domenica 14 ottobre 2012

CHE NE SARA' DI BOVOLONE ATTIVA?

Martedì prossimo è stata fissata la data per un nuovo Consiglio Comunale dove verranno affrontati i seguenti temi:

1. Presa d’atto verbali della seduta precedente.
2. Esame ed approvazione convenzione per cooperazione tra gli enti locali partecipanti
compresi nell’ambito territoriale ottimale del servizio idrico integrato “Veronese”.
3. Esame ed approvazione di modifiche al Regolamento Comunale per la disciplina
dell'Imposta Municipale Propria Sperimentale (I.MU.)".
4. Esame ed approvazione aggiornamento Piano delle alienazioni 2012.
5. Esame ed approvazione convenzione tra i Comuni di Bovolone, Oppeano ed Isola della
Scala per sistemazione centro contradale “La Fontana”.
6. Esame ed approvazione regolamento per il servizio di trasporto scolastico.
7. Esame ed approvazione modifiche allo Statuto della Società Bovolone Attiva srl.

Come abbiamo avuto occasione di dire nel nostro precedente "post", a margine della discussione dell'Ordine del giorno il Sindaco si è impegnato a fornirci un'informativa sull'Ospedale San Biagio, a seguito di un'interpellanza congiunta in tal senso presentata dalle opposizioni non coinvolte in un incontro pubblico sull'argomento tenutosi lo scorso 1 ottobre.
Ma un altro importante argomento verrà discusso Martedì: si tratta di approvare le modifiche allo Statuto di Bovolone Attiva dopo le recenti novità normative a livello nazionale sulle società che gestiscono attività e servizi "in house" per i Comuni.
La questione è articolata e difficoltosa da esporre, soprattutto perché nel corso dei tre mesi passati le norme che regolamentavano la materia sono state oggetto di parecchie modifiche e di un intervento della Corte Costituzionale che hanno complicato le cose ai tecnici ed agli amministratori locali, aggiungendo confusione a confusione. Ciò che è certo, però, è che nel garbuglio delle norme vigenti sembra che il Comune debba essere costretto (anche se è tutto da dimostrare) a "disfarsi" di Bovolone Attiva, società di cui è socio unico ed alla quale è attualmente affidata la gestione della raccolta dei rifiuti, con risultati sempre più lusinghieri nel tempo.
La legge infatti sembra andare nella direzione di voler escludere la possibilità per i Comuni di affidare autonomamente a società a capitale pubblico la gestione di determinati servizi, poiché sembra che tale prassi danneggi la libertà di concorrere a tali servizi da parte di altre società, anche a livello europeo; in più la questione si complica prevedendo le norme nazionali un diverso regime per l'ipotesi che un Comune sia al di sopra o al di sotto dei 30.000 abitanti.
Sulla vicenda il Movimento 5 Stelle di Bovolone ha tenuto un'interessante serata Giovedì scorso intitolata "Perché vendere Bovolone Attiva?" invitando a relazionare il Pubblico l'Assessore all'Ambiente, Agricoltura, Energia e Mobilità del Comune di Ponte nelle Alpi (BL) dr. Ezio Orzes, e il dr. Davide Avanzo che rappresentava Bovolone Attiva.
Dobbiamo complimentarci con i promotori dell'incontro e con i relatori per l'esaustiva esposizione di ciò che rappresentano le realtà come Ponte nelle Alpi e, anche se da minor tempo, Bovolone nel campo della raccolta differenziata e del riciclo dei materiali così lavorati.
Tanto per fare un esempio, Ponte nelle Alpi, realtà di 8.500 abitanti, ha vinto per tre anni consecutivi (2010, 2011 e 2012) il premio nazionale "Comune Riciclone" per l'efficacia delle scelte operate attraverso le modalità di raccolta e riciclo dei rifiuti, ma anche Bovolone ha ottenuto dei risultati di tutto rispetto, piazzandosi al 55° posto tra i Comuni con più di 10.000 abitanti ed al 60° posto assoluto in Italia, mentre nel Veneto risultiamo al 34° posto e quarti nella Provincia di Verona.
Alla luce di questi numeri, vale davvero la pena lasciar morire una società che funziona, solo perché si pensa che nulla si possa (o forse si voglia) fare contro le attuali norme di legge?

venerdì 12 ottobre 2012

OSPEDALE: IL REBUS IRRISOLTO ED IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE

Siamo alle solite! L'amministrazione pretende da noi massima collaborazione e poi ci esclude dagli eventi che hanno un peso fondamentale per la città. E' successo lo scorso 2 ottobre quando siamo venuti a sapere per caso dagli organi di informazione locali che il giorno prima si era tenuto un incontro pubblico presso l'Ospedale "San Biagio" alla presenza dell'Amministrazione, dei Sindaci del circondario, del Direttore generale dell'ULS 21 nonché di altri personaggi illustri. E le opposizioni? 
Abbiamo chiesto spiegazioni informali al Sindaco che, a parole, era dispiaciuto dell'accaduto poiché la cosa non doveva essere una manifestazione così rilevante.........Non si spiega allora la presenza della stampa e della TV.......... Ed intanto la gente ci chiede dove fossero le minoranze......Davvero imbarazzante!
Alla riunione dei capigruppo di Giovedì 11, in vista del prossimo Consiglio fissato per il 16 Ottobre, le opposizioni hanno presentato congiuntamente un'interpellanza al riguardo di cui vi riportiamo il testo:
                                                                                              Al sig. Sindaco
                                                                                                        All’Assessore alla Sanità
                                                                                             
                                                                                              Comune di Bovolone

                                                                                              Bovolone, 11 Ottobre 2012


OGGETTO: Incontro presso Ospedale San Biagio - Interpellanza Urgente

         I Capi Gruppo Consiliari di minoranza Giuliano Pieropan (Gruppo Civico Città Futura), Orfeo Pozzani (Lista Civica Pozzani Sindaco) e Gianni Bertolini (Movimento 5 Stelle),
premesso che
  • hanno appreso soltanto dalla stampa e dai “media” locali che in data 1 OTTOBRE si è tenuto un incontro pubblico presso l’ospedale S. Biagio alla presenza  dell’Amministrazione del Comune di Bovolone, dei Sindaci di alcuni Comuni limitrofi e del Direttore Sanitario Daniela Carraro, oltre che di altre personalità;
  • che a tale incontro le minoranze non sono state invitate di tale incontro sono state informate adeguatamente;
  • che i problemi dell’Ospedale di Bovolone riguardano indistintamente tutti i cittadini;
  • che da parte nostra erano state formulate a più riprese richieste di aggiornamento sulle scelte regionali in materia di sanità per il nostro territorio, mai riscontrate,
chiedono
  • che venga data spiegazione IN CONSIGLIO del mancato coinvolgimento delle minoranze a tale incontro;
  • che sia calendarizzata al più presto una riunione pubblica sull’argomento in cui si tratti anche della Casa di Riposo i cui destini sono intimamente correlati al futuro dell’Ospedale.
  • che vengano fornita IN CONSIGLIO adeguata informativa sui contenuti di tale incontro;

Non verranno prese in considerazione modalità di risposta diverse da quelle che chiediamo siano fornite nella seduta del prossimo Consiglio Comunale fissato per Martedì 16 p.v.

         Distinti saluti.                                                                  I Capi Gruppo Consiliari


   Giuliano Pieropan       Orfeo Pozzani            Gianni Bertolini
    (Città Futura)         (Lista Pozzani)         (Movimento 5 Stelle)           

Il Sindaco ci ha prontamente risposto, assicurandoci che l'interpellanza sarà oggetto di trattazione alla fine dei lavori del Consiglio; per noi è una soddisfazione non di poco conto, se si considera il fatto che da quando questa amministrazione governa a Bovolone sarebbe la prima volta che un'interpellanza delle opposizioni viene discussa in una pubblica assemblea!
Ci auguriamo che il primo cittadino mantenga la promessa e chiarisca i contenuti di quell'incontro davanti ai cittadini, riconoscendo il ruolo delle opposizioni che rappresentano anch'esse gli interessi dei Bovolonesi.                                                                      


venerdì 28 settembre 2012

LA TORRE DI BABELE

Il Consiglio Comunale di Giovedì 27 settembre ha dimostrato per l'ennesima volta - qualora ce ne fosse stato bisogno - tutti i limiti della nostra realtà politica e amministrativa locale.
E con questo non intendiamo rivolgerci al solo atteggiamento della maggioranza ma a  tutto lo svolgersi del dibattito nell'ambito del Consiglio e, poiché ne facciamo parte, anche noi di Città Futura ci assumiamo una parte della responsabilità di questa situazione che - lo vedono tutti - non può più proseguire in questi termini.
Se non altro, il nostro Gruppo in varie occasioni ha chiesto più sobrietà nel comportamento di tutti ed una maggiore attenzione ai reali problemi di Bovolone più che dare spazio alle beghe interpersonali o alle piccole, reciproche vendette su fatti e circostanze che oramai hanno fatto il loro tempo. Ma persiste, più forte di ogni altra ragione superiore, lo spirito di rivalsa dei singoli e la tendenza a togliersi i classici "sassolini" dalle scarpe alla presenza dei cittadini...........le discussioni perdono il significato di confronto costruttivo, scadendo in una polemica sterile ed inutile dove l'ironia - o meglio, il sarcasmo - sono utilizzati al solo fine di screditare il proprio interlocutore agli occhi dell'opinione pubblica, cercando un consenso popolare che ha il sapore di un applauso da fine commedia.
L'apprezzamento della gente dovrebbe invece scaturire dalle proposte e dalle idee quale patrimonio di un'amministrazione e di un'opposizione serie e costruttive, nel rispetto dei recioproci ruoli e nel leale scambio di pareri e posizioni che non devono necessariamente essere sempre in contrapposizione.
Purtroppo però la gente è abituata da lungo tempo a confondere il dibattito politico con le prove di forza di chi urla di più, con l'uso del pettegolezzo e del "sentito dire", con l'abuso di populismo e promesse elettorali che, alla fine, puntualmente si rivelano specchietti per le allodole.
Il tutto, poi, in un crescendo di confusione verbale e comportamentale degno della situazione in cui si trovarono i costruttori della biblica Torre di Babele........
Se vogliamo che la politica sia davvero a servizio del cittadino, i primi a cambiare atteggiamento dobbiamo essere noi, senza per questo snaturare le nostre prerogative ma usando il nostro ruolo per quello che dovrebbe essere la nostra funzione: amministrare, controllare ed assicurarci che ciò che diciamo a parole corrisponda ai fatti.
Non abbiamo la presunzione di dare lezioni a chichessia, anche perché i primi a metterci sotto esame siamo noi: però se non si comincia davvero a voler cambiare qualcosa, chiunque sarà chiamato in futuro a rappresentare i cittadini in Consiglio corre il rischio di essere una replica dei propri predecessori in un processo di autoconservazione che è quello che sta portando allo sfascio l'intero sistema politico italiano.

venerdì 21 settembre 2012

LA NUOVA SCUOLA ALBERGHIERA


L'Arena di mercoledì 20 Settembre pubblica un entusiastico articolo sulla scuola alberghiera di Bovolone che ha cominciato la propria attività il 18 settembre ultimati i lavori a tempo di record presso i locali della ex scuola di ebanisteria in Piazzale Donatori di Sangue.
Sabato 15 i Capigruppo delle minoranze avevano ottenuto di effettuare un sopralluogo durante i lavori di ristrutturazione e, con l'occasione, hanno personalmente incontrato il Responsabile Affari Generali e Comunicazione dell'Istituto Don Calabria, sig. Giorgio Girelli, con il quale si sono intrattenuti sottoponendogli una serie di quesiti per capire scopi, evoluzione e futuro di questa scuola. La nostra preoccupazione principale (espressa all'amministrazione con un'interpellanza del 23 Agosto scorso, riscontrataci qualche giorno fa) riguardava le voci relative al taglio dei finanziamenti regionali agli enti di assistenza (tra cui il Don Calabria) che potevano comprovettere da subito il funzionamento di una scuola appena nata e costata alla collettività quasi 400.000,oo €uro. Il sig. Girelli ha escluso che la scuola possa avere ripercussioni a seguito delle scelte regionali, comunicandoci invece che per l'anno in corso la Regione aveva stanziato più fondi rispetto a quelli dell'anno precedente. Ha inoltre esposto i progetti che la scuola intende portare avanti sul territorio, ponendosi come una realtà di stimolo e sviluppo per Bovolone e per le zone limitrofe, puntando ad iniziative e collaborazioni con aziende ed associazioni locali, proponendo lezioni promozionali di cucina al di fuori dello stretto ambito scolastico ( corsi serali a costi contenuti, tenuti da professionisti locali del mestiere) e favorendo l'utilizzo di prodotti locali per la preparazione delle vivande.
La scuola (che è un CFP) si articola su due indirizzi (cuochi e camerieri) con un triennio di sei classi (3 per corso);  alla fine del triennio si rilascia un attestato di specializzazione professionale ma lo studente può proseguire con l'ulteriore biennio presso l'Istituto Alberghiero di Legnago per l'acquisizione del diploma di scuola superiore. Il sig. Girelli ci ha anche anticipato che intende portare a Bovolone un presidio per la bassa veronese dell'AssoCuochi italiani.
L'impressione è stata incoraggiante e le intenzioni del Don Calabria ci sono parse concretamente rivolte ad una sinergia attiva con la nostra realtà: ciò è confortante se si pensa alle premesse con le quali sembrava partire la scuola. I lavori hanno portato sensibili modifiche alla vecchia scuola di ebanisteria ed il sig. Girelli ha confermato che i locali della scuola, previa l'assunzione di un opportuno regolamento d'uso, potranno essere messi a disposizione della comunità di Bovolone per iniziative che abbisognino di spazi organizzati (riunioni, convegni, serate a tema.........) garantendo la presenza del personale per la vigilanza e, se del caso, l'utitlizzo delle cucine della scuola (ovviamente tramite il personale o gli studenti).
Rimane la nostra insoddisfazione in merito alla risposta fornitaci dall'Anmministrazione (sempre sulle difensive) anche con riferimento alla ditta cui è stato affidato l'appalto dei lavori per la sistemazione della scuola. Il testo della risposta viene riportato di seguito:

In riferimento all’interpellanza in oggetto. assunte le debite informazioni, precisiamo:
Punto I) Non disponiamo di alcun alto regionale che contenga la decisione di ‘operare drastici tagli ai contributi economici ’ da erogare agli enti, alle associazioni ed agli istituti che svolgono attività di promozione sociale od assistenziale ’. Se l’affermazione riportata nell’interpellanza si basa su un’evidenza documentale - e Se tale evidenza è non solo programmatica ma anche dotata di effettività amministrativa chiediamo di essere informati in merito.
Punto 2) Non esiste contrapposizione tra formazione professionale rivolta a studenti con profili medio-lievi di disabilitá e studenti normodotati.
Mentre infatti per gli studenti con disabilità importanti è prevista la frequenza a corsi presso classi dedicate, è invece assodato e fuori discussione - sia sul piano accademico che su quel!o didattico - che l’integrazione di studenti con disabilita medio-lieve con studenti normodotati, accompagnata da interventi di personalizzazione (azioni di sostegno didattico), ha forte e provata efficacia e valenza sociale.
L’istituto Don Calabria prosegue la propria finalità attraverso entrambe le modalità didattiche e lo fa ponendo a proprio totale carico le azioni di sostegno didattico agli allievi con disabilità medio-lieve, considerato che la programmazione regionale non prevede più alcuna partecipazione economica alle medesime azioni.
Nello stesso tempo l’istituto promuove così la formazione degli allievi normo-dotati, come ha fatto per decenni.
Ci risulta che l’Istituto Don Calabria abbia sempre onorato gli impegni assunti, anche quando accanto al silenzio ma concreto sviluppo di altri servizi ed attività in ambito formativo e sociale ha eccezionalmente ridotto (e non chiuso) le proprie attività di formazione professionale rivolte ai giovani.
Dagli anni quaranta ad oggi l’attività di formazione professionale promossa dall’Istituto non si mai interrotta e non è mai stata condizionata in maniera determinante da contingenze di natura economica, come forse accaduto ad altri Enti nati nei decenni successivi.
Punto 3) La spesa a carico del Comune è relativa alla ristrutturazione dell’edificio, mentre gli strumenti necessari all‘avvio delle attività scolastiche sono stati acquistati al Centro polifunzionale Don Calabria.
Punk 4) I lavori sono stati affidati dal Comune mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 122. Co. 7, del D. Lgs n. 163/2006 con il criterio del prezzo più basso, determinato mediante ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara € 270.139,19 (di cui € 9.300,00 per oneri per la sicurezza. non soggetti a ribasso). ai sensi dell’art. 82. Co. 2, lett h) del D. Lgs n. 163/2006, Le ditte invitate e partecipanti sono state 5. La ditta aggiudicataria è la costruzione Prisma srl con sede a Bovolone con il ribasso de 7.12%.
Distinti saluti.
L’ASSESSORE ALLA P.I.                                                                       IL SINDACO
Nadia Cortiana                                                                                      Emilietto Mirandola

mercoledì 19 settembre 2012

FAR E DESFAR...................

Nella riunione dei capigruppo consiliari tenutasi Martedì 18 settembre uno dei temi all'ordine del giorno verteva sulla modifica al regolamento del mercato settimanale, argomento che verrà portato anche nel prossimo Consiglio Comunale di Giovedì 27 Settembre. E' stata in questa sede che i capigruppo di opposizione hanno ufficialmente appreso che l'amministrazione ha deciso di riportare i banchi nella precedente allocazione di Piazzale A. Moro. 
Non che la cosa ci abbia sorpreso (l'assessore Vicentini e tutto il gruppo di maggioranza aveva questa intenzione da tempo) ma ciò che ha sollevato le nostre rimostranze è stata l'assoluta mancanza di un nostro coinvolgimento - anche solo in termini di informativa o di aggiornamento - su come stavano evolvendo le cose, tenuto conto che dal famoso "sondaggio" popolare per saggiare gli umori dei bovolonesi sulla questione "mercato in centro sì - mercato in centro no" è trascorso un anno e le opposizioni hanno saputo di incontri con i commercianti e di progetti in via di studio soltanto dalle chiacchiere di strada, dalla stampa (vedasi nostro precedente intervento del 14 giugno scorso) o da qualche partecipazione fortuita a qualche dibattito pubblico (peraltro scarsamente pubblicizzato) dove  l'amministrazione è sempre stata aspramente contestata al riguardo dagli operatori economici e dagli ambulanti.
L'assessore Vicentini ha cercato di esporci la cronistoria che ha condotto a questa decisione unilaterale ed ha  anche fornito motivazioni ragionevolmente fondate a sostegno di questa "retromarcia" rispetto al progetto della giunta Fagnani: viabilità precaria, poca sicurezza fisica, disagi per i mezzi pesanti e quelli di soccorso........insomma il mercato, così com'era, non poteva reggere.
Alla nostra obiezione circa la possibilità di studiare progetti alternativi a quello del ritorno del mercato in piazzale Moro, l'assessore ha affermato che nessuna delle soluzioni prese in considerazione sarebbe stata percorribile.
Peccato che noi non  abbiamo visto alcun piano "B" nè ci è mai stato chiesto di collaborare al riguardo per cui dobbiamo prendere atto che indietro non si torna ed il centro verrà liberato dai banchi del martedì a brevissimo.
Al di là della sostenibilità o meno delle ragioni che possono aver suggerito questa strada, al di là del fatto di essere o meno d'accordo per mantenere il mercato in centro, resta la delusione dell'ennesima dimostrazione di come questa amministrazione stia operando chiedendo alle minoranze collaborazione solo quando ciò può far comodo e mettendoci sostanzialmente ed il più delle volte di fronte al fatto compiuto, chiedendo l'attenuante di "avercelo comunque detto per tempo..........". 
Vedremo come si svilupperà in Consiglio il dibattito sulla questione: noi non resteremo certo a guardare! 


domenica 16 settembre 2012

L'IMPRENDITORE, IL SINDACO E LE BIOMASSE

Prima che martedì 11 scorso iniziasse la prevista seduta dei capigruppo per esaminare il regolamento sul trasporto scolastico, il Sindaco (che dopo l'intervento di cui stiamo per parlare se n'è andato) ha tenuto a precisare che l'imprenditore Emilietto Mirandola - che ha ottenuto le necessarie autorizzazioni per la costruzione di un impianto per la produzione di energia da biomasse - è in regola con tutte le norme di legge che disciplinano questa materia ed ha operato in piena legalità; poiché circolavano a Bovolone voci che mettevano in dubbio la tenuta di quelle autorizzazioni, il Sindaco ci ha assicurato che il sig. Emilietto Mirandola è a disposizione di chiunque intenda prendere visione dei lavori effettuati, dei progetti approvati e di qualsiasi altro documento che possa contribuire a chiarire la vicenda ed a evitare inutili speculazioni.
Poiché sapevamo già della cosa, ci siamo chiesti perchè il Sindaco abbia preso in modo così veemente le difese del sig. Mirandola senza peraltro che alcuno di noi avesse in mente di affrontare in quella sede la questione. Allora ci siamo posti qualche interrogativo ed abbiamo cercato di vedere la cosa da osservatori oggettivi. 
In estrema sintesi e sulla base di quanto ne sappiamo noi, per ottenere le necessarie autorizzazioni al fine di realizzare un impianto che produca energia da biomasse, le norme stabiliscono le condizioni precise che impongono, oltre al fatto di essere imprenditore agricolo e disporre di un adeguato appezzamento di terreno, anche l'obbligo di utilizzare per la formazione della biomassa solo i sottoprodotti biologici e vegetali derivanti dalla lavorazione agricola o da deiezioni animali. La concessione dura 15 anni garantita da una fideiussione ed è di competenza della Regione la valutazione e l'approvazione del relativo progetto sentito,  in Conferenza Servizi, il parere del Comune territorialmente coinvolto. 
Peraltro chi fruisce di un impianto a biomasse è tenuto a retrocedere al Comune, possibilmente sotto forma di servizi, un "contributo" calcolato sulla percentuale del 2% annuo dell'utile netto ottenuto dall'impianto e ciò per tutta la durata della concessione. 
Ciò detto, almeno due domande ci sorgono spontanee: chi ha rappresentato il Comune di Bovolone nella Conferenza Servizi della Regione esprimendo il parere favorevole dell'ente? Il Comune di Bovolone ha ottenuto dal sig. Mirandola quanto la legge impone in termini di servizi? 
Poiché il Sindaco ha assicurato massima trasparenza sulla vicenda, ci rivolgeremo al signor Mirandola (l'imprenditore) per ulteriori dettagli.
Vi terremo imformati.


sabato 4 agosto 2012

DOPO LE FERIE: CHE COSA C'E' IN AGENDA

Torniamo a scrivere dopo una pausa di un mese e mezzo, dovuta agli impegni di chi si occupa di aggiornare questo "blog" ma anche al periodo di ferie estivo dove si cerca un po' di tregua da questo momento difficile e delicato, non solo per Bovolone.
Quelli che non vanno in vacanza sono comunque i problemi che gli Italiani sono chiamati ad affrontare ormai da troppo tempo, nè - venendo a noi - si risolvono da sole le numerose questioni latenti  presso il nostro Comune, questioni che - prima o poi - come nodi verranno inesorabilmente al pettine. L'amministrazione si muove con lentezza e spesso con approssimazione, ma questa non è una novità: il rischio è che ci si abitui a questo "andamento lento" e le cose da fare, pertanto, rimangano lettera morta. Comprendiamo certamente le difficoltà e, in alcuni casi, abbiamo apertamente apprezzato la buona volontà del gruppo di Mirandola (o meglio: di alcuni suoi esponenti), ma ciò non compensa l'insufficienza di questa amministrazione che il più delle volte arranca e si arrabatta contando più sulla capacità di pochi singoli che non su un'azione concertata e coerente con gli intenti espressi in campagna elettorale. Cose già dette da parte nostra, certo, ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte all'evidenza. Di positivo segnaliamo  l'animazione in piazza dei giovedì di Luglio con le serate di "E-state insieme" (anche se discutibile e di dubbio gusto l'esibizione nel comico Bifido) nonchè la riuscita e partecipata cena benefica a favore del Comune terremotato di Concordia sulla Secchia per il quale Comune, associazioni e cittadini di Bovolone hanno  messo a disposizione uomini, mezzi ed energie; ora però andiamo a toccare i tasti dolenti degli argomenti "sospesi":
1) MERCATO DEL MARTEDI': gli operatori economici cittadini ci hanno segnalato ancora una volta la loro contrarietà al ritorno del mercato in Piazzale A. Moro e premono perché l'amministrazione studi una soluzione per mantenerlo in centro. Chiederemo conto di quali siano le idee della maggioranza.
2) OSPEDALE E CASA DI RIPOSO: su questo fronte l'amministrazione non scuce una parola, nonostante i nostri numerosi tentativi di ottenere informazioni ed aggiornamenti sullo stato dell'arte. Torneremo alla carica prima del prossimo Consiglio.
3) GESTIONE RACCOLTA RIFIUTI: sembra che - a seguito di una recente legge dello Stato - le società come "Bovolone Attiva" (che gestisce la raccolta differenziata a Bovolone) dovranno essere sciolte. L'argomento della raccolta dei rifiuti è una questione sulla quale la politica non sta facendo alcuna informazione ai cittadini (non solo a Bovolone) ma a breve ci vedremo costretti a fare i conti con modifiche pesantissime dell'attuale situazione che potrebbe vedere una gestione unica, a livello provinciale, della raccolta e dello smaltimento, senza parlare del problema di Cà del Bue e della discarica di Torrette. Torneremo sull'argomento non appena avremo un quadro più chiaro della situazione.
4) SCUOLA ALBERGHIERA "DON CALABRIA": come saprete, il Comune ha stanziato (e sta spendendo) circa 350.000 euro per adeguare le strutture della ex scuola di ebanisteria (locata nei pressi di Piazza Donatori di Sangue) al fine di predisporle per l'avvio, a settembre, della Scuola Alberghiera migrata a Bovolone da Cerea. Peccato che di recente la Regione Veneto abbia attuato una stretta considerevole relativamente ai contributi che erogava a favore di questi enti per cui anche il Don Calabria si è trovato a dover fare i conti con questa riduzione economica. Poiché non sappiamo gli impatti che tale "risparmio" potrà avere sul futuro della scuola alberghiera di Bovolone, chiederemo rassicurazioni affinché i soldi stanziati (ed in  utilizzo) non si rivelino un altro spreco di risorse pubbliche, a danno dei cittadini.
5) TRASPORTI SU ROTAIA: notizie contrastanti e contraddittorie ci giungono a proposito dell'intenzione di Trenitalia di sopprimere la linea ferroviaria Rovigo-Padova-Verona che transita per Bovolone, mentre da altre fronti ci viene confermato il progetto di costruzione di (forse) 2 sottopassi per eliminare i passaggi a livello, con il mantenimento pertanto della linea ferroviaria che potrebbe anche essere trasformata in "metropolitana di superficie". Dove sta la verità? Anche su questo argomento il Comune dovrà darci risposte univoche.

Che ne dite? Ce n'è davvero per tutti! E questa è solo una parte delle scadenze in agenda: viabilità e sicurezza stradale, verde pubblico e salute ambientale, fotovoltaico, Parco del Menago, scuola, bonifica area Fazioni, commissioni consiliari da costituire, Bovolone Promuove...........IL LAVORO, DOPO L'ESTATE, NON CI MANCA!