condurre un'amministrazione. 
Sino a quando non saremo in grado di farci ascoltare e di crescere non potremo competere nel braccio di ferro con l'amministrazione.
Certo non siamo una minoranza.......... a 5 Stelle ( !!! ) e forse non lo saremo mai, ma se intendiamo incidere nella vita politica ed amministrativa di Bovolone dobbiamo farlo il prima possibile.