venerdì 28 settembre 2012

LA TORRE DI BABELE

Il Consiglio Comunale di Giovedì 27 settembre ha dimostrato per l'ennesima volta - qualora ce ne fosse stato bisogno - tutti i limiti della nostra realtà politica e amministrativa locale.
E con questo non intendiamo rivolgerci al solo atteggiamento della maggioranza ma a  tutto lo svolgersi del dibattito nell'ambito del Consiglio e, poiché ne facciamo parte, anche noi di Città Futura ci assumiamo una parte della responsabilità di questa situazione che - lo vedono tutti - non può più proseguire in questi termini.
Se non altro, il nostro Gruppo in varie occasioni ha chiesto più sobrietà nel comportamento di tutti ed una maggiore attenzione ai reali problemi di Bovolone più che dare spazio alle beghe interpersonali o alle piccole, reciproche vendette su fatti e circostanze che oramai hanno fatto il loro tempo. Ma persiste, più forte di ogni altra ragione superiore, lo spirito di rivalsa dei singoli e la tendenza a togliersi i classici "sassolini" dalle scarpe alla presenza dei cittadini...........le discussioni perdono il significato di confronto costruttivo, scadendo in una polemica sterile ed inutile dove l'ironia - o meglio, il sarcasmo - sono utilizzati al solo fine di screditare il proprio interlocutore agli occhi dell'opinione pubblica, cercando un consenso popolare che ha il sapore di un applauso da fine commedia.
L'apprezzamento della gente dovrebbe invece scaturire dalle proposte e dalle idee quale patrimonio di un'amministrazione e di un'opposizione serie e costruttive, nel rispetto dei recioproci ruoli e nel leale scambio di pareri e posizioni che non devono necessariamente essere sempre in contrapposizione.
Purtroppo però la gente è abituata da lungo tempo a confondere il dibattito politico con le prove di forza di chi urla di più, con l'uso del pettegolezzo e del "sentito dire", con l'abuso di populismo e promesse elettorali che, alla fine, puntualmente si rivelano specchietti per le allodole.
Il tutto, poi, in un crescendo di confusione verbale e comportamentale degno della situazione in cui si trovarono i costruttori della biblica Torre di Babele........
Se vogliamo che la politica sia davvero a servizio del cittadino, i primi a cambiare atteggiamento dobbiamo essere noi, senza per questo snaturare le nostre prerogative ma usando il nostro ruolo per quello che dovrebbe essere la nostra funzione: amministrare, controllare ed assicurarci che ciò che diciamo a parole corrisponda ai fatti.
Non abbiamo la presunzione di dare lezioni a chichessia, anche perché i primi a metterci sotto esame siamo noi: però se non si comincia davvero a voler cambiare qualcosa, chiunque sarà chiamato in futuro a rappresentare i cittadini in Consiglio corre il rischio di essere una replica dei propri predecessori in un processo di autoconservazione che è quello che sta portando allo sfascio l'intero sistema politico italiano.

venerdì 21 settembre 2012

LA NUOVA SCUOLA ALBERGHIERA


L'Arena di mercoledì 20 Settembre pubblica un entusiastico articolo sulla scuola alberghiera di Bovolone che ha cominciato la propria attività il 18 settembre ultimati i lavori a tempo di record presso i locali della ex scuola di ebanisteria in Piazzale Donatori di Sangue.
Sabato 15 i Capigruppo delle minoranze avevano ottenuto di effettuare un sopralluogo durante i lavori di ristrutturazione e, con l'occasione, hanno personalmente incontrato il Responsabile Affari Generali e Comunicazione dell'Istituto Don Calabria, sig. Giorgio Girelli, con il quale si sono intrattenuti sottoponendogli una serie di quesiti per capire scopi, evoluzione e futuro di questa scuola. La nostra preoccupazione principale (espressa all'amministrazione con un'interpellanza del 23 Agosto scorso, riscontrataci qualche giorno fa) riguardava le voci relative al taglio dei finanziamenti regionali agli enti di assistenza (tra cui il Don Calabria) che potevano comprovettere da subito il funzionamento di una scuola appena nata e costata alla collettività quasi 400.000,oo €uro. Il sig. Girelli ha escluso che la scuola possa avere ripercussioni a seguito delle scelte regionali, comunicandoci invece che per l'anno in corso la Regione aveva stanziato più fondi rispetto a quelli dell'anno precedente. Ha inoltre esposto i progetti che la scuola intende portare avanti sul territorio, ponendosi come una realtà di stimolo e sviluppo per Bovolone e per le zone limitrofe, puntando ad iniziative e collaborazioni con aziende ed associazioni locali, proponendo lezioni promozionali di cucina al di fuori dello stretto ambito scolastico ( corsi serali a costi contenuti, tenuti da professionisti locali del mestiere) e favorendo l'utilizzo di prodotti locali per la preparazione delle vivande.
La scuola (che è un CFP) si articola su due indirizzi (cuochi e camerieri) con un triennio di sei classi (3 per corso);  alla fine del triennio si rilascia un attestato di specializzazione professionale ma lo studente può proseguire con l'ulteriore biennio presso l'Istituto Alberghiero di Legnago per l'acquisizione del diploma di scuola superiore. Il sig. Girelli ci ha anche anticipato che intende portare a Bovolone un presidio per la bassa veronese dell'AssoCuochi italiani.
L'impressione è stata incoraggiante e le intenzioni del Don Calabria ci sono parse concretamente rivolte ad una sinergia attiva con la nostra realtà: ciò è confortante se si pensa alle premesse con le quali sembrava partire la scuola. I lavori hanno portato sensibili modifiche alla vecchia scuola di ebanisteria ed il sig. Girelli ha confermato che i locali della scuola, previa l'assunzione di un opportuno regolamento d'uso, potranno essere messi a disposizione della comunità di Bovolone per iniziative che abbisognino di spazi organizzati (riunioni, convegni, serate a tema.........) garantendo la presenza del personale per la vigilanza e, se del caso, l'utitlizzo delle cucine della scuola (ovviamente tramite il personale o gli studenti).
Rimane la nostra insoddisfazione in merito alla risposta fornitaci dall'Anmministrazione (sempre sulle difensive) anche con riferimento alla ditta cui è stato affidato l'appalto dei lavori per la sistemazione della scuola. Il testo della risposta viene riportato di seguito:

In riferimento all’interpellanza in oggetto. assunte le debite informazioni, precisiamo:
Punto I) Non disponiamo di alcun alto regionale che contenga la decisione di ‘operare drastici tagli ai contributi economici ’ da erogare agli enti, alle associazioni ed agli istituti che svolgono attività di promozione sociale od assistenziale ’. Se l’affermazione riportata nell’interpellanza si basa su un’evidenza documentale - e Se tale evidenza è non solo programmatica ma anche dotata di effettività amministrativa chiediamo di essere informati in merito.
Punto 2) Non esiste contrapposizione tra formazione professionale rivolta a studenti con profili medio-lievi di disabilitá e studenti normodotati.
Mentre infatti per gli studenti con disabilità importanti è prevista la frequenza a corsi presso classi dedicate, è invece assodato e fuori discussione - sia sul piano accademico che su quel!o didattico - che l’integrazione di studenti con disabilita medio-lieve con studenti normodotati, accompagnata da interventi di personalizzazione (azioni di sostegno didattico), ha forte e provata efficacia e valenza sociale.
L’istituto Don Calabria prosegue la propria finalità attraverso entrambe le modalità didattiche e lo fa ponendo a proprio totale carico le azioni di sostegno didattico agli allievi con disabilità medio-lieve, considerato che la programmazione regionale non prevede più alcuna partecipazione economica alle medesime azioni.
Nello stesso tempo l’istituto promuove così la formazione degli allievi normo-dotati, come ha fatto per decenni.
Ci risulta che l’Istituto Don Calabria abbia sempre onorato gli impegni assunti, anche quando accanto al silenzio ma concreto sviluppo di altri servizi ed attività in ambito formativo e sociale ha eccezionalmente ridotto (e non chiuso) le proprie attività di formazione professionale rivolte ai giovani.
Dagli anni quaranta ad oggi l’attività di formazione professionale promossa dall’Istituto non si mai interrotta e non è mai stata condizionata in maniera determinante da contingenze di natura economica, come forse accaduto ad altri Enti nati nei decenni successivi.
Punto 3) La spesa a carico del Comune è relativa alla ristrutturazione dell’edificio, mentre gli strumenti necessari all‘avvio delle attività scolastiche sono stati acquistati al Centro polifunzionale Don Calabria.
Punk 4) I lavori sono stati affidati dal Comune mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 122. Co. 7, del D. Lgs n. 163/2006 con il criterio del prezzo più basso, determinato mediante ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara € 270.139,19 (di cui € 9.300,00 per oneri per la sicurezza. non soggetti a ribasso). ai sensi dell’art. 82. Co. 2, lett h) del D. Lgs n. 163/2006, Le ditte invitate e partecipanti sono state 5. La ditta aggiudicataria è la costruzione Prisma srl con sede a Bovolone con il ribasso de 7.12%.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE ALLA P.I.                                                                       IL SINDACO
Nadia Cortiana                                                                                      Emilietto Mirandola

mercoledì 19 settembre 2012

FAR E DESFAR...................

Nella riunione dei capigruppo consiliari tenutasi Martedì 18 settembre uno dei temi all'ordine del giorno verteva sulla modifica al regolamento del mercato settimanale, argomento che verrà portato anche nel prossimo Consiglio Comunale di Giovedì 27 Settembre. E' stata in questa sede che i capigruppo di opposizione hanno ufficialmente appreso che l'amministrazione ha deciso di riportare i banchi nella precedente allocazione di Piazzale A. Moro. 
Non che la cosa ci abbia sorpreso (l'assessore Vicentini e tutto il gruppo di maggioranza aveva questa intenzione da tempo) ma ciò che ha sollevato le nostre rimostranze è stata l'assoluta mancanza di un nostro coinvolgimento - anche solo in termini di informativa o di aggiornamento - su come stavano evolvendo le cose, tenuto conto che dal famoso "sondaggio" popolare per saggiare gli umori dei bovolonesi sulla questione "mercato in centro sì - mercato in centro no" è trascorso un anno e le opposizioni hanno saputo di incontri con i commercianti e di progetti in via di studio soltanto dalle chiacchiere di strada, dalla stampa (vedasi nostro precedente intervento del 14 giugno scorso) o da qualche partecipazione fortuita a qualche dibattito pubblico (peraltro scarsamente pubblicizzato) dove  l'amministrazione è sempre stata aspramente contestata al riguardo dagli operatori economici e dagli ambulanti.
L'assessore Vicentini ha cercato di esporci la cronistoria che ha condotto a questa decisione unilaterale ed ha  anche fornito motivazioni ragionevolmente fondate a sostegno di questa "retromarcia" rispetto al progetto della giunta Fagnani: viabilità precaria, poca sicurezza fisica, disagi per i mezzi pesanti e quelli di soccorso........insomma il mercato, così com'era, non poteva reggere.
Alla nostra obiezione circa la possibilità di studiare progetti alternativi a quello del ritorno del mercato in piazzale Moro, l'assessore ha affermato che nessuna delle soluzioni prese in considerazione sarebbe stata percorribile.
Peccato che noi non  abbiamo visto alcun piano "B" nè ci è mai stato chiesto di collaborare al riguardo per cui dobbiamo prendere atto che indietro non si torna ed il centro verrà liberato dai banchi del martedì a brevissimo.
Al di là della sostenibilità o meno delle ragioni che possono aver suggerito questa strada, al di là del fatto di essere o meno d'accordo per mantenere il mercato in centro, resta la delusione dell'ennesima dimostrazione di come questa amministrazione stia operando chiedendo alle minoranze collaborazione solo quando ciò può far comodo e mettendoci sostanzialmente ed il più delle volte di fronte al fatto compiuto, chiedendo l'attenuante di "avercelo comunque detto per tempo..........". 
Vedremo come si svilupperà in Consiglio il dibattito sulla questione: noi non resteremo certo a guardare! 


domenica 16 settembre 2012

L'IMPRENDITORE, IL SINDACO E LE BIOMASSE

Prima che martedì 11 scorso iniziasse la prevista seduta dei capigruppo per esaminare il regolamento sul trasporto scolastico, il Sindaco (che dopo l'intervento di cui stiamo per parlare se n'è andato) ha tenuto a precisare che l'imprenditore Emilietto Mirandola - che ha ottenuto le necessarie autorizzazioni per la costruzione di un impianto per la produzione di energia da biomasse - è in regola con tutte le norme di legge che disciplinano questa materia ed ha operato in piena legalità; poiché circolavano a Bovolone voci che mettevano in dubbio la tenuta di quelle autorizzazioni, il Sindaco ci ha assicurato che il sig. Emilietto Mirandola è a disposizione di chiunque intenda prendere visione dei lavori effettuati, dei progetti approvati e di qualsiasi altro documento che possa contribuire a chiarire la vicenda ed a evitare inutili speculazioni.
Poiché sapevamo già della cosa, ci siamo chiesti perchè il Sindaco abbia preso in modo così veemente le difese del sig. Mirandola senza peraltro che alcuno di noi avesse in mente di affrontare in quella sede la questione. Allora ci siamo posti qualche interrogativo ed abbiamo cercato di vedere la cosa da osservatori oggettivi. 
In estrema sintesi e sulla base di quanto ne sappiamo noi, per ottenere le necessarie autorizzazioni al fine di realizzare un impianto che produca energia da biomasse, le norme stabiliscono le condizioni precise che impongono, oltre al fatto di essere imprenditore agricolo e disporre di un adeguato appezzamento di terreno, anche l'obbligo di utilizzare per la formazione della biomassa solo i sottoprodotti biologici e vegetali derivanti dalla lavorazione agricola o da deiezioni animali. La concessione dura 15 anni garantita da una fideiussione ed è di competenza della Regione la valutazione e l'approvazione del relativo progetto sentito,  in Conferenza Servizi, il parere del Comune territorialmente coinvolto. 
Peraltro chi fruisce di un impianto a biomasse è tenuto a retrocedere al Comune, possibilmente sotto forma di servizi, un "contributo" calcolato sulla percentuale del 2% annuo dell'utile netto ottenuto dall'impianto e ciò per tutta la durata della concessione. 
Ciò detto, almeno due domande ci sorgono spontanee: chi ha rappresentato il Comune di Bovolone nella Conferenza Servizi della Regione esprimendo il parere favorevole dell'ente? Il Comune di Bovolone ha ottenuto dal sig. Mirandola quanto la legge impone in termini di servizi? 
Poiché il Sindaco ha assicurato massima trasparenza sulla vicenda, ci rivolgeremo al signor Mirandola (l'imprenditore) per ulteriori dettagli.
Vi terremo imformati.


sabato 4 agosto 2012

DOPO LE FERIE: CHE COSA C'E' IN AGENDA

Torniamo a scrivere dopo una pausa di un mese e mezzo, dovuta agli impegni di chi si occupa di aggiornare questo "blog" ma anche al periodo di ferie estivo dove si cerca un po' di tregua da questo momento difficile e delicato, non solo per Bovolone.
Quelli che non vanno in vacanza sono comunque i problemi che gli Italiani sono chiamati ad affrontare ormai da troppo tempo, nè - venendo a noi - si risolvono da sole le numerose questioni latenti  presso il nostro Comune, questioni che - prima o poi - come nodi verranno inesorabilmente al pettine. L'amministrazione si muove con lentezza e spesso con approssimazione, ma questa non è una novità: il rischio è che ci si abitui a questo "andamento lento" e le cose da fare, pertanto, rimangano lettera morta. Comprendiamo certamente le difficoltà e, in alcuni casi, abbiamo apertamente apprezzato la buona volontà del gruppo di Mirandola (o meglio: di alcuni suoi esponenti), ma ciò non compensa l'insufficienza di questa amministrazione che il più delle volte arranca e si arrabatta contando più sulla capacità di pochi singoli che non su un'azione concertata e coerente con gli intenti espressi in campagna elettorale. Cose già dette da parte nostra, certo, ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte all'evidenza. Di positivo segnaliamo  l'animazione in piazza dei giovedì di Luglio con le serate di "E-state insieme" (anche se discutibile e di dubbio gusto l'esibizione nel comico Bifido) nonchè la riuscita e partecipata cena benefica a favore del Comune terremotato di Concordia sulla Secchia per il quale Comune, associazioni e cittadini di Bovolone hanno  messo a disposizione uomini, mezzi ed energie; ora però andiamo a toccare i tasti dolenti degli argomenti "sospesi":
1) MERCATO DEL MARTEDI': gli operatori economici cittadini ci hanno segnalato ancora una volta la loro contrarietà al ritorno del mercato in Piazzale A. Moro e premono perché l'amministrazione studi una soluzione per mantenerlo in centro. Chiederemo conto di quali siano le idee della maggioranza.
2) OSPEDALE E CASA DI RIPOSO: su questo fronte l'amministrazione non scuce una parola, nonostante i nostri numerosi tentativi di ottenere informazioni ed aggiornamenti sullo stato dell'arte. Torneremo alla carica prima del prossimo Consiglio.
3) GESTIONE RACCOLTA RIFIUTI: sembra che - a seguito di una recente legge dello Stato - le società come "Bovolone Attiva" (che gestisce la raccolta differenziata a Bovolone) dovranno essere sciolte. L'argomento della raccolta dei rifiuti è una questione sulla quale la politica non sta facendo alcuna informazione ai cittadini (non solo a Bovolone) ma a breve ci vedremo costretti a fare i conti con modifiche pesantissime dell'attuale situazione che potrebbe vedere una gestione unica, a livello provinciale, della raccolta e dello smaltimento, senza parlare del problema di Cà del Bue e della discarica di Torrette. Torneremo sull'argomento non appena avremo un quadro più chiaro della situazione.
4) SCUOLA ALBERGHIERA "DON CALABRIA": come saprete, il Comune ha stanziato (e sta spendendo) circa 350.000 euro per adeguare le strutture della ex scuola di ebanisteria (locata nei pressi di Piazza Donatori di Sangue) al fine di predisporle per l'avvio, a settembre, della Scuola Alberghiera migrata a Bovolone da Cerea. Peccato che di recente la Regione Veneto abbia attuato una stretta considerevole relativamente ai contributi che erogava a favore di questi enti per cui anche il Don Calabria si è trovato a dover fare i conti con questa riduzione economica. Poiché non sappiamo gli impatti che tale "risparmio" potrà avere sul futuro della scuola alberghiera di Bovolone, chiederemo rassicurazioni affinché i soldi stanziati (ed in  utilizzo) non si rivelino un altro spreco di risorse pubbliche, a danno dei cittadini.
5) TRASPORTI SU ROTAIA: notizie contrastanti e contraddittorie ci giungono a proposito dell'intenzione di Trenitalia di sopprimere la linea ferroviaria Rovigo-Padova-Verona che transita per Bovolone, mentre da altre fronti ci viene confermato il progetto di costruzione di (forse) 2 sottopassi per eliminare i passaggi a livello, con il mantenimento pertanto della linea ferroviaria che potrebbe anche essere trasformata in "metropolitana di superficie". Dove sta la verità? Anche su questo argomento il Comune dovrà darci risposte univoche.

Che ne dite? Ce n'è davvero per tutti! E questa è solo una parte delle scadenze in agenda: viabilità e sicurezza stradale, verde pubblico e salute ambientale, fotovoltaico, Parco del Menago, scuola, bonifica area Fazioni, commissioni consiliari da costituire, Bovolone Promuove...........IL LAVORO, DOPO L'ESTATE, NON CI MANCA! 
   

giovedì 14 giugno 2012

MERCATO SETTIMANALE: L'INCOMPIUTO

Il mercato ambulante di Bovolone del martedì tornerà, a fine settembre, in piazzale Aldo Moro. La notizia, da quanto apprendiamo dai giornali, è arrivata per lettera a mano agli ambulanti, convocati per martedì 19 luglio presso palazzo Corte Salvi per scegliere il nuovo posteggio nel piazzale ma in una collocazione completamente diversa rispetto a quella occupata sino al gennaio del 2011. La planimetria (definitiva?) del mercato è scaricabile dal sito del Comune http://www.bovolone.net. .
Stando a quanto apparso martedì 12 sul quotidiano L'Arena, "........gli ambulanti della Confcommercio ..... denunciano: «Il sindaco non ci ha coinvolti nel nuovo piano delle aree pubbliche, la riunione è tardiva», scrivono riferendosi a una contestata riunione tra amministrazione e ambulanti che si è tenuta il 1° giugno. E si parla di decisione presa «senza aver preventivamente ascoltato le categorie e nonostante un sondaggio condotto tra i commercianti, in sede fissa e su aree pubbliche, avesse chiaramente evidenziato la volontà della maggioranza degli operatori commerciali, sia in sede fissa che su aree pubbliche, di restare in centro».L´assessore Tiziano Vicentini, delegato dal sindaco Emilietto Mirandola a seguire la questione, ha replicato affermando che «La riunione del 1° giugno è la prima; ne seguirà una seconda e finale l´11 giugno».
Dopo la notifica della lettera, è apparso un volantino che titolava «No allo spostamento del mercato». Chi lo ha redatto conferma le parole de "L'Arena" nel senso che la scelta dell'amministrazione sia stata adottata senza tenere conto dell'esperienza maturata in quasi un anno e mezzo e del parere degli addetti ai lavori, commercianti fissi ed ambulanti, che vedono nel mercato in centro una delle poche possibilità di ridare vitalità economica e sociale a Bovolone.
Lo scorso ottobre 2011 i "no" al mercato in centro (stando al risultato di un discusso sondaggio promosso dall'Amministrazione Mirandola e sul quale ci eravamo espressi lo scorso 18 0ttobre trattando l'argomento)  furono praticamente il doppio dei "sì". Ora la Giunta - che dopo il sondaggio aveva tergiversato - ha optato alla fine per il trasferimento, adducendo problemi di viabilità e soprattutto di sicurezza per le difficoltà di passaggio dei mezzi di soccorso in caso di necessità. La Giunta, come "correttivo" alla decisione, intende proporre di mettere a disposizione il plateatico per qualche banco in centro durante le manifestazioni fieristiche programmate nel corso dell'anno mentre per gli anziani si pensa a un minibus che parta dal centro sino a piazzale Aldo Moro ma se ne parlerà nei prossimi mesi. 
Per dire "no al trasferimento" è stata convocata un´assemblea martedì 12 giugno alle 20,30 in biblioteca civica, con l'invito al Sindaco e all' assessore competente a partecipare.Gli ambulanti ed i commercianti hanno posto la questione all'assessore Vicentini che, per quanto ci è dato sapere, ha sostanzialmente ribadito le ragioni per cui la Giunta ha deciso di far tornare il mercato sul piazzale Aldo Moro nonostante i vantaggi, non solo economici, che i suoi interlocutori hanno illustrato e sostenuto al fine di mantenere il mercato in centro città.
La giustificazione principale, cioè la mancanza di sicurezza accampata dall'assessore (non ci sarebbe infatti la distanza minima tra i banchi per il transito degli automezzi di sicurezza e salvataggio) non ha convinto gli interessati che ritengono questa una scusa incoerente con il comportamento sinora tenuto dall'amministrazione che non ha mai fissato i limiti degli gli spazi di sosta dei banchi degli ambulanti secondo le vigenti disposizioni di sicurezza e, comunque, non si è mai veramente interessata del problema.
Sarà il caso che l'amministrazione faccia al più presto chiarezza sulla questione, anche perché non può sconfessare se stessa quando il mercato in centro è stato uno dei punti del suo Programma Elettorale. Possiamo ragionevolmente comprendere che i rischi correlati alla sicurezza siano davvero prevalsi su ogni altra motivazione favorevole al mercato in centro, ma forse sarebbe stato il caso di studiare con gli addetti ai lavori delle alternative per far coincidere le esigenze dei commercianti e dei cittadini, nel rispetto delle norme di sicurezza e nell'ottica di ridare vita ad un paese sempre più vuoto.
Un messaggio forte all'assessore Vicentini per far sì che alle troppe parole seguano, qualche volta, anche i fatti.

sabato 9 giugno 2012

SI COMINCIA!

Nel "post" di Venerdì 1 giugno avevamo formalmente comunicato la creazione del nostro Gruppo Civico. Non vale la pena che ci soffermiamo sull'articolo apparso su "L'arena" di giovedì 6 scorso riguardo alla nostra decisione, articolo cui risponderemo con i toni e gli strumenti opportuni e che, comunque, si commenta da sè.
E' più importante per noi far capire alla gente che abbiamo cominciato subito a muoverci, presentando tre richieste all'amministrazione, due delle quali sotto forma di interpellanza, di cui riportiamo i contenuti di seguito:

OGGETTO: Pubblicazione integrale delle DETERMINE


         I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan chiedono che vengano pubblicate sul sito del Comune in versione INTEGRALE E NON PER ESTRATTO D’OGGETTO le DETERMINE attuative delle delibere di Giunta.
         Tale buona prassi è comportamento consolidato presso molti Comuni e risponde a imprescindibili esigenze di trasparenza amministrativa nei confronti dei Consiglieri e della cittadinanza nonché alle disposizioni normative che dal 1 gennaio 2011 hanno introdotto l’obbligatorietà della pubblicazione di molti atti pubblici sull’Albo Pretorio.
         La richiesta è altresì volta ad acquisire una completa informativa in relazione alla concreta e corretta realizzazione dei provvedimenti adottati dalla Giunta Esecutiva: le determine, infatti, sono il contenuto sostanziale senza la cui adozione ciò che viene formalmente esposto nelle delibere perde di significato, restando di fatto una manifestazione di intenti
            I sottoscrittori della presente chiedono inoltre di poter avere copia cartacea delle determine contestualmente a quella delle rispettive delibere.     

         Si resta in attesa di un urgente e positivo riscontro.



 OGGETTO: Terremoto del 20, 29 maggio e 3 Giugno 2012 – iniziative di solidarietà - Interpellanza

         I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan

      mentre prendono atto dell’iniziativa adottata dall’amministrazione di mettere a disposizione della Protezione Civile, per le necessità della popolazione terremotata dell’Emilia Romagna, i due appartamenti di proprietà comunale destinati alle emergenze abitative nell’ambito del vigente piano di edilizia popolare,
      considerato comunque che tale iniziativa si presenta insufficiente per contribuire a fronteggiare le urgenti necessità causate dal sisma dei giorni scorsi ,
      tenuto conto delle difficoltà che l’evento ha causato al tessuto sociale ed economico di quella regione e dei territori limitrofi,
chiedono
-  se l’amministrazione abbia preso in considerazione di promuovere un “gemellaggio” con uno dei Comuni colpiti dal terremoto al fine di fornire direttamente assistenza ed aiuti economici con la destinazione immediata di somme da reperire nel Bilancio Comunale o attraverso una pubblica sottoscrizione;
-  se l’amministrazione abbia inteso interpellare gli operatori economici di Bovolone (artigiani, imprenditori, agricoltori ) al fine di valutare con loro, tramite le associazioni di categoria, se e quali interventi concreti possono essere messi in campo per aiutare l’economia dei paesi disastrati attraverso la fornitura in comodato di macchinari e mezzi ovvero la messa a disposizione temporanea di immobili (quali capannoni o depositi ) da adibire a magazzini od a laboratori.

         Si resta in attesa di un urgente riscontro in Consiglio o, in subordine, scritto.


   OGGETTO: Terremoto del 20, 29 maggio e 3 Giugno 2012 Interpellanza

 I Consiglieri Agostino Cunico e Giuliano Pieropan

      preso atto della decisione adottata dall’amministrazione di tenere aperte le scuole nei giorni successivi agli eventi sismici in oggetto;
     al fine di rassicurare le famiglie ed i cittadini tutti in merito alle iniziative concrete intraprese dal Comune in materia di sicurezza degli immobili pubblici o aperti al pubblico,
chiedono
- se il Comune di Bovolone, (confidando che siano stati effettuati i necessari e competenti controlli di staticità degli edifici scolastici e di quelli pubblici in generale e che sia stato stilato da verificatori un documento formale e visionabile che comprovi l’avvenuta effettuazione dei controlli in parola )  sia dotato di un Piano di Protezione Civile facilmente consultabile dai cittadini in caso di necessità;
- in quale sezione del sito comunale il testo di tale piano si trovi eventualmente pubblicato e chi sia stato indicato (persona o struttura) quale responsabile dell’attuazione delle disposizioni in esso contenute;
-  se siano stati individuati sul territorio, ed in quale modo resi noti alla cittadinanza, i punti di raccolta della popolazione in caso di sfollamento dovuto ad eventi catastrofici.

         Si resta in attesa di un urgente riscontro in Consiglio o, in subordine, scritto.

Siamo all'inizio di un percorso ancora lungo e difficile e dobbiamo sicuramente aspettarci anche qualche "scorrettezza", ma noi ci siamo prefissati l'obiettivo di essere a servizio della gente e cercheremo di raggiungerlo per quanto ci sarà possibile............Se qualcuno ha qualche sasso da togliersi dalle scarpe lo faccia adesso..............o dovrà tenersi il fastidio!