giovedì 16 maggio 2013

GEMELLAGGIO: UN'OCCASIONE DA NON PERDERE

Riportiamo di seguito il programma allestito per il gemellaggio BOVOLONE STADECKEN - ELSHEIM dal competente Comitato, in collaborazione con la Pro Loco. C'è ancora da definire qualcosa, ci viene detto, ma a grandi linee il tutto dovrebbe svolgersi come da calendario.
Interessante il fatto che gli amici tedeschi abbiano chiesto di riservare un momento alla discussione ed al confronto sullo stato delle relazioni  tra Italia e Germania  (particolare sensibilità, visto il momento.....).  Per loro sarebbe sufficiente anche una cosa contenuta, ma gli organizzatori auspicherebbero di poter aprire il confronto ed organizzare un piccolo convegno, anche perché il Comitato partecipa ad un bando europeo per ottenere un contributo e questo potrebbe aiutare a riceverlo, visto che l'Amministrazione sembra non erogherà  un seppur minimo aiuto economico all'iniziativa che - per quanto ne sappiamo - NON GODE NEMMENO DEL PATROCINIO DEL COMUNE, salvo ripensamenti dell'ultima ora (manca un mese, chissà.............!) 
Cerchiamo quindi di pubblicizzare l'evento poiché, purtroppo, il gemellaggio non pare rientrare più tra le iniziative prioritarie del Comune; noi invece crediamo che tenere viva questa ultradecennale tradizione servirebbe sicuramente anche a dare un impulso d'immagine e di contatto qualificato al nostro paese, in un momento così difficile.

Visita di Gemellaggio    Bovolone, 13-16 giugno 2013

 Giovedì 13/6:             ore 18.30: arrivo a Bovolone;  suddivisione tra le famiglie; 
cena e serata a Villa Panteo Zampieri con concerto (offerto alle famiglie tedesche dall’ass. La Quercia, portiamo dolci).

Venerdì 14/6:             mattino: visita ad una azienda (Citres sottaceti);
pranzo: picnic in valle del Menago  (in caso di pioggia presso una contrada);
pomeriggio: visita ad un’altra azienda della nostra zona (mobilificio)
Convegno  sul valore delle relazioni italo-tedesche (orario e partecipanti da definire)
Cena/buffet presso la scuola di ristorazione “Don G. Calabria”, con vino tedesco (da confermare)
Mostra fotografica di Gianni Mantovani presso La Pila  (in campagna, dove in passato si  lavorava il riso)
(saranno esposte anche le prime foto su Bovolone che abbiamo mandato ancora nel 2000)

Sabato 15/6:               partenza ore 9.30/10.00 circa: visita guidata a Verona;
pranzo insieme;
ritorno alle ore 18.00 circa.
Cena in famiglia.
Musical dei gruppi giovanili nel cortile parrocchiale.
Brindisi e saluti finali a Corte Salvi


Domenica 16/6:          ore 8.30 circa: ritorno a Stadecken-Elsheim.


lunedì 13 maggio 2013

APPUNTAMENTO IMPORTANTE

RIPORTIAMO DI SEGUITO QUANTO LA SEZIONE LOCALE DEL PARTITO DEMOCRATICO HA INDIRIZZATO AI CONSIGLIERI. RITENIAMO L'INIZIATIVA IMPORTANTE E NECESSARIA ANCHE PER CERCARE DI FARE CHIAREZZA SU UN TEMA CRUCIALE PER IL NOSTRO COMUNE E DEL QUALE CITTA' FUTURA SI E' OCCUPATA PIU' VOLTE, NON SEMPRE OTTENENDO DALL'AMMINISRAZIONE LA DOVUTA ATTENZIONE E LE DOVEROSE RISPOSTE. SI AUSPICA UNA NUTRITA PARTECIPAZIONE.


Bovolone, 10/05/2013

All’attenzione del sig. ......................................
Consigliere Comunale del Comune di Bovolone

Oggetto: invito all’incontro pubblico “Bovolone: quale futuro per la sanità?”


Gentile sig. ..............................
il circolo PD di Bovolone è lieto di invitarLa all’incontro pubblico dal titolo “Bovolone: quale futuro per la sanità?” che si terrà venerdì 17 maggio 2013 alle ore 20.45 presso palazzo “Corte Salvi”.
L’obiettivo della serata vuole essere quello di informare la cittadinanza sull’attuale situazione dell’ULSS 21.
Le tematiche che verranno affrontate cercheranno di chiarire le ripercussioni del “Piano socio-sanitario regionale 2012-2016” sul territorio.
All’incontro interverranno:
Chiara Tessarolo, coordinatrice del circolo PD di Bovolone;
Massimo Piccoli, Direttore Generale ULSS 21;
Roberto Mora, Presidente provinciale Ordine dei Medici;
Franco Bonfante, Vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto.

Riteniamo la Sua presenza fondamentale per integrare il dibattito.
La ringraziamo sin d’ora per l’attenzione.
Distinti saluti,

Circolo PD Bovolone

sabato 11 maggio 2013

EMERGENZA ANNUNCIATA


Domenica 5 maggio i genitori di Bovolone sono scesi in piazza dopo la messa per raccogliere firme a sostegno dei quasi 30 bambini che rischiano di non trovare posto nelle scuole dell'infanzia di Bovolone. Le adesioni registrate in poche ore sono state moltissime e l'iniziativa continuerà sino a Domenica 12. Tutte le firme raccolte saranno inoltrate all'Ufficio scolastico provinciale a sostegno di una petizione promossa dalle famiglie dei piccoli. 
In particolare, è la scuola per l'infanzia «Prato Fiorito» di via Catullo, zona Caltrane, ad aver bisogno di una sezione in più a partire dal prossimo settembre per poter accogliere i nuovi iscritti che sono già in lista d'attesa, altrimenti costretti a rimanere a casa o a frequentare altri asili nei Comuni vicini, con tutti i disagi che ne conseguono, specie per quelle famiglie dove i genitori lavorano entrambi . Il problema principale è che le scuole dei centri limitrofi sono private e le quote di iscrizione sono ovviamente più alte rispetto a quelle richieste negli asili pubblici. 
I genitori del Comprensivo Franco Cappa hanno anche aperto una pagina su Facebook per tenersi in contatto e coordinarsi tra loro per cercare di ottenere quanto richiesto e della cosa si è occupato anche il giornale "L'Arena" con un articolo  apparso lo scorso 8 maggio. La Giunta Mirandola si sarebbe nel frattempo impegnata a ricavare una nuova classe sfruttando gli spazi all'interno della struttura scolastica di proprietà del Comune. Questi nuovi locali consentirebbero sì di accogliere la sezione in più che i genitori chiedono ma ciò non basta mancando infatti due nuove insegnanti per seguire i piccoli finora esclusi dalle graduatorie. La possibilità di avviare la nuova sezione, comunque, potrebbe esserci utilizzando la disponibilità di maestre in esubero dopo la chiusura di altre scuole sottoutilizzate, fermo restando che sono escluse assunzioni di nuove insegnanti.
La petizione, accompagnata da tutte le firme possibili che i genitori riusciranno a raccogliere tra la cittadinanza fino a domenica 12, dice testualmente: «Cari genitori, se per il prossimo anno scolastico non verrà attivata una sezione in più nelle scuole d'infanzia della città, 27 bambini non potranno accedervi. Riteniamo tale prospettiva inaccettabile! Le firme vanno in appoggio alla richiesta già inoltrata all'Ufficio scolastico provinciale per la concessione di un numero di insegnati sufficiente a realizzare una classe di scuola d'infanzia in più a Bovolone, così da ridurre al minimo il numero degli esclusi»
"A Bovolone ci sono le sezioni già sature e 27 iscritti sono un numero elevato e del tutto sufficiente per formare una nuova classe», sottolinea nell'articolo de L'Arena un portavoce dei genitori promotori dell'iniziativa .«Sono dati che giocano a nostro favore. Inoltre, faremo sentire tutto il nostro peso e siamo fiduciosi che qualche migliaio di firme conteranno pur qualcosa».
La cosa non ci stupisce, avendo da tempo segnalato all'amministrazione le carenze strutturali  e ricettive delle scuole bovolonesi chiedendo programmazioni tempestive per affrontare l'emergenza prima che si presentasse in tutta la sua urgenza.  Dobbiamo anche dire, ad onor del vero, che tale situazione è il frutto di anni di colpevole sottovalutazione del problema anche da parte delle precedenti amministrazioni alle quali era stato più volte fatto notare,  dai rappresentanti dei genitori, come il trend di incremento della popolazione scolastica cittadina si fosse attestato, da almeno 10 anni, su una cifra che si poneva tra le 120 e le 160 unità all'anno. 
Ora i cittadini non possono più aspettare e l'amministrazione dovrà prendersi le proprie responsabilità per affrontare il problema degli edifici scolastici una volta per tutte.  PRG e  futuro PAT permettendo...............

venerdì 12 aprile 2013

SE NON CI FOSSERO I GIORNALI.......!

Ciò che di importante  accade a Bovolone (ben poco, per la verità!) lo sappiamo dai giornali. Nonostante avessimo chiesto a più riprese all'amministrazione di informarci sugli sviluppi del futuro dell'ospedale e della Casa di Riposo, se non leggessimo "L'Arena" non verremmo a conoscenza di cosa si muova nell'ambito della sanità locale. 
E' il caso della notizia apparsa oggi sul citato quotidiano relativamente alla casa di riposo che si amplia, trovando nuovi spazi nel vicino ospedale. Non che l'argomento trattato fosse del tutto ignoto, ma mai che un aggiornamento, una informativa significativi ci vengano direttamente da questa maggioranza. "In attesa che la Regione decida le sorti del polo sanitario bovolonese - per il quale gli amministratori locali stanno spingendo affinché diventi un ospedale di comunità, con alcuni posti letto per malati terminali, mettendosi così in diretta concorrenza con l'Ipab di Legnago che ha chiesto la stessa cosa - l'Ulss 21, il Comune e l'Ipab hanno dato il via libera all'intesa che permetterà al centro anziani di usufruire, in comodato gratuito per 20 anni, dell'ala ovest del nosocomio.
«Con l'accordo, che verrà ratificato nei prossimi giorni», evidenzia Massimo Piccoli, direttore generale dell'Ulss 21, «concederemo all'istituto bovolonese 650 metri quadrati di spazio nel piano rialzato dell'ospedale, oggi occupati da uffici. Ciò permetterà il trasferimento di una ventina di anziani non autosufficienti, per permettere l'adeguamento strutturale della stessa casa di riposo agli standard stabiliti dalla Regione»". Dettagli non di poco conto, visto che ad oggi tutto ciò che ci era stato detto non parlava di tempi e di cifre. "Ad oggi, infatti, - continua l'articolo - l'Ipab bovolonese, che accoglie 72 ospiti, per mantenere l'accreditamento da parte Venezia e godere quindi dei relativi contributi, ha bisogno di trovare ulteriori 300 metri quadrati di spazio rispetto alla sede attuale. «L'accordo con l'Ulss», evidenzia Enzo Leardini, presidente della casa di riposo bovolonese, «ci permetterà non solo di trovare gli spazi necessari, ma anche di elevare il numero di letti a disposizione, inserendo quelli destinati ad anziani autosufficienti che verseranno la quota intera, in attesa che venga concesso da Venezia il nullaosta ad arrivare a 105 ospiti non autosufficienti coperti da contributo regionale». 
La previsione di un incremento dei posti accreditati nella struttura bovolonese è inserita nel piano di zona, adottato dai sindaci del territorio e che si esaurirà nel 2015. Una volta che la convenzione per la concessione dell'ala ovest dell'ospedale avrà ricevuto l'ok da Venezia, potranno iniziare i lavori di collegamento e ampliamento della casa di riposo. «Gli uffici», rimarca Raffaele Grottola, direttore dei Servizi sociali dell'Ulss 21, «saranno ricollocati in altri spazi, per lasciare il posto al centro per anziani, che si accollerà i lavori di allestimento delle nuove stanze». «Una volta ottenuto il via libera», precisa Leardini, «potremo avviare il progetto di ampliamento, che includerà anche la realizzazione di un collegamento coperto tra casa di risposo e ospedale. Creeremo un accesso interno all'ospedale, all'altezza dell'attuale bar».
Nelle opere, dell'importo di 500 mila euro, finanziate con fondi propri dalla casa di riposo, rientrerà anche la creazione di un nuovo ingresso, esterno all'istituto, dove oggi c'è l'ex cella mortuaria dell'ospedale. Per il dg Piccoli l'accordo rappresenta l'occasione «per concedere nuovi spazi alla casa di riposo e rispondere alle normative, abbattendo i costi a carico dell'Ulss, visto che la sistemazione del piano rialzato sarà a carico dell'Ipab».
Secondo il presidente Leardini, inoltre, l'ampliamento dell'Ipab rappresenterà un'opportunità di rilancio anche dello stesso «San Biagio». «A tal proposito, l'azienda sanitaria», riprende Leardini, «con una relazione, ha confermato che l'ospedale San Biagio può contenere, complessivamente, 110 posti letto, mantenendo i servizi ambulatoriali ora presenti». Poi aggiunge: «Per ulteriori spazi potrebbe essere sopraelevata la palazzina che oggi ospita il punto di primo intervento. Per questo, oltre ad accogliere l'intero reparto di Riabilitazione, oggi al Chiarenzi di Zevio, il San Biagio potrebbe alloggiare anche un servizio di hospice per malati terminali»".
Quindi non è vero che le cose erano in alto mare, come l'amministrazione ci aveva detto non più tardi di un mese e mezzo fa a fronte della nostra ennesima richiesta: se così fosse stato, il giornalista non avrebbe riportato particolari così dettagliati del progetto.
Siamo abituati ormai a questo stile di comunicazione indiretto........speriamo dunque di non dover apprendere dai giornali anche su Bovolone ciò che abbiamo letto qualche settimana fa sulla Casa di Riposo di Isola della Scala, dove si è scoperta una "falla" finanziaria di quasi 5 milioni di euro.........In quel caso il silenzio......è stato davvero d'oro, per qualcuno!

domenica 17 marzo 2013

IL PROSCIUTTO SI TAGLIA SOTTILE.........

PECCATO CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE PRENDA SEMPRE DI PETTO E COME ATTACCO AL SUO FORTINO TUTTO CIO' CHE LO RIGUARDA, ANCHE QUANDO LE INTENZIONI DI CHI SI OCCUPA DI LORO HANNO TUTT'ALTRI SCOPI.
 
L'AVER PUBBLICATO L'ESTRATTO DE "IL SOLE 24 ORE" (MA POTEVAMO PUBBLICARE QUALSIASI ALTRO ARTICOLO, TANTO ERA STATO IL CLAMORE DELLA STAMPA AL RIGUARDO)  SENZA PERALTRO ALCUN COMMENTO SUL PROBLEMA DELL'INCENERITORE DI PARMA VOLEVA SEMPLICEMENTE RICORDARE LORO CHE, DA ORA IN POI, QUALSIASI PRESUNTA CREPA, FLESSIONE, OMBRA, CEDIMENTO SEPPUR MINIMI DELLE LORO IDEE E DEL LORO MODO DI PORTARLE AVANTI SAREBBE STATO AMPLIFICATO, SOTTOLINEATO, PORTATO ALL'ATTENZIONE PUBBLICA CON ENFASI.......QUESTA E' LA DIFFERENZA TRA LA TEORIA E LA PRATICA, QUESTO IL RISVEGLIO DAL SOGNO, QUESTO IL RISCHIO CUI SI VA INCONTRO QUANDO SI PASSA DALLA PARTE DI CHI E' COSTRETTO A DECIDERE................
E QUESTO VALE, NEL NOSTRO PICCOLO, ANCHE NEL GOVERNO DELLA NOSTRA BOVOLONE.............
 
NESSUN ATTACCO DA PARTE NOSTRA, DUNQUE, MA SOLO UN AMMONIMENTO A CHI POTEVA CREDERE DI ESSERE INTOCCABILE, INCORRUTTIBILE, INATTACABILE: ESSERE DENTRO ALLE COSE E' BEN DIVERSO CHE NON COMBATTERLE DAL DI FUORI.......E UN CERTO "CEL'HODURISMO" E' STATO UN ESEMPIO SIN TROPPO LAMPANTE IN TAL SENSO.
 
POSSIAMO COMPRENDERE CHE IL MOVIMENTO SI SENTA OGGETTO DI ASSALTO DA OGNI DOVE MA, CARI CINQUESTELLINI, DOVETE IMPARARE A DISTINGUERE CHI VI METTE IN GUARDIA DA COLORO CHE VOGLIONO LA VOSTRA FINE........SEMPRE CHE NON SIATE VOI STESSI A FARVI MALE CON LE VOSTRE MANI O A FORNIRE AI VOSTRI DETRATTORI L'ARMA PER L'ESECUZIONE.....
 
MEGLIO, ALLORA, CHE NON CI METTIAMO A DISQUISIRE SUI RISULTATI DELLE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO: QUALORA PLAUDESSIMO AL FATTO CHE QUALCHE ONOREVOLE (PARDON:CITTADINO) A 5 STELLE HA DIMOSTRATO DI ESSERE LIBERAMENTE IN GRADO DI PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, COME REAGIREBBE IL MOVIMENTO?
 
 
CON IMMUTATO RISPETTO.....................
 
 

lunedì 4 marzo 2013

LA TEORIA......... E LA PRATICA.............



Primo ko per i grillini: a Parma entra in funzione l'inceneritore

Il primo clamoroso scivolone su una promessa non mantenibile del Movimento 5 Stelle non si consuma a Roma, dove i neoeletti sono in seduta plenaria in queste ore con i loro "maitre à penser", Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Forse anche per questo il primo scivolone rischia di passare sotto silenzio: eppure è clamoroso e doloroso, visto che fu il cavallo di battaglia del sindaco di Parma Federico Pizzarotti in campagna elettorale. «L'inceneritore non si farà» diceva un anno fa il grillino, sostenuto da Beppe. "Passeranno sui nostri corpi", urlacchiavano sicuri. Ora, sperando che entrambi stiano bene e godano di ottima salute, c'è da rilevare che sui loro corpi sono passati: l'inceneritore s'è fatto (è anche costato 193milioni di euro) e tra meno di un mese, dopo le opportune verifiche sulle emissioni, entrerà a pieno regime.

La battaglia della prima amministrazione comunale grillina è stata persa. Iren, società che gestisce l'inceneritore di Ugozzolo, ha comunicato il "pronti, partenza via". E lui, il sindaco con la faccia pulita che si trova a governare una città con i conti sporchi, si salva dalla sua prima débacle come può dichiarando: «Mai fatto promesse che non si potevano mantenere», poi, resosi conto che di fatto quelle promesse le avevano ascoltate tutti i cittadini di Parma, corregge il tiro: «Ci abbiamo provato, sono insoddisfatto, certo, ma continueremo a tenere alte le antenne: non si fanno solo le battaglie che si è sicuri di vincere».
(DA "IL SOLE 24 ORE on line del 4 Marzo 2013)




 

domenica 3 marzo 2013

OSPEDALE: L'AMMINISTRAZIONE (non) RISPONDE

Pubblichiamo la risposta alla nostra interpellanza del 01 febbraio scorso con la quale chiedevamo chiarimenti DA FORNIRE IN  CONSIGLIO sul documento sottoscritto da 26 Sindaci della "bassa" in merito al futuro degli ospedali del nostro territorio; in particolare ,premesso che
 
avevamo appreso soltanto dalla stampa che in data 28 Gennaio i Sindaci di 26 comuni della bassa veronese avrebbero inviato un documento al presidente della Regione Veneto Zaia, all'assessore Coletto, al segretario generale Mantoan e a tutti i membri della V^ Commissione sulla situazione della sanità nella bassa veronese;
-  il documento prendeva spunto dai problemi dell’Ospedale di Isola della Scala, come se a Bovolone la situazione non fosse altrettanto preoccupante;
-  da parte nostra, con interpellanza presentata nel Consiglio Comunale del 16/10/2012, era stata richiesta una riunione pubblica sull’argomento (in cui si parlasse anche della Casa di Riposo) in occasione della quale i cittadini fossero informati ed aggiornati sulla situazione del “San Biagio”,
si chiedeva con URGENZA

          -  che venissero fornite adeguate informative sui contenuti di tale documento e sulle ripercussioni che la situazione sanitaria della bassa veronese può avere per il territorio bovolonese;
          -  che fosse calendarizzata senza più ritardi un’assemblea pubblica sull’argomento in cui si tratti anche della Casa di Riposo i cui destini sono intimamente correlati al futuro dell’Ospedale,
questa è la risposta dell'amministrazione:    
 



 Non siamo soddisfatti. Di fatto Bovolone HA GIA' PERSO IL PROPRIO OSPEDALE MA NESSUNO HA L'ONESTA' DI AMMETTERLO. Ora si chiamerà "PUNTO SANITARIO" ma certamente non sarà la stessa cosa. E le "rassicurazioni" dell'assessore Coletto dimostrano invece quanto la gente sia stata illusa ancora una volta. 
Non possiamo imputare tutta la responsabilità a questa amministrazione che, ad onor del vero, ha ereditato una situazione già ampiamente compromessa e mal gestita da coloro che l'hanno preceduta; tuttavia questa maggioranza non  sta certo brillando per iniziativa, coraggio ed autonomia davanti ad una situazione così grave per la nostra comunità, restando passiva ed inerte di fronte a quanto sta accadendo.
Faremo sentire la nostra voce in Consiglio e se non lo farà l'amministrazione convocheremo noi un'assemblea pubblica perché qualcuno ci dica finalmente come stanno davvero le cose.