sabato 19 luglio 2014

NON SIAMO TRANQUILLI, MA...................


Giovedì 17 luglio si è tenuto il Consiglio Comunale indispensabile per la semestrale di bilancio.La disamina del documento illustrato dal Ragioniere Capo dr. Rebotti è stato il solito elenco spietato di come le risorse a disposizione dei Comuni siano sempre più risicate e soggette al vincolo mortale del patto di stabilità. Le oggettive difficoltà a gestire i capricci di uno stato che sempre più penalizza gli enti locali con una politica scellerata di tagli ai finanziamenti e l'applicazione di una pressione fiscale ingiustificata sono le premesse da cui non si può prescindere. Di contro, persiste tuttavia negli amministratori locali quella cronica mancanza di idee, quella incapacità di "guardare oltre" che potrebbe in parte ovviare alle difficoltà di spendere denaro pubblico cercandolo, ad esempio, tra i bandi europei. Manca quella "task force" dedicata alla ricerca di queste risorse che durante la campagna elettorale di 3 anni fa era uno dei punti fondanti del programma della Lista Mirandola. Le nostre preoccupazioni quindi aumentano pensando alla situazione complessiva di Bovolone che non sembra mostrare alcun segno di ripresa; mancano stimoli e convinzione ma, soprattutto, progetti..........quella progettazione che la nostra amministrazione non ha mai seriamente affrontato, un po' per l'inedia che la caratterizza, ma anche per l'ostinazione a non coinvolgere davvero le minoranze, a non creare vere commissioni di studio su tematiche da tempo illustrate dalle opposizioni. Noi di Città Futura così come il Movimento 5 Stelle e, seppur con qualche distinguo, anche Bovolone Domani abbiamo ribadito da sempre questa necessità e stimolato gli amministratori a fare davvero un salto di qualità in questo senso, ma i risultati sinora non sono stati certo incoraggianti.
Crediamo pertanto che sia giunto il momento di muoverci concretamente per far sì che i prossimi 2 anni siano all'insegna di iniziative concrete e fattibili, che coinvolgano nel dialogo e nelle proposte i cittadini, le associazioni, i Comuni limitrofi, altre componenti dell'opposizione ed i giovani (come quelli del Partito Democratico, ad esempio) che stanno cercando di ridare dignità e visibilità alla politica, quella vera, per attingere idee, suggerimenti, opinioni e - perché no? - collaborazione fattiva......... fare "rete", come oggi si sul dire.

Città Futura ha intenzione di riscrivere un programma che possa sin da ora essere la base per un futuro che è alle porte e sarebbe una follia non cercare il contributo più ampio possibile, pur senza snaturare le nostre origini, le radici cui ci sentiamo ancora saldamente aggrappati. Non sappiamo se il nostro Gruppo si getterà nella mischia della prossima avventura amministrativa ma abbiamo tutte le intenzioni di dare a chi eventualmente prenderà il nostro posto tutti gli strumenti per rappresentare a Bovolone la vera novità.

martedì 24 giugno 2014

MENSA SCOLASTICA: IL CONSIGLIO DI STATO SI METTE DI TRAVERSO


Altra tegola sull'amministrazione a proposito della vicenda della mensa scolastica. Il giornale "L'Arena" ufficializza oggi la decisione del Consiglio di Stato che ha bocciato la richiesta del Comune di Bovolone volta ad ottenere la sospensione dell'esecutività della sentenza del Tar del Veneto che riaffidava il servizio mensa alla ditta CIR Food, la quale aveva perso l'aggiudicazione a favore della Markas Srl. L'argomento era stato già oggetto di informativa da parte dell'assessore Nadia Cortiana in risposta ad una nostra interpellanza al riguardo.
Tutto come prima, insomma, con la CIR Food che torna a gestire la refezione scolastica dopo che sulla ditta erano state espresse da più parti delle perplessità alla fine della precedente esperienza; evidentemente è stata considerata insuperabile l'obiezione sollevata contro la Markas la quale non avrebbe indicato chiaramente nell'offerta i costi destinati alla sicurezza da interferenza, come prevede la legge vigente, limitandosi ad esporre i soli costi aziendali.
Ora si pone, tra gli altri, il problema dei costi sostenuti dalla Markas (in ottemperanza al capitolato d'appalto) per le migliorie apportate ai locali cucina siti presso lo stabile delle "Scipioni" che servono per preparare i pasti anche per gli scolari di Oppeano. Non è chiaro infatti se  e chi dovrà farsi carico del controvalore degli investimenti profusi dalla Markas che riteniamo intenda chiederne la restituzione in quanto superato l'appalto che ne prevedeva gli impieghi.
Da parte nostra abbiamo manifestato contrarietà in merito alle pronunce dei giudici amministrativi poiché tutta la vicenda era stata gestita correttamente dall'Assessorato competente e le precedenti iniziative della CIR erano state respinte, ragion per cui la prosecuzione nella direzione della nuova gestione era stata una conseguenza logica. 
Chiederemo all'assessore Cortiana un incontro prima dell'inizio delle attività scolastiche per concordare con l'amministrazione i passi da compiere nei confronti della CIR Food al fine di ottenere garanzie precise sulla qualità del servizio e dei pasti così da evitare il ripetersi di episodi che in passato avevano sollevato le lamentele degli utenti e degli addetti della Commissione Mensa. Anche sull'eventualità della richiesta di restituzione dei soldi spesi in migliorie dalla Markas sarà il caso di fare chiarezza poiché non può essere il Comune di Bovolone a doversene fare carico. 



martedì 3 giugno 2014

NUOVA SEDE PER LA CROCE ROSSA

Lunedì 2 giugno è stata inaugurata la nuova sede della Croce Rossa di Bovolone nei locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale in Viale Libertà.
La cerimonia, preceduta da una messa, è coincisa con altri due importanti appuntamenti: infatti la data del 2 giugno commemora la festa della Repubblica nonché la giornata mondiale dello sport per cui i tre eventi hanno moltiplicato il senso di festa e la partecipazione dei cittadini è stata numerosa nonostante il lungo ponte festivo.
La soddisfazione del Responsabile di zona, Carlo Morandini, era tangibile, come l'emozione che ha accompagnato le parole del Sindaco, delle autorità e dei rappresentanti provinciali e regionali della Croce Rossa presenti per l'occasione.
Bovolone si conferma centro nevralgico per le attività di volontariato nella bassa veronese e la Croce Rossa consolida la propria presenza sul territorio aggregandosi alla sezione di Cerea.
In queste circostanze è importante guardare al valore di quanto viene fatto per il bene di tutti, al di là degli schieramenti e della logica degli opposti, riconoscendo alla Croce Rossa come a tutte le altre associazioni di volontariato quel ruolo fondamentale di servizio e di supporto alla cittadinanza che costituisce sempre di più il braccio operativo delle amministrazioni locali che, da sole, non potrebbero garantire i servizi resi da queste associazioni.
L'esempio che ci viene presentato dal volontariato dovrebbe essere uno stimolo per chiunque intenda intraprendere la strada dell'amministrare qualsiasi realtà pubblica o privata, sforzandosi davvero di cercare di far crescere e progredire il benessere di una comunità, piccola o grande che sia.
Non siamo in vena di proclami o di sterili adulazioni ma è doveroso rendere merito a coloro che si sono prodigati perché la Croce Rossa fosse collocata in una sistemazione decorosa ed adeguata alle specifiche funzioni di cui si occupa; ci auguriamo che tale risultato sia il primo di una serie di obiettivi che vadano a premiare anche altre realtà altrettanto significative del nostro territorio  cosicchè ciascuna associazione, per quanto possibile, possa avere spazi e risorse sufficienti per continuare ad operare a favore di tutta la comunità di Bovolone.

giovedì 29 maggio 2014

TARI E TASI: IN DIRITTURA D'ARRIVO I REGOLAMENTI COMUNALI

In data odierna i capigruppo consiliari sono stato convocati per la riunione della Commissione  che dovrà esaminare i testi dei Regolamenti per la tassa sui Rifiuti (la TARI) e quella sui servizi indivisibili (TASI).
Relativamente alla prima imposta Città Futura aveva già chiesto delucidazioni in sede di Consiglio Comunale ed era emerso che, sostanzialmente, nulla sarebbe cambiato in ordine alla riscossione ed alla società di servizio della raccolta dei rifiuti per cui, in buona sostanza, si trattava soltanto di adeguare alle disposizioni di legge la tassa che si conforma comunque a normative da tempo vigenti in Italia e che consentono ai Comuni di determinarne i confini in base alla potestà regolamentare riconosciuta all'Ente Locale dal D.lgs. 446/1997.

Diverso è il discorso relativo alla TASI.  Infatti il governo sta pensando di presentare un emendamento al Dl Irpef col quale rendere operativo lo slittamento dei termini di pagamento per la Tasi 2014 prima e seconda casa ed anticipare la liquidità non incassata ai Comuni per i quali si va concretizzando il rinvio.
Lo ‘schema’ dello slittamento è ormai noto; in tutti quei Comuni che hanno deliberato detrazioni e aliquote Tasi 2014 prima e seconda casa entro il 23 maggio 2014 il tributo verrà versato in due soluzioni (giugno e dicembre), nelle restanti amministrazioni l’imposta verrà invece saldata secondo il seguente prospetto:

1) Saldo a dicembre in un’unica soluzione per il pagamento della Tasi 2014 sulla prima casa;
2) Versamento in due soluzioni, ottobre e dicembre, per il pagamento della Tasi 2014 sulle seconde case.

Le delibere comunali, lo rammentiamo, fissano le aliquote - passibili di incremento nella misura massima dello 0,8 per mille rispetto alla quota di partenza fissata al 2,5 per mille sulle prime case e al 10,6 per mille sulle seconde - e le detrazioni per la Tasi 2014 prima e seconda casa, anche se ancora non è chiaro quante amministrazioni abbiano effettivamente fatto in tempo a trasmettere il tutto al MEF (stando alle prime proiezioni si parla di poco più di 2.000 Comuni, ma per aver il conteggio completo bisognerà attendere l’inizio di giugno).

Sulla scorta di questa premessa chiederemo pertanto che anche il Comune di Bovolone attenda di applicare questa tassa, anche se andrà ad approvarne il Regolamento,sino a che il Governo non si sia espresso: troppe infatti sono le incognite che pesano sull'architettura di questo prelievo per cui riteniamo che se anche la riscossione verrà rimandata a Settembre non inciderà troppo sulle entrate comunali. Peraltro dobbiamo ricordare come in sede di esame di bilancio, sempre durante l'ultimo Consiglio, sia emerso un consistente avanzo di cassa che non è stato destinato ad alcun progetto di spesa: TASI o non TASI, pertanto, in termini di (non) utilizzo del denaro pubblico per i cittadini nulla cambierebbe!

lunedì 19 maggio 2014

MENSA SCOLASTICA: IL COMUNE SI APPELLA AL CONSIGLIO DI STATO

FACCIAMO SEGUITO ALLA NOSTRA PRECEDENTE DEL 30 APRILE SCORSO E PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA DELIBERA DI GIUNTA N° 52 CON CUI L'AMMINISTRAZIONE HA DECISO DI IMPUGNARE LA SENTENZA DEL TAR DI VENEZIA CHE ANNULLA IL RISULTATO DEL BANDO PER L'ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO MENSA ALLA MAKRAS SRL ATTRIBUENDOLO ALLA PRECEDENTE DITTA (CIR FOOD)


C O M U N E  D I  B O V O L O N E
Provincia di Verona
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Deliberazione n. 52 del 14-05-2014
OGGETTO:MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
L’anno duemilaquattordici addi’ quattordici del mese di maggio (14-05-2014) alle ore 09:20 in
seguito a regolari inviti si e’ riunita la GIUNTA COMUNALE presso la Sede Municipale.

Constatato legale il numero degli intervenuti il Signor Mirandola Emilietto, nella sua qualità di
Sindaco assume la presidenza, dichiara aperta la seduta ed invita l’adunanza a discutere e deliberare sull’oggetto sopra indicato, il cui testo e’ riportato nel foglio allegato 

PARERI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Oggetto: MARKAS SRL/COMUNE DI BOVOLONE + 1 - APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO AVVERSO LA SENTENZA DEL TAR VENETO LE CUI MOTIVAZIONI SONO STATE DEPOSITATE IN DATA 18/04/2014
PARERE PER REGOLARITA’ TECNICA (Art. 49, 1° comma D. Legislativo n.267/2000)
Parere: Favorevole
Addì, lì 14-05-2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
F.to Polo Michela

LA GIUNTA COMUNALE
Richiamate:
la determinazione a contrattare n. 207 del 30/05/2012 con la quale si è stabilito - di procedere
all’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per il periodo 01/09/2012 – 31/08/2017
mediante procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui
all’art. 83 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 361 del 06/09/2012 con la quale sono stati approvati i verbali di gara ed
aggiudicato il servizio di cui sopra alla ditta Markas srl con sede in Bolzano;
- la determinazione n. 365 del 10/09/2012 con la quale si è preso atto dell’efficacia
dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 11 c. 8 del D.Lgs. 163/2006;
- la determinazione n. 368 del 10/09/2012 con la quale è stata disposta l’esecuzione anticipata in via d’urgenza del servizio al fine di assicurarne lo svolgimento con l’avvio dell’anno scolastico
2012/2013;
- la determinazione n. 425 del 16/10/2012 con la quale è stata disposta la prosecuzione
dell’esecuzione del servizio fino al 31/10/2012;
Considerato che:
- la Società Cooperativa CIR FOOD s.c., seconda classificata, presentava ricorso al TAR Veneto,
acquisito al prot. n. 17213 del 11/10/2012 e rubricato al n. 1404/2012 R.G., con istanza di
sospensiva;
- il Comune si costituiva in giudizio, giusta deliberazione di G.C. n. 117/2012 e determinazione n.
439/2012;
- il TAR, con ordinanza in data 30/10/2012, respingeva l’istanza cautelare;
- CIR FOOD s.c. impugnava la suddetta ordinanza al Consiglio di Stato ed anche in tale ricorso il
Comune si costituiva giusta deliberazione di G.C. n. 140/2012 e determinazione n. 529/2012;
- il CdS con ordinanza in data 05/02/2013 prendeva atto della rinuncia all’istanza cautelare da parte della CIR FOOD s.c.;
Dato atto che, anche tenuto conto dell’esito delle istanze cautelari, il contratto d’appalto veniva stipulato in data 03/12/2012, rep. n. 3574 segretario comunale;
Dato atto inoltre che Markas srl provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede di gara;
Vista la sentenza emessa dalla I sezione del TAR Veneto, nella camera di consiglio del 29/01/2014, dal cui dispositivo si evince che il ricorso è stato accolto e conseguentemente è stata annullata l’aggiudicazione e dichiarato inefficace il contratto; inoltre, quale risarcimento del danno, è stata disposta l’aggiudicazione a favore della CIR FOOD s.c., previa verifica, da parte del Comune, dei requisiti di legge richiesti in capo all’aggiudicataria;
Considerato che Markas srl ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso il dispositivo della sentenza,con atto notificato al legale del Comune, con istanza cautelare per la quale è stata fissata l’udienza in data 11/03/2014;
Richiamata la propria deliberazione n. 26 del 05/03/2014 con la quale, non disponendo delle motivazioni della sentenza, si stabiliva di non costituirsi nell’appello, riservandosi la costituzione e/o l’autonoma impugnazione all’esito della conoscenza e della valutazione delle motivazioni della sentenza del TAR;
Dato atto che:
l’udienza dell’11/03/2014 davanti al Consiglio di Stato è stata rinviata al 29/04/2014;
 le motivazioni della sentenza del TAR sono state depositate il 18/04/2014;
 in considerazione della tempistica del deposito della sentenza, su istanza delle ditte il Consiglio di Stato ha ulteriormente rinviato l’udienza al 10/06/2014;
Esaminate le motivazioni della sentenza del TAR e rilevato che il collegio riconosce fondato il ricorso con riferimento all’assorbente motivo riguardante l’indicazione degli oneri per la sicurezza: piùspecificatamente, viene osservato che la ditta Markas srl non ha indicato nell’offerta i costi di sicurezza da interferenza, di cui all’art. 87 comma 4 del D.Lgs. 163/2006, ed ha indicato i costi aziendali, di cui all’art. 86 comma 3 bis del medesimo D.Lgs., precisando solo con la presentazione dei giustificativi il riferimento a ciascun anno del contratto;
Rilevato altresì che il collegio ritiene che l’obbligo di rappresentare in sede di offerta gli oneri per la sicurezza in modo analitico costituisca un elemento essenziale dell’offerta stessa, la cui omissione rientra tra le cause di esclusione previste dall’art. 46 del D.Lgs. 163/2006;
Dato atto dunque che, secondo l’interpretazione nel giudizio di cui trattasi, in sede di offerta sembra non essere sufficiente né il riferimento agli importi degli oneri per la sicurezza già indicati dalla Stazione Appaltante, né il novero di tali oneri all’interno del prezzo complessivamente offerto;
Ritenuto che:
 le motivazioni si fondino su un’applicazione formalistica delle norme che non tiene conto né della
specificità dell’appalto, per il quale il D.Lgs. 163/2006 si applica solo parzialmente, trattandosi di
servizi di cui all’allegato IIB del D.Lgs. stesso, né del fatto che, per giurisprudenza diffusa, il
giudizio di verifica della congruità e dei giustificativi di un’offerta ha natura globale e sintetica
sulla serietà o meno dell'offerta stessa;
 l’operato del Comune sia stato corretto, dal momento che i costi di sicurezza da interferenza erano già indicati nella documentazione di gara e non erano lasciati alla determinazione degli offerenti, mentre i costi aziendali indicati dalla ditta Markas erano chiaramente determinati e il fatto che solo successivamente sia stato precisato che l’importo era annuale non incide sulla affidabilità dell’offerta;
Rilevato inoltre che:
 come detto, essendo stata respinta l’istanza cautelare, il contratto veniva stipulato e Markas srl
provvedeva ad eseguire nel centro cottura di proprietà comunale tutte le migliorie offerte in sede
di gara;
 pur non rilevando sul servizio e sull’interesse pubblico se una o l’altra ditta assumano la gestione, avendo entrambe la necessaria capacità imprenditoriale per farlo, è presumibile che l’eventuale soccombenza nell’appello possa ripercuotersi sul bilancio dell’Ente in relazione ai costi per le migliorie eseguite sul centro cottura;
Ritenuto dunque opportuno di intervenire nel giudizio anche, se del caso, con impugnazione autonoma della sentenza del TAR al fine di ribadire il corretto operato del Comune e di evitare i rischi di ripercussione sul bilancio;
Tenuto presente il parere in ordine alla sola regolarità tecnica, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs.
267/2000, non comportando il presente provvedimento riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;
Visto l’art. 25 dello Statuto;
Con voti unanimi favorevoli espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
1.di costituirsi nel giudizio promosso da Markas srl o, se del caso, impugnare autonomanete
davanti al Consiglio di Stato la sentenza del TAR Veneto, in premessa precisata;
2.di autorizzare l’Ufficio Legale a procedere all’affidamento dell’incarico ad un professionista
esterno, non disponendo l’Ente di personale dipendente abilitato, ed all’assunzione dell’impegno
di spesa;
3.di incaricare gli uffici comunali a fornire al legale tutta la documentazione che si rendesse
necessaria.
Inoltre, con voti favorevoli unanimi espressi nelle forme di legge,
DELIBERA
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4. D.Lgs.267/2000.
Letto, confermato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Mirandola Emilietto F.to De Pascali Alessandro

Copia della presente deliberazione, viene pubblicata all’Albo Pretorio per la durata di 15 giorni ai
sensi di legge e comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell’art. 125 D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, lì IL RESPONSABILE UFFICIO SEGRETERIA
F.to Polo Michela
Visti gli atti d’ufficio si attesta che la presente deliberazione:
E’ divenuta esecutiva ai sensi dell’art. 134 comma 3° D. Lgs. n.267/2000.
Bovolone, IL SEGRETARIO GENERALE


mercoledì 30 aprile 2014

LISTA POZZANI: CHE SUCCEDE?

Chi ha seguito l'ultimo Consiglio Comunale non  può non essersi reso conto che è sempre più evidente la spaccatura che si sta delineando ed allargando all'interno della compagine di opposizione rappresentata dai Consiglieri Pozzani e Pasini.
In più occasioni sono emerse  le divergenze di opinione e di espressione di voto tra i due durante gli ultimi Consigli Comunali, segno lampante che ciò che rimane della coalizione iniziale presentatasi alle amministrative nel 2011 sta arrivando al capolinea.
E pensare che quando Città Futura aveva deciso di sciogliere il sodalizio con Lega e Bovolone Domani eravamo stati tacciati di tradimento e considerati dei voltagabbana: da tempo la nostra scelta ci sta dando ragione su tutti i fronti. Prova ne sia che la dr.ssa Pasini non pare più seguire nè la linea di condotta del consigliere Pozzani in fase di discussione degli argomenti delle sedute consiliari nè tantomeno le indicazioni che il  "suo" (forse oramai ex) capogruppo fornisce all'atto delle dichiarazioni di voto, peraltro sempre più sconcertanti, sempre più orientate ad appoggiare le decisioni della maggioranza.
D'altro canto che l'ex candidato sindaco sia in crisi d'identità lo si sa da tempo e lo dimostra senza mezzi termini la situazione che si è venuta a creare nella Lega Nord di Bovolone, di fatto fantasma di se stessa e lacerata da lotte intestine che hanno determinato un'emorragia di iscritti ma, soprattutto, di simpatizzanti. I fedelissimi di Orfeo Pozzani sono ridotti all'osso ed ora anche Bovolone Domani sembra volersi smarcare da un'alleanza che non ha più alcuna ragione di esistere.
Abbiamo l'impressione che il futuro politico dell'ormai capogruppo di se stesso possa trovare una sponda solo se si apre qualche spiraglio  in un'altra formazione disposta ad accoglierlo tra le proprie fila.
Quelli della Lista Pozzani non dovrebbero essere problemi che ci riguardano, ma la crisi a cui assistiamo non aiuta certo una minoranza che rischia di risultare sempre più una patetica armata Brancaleone dove solo le iniziative individuali danno un senso al nostro ruolo di opposizione.
E purtroppo, stando così le cose, forniamo a questa amministrazione tutti gli alibi necessari a giustificarne la sopravvivenza ed un galleggiamento imbarazzante.
Noi per primi auspichiamo un cambio di passo e dovremo ora fare delle scelte precise e chiare per uscire dalle sabbie mobili in cui, nostro malgrado, ci troviamo.

MENSA SCOLASTICA: LA SENTENZA

Facciamo seguito alla nostra precedente informativa del 21 febbraio per indicare il link http:// www.giustizia-amministrativa.it/ Documenti GA/Venezia/ Sezione %201/2012/201201404 /Provvedimenti /201400536_01.XML che riporta il testo integrale della sentenza con cui il Tar del Veneto - Sez. prima - annulla l'aggiudicazione dell'appalto alla ditta Markas Srl, vincitrice nei confronti della concorrente Cir Food Srl nella fornitura del servizio della mensa scolastica. In sostanza la ricorrente ha convinto i giudici rilevando due irregolarità nella redazione della proposta contrattuale della vincitrice che riguardano, da un lato il fatto che l'aggiudicataria "non ha indicato, nell’offerta, i costi di sicurezza da interferenza previsti dall’art. 87, comma 4, del Dlgs 163/2006 , mentre con riferimento ai costi aziendali, di cui all’art. 86, comma 3 bis del Dlgs 163/2006, ha indicato una somma pari ad euro 4.590,00, che solo successivamente ha precisato riferirsi ad ogni anno del contratto."

Su tali carenze la giurisprudenza del TAR è univoca nel ritenerle motivo di insanabile vizio per la regolarità della gara cosicchè la pronuncia del Tribunale ha accolto il ricorso della Cir Food Srl, per cui  " annulla l’aggiudicazione definitiva e dichiara l’inefficacia del contratto nelle more intervenuto.

Dispone, quale risarcimento del danno, l’aggiudicazione del servizio di cui alla gara oggetto del presente ricorso previa verifica, da parte della stazione appaltante, dei requisiti richiesti alla ricorrente.

Compensa le spese di lite, ad eccezione del contributo unificato che, come per legge, dovrà essere, in solido tra le parti costituite, restituito alla ricorrente."

Pur non dovendo il Comune esborsare alcunché per quanto concerne un risarcimento monetario alla ricorrente, è innegabile come la sentenza rappresenti un serio problema per il futuro, tenuto conto sia dei possibili disagi agli utenti, sia della riproposizione di una situazione che aveva creato non pochi problemi all'amministrazione durante la gestione della Cir Food che si vede riassegnare di diritto la gestione della mensa.

Chiederemo lumi ai competenti settori sulle decisioni che il Comune intenderà adottare, atteso che la sentenza non fornisce molte vie d'uscita se non l'impugnazione, a patto però che vi siano fondati motivi per ritenere di ribaltare il giudizio.

Buon  appetito!