venerdì 20 febbraio 2015

CHISSA' CHE COSA NE PENSA L'AMMINISTRAZIONE DI CASA NOSTRA................


Contratti di lavoro sospetti
Anche Miozzi nella bufera

Per l'accusa avrebbe indotto il Cda della casa di riposo a mantenere in servizio il titolare di un accordo a progetto

 
Dal peculato all'abuso d'ufficio, dalla truffa ai falsi documentali fino alla concussione, ipotesi di reato contestata al sindaco Giovanni Miozzi. E nell'indagine approfondita e minuziosa condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Verona è entrato tutto, a formare un quadro complesso in cui i comportamenti personali di chi avrebbe dovuto gestire un patrimonio pubblico, quello della casa di riposo «Benedetto Albertini» di Isola della Scala, si intrecciano con la politica, o più specificamente con il «peso» della politica.

I FALSI. Uno scenario nel quale, oltre alle condotte del ragioniere economo, nonchè direttore dell'epoca, Gianluca  Alberti entrano i comportamenti ritenuti dalla procura «poco rigorosi» del presidente del Cda, Marco Biasia, e dei membri dei Collegi dei revisori che si sono succeduti dal 2007 al 2012. Ovvero di coloro che avrebbero comunque dovuto controllare ma che non si «accorsero», questa l'ipotesi della Procura, che gli F24 presentati dall'economo a sostegno dei pagamenti (non effettuati) dell'Iva non erano originali. Non sollevarono perplessità alcuna e attestarono, anzi, la regolarità di quella documentazione contabile che per il pm Federica Ormanni era «palesemente falsa ed inidonea a trarre in inganno, in quanto priva dei timbri dell'istituto di credito e recante firme tra loro identiche». E ai componenti in carica all'epoca si contesta la «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale perchè attestavano falsamente la regolarità della documentazione contabile». Oltre ad Arrigo Tomiolo (l'unico tempo addietro ad aver ricevuto l'invito ad eleggere domicilio) sono indagati gli altri tre revisori che si sono succeduti in quegli anni.
LE PRESSIONI DI MIOZZI. Relativamente agli intrecci con la politica, la Guardia di Finanza non si è limitata a vagliare la regolarità contabile della «Albertini», fino a qualche anno fa ritenuta struttura di accoglienza per anziani d'eccellenza e ora da quasi due anni commissariata, e nell'indagine sono entrate anche le relazioni e i rapporti diretti tra i vertici della casa di riposo e quelli comunali. Ovvero il primo cittadino di Isola della Scala, indagato per concussione, perchè «abusando della sua qualità e dei suoi poteri» avrebbe indotto Biasia (ex presidente del Cda dell'Ipab) «e per suo tramite tutto il consiglio di amministrazione ad assumere e mantenere in servizio il titolare di un contratto di collaborazione a progetto». E stando a quanto emerso dalle indagini della Finanza, lo avrebbe fatto «inducendo in Biasia e nel Cda il timore di non essere riconfermati e per il Biasia anche ripercussioni sulla propria carriera politica appoggiata dal Miozzi». Non c'era necessità del contratto a progetto e quell'attività lavorativa «si tradusse in fatto ad un rapporto di lavoro subordinato, rinnovato di anno in anno, dal 2007 al2013».
IL PECULATO. Il peculato e l'abuso d'ufficio sono contestati sia ad Alberti sia a Biasia. Per quanto riguarda la prima incolpazione, il «segretario direttore», per la procura dal 2008 al 2012 si appropriò di somme per un totale di 563.189,66 euro «inseriti nei capitoli del bilancio come costi sostenuti dall'Ente pur in assenza di riscontri documentali. Inoltre avrebbe consegnato all'ex presidente Biasia dall'aprile 2009 al dicembre 2012, 500 euro al mese «asseritamente destinate a contributo per il partito». Per un totale di circa 22.500 euro.
L'abuso d'ufficio riguarda invece un'assunzione effettuata in violazione delle norme che regolano gli accessi nel pubblico impiego.
Alla signora, su indicazione del dottor Biasia, su chiamata diretta e senza valutazione professionale, venne assegnato un contratto a progetto per il 2010 e il 2011 e poi uno a tempo determinato fino al febbraio 2013.
LA TRUFFA. L'economo Alberti ha ulteriori due contestazioni, la truffa (indicò nelle buste paga voci non dovute e in tal modo trasse in inganno l'Ente per poco più di 60mila euro) e il falso materiale (nei bilanci dal 2008 al 2012 «indicava valori attivi superiori e negativi inferiori a quelli reali) finalizzato a non far emergere la situzione debitoria dell'Ente. Quella voragine a sei zeri.
Indagine chiusa. Gli indagati (il collegio difensivo è composto dagli avvocati Maruzzo, Ciurli, De Luca, Ugolini, Ferraresi, Sartori, Palumbo e Rossignoli) avranno 20 giorni di tempo per depositare memorie o farsi interrogare.

(L'Arena on Line di Venerdì 20 febbraio 2015 -Fabiana Marcolini)

lunedì 16 febbraio 2015

MENSA SCOLASTICA: IL PASTICCIO E' SERVITO

Su "Primo Giornale" dello scorso 11 febbraio è apparso un articolo che ripropone lo scontro tra maggioranza ed opposizione sul tema della mensa scolastica. E non poteva essere diversamento, viste le contraddfizioni della Giunta Mirandola sul tema, dopo che la Cir Food ha vinto la propria battaglia legale nein confronti della ditta che aveva vinto l'appalto per la gestione della refezione presso l'Istituto Comprensivo "F. Cappa". 
«L’amministrazione ha combinato un pasticcio che ora pagano i genitori con la retta del servizio. Stiamo preparando una segnalazione alla Corte dei Conti», dice Angiolina Pasini, capogruppo delle opposizioni sotto il simbolo unitario di "Bovolone Domani". 
«Facciano pure l’esposto, la storia è limpida: la ditta che è subentrata si è trovata tutto fatto ed ha girato al Comune quanto avrebbe dovuto spendere, e noi abbiamo pagato la Markas», ribatte il sindaco Mirandola.
La battaglia tra maggioranza e opposizione dura da tempo, con minaccia di un ricorso alla Corte dei Conti, da parte della minoranza, ma anche tra l’amministrazione comunale e le ditte che si sono aggiudicate il servizio di refezione scolastica il contenzioso non è stato da meno, a colpi di sentenze del Tar:
«Stiamo predisponendo un ricorso alla Corte dei Conti perché secondo noi in questa faccenda ci sono gli estremi di un danno erariale alle casse comunali, visto che con una delibera di giunta del novembre scorso l’amministrazione ha deciso di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per aver perso l’appalto alla mensa».
Tutto è iniziato con l’appalto per la gestione della mensa scolastica del valore di più di 2 milioni di euro perché al suo interno era compreso l’intervento di sistemazione delle cucine. «Appena insediata, la giunta Mirandola aveva deciso di non utilizzare più il centro cottura delle scuole elementari Scipioni in quanto la sua messa a norma avrebbe comportato una spesa superiore ai 100.000 euro. Successivamente, grazie alla collaborazione tecnica dei rappresentanti del consiglio di istituto, tra cui Giovanni Favarello ora consigliere di minoranza, il sindaco ritornò sui suoi passi e con una delibera accertò che la spesa per la messa a norma del centro cottura poteva essere ridotta a 19.000 euro e per tale motivo stabilì di continuare a produrvi i pasti – racconta Pasini -. Ma l’anno successivo, ad un solo mese dall’inizio dell’anno scolastico, Mirandola cambiò radicalmente idea bandendo una gara d’appalto per la distribuzione dei pasti agli alunni che invece di prevedere un contenimento del costo per la messa a norma del centro cottura dava il maggior punteggio alla ditta che avrebbe speso di più per risistemate la cucine».
La ditta “Markas” vinse la gara impegnandosi a realizzare migliorie per 260.000 euro, molto più di quanto previsto dalla ditta Cir Food, seconda classificata, che però presentò ricorso al Tar ; dopo quasi due anni, il Tribunale sentenziò l’annullamento della gara e l’aggiudicazione dell’appalto per i rimanenti tre anni alla seconda classificata. Nel frattempo, nonostante il giudizio incombente del Tar, la giunta Mirandola dava il nulla osta al completamento dei lavori da parte della “Markas” che quindi spendeva i 260.000 euro previsti prima dell’arrivo della sentenza.
E' questa autorizzazione che ha determinato la reazione da parte della civica Bovolone Domani, che ha criticato la scelta di non far sospendere, visto il ricorso in atto, quella parte di lavori non necessaria all’utilizzo del centro cottura.
Per di più, lo scorso novembre, la giunta Mirandola decideva di risarcire con 47.000 euro la ditta “Markas” quale compensazione per essersi vista togliere l’appalto dai giudici. Il Capogruppo di Bovolone Domani, Angiolina Pasini, ha affermato che «se si fosse attesa la sentenza del Tar, Markas non avrebbe speso tutti i 260.000 euro ed il Comune non si sarebbe trovato nella necessità di recuperare la cifra non ammortizzata da Markas, facendo pagare alla fine ai genitori più di quanto richiesto dalla ditta subentrante».
Il Sindaco, dal canto suo, rintuzza negando che la retta sia aumentata, insistendo invece sul fatto che il Comune ha ora una cucina nuova pagata da Markas mentre l’amministrazione, per sistemarla, avrebbe dovuto spendere almeno 100.000 euro.
E' su questo comportamento complessivo che l’opposizione intende raccogliere tutta la documentazione sui fatti e inviarla alla Corte dei Conti.
«La vicenda è molto semplice – conclude il sindaco -: la ditta che è subentrata alla Markas, non avendo fatto l’investimento che ha messo nel bando perché i lavori erano già eseguiti, ha girato quell’importo al Comune, il quale con questi soldi più proventi di cassa propria, ha pagato quanto speso dalla prima ditta. Tutto qui. Se vogliono far ricorso alla Corte dei Conti si accomodino pure». Insomma: parrebbe che il Comune non abbia dovuto sborsare un euro se i soldi che ha accreditato alla Markas sono stato erogati dalla Cir...........
C'è qualcosa che non quadra: i conti - come si suol dire - non tornano!

giovedì 12 febbraio 2015

QUANDO LE NOTIZIE NON DICONO TUTTA LA VERITA'..................

Detta come la riporta il giornale, la notizia potrebbe sembrare un risutato eccezionale di cui l'Amministrazione si è peraltro subito presa il merito; in realtà nessuno della maggioranza si azzarda a specificare che la tassazione risulta minore non tanto per l'applicazione di aliquote ridotte delle imposte (per quanto ne sappiamo, Bovolone applica il massimo) quanto per l'esiguità degli estimi catastali su cui le imposte sono calcolate: il nostro Comune, infatti, può ancora fruire delle agevolazioni a suo tempo concesse per le cosiddette "zone depresse" , per cui , sino a quando tale agevolazione resisterà (e non sarà per molto) Bovolone godrà di questa congiuntura favorevole e quindi, anche applicando il massimo di TASI, TARI, TARES ed IMU, se la base imponibile è irrisoria lo sarà anche la tassazione! Vedremo che cosa succederà quando questa "pacchia" finirà..........!
Vi riportiamo l'articolo, per correttezza; in ordine a quanto affermiamo, potete informarVi presso l'Ufficio Tributi comunale..................

Fisco: Bovolone è il comune più attraente del Veneto

È Bovolone con 790,48 punti, il Comune veneto più attrattivo dal punto di vista fiscale in Veneto. È il risultato di una classifica elaborata da Confartigianato Veneto, che ha preso in considerazione i 52 Comuni della regione oltre i 5.000 abitanti e il maggior numero di imprese, e poi ha attribuito loro un punteggio di attrattività fiscale sulla base delle aliquote Imu, Tasi, Tari o Tares, oneri di urbanizazione ed altri (con valori normalizzati da 100 a 1000).

Dietro a Bovolone si piazza al secondo posto per attrattività fiscale un altro comune veronese, Zevio (762,65), quindi Oderzo (752,88), Legnago (748,85) e Mogliano Veneto (746,56).

In sintesi sono 26 i comuni del campione che hanno riportato un valore dell’indice al di sopra della media (606,90). Per Rosà (606,80), Feltre (603,82), e Abano Terme (592,18) si evidenziano invece livelli molto vicini al dato medio. I comuni meno virtuosi sono risultati Monselice (409,19), Vigonza (379,05) e Rubano (366,88).

La ricerca, oltre ad ampliare in modo considerevole i Comuni analizzati, considera anche una nuova tassa, la Tasi. I dati esaminati ad aprile non la prevedevano in quanto riferiti al 2013).

L’introduzione di tale tributo ha modificato le posizioni dei sette comuni capoluogo di provincia. Il più attrattivo è Vicenza (636,13, al 22° posto nel ranking), poi più giù si trovano Verona, 32° (579,07), Treviso 35° (570,97), Belluno 37° (568,13), Padova 40° (541,35), Rovigo 41° (539,99) e Venezia 43° (512,35).

In merito all'Imu, i comuni più virtuosi sono Vicenza, Cittadella, Vigonza, Mogliano Veneto, Scorzè, Negrar, Campodarsego, Bovolone, Valeggio sul Mincio, Zevio e Pieve di Soligo, dove l’aliquota risulta essere pari allo 0,76%. Tra i municipi campione, Venezia, Rovigo, San Bonifacio, Porto Tolle, Piove di Sacco, Adria, San Martino Buon Albergo, Feltre e Pescantina sono quelli con aliquota Imu più elevata (tutti 1,06%). «Le tasse locali», ha rilevato il presidente Cna Veneto, Luigi Curto, «sono aumentate del 190% dal 1997. Un incremento di gran lunga superiore a quello nazionale, che si è assestato nello stesso periodo al 42%. Sempre di più un’impresa, in particolare se è piccola, nello scegliere dove localizzarsi prenderà in considerazione, tra le diverse variabili, anche la tassazione locale. È proprio per questo che abbiamo voluto calcolare questo indice di attrattività fiscale dei comuni veneti».

(da L'Arena del giorno 11.02.2015)

venerdì 6 febbraio 2015

CONTRO OGNI EVIDENZA...............CONTRO OGNI BUON SENSO


Da "L'arena" del 4 febbraio scorso

Pozzani non se ne va L'opposizione sbatte la porta in Consiglio

«Bovolone Domani» rivendica la vice presidenza dell'assemblea


Si allarga la frattura tra maggioranza e opposizione. I consiglieri di minoranza hanno abbandonato per protesta l'ultima seduta del consiglio comunale subito dopo l'appello. La maggioranza è andata avanti con i lavori e in meno di mezzora ha approvato una modifica allo statuto della società «Bovolone Attiva srl» per garantirne, con una clausola di salvaguardia, il controllo pubblico anche dopo la prossima entrata di Amia, e l'introduzione del bilancio comunale partecipato dalla cittadinanza, mentre due mozioni presentate dalle opposizioni sono state sospese.
Prima di lasciare la sala civica i quattro consiglieri hanno consegnato al segretario una breve dichiarazione firmata da Angiolina Pasini, Agostino Cunego e Giovanni Favarello della lista Bovolone Domani oltre che da Gianni Bertolini del M5S. Nel documento denunciano «che la maggioranza continua, con ogni mezzo arbitrario, ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto ci spettano». Il riferimento è alla figura del vicepresidente del consiglio comunale, ricoperta dal loro ex capogruppo Orfeo Pozzani, attuale segretario di sezione della Lega Nord, passato con la maggioranza, e alla commissione elettorale all'interno della quale rivendicano la presenza di un loro rappresentante al posto dell'ex capogruppo. Inoltre, hanno contestato il mancato inserimento all'ordine del giorno di una loro mozione che chiedeva di mettere ai voti la revoca di Pozzani. Favarello ha chiesto che venga allegata al verbale una email che Pozzani aveva inviato al direttivo provinciale della Lega Nord in cui comunicava il passaggio di fronte e faceva esplicito riferimento ad un accordo per le elezioni amministrative del 2016.
Una richiesta che ha aperto un caso al punto che il funzionario si è riservato di valutare il da farsi trattandosi di corrispondenza privata. Insomma, non accenna a placarsi la polemica innescata dalla costituzione del nuovo gruppo consiliare di opposizione «Bovolone Domani» dopo l'entrata in consiglio di Giovanni Favarello.
 
Roberto Massagrande
 
Non sappiamo quanto durerà questo assurdo braccio di ferro: l'atteggiamento della maggioranza e quello del Segretario Generale potrebbe costringere le opposizioni a rivolgersi al Prefetto...... Ci saremmo aspettati un maggiore senso di responsabilità da parte del Sindaco e del suo gruppo, in primis del suo neo-acquisto................ 

lunedì 26 gennaio 2015

IN VISTA DELLE REGIONALI.......

Da "L'arena.it" del 24 Gennaio 2015:

Rivoluzione al «San Biagio» Nascerà il centro riabilitativo

I posti letto saliranno da 37 a 97 con la creazione del nuovo polo per il recupero dei pazienti che si trova attualmente a Zevio

L'ospedale «San Biagio» punta al raddoppio dei posti letto e all'incremento dei servizi ai cittadini. La riconversione del polo sanitario di Bovolone, prevista nelle schede varate dalla Regione nel 2013, diventerà operativa entro la fine di quest'anno. Tutto ciò grazie all'assegno di un milione di euro staccato da Venezia per consentire l'avvio dei lavori di ristrutturazione interna del complesso, previsti a partire dalla prossima estate. 
L'intervento, presentato ieri al «San Biagio» dall'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, verrà attuato allo scopo di sfruttare tutti gli spazi ora vuoti ed inutilizzati, creando nella struttura un polo riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa. Ad accogliere l'esponente della Regione c'erano, oltre a Gabriele Gatti, direttore amministrativo dell'Ulss 21, anche il sindaco di Bovolone Emilietto Mirandola, componenti della Giunta e del Consiglio comunale, oltre a diversi primi cittadini del circondario. Tutti interessati all'importante «rivoluzione» ai nastri di partenza, che riassegnerà un ruolo chiave al nosocomio cittadino nell'ambito dell'Ulss 21. Al secondo piano dell'edificio, questa la novità principale, sarà allestito il nuovo reparto destinato al recupero ed alla riabilitazione funzionale, che affiancherà la lungodegenza. «Attualmente», ha osservato l'assessore Coletto, «il San Biagio lavora al 20 per cento delle sue potenzialità, mentre l'ospedale potrebbe offrire più servizi, evitando ai cittadini trasferte a Legnago o a Verona anche per semplici operazioni di day surgery». A riconversione terminata, quindi, i letti al «San Biagio» passeranno dagli attuali 37 a 97. Ai nuovi 35 posti di riabilitazione e ai 18 di lungodegenza si aggiungeranno altri 20 letti dell' «ospedale di comunità», che troverà invece posto nell'ala est del primo piano. Allo stesso livello, ma sul versante opposto, verranno collocati i 24 nuovi posti della vicina casa di riposo, a cui la Regione ha concesso in comodato per 20 anni gli spazi, per una superficie totale di 650 metri quadrati. 
L'allestimento della nuova ala dell'istituto per anziani richiederà un investimento di 850mila euro, cofinanziati dal Comune e dalla stessa casa di riposo, che ha chiesto anche il sostegno della Fondazione Cariverona. «A completare l'ospedale», ha proseguito Coletto, «ci saranno gli ambulatori ed il bar al pianterreno, le palestre e gli ambulatori per la riabilitazione al terzo livello e le sale operatorie per la chirurgia ambulatoriale al quarto». Secondo l'assessore alla Sanità: «L'intervento di adeguamento servirà a trasformare il San Biagio, un edificio relativamente recente e realizzato secondo le norme antisismiche, in un punto sanità in grado di offrire cure e assistenza di qualità agli abitanti del territorio. Non è cosa da poco per un ospedale che molti, anzi troppi, hanno dato nel corso degli anni per spacciato». 
Coletto ha fornito rassicurazioni anche sul futuro del «Chiarenzi» di Zevio, che in base ai programmi regionali dovrà essere dismesso entro quest'anno. «Con il sindaco Diego Ruzza», ha annunciato, «stiamo lavorando alla riconversione della struttura. Rimarranno sicuramente gli ambulatori e sarà allestito un ospedale di comunità. Il personale non sarà licenziato ma ricollocato in altre strutture dell'Ulss 21». 
«I nostri tecnici», ha sottolineato Gatti, «stanno già lavorando alla stesura degli elaborati per far partire i cantieri al più presto. A lavori finiti, quello di Bovolone sarà un centro riabilitativo di riferimento per tutta la Bassa». «La decisione di mantenere in funzione e di rilanciare con nuove prestazioni il San Biagio», ha puntualizzato Emilietto Mirandola, sindaco di Bovolone, «è fondamentale per mantenere un servizio essenziale a disposizione della comunità. Grazie anche all'ampliamento della casa di riposo, la struttura sarà sfruttata completamente per diversi anni». «Il San Biagio», ha concluso Paolo Marconcini, presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 21, «è un patrimonio di tutto il territorio. Come primi cittadini dobbiamo curare gli interessi di tutte le comunità da noi amministrate». 


Fabio Tomelleri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 20 gennaio 2015

PENSAVAMO DI AVER VISTO ABBASTANZA........

.........ma non è così!
L'arroganza di questa maggioranza non si ferma neppure di fronte alle norme statutarie e, quel che è peggio, manipola di continuo la realtà dei fatti nonostante l'evidenza.
Tra l'altro, chi abbia avuto modo di assistere al consiglio comunale di ieri sera, 19 gennaio, si sarà reso conto (ci auguriamo) dell'ODG-farsa dove sono stati reiterati punti più volte esclusi dai consigli precedenti con le motivazioni più fantasiose ma dove mancavano temi scottanti come il PAT e la questione della vice-presidenza del consiglio ancora ricoperta da un consigliere che non ne ha più alcuna legittimazione.
Ma quel che è peggio è che anche le figure che dovrebbero garantire imparzialità ed equilibrio tra le parti si siano schierate senza alcuna remora con la giunta Mirandola......
Le minoranze, oramai stanche di questo esercizio vergognoso del potere, in prologo al consiglio hanno letto un comunicato che esprime tutta l'amarezza e la condanna di questa insostenibile situazione, abbandonando per protesta la sala consiliare alla fine della lettura.
Riportiamo il testo:
Noi consiglieri di opposizione denunciamo a questo consiglio che la maggioranza continua con ogni mezzo arbitario (vedasi il non inserimento di una nostra mozione all’o.d.g. riguardante l’incompatibilità del consigliere Orfeo Pozzani) ad impedirci di ricoprire i ruoli di garanzia che per legge e per statuto spettano a noi quali
- il ruolo di vicepresidente ( o di presidente) del consiglio comunale
- e una nostra presenza all’interno della Commissione elettorale chiamata a scegliere gli scrutatori dei seggi.
Perciò come segno di protesta abbiamo deciso di non partecipare a questo consiglio comunale.
L'imbarazzo di molti consiglieri di maggioranza era palpabile ed il silenzio del Presidente ancor più emblematico di una situazione tenuta in piedi da chissà quali equilibri. Tra l'altro all'opposizione è stato comunicato solo ieri sera di una conferenza stampa /spot elettorale che si terrà presso l'ospedale Venerdì 23 alle 10 dove l'assessore regionale alla sanità ufficializzerà l'erogazione di un milione di euro per interventi di manutenzione al S. Biagio......peccato che la seduta fosse stata prevista per lunedì 19 ma è saltata all'ultimo momento....e non ne sapevamo nulla!
Ci rendiamo conto che i nostri appelli al senso di responsabilità ed alla dignità personale di chi siede in Consiglio (dall'altra parte, ovviamente) non hanno sortito alcun effetto....... E' UNA VERGOGNA!

lunedì 29 dicembre 2014

ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI.............

IL 2014 STA PER ANDARSENE.
E' UMANO GUARDARE AL 2015 CON LA SPERANZA CHE LE COSE VADANO MEGLIO. TUTTAVIA LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO RACCOLTO ATTORNO A NOI E' QUELLA DI UN DIFFUSO DISINCANTO SE NON  DI UNA DIGNITOSA RASSEGNAZIONE......... L'ELENCO DEI MOTIVI PER CUI NON ESSERE CONTENTI SI ALLUNGA SEMPRE PIU', LASCIANDO AD OGNI ANNO CHE ARRIVA MENO SPAZIO PER L'OTTIMISMO, LA SPERANZA, LA VOGLIA DI CREDERE IN UN DOMANI PIU' GENEROSO.
DA PIU' PARTI SI SOTTOLINEA COME SIA INUTILE PIANGERCI ADDOSSO, MA CIO' CHE SENTIAMO NON SONO LAMENTAZIONI STERILI O CAPRICCIOSE: E' IL DATO DI FATTO DI UNA NAZIONE INTERA CHE ARRANCA ED ALLA CUI GUIDA NON SIEDONO TIMONIERI ALL'ALTEZZA.
MA SENZA FARE FILOSOFIA DA SALOTTO, GUARDIAMO A CASA NOSTRA; ABBIAMO TOCCATO "CON MANO" (COME SI SUOL DIRE CON UN'ESPRESSIONE DAVVERO INSULSA) LA SITUAZIONE DRAMMATICA DELLA NOSTRA ECONOMIA, LA DIFFICOLTA' DELLE FAMIGLIE AD ARRIVARE A FINE MESE, L'IMPOSSIBILITA' (ED A VOLTE L'INCAPACITA') DELLA POLITICA LOCALE DI RISPONDERE AI BISOGNI DELLA GENTE, DI CALARSI NELLA REALTA' SOCIALE E PRODUTTIVA DEL NOSTRO TERRITORIO, DI DARE AI CITTADINI SEGNALI DI ATTENZIONE PER FAR FRONTE ALLE NUMEROSE RICHIESTE DI AIUTO.
STENDENDO UN PIETOSO VELO SULLE ULTIME "PERFORMANCE" DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, RIMANE COMUNQUE UN INQUIETANTE VUOTO DI IDEE E DI INIZIATIVE AD ACCOMPAGNARE L'EPILOGO DI QUEST'ALTRO ANNO, FORSE TRA I PEGGIORI DEGLI ULTIMI RECENTI.
NONOSTANTE TUTTO CITTA' FUTURA NON PUO' NON PORGERE A TUTTI I BOVOLONESI IL PROPRIO AUGURIO PER UN NUOVO ANNO CHE RAPPRESENTI PER CIASCUNO UN'OCCASIONE PER REALIZZARE LE PROPRIE ASPETTATIVE E CREDERE CHE SI POSSA DAVVERO RIPARTIRE.

BUON 2015!