martedì 24 gennaio 2012

CORTE DEI CONTI - CHIESTI CHIARIMENTI


Firmato dai consiglieri Pozzani e Pasini, lunedì 23 Gennaio è stato presentato un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti (ed alla Procura della Repubblica per informativa) al fine di ottenere chiarimenti relativamente alle modalità di calcolo per il pagamento di oneri, dovuti al Comune da cittadini privati, per ottenere il permesso di edificare un'unità abitativa bifamiliare su un'area identificata dal vigente PRG come RSI - A servizi integrati alla residenza con obbligo di Piano attuativo.
Il suddetto Piano era stato presentato in Consiglio Comunale e approvato, con deliberazione n. 35 del 28/10/2011, dalla maggioranza e dal consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle, nonostante un approfondito dibattito e l’astensione dei consiglieri del gruppo “Pozzani Sindaco”. Le perplessità adombrate in quell'occasione - e successivamente confermateci da tecnici interpellati al riguardo - vertevano sull'estensione dell'area presa a base per l'applicazione della formula di calcolo degli oneri dovuti che, secondo l'interpretazione del Comune, coincideva con il volume portato in progetto (circa 890 m cubi) mentre la legge parla espressamente di superficie coperta residenziale (poco meno di 1.520 m quadrati) risultando pertanto un onere a carico del privato costruttore che il Comune quantificava in € 24.482,14 mentre - secondo le stime in nostro possesso - l'ammontare poteva variare da € 41.614,70 sino ad € 83.237,62 con conseguenti possibili perdite erariali per il Comune da un minimo di € 17.132,56 sino ad € 58.722,48.
La decisione di interpellare la Corte dei Conti non è stata presa a caldo ma discussa e ponderata; tuttavia i Consiglieri di "Città Futura" avevano da subito manifestato la propria contrarietà circa l'opportunità di presentare l'esposto senza prima cercare un passaggio intermedio che costringesse l'amministrazione a verificare con maggior attenzione la fondatezza dei propri conteggi prendendo in considerazione le obiezioni, mosse sin da subito dal Capogruppo Pozzani, alla correttezza del suo operato. Alla fine i nostri Consiglieri optavano per astenersi dal sottoscrivere l'esposto, anche se non disconoscono la ragionevolezza delle motivazioni che hanno determinato la scelta di chiedere un chiarimento alla Corte dei Conti, sottolineando come la maggioranza non abbia ascoltato le nostre obiezioni considerando invece gli interventi della minoranza fastidiosi intoppi all'azione amministrativa, anche nell'eventuale ipotesi di aver adottato una delibera di dubbia legittimità.
Ci auguriamo che non si debba intraprendere ancora questa strada per il futuro ma che prevalga il dialogo, pur nel reciproco rispetto delle parti, con la consapevolezza che il bene di tutti fa il bene di ciascuno di noi. 

giovedì 19 gennaio 2012

L'ITALIA CHE NON VOGLIAMO

Ha fatto scalpore nei giorni scorsi la pronuncia della Corte Costituzionale sull'inammissibilità dei referendum popolari volti ad abrogare l'attuale legge elettorale; pur comprendendo le motivazioni addotte dalla Consulta, rimane pur sempre una decisione che conferma la distonia tra il paese reale e quello "parlamentare", che si potrà superare soltanto quando i cittadini torneranno a riappropriarsi del loro diritto di scegliere i propri rappresentanti senza che vengano loro imposti dai partiti.
Ancora più scalpore, tuttavia, ha suscitato il voto del parlamento che non ha autorizzato l'arresto del deputato del PDL Nicola Cosentino, coordinatore campano del suo partito.
Hanno pesato sull'esito finale le scelte di alcuni esponenti radicali del PD e di una parte della Lega, peraltro da tempo in crisi di identità e di leadership, e ciò ha ovviamente innescato accuse e polemiche trasversali senza esclusione di colpi.
Qualcuno ha anche cercato di strumentalizzare a livello locale questa triste vicenda, non trovando di meglio da fare che attaccandoci polemicamente per la nostra attuale alleanza amministrativa con il Carroccio Bovolonese, come se Città Futura fosse complice del "salvataggio" dell'on. Cosentino per essere seduti con la Lega Nord nel Consiglio Comunale di Bovolone.........................
Possiamo capire il malumore che la gente può aver provato di fronte ad un fatto così clamoroso, ma sfruttare questa circostanza per queste ignobili finalità demagogiche da paese ci sembra francamente fuori luogo.
Con i nostri alleati abbiamo dissipato ogni dubbio sulla inopportunità delle scelte operate dal parlamento italiano ed abbiamo parimenti condiviso sdegno e perplessità conseguenti al voto; le persone, al di là del proprio schieramento politico od ideologico, sono ancora in grado di esprimere le proprie opinioni liberamente, anche in dissenso con gli indirizzi dei partiti o dei movimenti cui fanno riferimento, convinti che non si possa svendere la propria dignità per esclusivo amore di bandiera. Respingiamo pertanto al mittente ogni spregevole insinuazione su Città Futura e sulla nostra coalizione che rimane quella che si è presentata alle urne delle amministrative a Maggio 2011.
Anche questa è l'Italia che non vogliamo, a partire dalle realtà locali, pensando solo al bene comune invece che a perdere tempo in volgari chiacchiere da osteria.


domenica 18 dicembre 2011

BOVOLONE: TABACCO IN.......FUMO


Su L’ARENA del 18 DICEMBRE  (firma l'articolo Roberto Massagrande) si parla di un argomento che vede ancora Bovolone, suo malgrado, protagonista. Da un'intervista con il Presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, emerge, in sintesi, che LA PRODUZIONE DEL TABACCO NEL 2012 CALERA’ DEL 50 PER CENTO. 
L'articolo dice "Mentre una mostra celebra il glorioso passato della tabacchicoltura per il 150° dell'unificazione d´Italia, il sindaco Emilietto Mirandola e la giunta di Bovolone si fanno portavoce con il presidente della provincia Giovanni Miozzi del futuro incerto che vive il settore della tabacchicoltura. La via del tabacco si è fatta, infatti, tortuosa ed ora è decisamente in salita. Dai tanti produttori della zona – una zona vocata da decenni – arriva un sos verso le istituzioni e la politica. Se non si corre presto ai ripari si andrà verso una stagione, nel 2012, che sarà ricordata per un crollo verticale della superficie coltivata a tabacco. I più pessimisti – o i più realisti – stimano una diminuzione del 50 per cento, ovvero un dimezzamento della produzione, con pesanti ricadute sull´indotto e una drastica riduzione dell´occupazione, trasformando un problema economico in uno sociale."
E continua " situazione mai tanto critica che riguarda il tabacco, una problematica che avrà ricadute pesanti sul piano lavorativo già dalla prossima stagione, a quanto pare. E se dopo il mobile, va in crisi nera anche il tabacco, sarà collasso per l´economia locale che gira su questi due perni.
L´ultimo contributo europeo alla produzione del tabacco, pari a 1 euro e 80 per chilo, è stato erogato nel 2009. Dal 2010, le multinazionali dovrebbero pagare il tabacco un euro e 80 in più rispetto al passato, ma non lo fanno e, per risparmiare, comperano all´estero. Intanto la produzione rimane invenduta e stoccata nei magazzini e sta mettendo in ginocchio le cooperative."  Per i produttori "basterebbe un incremento di soli 5 centesimi di euro a pacchetto di sigarette per far uscire dalla crisi i produttori di tabacco, ma questa è una scelta politica che difficilmente verra presa finché a guidarci c´è un Governo tecnico".
Possiamo immaginare che il nostro Sindaco sia il primo ad essere preoccupato per questa situazione: ora però, toccato nel vivo, comincerà ad interessarsi seriamente, oltre che del suo, anche del futuro economico della città che amministra ?
Che l'economia di Bovolone fosse in crisi non era una novità, ma - stando al contenuto dell'articolo - sembra che si fondi quasi esclusivamente sulla produzione del tabacco........ ma Bovolone non era (anche) la città del mobile?
E questa crisi non potrebbe "sconfessare" la recente canzone ironica del cantautore veronese Massimo Ferrari "A Bovolon a catar su el tabaco"?
Scherzi a parte, vorremmo davvero che non fosse così, altrimenti rischiamo di fare la stessa fine di questa pianta: andare IN FUMO!

domenica 11 dicembre 2011

L'ANNO CHE VERRA'................

 
 Come affronteremo il 2012 è ancora presto per dirlo; sappiamo  bene tuttavia che sarà un altro anno difficile e pieno di contraddizioni, come quello che sta per andarsene. L'Italia è in crisi, l'Europa è in crisi, il mondo è in crisi...............ma la crisi economica è solo uno degli aspetti del problema, anche se probabilmente il più macroscopico; l'umanità ha dimenticato perché sta correndo, perché si sta affannando, qual è il senso vero dell'essere qui su questa terra.
Ci siamo abituati a comperare tutto, a vendere tutto, a partire dalla nostra dignità, dal nostro tempo, dai nostri valori...........abbiamo attribuito un prezzo a tutto e ci siamo illusi che ogni nostra esigenza potesse essere merce di scambio, come si fa al supermercato. Qualcosa si è inceppato, qualcuno ha esagerato ed il meccanismo è andato in corto circuito. Troppo comodo, ora, puntare l'indice contro ipotetici nemici che ci hanno ingannato, derubato, tradito: noi siamo i primi nemici di noi stessi e quindi in gran parte artefici del nostro presente.
Nessun sermone, nessuna facile omelia: cominciamo a chiederci che cosa conta davvero per noi e forse ci daremo delle risposte che ci sorprenderanno.

Bovolone, pur nel suo piccolo, è un significativo spaccato di questa situazione: crisi economica sì, ma anche degrado civico, appiattimento sociale, individualismo esasperato, con l'aggravante che ci crediamo in molte occasioni migliori degli altri, così presuntuosamente autosufficienti da essere incapaci di guardare al di là dei nostri limitati confini. Eppure si trovano anche da noi esempi di eccellenza, tentativi di apertura, visioni lungimiranti...........ma sono una fetta ristretta della nostra società, spesso emarginata proprio perchè diversa dalla massa..........
Se poi dovessimo entrare nel campo della politica..............ma qui ci fermiamo, consapevoli che sarebbe troppo complesso ed articolato il discorso che si andrebbe ad affrontare; parleremmo invero di cose note a tutti (sì, anche a quelli che negano l'evidenza) cose che però, dette da noi che stiamo "dall'altra parte", potrebbero essere facilmente strumentalizzate............ Così si va avanti senza affrontare i veri problemi sul tappeto come l'ospedale, la casa di riposo, il centro di salute mentale, la discarica Fazioni, il mercato cittadino, la viabilità periferica, la sicurezza, la scuola.......................

Fra due settimane sarà Natale, fra tre il 2011 ci saluterà..............Ad ogni anno che ci viene concesso affidiamo le nostre speranze, le nostre illusioni, la nostra voglia di credere che possiamo cambiare.......Almeno questo non ci venga tolto..............

BUON NATALE E SERENO ANNO NUOVO DA CITTA' FUTURA.


giovedì 24 novembre 2011

CONSIGLIO COMUNALE PER IL 30 NOVEMBRE

E' stato convocato per MERCOLEDI’ 30 novembre 2011 alle ore 20,00 il Consiglio Comunale (con eventuale prosecuzione Giovedl 1 dicembre 2011 aIle ore 15.00) in occasione del quale saranno trattati i seguenti argomenti:
1. Presa d’atto verbali delle sedute precedenti.
2. Assestamento al Bilancio di Previsione esercizio flnanziario 2011 e destinazione a saldo deIl’avanzo di amministrazione 2010.
3. L.R.V. 8/7/2011 N. 13. Intervento regionale a sostegno Settore Edilizio: c.d. “Piano Casa”. Approvazione limiti, modalità e criteri interpretativi per l’attuazione della L.R.V. n. 14/2009 come modificata dalla L.R.V. n. 13/2011 nel Comune di Bovolone.
4. Adozione variante parziale al vigente P.R.G. -Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Edilizio.
5. Revoca della deliberazione C.C. n. 21 del 23/3/2010, esecutiva: “Esame ed adozione variante parziale al PRG vigente ai sensi della L.R. 61/85 art. 50 co 4, per regolamentare l'insediamento di attività di pubblico interesse ed attività di culto”.
6. Esame ed approvazione convenzione tra i Comuni di Oppeano e di Bovolone e la Scuola dell’Infarizia di Villafontana per il prossimo triennio.
7. Esame ed approvazione regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Consiglio Tributario.
8. Esame ed approvazione di modifiche al regolamento per la disciplina della Tariffa di Igiene Ambientale (C.C. n. 32/2010).
9. Esame ed approvazione convenzione in forma associata tra il Comune di Cerea e di Bovolone per il Nucleo di Valutazione Interno.
10. Mozione presentata dal Consigliere Bertolini Gianni (Movimento 5 SteIle Beppegrillo.it) prot. n. 19342 in data 22/11/2011 volta a promuovere iniziative per la riduzione della produzione dei rifiuti.
Al di là dell'affollato programma che non consente una trattazione articolata ed attenta dei temi in discussione, anche ad una lettura superficiale i punti dell'OdG paiono complessivamente di contenuto tecnico-amministrativo: non si riscontra in discussione alcuna poposta operativa ed innovativa per la città ed i suoi abitanti. Anche i punti 3) e 4), che potrebbero essere visti come interventi a favore dei cittadini, a nostro avviso riguardano l'adozione di modifiche normative relative a situazioni "mirate" che nulla hanno a che vedere con il bene collettivo. Sorprende altresì l'inserimento del punto 10) in accoglimento di una mozione della minoranza "5 Stelle": valutereno in Consiglio la portata di tale "benevola concessione" dell'amministrazione. Da parte nostra, abbiamo redatto e fatto protocollare 4 interpellanze di cui riportiamo i testi:

Interpellanza del gruppo POZZANI SINDACO sul controllo della G.d.F. a Bovolone Promuove

   Premesso che sul quotidiano l’Arena del 15/11/2011 è apparso un articolo che informava i lettori dell’accesso della G.d.F. presso i locali municipali con lo scopo di acquisire notizie e documentazione relative all’Associazione Bovolone Promuove, all’indomani della sua messa in liquidazione;
   Premesso che l’ultimo bilancio dell’Associazione evidenzia un disavanzo di circa euro 100.000 e che tra le poste attive non figura il contributo statale previsto né i contributi comunali già deliberati;

Tutto ciò premesso

Si chiede alla S.V.:

a)     di chiarire i motivi per cui i Capigruppo e i Consiglieri non siano stati informati tempestivamente della vicenda, appresa solamente attraverso stampa;
b)    che venga chiarita la reale situazione finanziaria di Bovolone Promuove, se necessario anche attraverso una espressa richiesta di relazione al Liquidatore;

Da ultimo, ma non meno importante, chiediamo all’Amministrazione se e come intenda sanzionare eventuali responsabilità che scaturissero dalle indagini in corso.

Si chiede che il riscontro alla presente interpellanza venga fornito da codesta Amministrazione in sede pubblica.


Interpellanza sulla vicenda FAZIONI del gruppo POZZANI SINDACO
    Premesso che fino ad oggi non è stata data dalla Vostra Amministrazione nessuna  comunicazione di eventuali progetti risolutivi per quanto riguarda la bonifica del sito Fazioni;
    premesso che con D.G.R.V. 1731 in data 26.10.2011, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento, per l’anno 2011, dalla somma di € 1.000.000,00 in conto capitale (fondo perduto) quali interventi finanziari regionali a favore degli enti locali per indagini ambientali, piani di caratterizzazione, progetti di bonifica di siti inquinati, ai sensi dell’art. 20, della L.R. 12 gennaio 2009, n. 1. e si rammenta che la scadenza per la presentazione delle domande di accesso al fondo perduto 2011, è fissata al  25 novembre 2011, (fa fede il timbro dell’ufficio postale);

tutto ciò premesso si chiede:

1)     quanto tempo si deve attendere ancora prima che venga comunicata la vostra decisione sulla bonifica.
2)     che venga comunicato se l’Amministrazione ha presentato la domanda di accesso al fondo perduto di cui allo stanziamento Regionale deliberato lo scorso 26.10.2011

Si chiede che il riscontro alla presente interpellanza venga fornito da codesta Amministrazione in sede pubblica.


Interpellanza del gruppo POZZANI SINDACO sul funzionamento della Commissione Regolamenti

    Premesso che il Gruppo Consiliare Lista Pozzani ha più volte stigmatizzato le modalità con cui si tengono le sedute della Commissione Regolamenti;
    Premesso che i tempi per la discussione e gli eventuali interventi sugli articoli in elaborazione non consentono verifiche ed osservazioni da parte dei consiglieri di opposizione;
    Premesso che i testi degli articoli vengono elaborati e deliberati senza il necessario contraddittorio;

Tutto ciò premesso                                                                                         

Si chiede alla S.V.:

a)     Che tra le sedute della Commissione e il successivo Consiglio Comunale di approvazione intercorra un congruo lasso di tempo per consentire le eventuali integrazioni/modifiche da condividere con i Capigruppo prima della presentazione in Consiglio stesso del testo definito;
b)    Che le bozze dei regolamenti  siano consegnate ai Capigruppo con congruo anticipo in modo da consentire ai partecipanti di presenziare senza difficoltà con la possibilità di preparare e proporre i propri interventi.

Interpellanza del gruppo POZZANI SINDACO sul regolamento della Commissione Mensa
Premesso che nell'ultima riunione intercorsa tra l'Assessore Sig.ra Nadia Cortiana e i componenti della Commissione mensa scolastica, l'Assessore ha affermato che in caso di inefficienza del servizio i componenti stessi della Commissione possono effettuare più controlli nell'arco della settimana.

Il gruppo POZZANI SINDACO chiede che, conseguentemente alle sue dichiarazioni, l'Assessore proponga concretamente una modifica all'articolo 6 punto E del regolamento della commissione mensa che chiarisca il numero massimo possibile di ispezioni settimanali.
Una tale modifica garantirebbe anche il Comune nel caso di eventuali controversie con la ditta fornitrice del servizio.


Restano comunque irrisolte alcune questioni trattate nel precedente Consiglio (vedasi, ad esempio, quanto al punto 6 relativamente all'approvazione ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 11/ 2004 e s.m.i. del P.U.A. Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata della Ditta “Bezzetto e Scarpolini”). in merito alle quali chiederemo chiarimenti e risposte nel corso della seduta.

mercoledì 16 novembre 2011

BOVOLONE PROMUOVE: LE FIAMME GIALLE INDAGANO

Gli uomini delle fiamme gialle si sono presentati in Comune nei giorni scorsi alla ricerca dei documenti contabili relativi alla gestione dell'associazione «Bovolone Promuove». Della cosa si è occupato anche il quotidiano "L'Arena" in data 15 cm con un dettagliato articolo firmato da Roberto Massagrande.
Per quanto ne sappiamo, il "blitz" sarebbe partito forse da un esposto che indiscrezioni vogliono presentato dal Commissario Prefettizio subentrato alla guida del Comune all'indomani della caduta della giunta Fagnani. L'operazione dell'arma sarebbe volta pertanto a verificare  la regolarità dei bilanci dell'associazione che, stando a voci non ancora ufficiali, avrebbe parecchi conti in sospeso che aspettano di essere liquidati.
Da una quindicina d'anni l'associazione gestiva la Fiera di san Biagio e tutti gli altri eventi promozionali di maggior rilievo a Bovolone ma prima della scorsa estate "Bovolone Promuove" venne messa in liquidazione ed affidata alle "cure" del dottor Mauro Bianchi di Verona.
L'intervento dei militari è tuttora coperta da riserbo, nè si conoscono le presunte irregolarità sulle quali la guardia di finanza sta indagando; è comunque evidente che  questo "incidente di percorso" allungherà i tempi della liquidazione con buona pace dell'ex personale dipendente e di qualche fornitore in attesa di vedersi riconoscere gli ultimi sospesi.
Intanto l'appuntamento con la Fiera di San Biagio, programmata per fine gennaio 2012, si avvicina; quest'anno la fiera torna ad essere gestita direttamente dal Comune in collaborazione con la Pro Loco ma da più parti si sottolinea come stia diventando una vera lotta contro il tempo l'organizzazione della Fiera per chi si è visto costretto a prenderla in mano praticamente senza una reale esperienza e con l'incognita dei costi.
Venendo a noi, già in settembre il nostro  gruppo aveva chiesto con una interpellanza un resoconto sull'avanzamento della procedura di liquidazione, stigmatizzando al riguardo l'assoluta mancanza di informazione da parte dell'Amministrazione. Il sindaco forniva comunque una risposta, seppur laconica, comunicando il nome del liquidatore ed il fatto che questi avesse già iscritto alla camera di commercio l'associazione come posta in liquidazione oltre ad aver chiesto la chiusura dei conti correnti presso Unicredit e Banca Popolare.
Nel corso dei mesi scorsi il liquidatore aveva provveduto a pagare alle ormai ex dipendenti (sì, perchè  alle stesse erano state inviate le lettere di licenziamento) gli emolumenti relativi al mese di maggio e un acconto per quello di giugno, oltre al pagamento dei contributi in scadenza per  luglio e agosto. I creditori dell'associazione sono stati nel frattempo invitati a fornire tutta la documentazione comprovante i crediti vantati mentre i debitori sono stati sollecitati al pagamento di quanto dovuto.
Ad ogni buon conto, per sapere quale esito avranno avuto le indagini in corso ci vorrà parecchio tempo perchè le verifiche sui documenti e sull'operato delle persone coinvolte nella vicenda sembra saranno retrodatate sino a cinque anni per cui non è improbabile, in caso di illeciti accertati, che possano essere chiamati a rispondere anche precedenti amministratori e funzionari del Comune a  partire dal 2006 oltre alle persone che  hanno gestito direttamente le sorti e le attività dell'associazione.
"Bovolone Promuove" potrebbe dunque rappresentare un incubo per molti più da "morta" che da "viva"!


martedì 15 novembre 2011

CONSIGLIO STRAORDINARIO PER CA' DEL BUE

Venerdì sera alle 18,30 il Comune di Bovolone ha indetto un Consiglio Straordinario per discutere in merito all'opposizione all'apertura dell'Inceneritore di Cà del Bue.
Sono stati invitati anche i Sindaci e gli amministratori dei Comuni di Albaredo d'Adige, Buttapietra, Caldiero, Castel d'Azzano, Castelnuovo del Garda, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Lavagno, Palù, Ronco all'Adige, Salizzole, S. Martino Buon Albergo, Soave, Vigasio e Zevio.
L'apertura dell'impianto di Cà del Bue ha scosso l'opinione pubblica veronese per le ricadute in termini ambientali e di salute dei cittadini dovute all'emissione nell'aria dei fumi della combustione dei rifiuti ed alla produzione di fanghi a chiusura del processo.
Solo per fare un esempio, negli USA e in Germania non costruiscono più inceneritori come quello di Cà del Bue. Gli Inceneritori sono stati sostituiti, negli USA, dalla raccolta differenziata spinta e in Germania con impianti di Trattamento Bio-Meccanico dei rifiuti.
Sono stati analizzati gli effetti positivi e negativi delle diverse tecnologie: Incenerimento, Gasificazione, Trattamento Bio-Meccanico, Discariche e il processo di Raccolta Differenziata, con dati relativi al loro impatto ambientale e sulla salute.
Mentre in Italia sono stati programmati un centinaio di questi siti, la Germania si è fermata a 73 impianti e negli USA è stata interdetta la costruzione di nuovi impianti di Incenerimento.
Perché? Gli inceneritori sono stati definiti pericolosi non solo per i fumi inquinanti, ma soprattutto per le ceneri e i fanghi residui, contenenti metalli pesanti, che devono essere smaltiti con cautela e a costi molto alti. La comparazione fatta sulle emissioni delle diverse tecnologie ha accettato come il Trattamento a Freddo sia il meno inquinante. 
Per avere un'idea di come funziona un trattamento a freddo si può fare l'esempio di Vedelago (TV), dove entra la parte non differenziata del rifiuto, quindi quella secca, depurata dall'umido, che viene raccolto a monte, e anche dalla plastica e dal vetro.
Attraverso una procedura più capillare di selezionamento il rifiuto viene ulteriormente depurato dal vetro, dal metallo e dalla carta, che prendono la via dei consorzi di riciclo. Ciò che resta è la plastica che viene suddivisa per colore e per polimero (ovvero per tipologia chimica: in commercio esistono più di 30 tipi di plastiche). La parte più pregiata viene rivenduta sul mercato a circa 80 euro alla tonnellata, mentre il residuo viene tritato e sottoposto ad un trattamento di riscaldamento meccanico, per frizione, che la scioglie e ne fa una lunga treccia che poi viene raffreddata asciugata e tritata di nuovo. In questo modo si ottiene un sabbia sintetica rivenduta alle industria come "materia prima secondaria" che finisce dentro al materiali di costruzioni per realizzare cordoli stradali, materiali da giardino, mattoni per l'edilizia antisisismica e via elencando.
Un impianto come quello di Vedelago costa 10 milioni di euro e riesce a trattare 100 tonnellate al giorno di rifiuto non differenziato, che ricicla per il 97 per cento.
Ci sono poi da sottolineare i costi astronimici sostenuti dal 1988 ad oggi per la costruzione, la manutenzione, l'aggiornamento di Cà del Bue, costi sui quali sta vigilando la Corte dei Conti per capire se, a fronte di un impianto mai veramente attivato, vi sia stato o meno un danno all'erario di cui qualcuno prima o poi, dovrà rispondere.
E quanto abbiamo scritto è solo la punta dell'iceberg di un problema la cui soluzione sembra davvero di là da venire.