giovedì 14 giugno 2012

MERCATO SETTIMANALE: L'INCOMPIUTO

Il mercato ambulante di Bovolone del martedì tornerà, a fine settembre, in piazzale Aldo Moro. La notizia, da quanto apprendiamo dai giornali, è arrivata per lettera a mano agli ambulanti, convocati per martedì 19 luglio presso palazzo Corte Salvi per scegliere il nuovo posteggio nel piazzale ma in una collocazione completamente diversa rispetto a quella occupata sino al gennaio del 2011. La planimetria (definitiva?) del mercato è scaricabile dal sito del Comune http://www.bovolone.net. .
Stando a quanto apparso martedì 12 sul quotidiano L'Arena, "........gli ambulanti della Confcommercio ..... denunciano: «Il sindaco non ci ha coinvolti nel nuovo piano delle aree pubbliche, la riunione è tardiva», scrivono riferendosi a una contestata riunione tra amministrazione e ambulanti che si è tenuta il 1° giugno. E si parla di decisione presa «senza aver preventivamente ascoltato le categorie e nonostante un sondaggio condotto tra i commercianti, in sede fissa e su aree pubbliche, avesse chiaramente evidenziato la volontà della maggioranza degli operatori commerciali, sia in sede fissa che su aree pubbliche, di restare in centro».L´assessore Tiziano Vicentini, delegato dal sindaco Emilietto Mirandola a seguire la questione, ha replicato affermando che «La riunione del 1° giugno è la prima; ne seguirà una seconda e finale l´11 giugno».
Dopo la notifica della lettera, è apparso un volantino che titolava «No allo spostamento del mercato». Chi lo ha redatto conferma le parole de "L'Arena" nel senso che la scelta dell'amministrazione sia stata adottata senza tenere conto dell'esperienza maturata in quasi un anno e mezzo e del parere degli addetti ai lavori, commercianti fissi ed ambulanti, che vedono nel mercato in centro una delle poche possibilità di ridare vitalità economica e sociale a Bovolone.
Lo scorso ottobre 2011 i "no" al mercato in centro (stando al risultato di un discusso sondaggio promosso dall'Amministrazione Mirandola e sul quale ci eravamo espressi lo scorso 18 0ttobre trattando l'argomento)  furono praticamente il doppio dei "sì". Ora la Giunta - che dopo il sondaggio aveva tergiversato - ha optato alla fine per il trasferimento, adducendo problemi di viabilità e soprattutto di sicurezza per le difficoltà di passaggio dei mezzi di soccorso in caso di necessità. La Giunta, come "correttivo" alla decisione, intende proporre di mettere a disposizione il plateatico per qualche banco in centro durante le manifestazioni fieristiche programmate nel corso dell'anno mentre per gli anziani si pensa a un minibus che parta dal centro sino a piazzale Aldo Moro ma se ne parlerà nei prossimi mesi. 
Per dire "no al trasferimento" è stata convocata un´assemblea martedì 12 giugno alle 20,30 in biblioteca civica, con l'invito al Sindaco e all' assessore competente a partecipare.Gli ambulanti ed i commercianti hanno posto la questione all'assessore Vicentini che, per quanto ci è dato sapere, ha sostanzialmente ribadito le ragioni per cui la Giunta ha deciso di far tornare il mercato sul piazzale Aldo Moro nonostante i vantaggi, non solo economici, che i suoi interlocutori hanno illustrato e sostenuto al fine di mantenere il mercato in centro città.
La giustificazione principale, cioè la mancanza di sicurezza accampata dall'assessore (non ci sarebbe infatti la distanza minima tra i banchi per il transito degli automezzi di sicurezza e salvataggio) non ha convinto gli interessati che ritengono questa una scusa incoerente con il comportamento sinora tenuto dall'amministrazione che non ha mai fissato i limiti degli gli spazi di sosta dei banchi degli ambulanti secondo le vigenti disposizioni di sicurezza e, comunque, non si è mai veramente interessata del problema.
Sarà il caso che l'amministrazione faccia al più presto chiarezza sulla questione, anche perché non può sconfessare se stessa quando il mercato in centro è stato uno dei punti del suo Programma Elettorale. Possiamo ragionevolmente comprendere che i rischi correlati alla sicurezza siano davvero prevalsi su ogni altra motivazione favorevole al mercato in centro, ma forse sarebbe stato il caso di studiare con gli addetti ai lavori delle alternative per far coincidere le esigenze dei commercianti e dei cittadini, nel rispetto delle norme di sicurezza e nell'ottica di ridare vita ad un paese sempre più vuoto.
Un messaggio forte all'assessore Vicentini per far sì che alle troppe parole seguano, qualche volta, anche i fatti.

sabato 9 giugno 2012

SI COMINCIA!

Nel "post" di Venerdì 1 giugno avevamo formalmente comunicato la creazione del nostro Gruppo Civico. Non vale la pena che ci soffermiamo sull'articolo apparso su "L'arena" di giovedì 6 scorso riguardo alla nostra decisione, articolo cui risponderemo con i toni e gli strumenti opportuni e che, comunque, si commenta da sè.
E' più importante per noi far capire alla gente che abbiamo cominciato subito a muoverci, presentando tre richieste all'amministrazione, due delle quali sotto forma di interpellanza, di cui riportiamo i contenuti di seguito:

OGGETTO: Pubblicazione integrale delle DETERMINE


         I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan chiedono che vengano pubblicate sul sito del Comune in versione INTEGRALE E NON PER ESTRATTO D’OGGETTO le DETERMINE attuative delle delibere di Giunta.
         Tale buona prassi è comportamento consolidato presso molti Comuni e risponde a imprescindibili esigenze di trasparenza amministrativa nei confronti dei Consiglieri e della cittadinanza nonché alle disposizioni normative che dal 1 gennaio 2011 hanno introdotto l’obbligatorietà della pubblicazione di molti atti pubblici sull’Albo Pretorio.
         La richiesta è altresì volta ad acquisire una completa informativa in relazione alla concreta e corretta realizzazione dei provvedimenti adottati dalla Giunta Esecutiva: le determine, infatti, sono il contenuto sostanziale senza la cui adozione ciò che viene formalmente esposto nelle delibere perde di significato, restando di fatto una manifestazione di intenti
            I sottoscrittori della presente chiedono inoltre di poter avere copia cartacea delle determine contestualmente a quella delle rispettive delibere.     

         Si resta in attesa di un urgente e positivo riscontro.



 OGGETTO: Terremoto del 20, 29 maggio e 3 Giugno 2012 – iniziative di solidarietà - Interpellanza

         I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan

      mentre prendono atto dell’iniziativa adottata dall’amministrazione di mettere a disposizione della Protezione Civile, per le necessità della popolazione terremotata dell’Emilia Romagna, i due appartamenti di proprietà comunale destinati alle emergenze abitative nell’ambito del vigente piano di edilizia popolare,
      considerato comunque che tale iniziativa si presenta insufficiente per contribuire a fronteggiare le urgenti necessità causate dal sisma dei giorni scorsi ,
      tenuto conto delle difficoltà che l’evento ha causato al tessuto sociale ed economico di quella regione e dei territori limitrofi,
chiedono
-  se l’amministrazione abbia preso in considerazione di promuovere un “gemellaggio” con uno dei Comuni colpiti dal terremoto al fine di fornire direttamente assistenza ed aiuti economici con la destinazione immediata di somme da reperire nel Bilancio Comunale o attraverso una pubblica sottoscrizione;
-  se l’amministrazione abbia inteso interpellare gli operatori economici di Bovolone (artigiani, imprenditori, agricoltori ) al fine di valutare con loro, tramite le associazioni di categoria, se e quali interventi concreti possono essere messi in campo per aiutare l’economia dei paesi disastrati attraverso la fornitura in comodato di macchinari e mezzi ovvero la messa a disposizione temporanea di immobili (quali capannoni o depositi ) da adibire a magazzini od a laboratori.

         Si resta in attesa di un urgente riscontro in Consiglio o, in subordine, scritto.


   OGGETTO: Terremoto del 20, 29 maggio e 3 Giugno 2012 Interpellanza

 I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan

      preso atto della decisione adottata dall’amministrazione di tenere aperte le scuole nei giorni successivi agli eventi sismici in oggetto;
     al fine di rassicurare le famiglie ed i cittadini tutti in merito alle iniziative concrete intraprese dal Comune in materia di sicurezza degli immobili pubblici o aperti al pubblico,
chiedono
- se il Comune di Bovolone, (confidando che siano stati effettuati i necessari e competenti controlli di staticità degli edifici scolastici e di quelli pubblici in generale e che sia stato stilato da verificatori un documento formale e visionabile che comprovi l’avvenuta effettuazione dei controlli in parola )  sia dotato di un Piano di Protezione Civile facilmente consultabile dai cittadini in caso di necessità;
- in quale sezione del sito comunale il testo di tale piano si trovi eventualmente pubblicato e chi sia stato indicato (persona o struttura) quale responsabile dell’attuazione delle disposizioni in esso contenute;
-  se siano stati individuati sul territorio, ed in quale modo resi noti alla cittadinanza, i punti di raccolta della popolazione in caso di sfollamento dovuto ad eventi catastrofici.

         Si resta in attesa di un urgente riscontro in Consiglio o, in subordine, scritto.

Siamo all'inizio di un percorso ancora lungo e difficile e dobbiamo sicuramente aspettarci anche qualche "scorrettezza", ma noi ci siamo prefissati l'obiettivo di essere a servizio della gente e cercheremo di raggiungerlo per quanto ci sarà possibile............Se qualcuno ha qualche sasso da togliersi dalle scarpe lo faccia adesso..............o dovrà tenersi il fastidio!




venerdì 1 giugno 2012

CITTA' FUTURA HA IL PROPRIO GRUPPO CONSIGLIARE

RIPORTIAMO IL TESTO DEPOSITATO IN COMUNE IN DATA 29 MAGGIO 2012 CON LA COMUNICAZIONE DELLA COSTITUZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE DI CITTA' FUTURA:









                                                Al sig. Sindaco


                                                                                    Al Segretario Generale




                                                                                   COMUNE DI BOVOLONE

                                                                                   Bovolone, 29 MAGGIO 2012



            OGGETTO:  FORMAZIONE GRUPPO CONSILIARE “CITTA’ FUTURA”

I sottoscritti consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan comunicano che, a far data dalla presente, il Gruppo Civico “Città Futura”, attualmente componente della “Lista Pozzani”, costituirà un proprio Gruppo Consiliare ai sensi dell’art. 19 del vigente Statuto Comunale .

            Viene indicato quale Capo Gruppo il Consigliere Giuliano Pieropan.

            Si rimane a disposizione per ogni necessità, chiarimento o integrazione alla presente.

            Distinti saluti



                                                                          GRUPPO CIVICO “CITTA’ FUTURA”
                                                                                          I CONSIGLIERI

                                                                         Agostino Cunico___________________

                                                                         Giuliano Pieropan _________________



Non è stata una decisione facile nè preordinata, ma l'epilogo di un percorso che si pensava avrebbe condotto a risultati diversi rispetto a quanto sinora ottenuto come opposizione.
Ci assumiamo responsabilità e pesi di questa scelta che non rinnega in alcun modo quanto condiviso con il resto dei componenti della "Lista Pozzani"ai quali va il nostro ringraziamento sincero e con  i quali continueremo, pur in questa nuova veste, ad offrire il nostro contributo e la nostra collaborazione.
Ci auguriamo che qualcuno non si lasci tentare dallo strumentalizzare questa nostra determinazione: Città Futura non lo permetterà.

Ci aspetta molto lavoro.............lo sappiamo!






sabato 5 maggio 2012

COLPO BASSO!

Senza alcun preavviso ma addirittura mutuando parte del testo di una lettera in lavorazione che doveva essere indirizzata all'assessore Cortiana e sottoscritta dai Consiglieri della Lista Pozzani, la sezione di Bovolone della Lega Nord è uscita oggi con il volantino che riproduciamo. Città Futura è stata tenuta all'oscuro di questa iniziativa che, di fatto, rappresenta un'aperta dichiarazione di guerra nei nostri confronti (parliamo ovviamente solo per noi), un atto ostile e contrario ad ogni correttezza e spirito di condivisione quando si stava per decidere assieme le modalità con  le quali comunicare all'assessore competente le nostre idee sulla revisione del servizio di mensa scolastica.
E ciò che è ancora più grave è l'utilizzo strumentale di quelle stesse parole che dovevano essere un veicolo di collaborazione e rappresentare il nostro fattivo e concreto apporto alle decisioni dell'amministrazione sull'argomento.
Tra l'altro la lettera, redatta dal nostro Consigliere Giuliano Pieropan,  non era ancora stata consegnata all'assesore in quanto le integrazioni e le modifiche volute dal Gruppo (in particolare dal Consigliere Pasini) erano state ultimate ieri ed il testo era stato inviato a tutti i consiglieri (ed al sig. Giovanni Favarello che, in  qualità di ex Presidente della Commissione Mensa, ci aveva coadiuvato nel lavoro) per l'approvazione definitiva.
La scelta di inoltrare la lettera era stata decisa all'indomani di un incontro, tenutosi nel pomeriggio del 17 aprile con l'assessore, nel corso del quale avevamo esposto le nostre idee e le nostre perplessità sia sull'esternalizzazione del servizio mensa (con conseguente smantellamento delle cucine attualmente locate presso la scuola primaria "Scipioni") in termini di possibile scadimento dei pasti, sia sulle difficoltà che tale soluzione avrebbe comportato per i controlli da parte dei delegati mensa (controlli previsti dal vigente regolamento istitutivo della Commisione Mensa) sia sull'aumento dei ticket pasto (che passano da € 3,50 ad € 3,80) e sulla loro distribuzione anche tra i piccoli dell'infanzia (per i disagi nella gestione della consegna giornaliera da parte dei bambini, a nostro avviso troppo piccoli per questa modalità).
Ora ci troviamo spiazzati di fronte a questa "sorpresa" e chiederemo sicuramente una spiegazione ma questo episodio non aiuta certo a fare chiarezza e dare serenità alla coalizione che, per quanto ci riguarda, ora più che mai è stata portata (e non certo da noi) sull'orlo di una crisi difficile da superare.
"Essere o non essere - o meglio - continuare o non continuare" avevamo scritto qualche giorno fa........qualcuno ci ha forse suggerito la risposta........  

mercoledì 2 maggio 2012

ESSERE O NON ESSERE?

O meglio: continuare o non continuare?

Dobbiamo dire che da tempo Città Futura si è posta delle domande sul senso della propria partecipazione alla vita amministrativa di Bovolone; le difficoltà sorte sin dalla sconfitta elettorale avevano fatto suonare più di un campanello d'allarme sia guardando all'atteggiamento della maggioranza ma ancor più affrontando la gestione dei rapporti interni alla coalizione che aveva portato alla costruzione della "Lista Pozzani". 
"Consapevolmente insieme" era stato il motto comune alle tre compagini fondatrici ma quell'avverbio è stato forse usato con troppa enfasi, convinti - certo in buona fede - che il progetto sul quale si era puntato fosse davvero chiaro e condiviso.
Purtroppo i limiti di questo "sogno" si sono mostrati evidenti, almeno a noi, già dalle prime riunioni: tre gruppi diversi su tutto, dal metodo alle strategie, dall'ideologia al linguaggio, dalla progettualità alla scelta delle priorità........... L'entusiasmo e la spinta emozionale propri della campagna elettorale sono durati davvero quanto lo spazio temporale trascorso sino alle votazioni........... Poi i conti con la realtà: poca condivisione, molti sospetti, poca fiducia, molte ruggini, poco affiatamento, molti malintesi...........Finchè, dopo l'ennesimo intoppo abbiamo deciso di mettere tutto sul tavolo del chiarimento perché così non si può più andare avanti. Ci siamo parlati tra consiglieri, apertamente e senza acredine, cercando invece di analizzare con obiettività i motivi di questo stato di cose. Città Futura non si è sottratta al confronto ed ha confermato il proprio disagio e la necessità di lavorare separatamente, per il bene di tutti. Non se ne fa una questione personale: è l'impianto della "casa comune" a non funzionare.
Del resto la gente stessa se n'è accorta e ce l'ha fatto notare, sottolineando in più occasioni la palese incommensurabilità delle tre anime della Lista, specialmente in sede di Consiglio Comunale.  
Così Città Futura dovrà fare una scelta precisa, difficile e responsabile se vuole portare avanti le idee per le quali si è presentata alle scorse elezioni, continuando ad essere se stessa, quel Gruppo Civico che rappresenta le istanze e gode della fiducia di tanti cittadini Bovolonesi. "Morire, dormire, sognare forse............é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti", dice Amleto nell'omonimo dramma di Shakespeare; ma per noi non può essere così: nessun sonno, nessuna remora, nessuna ambiguità.
Città Futura è giunta al bivio: difficile, ora, tornare sui nostri passi.





lunedì 2 aprile 2012

BILANCIO COMUNALE: IL LIBRO DEI (BI)SOGNI

Venerdì 30 marzo si è svolta una seduta fiume del Consiglio Comunale con il solito interminabile OdG di 14 punti di cui 4 (dall' 8 all' 11) incentrati sul Bilancio di previsione 2012 e sulle aliquote IRPEF ed IMU. Non occupandoci per ora della trattazione degli altri 8 punti (contiamo di parlarne in altra occasione), veniamo al Bilancio ed ai temi correlati.
L'Amministrazione, con una relazione ambigua e contraddittoria, alla fine ha cercato di giustificare la propria decisione di intervenire aumentando al massimo l'addizionale IRPEF comunale sostenendo che ciò era dovuto alla necessità di dare una mano all'economia del paese in crisi per cui,  sulle aliquote IMU relative a fabbricati rurari e industriali, si era stabilito di incidere con percentuali assai più contenute sul carico fiscale delle aziende. E' sembrato più che evidente come la maggioranza abbia cercato di non toccare gli interessi di alcune categorie non infierendo sull' IMU mentre alla stragrande parte dei cittadini, che non può sottrarsi al salasso sull'IRPEF, viene applicato l'onere massimo di legge. Su questi particolari temi l'amministrazione ha perso, per l'ennesima volta, l'occasione di tenere in considerazione i suggerimenti presentati da noi con mozioni ed ementamenti circostanziati ed equilibrati, puntualmente respinti o bocciati in sede di votazione, pur affermando di essere d'accordo con noi sul principio della necessità di non gravare sulle tasche dei bovolonesi ma di non poter aderire alle nostre istanze per "scelta politica".................!
Una "scelta politica": si antepone questo al bene comune della cittadinanza, al bene di tutti........... La posizione dell'amministrazione è sconcertante verso l'intera popolazione di Bovolone e tutto per un mero giudizio politico..........
Fare opposizione in questa situazione diviene sempre più difficile; possiamo proporre, interpellare, chiedere, sollecitare, ma ogni volta l'inesorabile muro di braccia tese di questa "maggioranza silenziosa", che vota irresponsabilmente a comando, chiude ogni possibile via di collaborazione per un arido calcolo di convenienza politica.
Ed il resto delle voci di bilancio viaggia sul carro della provvisorietà e della mancanza di pianificazione per ciò che concerne la realizzazione delle opere previste ma, soprattutto, il come reperire le risorse almeno per iniziarle.
Così rimangono sospese molte delle cose di cui Bovolone ha urgente bisogno mentre si procede con le iniziative in deroga, gli interventi "ad personam", le delibere "spot" .................
Torneremo presto su questi argomenti entrando meglio nel vivo delle questioni; ci sembrava comunque importante esprimere tutta la nostra insoddisfazione e preoccupazione per quanto sta accadendo, confidando che la gente cominci davvero a farsi delle domande su quale senso debba avere il concetto di "interesse comune" cui questa amministrazione pare non prestare alcuna attenzione.

venerdì 10 febbraio 2012

ISTITUTO COMPRENSIVO: UN PASTICCIO EVITABILE



Con DELIBERAZIONE n° 120 del  31/01/2012 avente ad oggetto il "Dimensionamento della rete scolastica per l’Anno Scolastico 2012-2013 (D.Lgs. n. 112/1998 e L.R. n. 11/2001)" la GIUNTA REGIONALE del Veneto ha formalizzato l'elenco degli Istituti Comprensivi per l'anno scolastico 2012/2013. La decisione è arrivata come una tegola per quanto riguarda la situazione di Bovolone, poiché da tempo i rappresentanti dei genitori del Comprensivo F. Cappa e della Circolo Didattico "Scipioni" si erano mossi sollecitando l'amministrazione a valutare soluzioni per evitare che l'accorpamento in un solo polo scolastico delle due realtà esistenti  (Comprensivo e Circolo Didattico) venisse a costituire un "mostro" di oltre 1.600 alunni con tutto ciò che tale risultato poteva comportare in termini di gestione, controllo, offerta formativa, organizzazione, spazi didattici ed altro ancora.
Purtroppo la voce dei genitori e dei docenti è rimasta lettera morta nonostante le rassicurazioni che il Sindaco e l'Assessore "competente" avevano fornito, promettendo di vagliare anche l'ipotesi di un accordo con il Comune di Salizzole per l'accorpamento dei suoi studenti a quelli di Bovolone, ottenendo così un numero di alunni superiore a 2.000 unità al fine di poter creare due Istituti Comprensivi di circa 1.000 ragazzi ciascuno, nel rispetto delle attuali disposizioni di legge. 
Con Delibera n° 64 del 28/10/2011 la Giunta Comunale aveva deliberato il progetto del nuovo dimensionamento sul territorio comunale in attuazione dell'art. 19 del DL n° 98/2011 convertito nella legge 15/07/2011 n° 111; tuttavia la Regione Veneto, con Deliberazione n° 1953 del 22/11/2011 consentiva sino al 15/12/2011 di poter apportare modifiche alle decisioni prese dagli enti locali sull' argomento e, a tale riguardo, i rappresentanti dei genitori avevano chiesto a più riprese di essere ricevuti per portare le proprie osservazioni e cercare una via alternativa alla formazione di un unico Istituto con i numeri che si conoscevano. L'amministrazione faceva scadere il termine imposto dalla Regione ma, a seguito di una lettera sottoscritta dai presidenti dei Comitati Genitori delle scuole di Bovolone, Sindaco ed Assessore promettevano comunque che si sarebbero attivati per venire incontro alle preoccupazioni dei genitori che, nel frattempo, erano divenute anche quelle dei docenti. Alle promesse, però non sono seguiti i fatti e, allo stato, la situazione è quella che abbiamo riportato all'inizio.
Vorremmo tanto pensare che si sia trattato di un incidente in cui l'amministrazione sia stata colta.......in contropiede dal tempestivo quanto inusuale "decisionismo" della Regione, ma abbiamo il fondato timore che il tutto sia stato causato dalla dabbenaggine di chi avrebbe dovuto seguire la cosa con attenzione e conoscenza delle norme di legge, vigilando sulle scadenze (quella del 31 gennaio era stabilita dalla legge) ma, soprattutto, ascoltando la gente e valutando per tempo che cosa sarebbe stato meglio fare. 
Non si può reggere un Comune improvvisandosi amministratori né prendere alla leggera questioni così importanti e fondamentali per la comunità tutta. Questa maggioranza non dialoga con i cittadini nè li ascolta, limitandosi alla gestione dell'ordinario ed all'evasione di pratiche relative a situazioni isolate di privati cittadini che, pur avendo il diritto di essere esauditi nelle loro istanze, rischiano di passare per "privilegiati" rispetto ai bisogni latenti di un'intera città, a partire da argomenti scottanti e non più prorogabili come ospedale, casa di riposo, viabilità, mercato settimanale, sicurezza, rilancio economico, politiche giovanili..........................Chi offre di più?