Destino crudele? Negatività astrale? Cecità degli elettori? Mancanza di classe dirigente?
Forse nessuna di queste ipotesi può dare risposta all'ingovernabilità di Bovolone.
Bovolone, che dopo il fallimento ed il ricorso per ben due volte consecutive al commissariamento, dopo un breve periodo di immobilismo, mancanza di idee, liti e revoche di deleghe, poche iniziative imposte dall'alto e non caratterizzate dall'interesse dei Bovolonesi, per chiudere con i botti di fine anno, assiste prima all'espulsione del Sindaco dalla Lega e poi alla sfiducia decretata dalla sua stessa maggioranza.
E’ l’ennesimo fallimento amministrativo che dimostra ancora una volta come sia facile lanciare slogan che ingannano i cittadini: tutt'altra cosa, invece, è amministrare.
L’illusione che Bovolone avesse cambiato strada è durata ben poco: quello che era stato presentato come il condottiero di una “piccola rivoluzione” si è rivelato un "piccolo duce" che ha disamministrato, irretito da pochi "piccoli consigliori" animati da voglia di potere e paura di perdere la poltrona con relativo stipendio.
Se ci fosse un minimo d'interesse per la comunità e senso civico si sarebbe cercato, finalmente, di essere chiari ma, soprattutto, onesti. Ora non si può più tornare indietro, si ammetta il fallimento e, senza indulgere al galleggiamento, alle polemiche ed alle liti continue all'interno di una maggioranza che non c’è mai stata davvero, per evitare il danno ai cittadini si lavori al fine di ridurre al minimo il periodo del commissariamento ed essere pronti alle elezioni.
La vera svolta, per non rassegnarsi al "destino barbaro e crudele", dovrebbe essere l'inizio di un dialogo costruttivo tra forze politiche, associazioni, volontariato, cittadini con la voglia d'impegno civico, per selezionare una classe dirigente (e non manca a Bovolone) senza distinzioni ideologiche, caratterizzata da volontà, preparazione, esperienza, entusiasmo e progettualità giovanile.
Un tentativo serio, trasparente, senza pregiudizi, di "Governo di Salute Pubblica" che rilanci veramente il paese, dopo anni di arretramento continuo.
Questo è l’obiettivo che Città Futura ha sempre cercato e che ora potrebbe davvero essere non soltanto il nostro!
Bovolone svegliati! Adesso o mai più!
martedì 15 febbraio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Mercato e passi carraio, compromesso trovato
Dall'edizione quotidiana del giornale L'Arena
Rientra l'incidente diplomatico con la parrocchia che minacciava di bloccare i funerali il martedì.
Superato anche l'ultimo scoglio: l'assemblea con i titolari dei passi carrai dove si piazzerà il nuovo mercato, si è conclusa senza proteste. Ora, perciò, la Giunta è sul punto di realizzare a tutti gli effetti il trasferimento del mercato ambulante in centro. Un trasferimento di cui si parlava da decenni e mai realizzato. Se negli anni 60, in pieno boom economico, furono gli ambulanti a farsi da parte per far passare le auto, oggi saranno le auto a far spazio ai banchi, ogni martedì mattina, a partire dal primo febbraio. Giovedì scorso, nell'auditorium della biblioteca civica, l'assessore Augusto Favalli, con il comandante dei vigili e il responsabile del settore commercio, hanno incontrato - dopo gli ambulanti e i negozianti - i residenti titolari di passi carrai del centro storico, (via Garibaldi, via Carlo Alberto, via Umberto Primo, via IV Novembre). Non ci sono state proteste. L'unica che si era levata nei giorni scorsi fu quella delle parrocchia. Al parrocco era arrivato un semplice invito prestampato, destinato a tutte le «attività con passo carraio». Don Renzo Bonetti aveva risposto al sindaco Riccardo Fagnani con una lettera dai toni forti. A quel punto ci furono più incontri tra sindaco e parroci e tutto si è sistemato prima dell'assemblea nella quale i preti avevano annunciato di leggere la lettera in pubblico. Nella missiva emergeva l'offesa dei religiosi di essere stati trattati come «una qualsiasi attività con passo carraio in zona di mercato»: «Riteniamo», proseguivano, «una tale considerazione, una grave mancanza di rispetto, non per noi ma per quanti credono in questo servizio». A fronte di ciò, la parrocchia aveva annunciato la volontà, considerate le decisioni del sindaco, di «non celebrare i funerali il martedì mattina». Il sindaco ammette qualche responsabilità: «Nella fase finale c'è stata una semplice dimenticanza nei confronti della parrocchia, partendo dal presupposto che erano comunque previste possibilità di uscita e rilevando il fatto che la zona ha molteplici entrate. Per i funerali è una questione di organizzazione: faremo il possibile per eliminare i problemi. Mi sono scusato con don Renzo per la svista e ho incontrato don Paolo per rivedere la questione. Né io, né l'amministrazione abbiamo intenzione di mancare di rispetto all'importante istituzione religiosa con la quale abbiamo sempre collaborato». A breve 5.500 famiglie riceveranno un volantino in cui si chiede «collaborazione e pazienza», con le istruzioni sullo stravolgimento che subirà la viabilità con l'arrivo del mercato: sensi unici che il martedì diventeranno a doppio senso di marcia, parcheggi che cambieranno. Si potrà sostare in tutto il piazzale con disco orario, per non più di un'ora e mezza. (RO.MA.)
Rientra l'incidente diplomatico con la parrocchia che minacciava di bloccare i funerali il martedì.
Superato anche l'ultimo scoglio: l'assemblea con i titolari dei passi carrai dove si piazzerà il nuovo mercato, si è conclusa senza proteste. Ora, perciò, la Giunta è sul punto di realizzare a tutti gli effetti il trasferimento del mercato ambulante in centro. Un trasferimento di cui si parlava da decenni e mai realizzato. Se negli anni 60, in pieno boom economico, furono gli ambulanti a farsi da parte per far passare le auto, oggi saranno le auto a far spazio ai banchi, ogni martedì mattina, a partire dal primo febbraio. Giovedì scorso, nell'auditorium della biblioteca civica, l'assessore Augusto Favalli, con il comandante dei vigili e il responsabile del settore commercio, hanno incontrato - dopo gli ambulanti e i negozianti - i residenti titolari di passi carrai del centro storico, (via Garibaldi, via Carlo Alberto, via Umberto Primo, via IV Novembre). Non ci sono state proteste. L'unica che si era levata nei giorni scorsi fu quella delle parrocchia. Al parrocco era arrivato un semplice invito prestampato, destinato a tutte le «attività con passo carraio». Don Renzo Bonetti aveva risposto al sindaco Riccardo Fagnani con una lettera dai toni forti. A quel punto ci furono più incontri tra sindaco e parroci e tutto si è sistemato prima dell'assemblea nella quale i preti avevano annunciato di leggere la lettera in pubblico. Nella missiva emergeva l'offesa dei religiosi di essere stati trattati come «una qualsiasi attività con passo carraio in zona di mercato»: «Riteniamo», proseguivano, «una tale considerazione, una grave mancanza di rispetto, non per noi ma per quanti credono in questo servizio». A fronte di ciò, la parrocchia aveva annunciato la volontà, considerate le decisioni del sindaco, di «non celebrare i funerali il martedì mattina». Il sindaco ammette qualche responsabilità: «Nella fase finale c'è stata una semplice dimenticanza nei confronti della parrocchia, partendo dal presupposto che erano comunque previste possibilità di uscita e rilevando il fatto che la zona ha molteplici entrate. Per i funerali è una questione di organizzazione: faremo il possibile per eliminare i problemi. Mi sono scusato con don Renzo per la svista e ho incontrato don Paolo per rivedere la questione. Né io, né l'amministrazione abbiamo intenzione di mancare di rispetto all'importante istituzione religiosa con la quale abbiamo sempre collaborato». A breve 5.500 famiglie riceveranno un volantino in cui si chiede «collaborazione e pazienza», con le istruzioni sullo stravolgimento che subirà la viabilità con l'arrivo del mercato: sensi unici che il martedì diventeranno a doppio senso di marcia, parcheggi che cambieranno. Si potrà sostare in tutto il piazzale con disco orario, per non più di un'ora e mezza. (RO.MA.)
giovedì 20 gennaio 2011
A proposito di attività con passo carraio in nuova zona mercato
Pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco di Bovolone dalla Parrocchia in data 10 gennaio 2011, a firma don Renzo Bonetti, a proposito delle attività interessate da passo carraio in nuova zona mercato: vai al link
domenica 9 gennaio 2011
Una riflessione...
"Ovunque, si moltiplicano i sintomi dell'allontanamento delle persone dalla politica e del calo di interesse per il funzionamento del processo politico. Ma la politica democratica non può sopravvivere a lungo di fronte alla passività dei cittadini che si alimenta dell'ignoranza e dell'indifferenza politica. Le libertà dei cittadini non sono beni acquisiti una volta per tutte, non sono al sicuro se rinchiuse in casseforti private. Esse sono piantate e radicate in un terreno sociopolitico che richiede di essere concimato quotidianamente ed è destinato ad inaridirsi e sbriciolarsi se non viene coltivato giorno dopo giorno dalle azioni informate di un pubblico competente ed impegnato". (da Vita liquida, di Zygmunt Bauman)
martedì 28 dicembre 2010
Iniziativa dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di San Giovanni Lupatoto
I fatti: nello scorso autunno, l'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di San Giovanni Lupatoto, ha organizzato una Scuola di politica, alla quale hanno partecipato molti giovani. Ora, a partire dal mese di gennaio, visto il successo dell'iniziativa, saranno proposti nuovi incontri, a carattere gratuito, aventi i seguenti temi: a) Gioco di squadra: cooperare nei gruppi di lavoro; b) La gestione dei conflitti; c) La negoziazione; d) Affrontare e risolvere problemi in gruppo. Commento: fortunati i giovani e le giovani del Comune di San Giovanni Lupatoto ad avere sul loro territorio, la possibilità di partecipare ad iniziative come queste. I nostri giovani bovolonesi, invece, quali opportunità hanno? Cosa offre l'Assessorato alle Politiche giovanili ai nostri giovani? Nulla! I nostri Assessori sono invece impegnati in giochini di bassa politica, in ridicole farse partitiche o cose del genere. Altrochè pensare a valorizzare le potenzialità e le risorse creative comunemente presenti nei nostri giovani, i futuri adulti di domani. Che tristezza!lunedì 6 dicembre 2010
Scuola dell'Infanzia di via Malpasso: una pessima situazione!
Pubblichiamo l'interpellanza 20461, presentata al Sindaco dal Consigliere comunale Beatrice Mantovani, in data 29/11/2010.
domenica 5 dicembre 2010
L’Italia che si spende. Gratis
I fatti: Oggi le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale del Volontariato. Non possiamo sapere con certezza quanti sono coloro che in tutto il Pianeta si dedicano ad aiutare il prossimo, per esempio assistendo i più deboli, i disabili e i malati, oppure offrendo servizi sociali gratuiti. Né si possono calcolare quanti si dedicano senza compenso alla salvaguardia dell’ambiente o alla tutela dei beni artistici e culturali in tutto il mondo. Neppure in Italia conosciamo il numero esatto dei volontari. Sappiamo che un milione e mezzo di italiani svolge queste attività attraverso 71 mila organizzazioni grandi e piccole. Numeri di cui andare fieri ma i volontari sono probabilmente molti di più. Non vengono infatti calcolati coloro che si dedicano alla comunità senza essere organizzati in associazioni. Dicono che pochi giovani italiani fanno i volontari, ma la loro risposta per esempio durante il terremoto in Abruzzo o nelle ultime alluvioni è stata eccezionale. E in internet si osservano forme diverse e nuove di solidarietà e passione giovanile per il bene comune. La gratuità ha un alto valore morale ed economico. Costituisce il «capitale sociale», il patrimonio di valori quali l’altruismo, l’onestà, la generosità che tiene insieme la comunità. E forma cittadini migliori. Dal punto di vista economico il volontario fa risparmiare perché è più efficiente dello Stato: più rapido a comprendere certi problemi e ad affrontarli perché è motivato.

Commento: a Bovolone il volontariato è una realtà ben presente, in ogni settore della vita sociale. Secondo noi, questa realtà va sostenuta, incoraggiata, stimolata a dare il meglio di sè, per il bene della nostra Città. Tale realtà non va tuttavia lasciata da sola dall'Amministrazione pubblica o, peggio, combattuta ed ostacolata solo perchè, ad esempio, i componenti di una certa associazione o gruppo, non fanno parte della ristretta cerchia dei propri sostenitori partitici. É quello che sta succedendo a Bovolone! Fermiamoci, prima che sia troppo tardi! Altrimenti, la logica conseguenza sarà la morte sociale della nostra Città.
Commento: a Bovolone il volontariato è una realtà ben presente, in ogni settore della vita sociale. Secondo noi, questa realtà va sostenuta, incoraggiata, stimolata a dare il meglio di sè, per il bene della nostra Città. Tale realtà non va tuttavia lasciata da sola dall'Amministrazione pubblica o, peggio, combattuta ed ostacolata solo perchè, ad esempio, i componenti di una certa associazione o gruppo, non fanno parte della ristretta cerchia dei propri sostenitori partitici. É quello che sta succedendo a Bovolone! Fermiamoci, prima che sia troppo tardi! Altrimenti, la logica conseguenza sarà la morte sociale della nostra Città.
Iscriviti a:
Post (Atom)
